Challenge Cup: una inchiesta che non lava l’onta

La sconfitta del Petrarca in Spagna contro l’El Salvador è di qulle che rimangono nella bacheca degli orrori. Gli spagnoli però potrebbero incorrere in sanzioni, come ci dice la Gazzetta dello Sport:

L’Ere ha aperto un’inchiesta sulla partita di Challenge Cup Petrarca-EI Salvador del 19 dicembre, vinta 37-16 dagli spagnoli, che avrebbero schierato l’ala Martin senza che fosse stato inserito nella lista a inizio torneo. Una commissione stabilirà l’entità della possibile sanzione

Lo stamping di Attwood: squalifica di nove settimane

Nove settimane di squalifica per David Attwood, il seconda linea del Gloucester che oggi si è presentato a Dublino davanti al giudice sportivoper rispondere dello stamping ai danni di Petrisor Toderasc, prima linea di La Rochelle.
Il fallo era avvenuto durante la partita valida per la poule 5 dell’Amlin Challenge Cup. Toderasc ne era uscito piuttosto male: frattura di uno zigomo, alcuni denti rotti. Ancora da verificare con calma le condizioni dell’occhio. Questo il video di quanto avvenuto…

 

Lo stamping di Attwood su Toderasc: il video

Del bruttissimo fallo di Dave Attwood – seconda linea del Gloucester – sul pilone di La Rochelle Petrisor Toderasc durante la partita di Challenge Cup tra queste due formazioni abbiamo detto qualche ora fa. Ora il video del momento incriminato:

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Il ko con l’El Salvador e il caso Challenge Cup: la versione del Petrarca

Ascolta qui l’intervista che ho fatto a Corrado Covi, ex capitano azzurro, ex giocatore e oggi dirigente del Petrarca Padova. Abbiamo parlato del disastro Challenge Cup e non solo. L’intervista è stata pubblicata sulle pagine web dedicate al rugby del sito di Radio R101

Vediamo, a mettere assieme i punti fatti e quelli subiti dalle squadre italiane impegnate in Challenge Cup fa… no, troppo, numeri difficilmente commentabili.
Questo fine settimana l’andazzo nella competizione europea non è stato molto diverso dai turni precedenti. In più però c’è stata la “ciliegina sulla torta”, il ko rimediato in Spagna dal Petrarca Padova contro l’El Salvador, autentica cenerentola del rugby continentale. Eppure gli iberici, dopo aver perso 7 giorni fa in Veneto, hanno rifilato ai tuttineri nostrani un 37 a 16 che rimarrà – purtroppo nella bacheca degli orrori.
Abbiamo fatto una lunga intervista con Corrado Covi, uno che quando giocava è stato pure capitano della nazionale. Uno che nel Petrarca ci ha prima giocato e oggi ne è direttore sportivo.
A lui abbiamo chiesto di come sia potuta arrivare quella sconfitta, quale sia l’aria che si respire tra i giocatori, ma anche cercato di capire il perché di risultato tanto negativi per le nostre formazioni. E di come uscirne, magari aumentando l’intercambiabilità di giocatori tra franchige celtiche e le squadre dell’Eccellenza.

PER SENTIRE COSA CI HA DETTO COVI CLICCATE QUI

La Rochelle, Glocester e un nuovo caso di stamping

Un nuovo brutto, bruttissimo episodio di gioco violento. Ce lo racconta Duccio Fumero di Rugby 1823

Un nuovo, bruttissimo, caso di stamping sta sconvolgendo il rugby europeo. Durante il match di Challenge Cup tra La Rochelle e Gloucester (vinto dai francesi) la seconda linea Dave Attwood avrebbe calpestato con forza il volto di Petrisor Toderasc, pilone di La Rochelle. Il risultato? Uno zigomo fratturato, alcuni denti distrutti e, ciò che è peggio, il giocatore rischia di perdere la vista da un occhio.
Sono passati solo pochi mesi dall’incidente capitato a Gavin Quinnell, ex giocatore del Viadana, che ha perso la vista da un occhio dopo un eye-gouging subito in un match del campionato gallese. Ed ecco che il dramma si ripropone, ma a livello di coppe europee. Al sedicesimo minuto del primo tempo, durante un contrasto di gioco, la ventitreenne seconda linea inglese ha sferrato un calcio in volto al pilone rumeno, immediatamente trasportato in ospedale.
La Rochelle ha già consegnato una memoria d’accusa e le immagini dello scontro al commissioner e ora ci si aspetta una punizione esemplare. Perché il rugby, come ogni sport di contatto, vive sul filo del rasoio e se non vengono prese le giuste contromosse il giusto agonismo sportivo rischia di trasformarsi in violenza. Una violenza pericolosa, come dimostra questo caso.