Rovigo e la Challenge, bilancio di un fallimento

Piergiorgio Callegari su Rovigooggi

Chissà cosa rimugineranno i rossoblu sulla via del ritorno lasciandosi la Francia alle spalle. Che non valeva la pena di giocare in Coppa, che si trattava di una poule impossibile per il Rovigo penalizzato da squadre impossibili o che non si fanno nozze con i fichi secchi?


Rovigo – Da dove ricominciamo, buttando l’Amlin Cup nel cestino e rimboccandoci le maniche per l’Eccellenza? Sarebbe da masochisti ripercorrere le stazioni della via Crucis rossoblu, altro che Golgota. Ma alla luce dei fatti sono 24 i punti che separano i francesi, primi della poule 5, dal Rovigo fanalino di coda. Appare chiaro come i Bersaglieri stentino a segnare, 20 punti in casa e 35 in trasferta per un totale di 55 a fronte di 348 punti incassati, 126 al Battaglini e 222 fuori.
Le mete, in queste competizioni, non dovrebbero essere un optional, ma in casa rossoblu lo sono: sei in totale (2 al Battaglini e 4 in trasferta).
Cifre aride, facciata di un susseguirsi di risultati e di episodi negativi che hanno portato alle sei sconfitte di seguito in un percorso scandito da recriminazioni e da tanti se.
Il non troppo felice momento offensivo fa il paio con quello difensivo. Stesse pecche riscontrate anche in campionato. Un tempo Polla Roux puntualizzò la troppa fretta, vorremmo fosse così. Invece c’è dell’altro, come installarsi nei 22 e rimanervi senza toccare in meta. Ma la trasferta, secondo il coach, servirà per aumentare l’auto stima del gruppo anche se le tre mete incassate nello spazio di 10 minuti devono far riflettere.
Difendendo in continuazione subentrano gli errori e si finisce per prenderle di brutto. E con l’inevitabile calo fisico si offre il fianco ad avversari decisamente più forti e rodati.
Per fortuna “tutti salvi” e solo qualche acciacco di poco conto da smaltire con un breve riposo.
Buona la tenuta dei “reduci” dall’infermeria mentre si aspettano gli “irriducibili” Pedrazzi e Legora.

Rovigo, maglia nera d’Europa

Roberto Roversi per Il Gazzettino di Rovigo

Per fortuna è finita. Il bilancio della partecipazione della Femi Cz Rovigo all’Amlin Challenge
Cup, che si è conclusa l’altra sera a La Rochelle con la 45° sconfitta su 50 partite giocate
nelle coppe europee, è tra i più negativi di sempre. Regge il confronto solo con quello della stagione scorsa, quando la squadra rossoblu segnò la miseria di 41 punti contro i 55 di quest’anno. Decisamente peggio è andata per i punti subiti dove si è arrivati a quota 348 (318 l’anno scorso) per una media di 58 a partita. Alto anche il numero delle mete
subite dalla Femi Cz Rovigo, ben 53 (8,8 a match), come mai era accaduto in passato.
Tra tutte le formazioni che partecipano all’Amlin Challenge Cup, solo gli spagnoli del
Cetransa El Salvador potrebbero concludere il torneo con un passivo più pesante dei rossoblu. Dipende dal risultato del match casalingo con il Sale di oggi. Se gli inglesi segneranno più di trenta punti eviterebbero alla Femi Cz Rovigo la peggior difesa di tutta l’Amlin Challenge Cup. In ogni caso la squadra rodigina, unica tra le 20 formazioni
a non aver mai vinto, si è già aggiudicata il “cucchiaio di legno” del torneo.
La comitiva rossoblu è arrivata a Rovigo ieri sera. Per Alejandro Canale il risultato del campo ha penalizzato troppo la Femi Cz. “La squadra, tenendo conto della differenza di valore tra le due formazioni, ha disputato una buona partita – dice il dt rodigino – C’è stato un buon atteggiamento, ma ci sono stati troppi errori individuali che hanno vanificato il lavoro fatto. Abbiamo subito due mete su intercetto e un altro paio le abbiamo regalate. Penso che se i francesi avessero segnato 40-/45 punti la fotografia dell’incontro
sarebbe stata più realistica”.
Buone indicazioni sono arrivate dal nuovo pilone Luigi Milani che si è ben comportato come
l’intero pacchetto di mischia. Adesso la Femi Cz Rovigo ritorna a pensare al campionato che
domenica prossima propone il derby con il Mogliano, prima della sosta per il Sei Nazioni.

Il Petrarca saluta l’Europa con il Brive

Federico Fusetti per Il Mattino di Padova

Ultimo appuntamento con la vetrina europea per il Petrarca che affronta oggi al Plebiscito (ore 15, arbitro lo scozzese Macmenemy) i francesi del Brive, già matematicamente
qualificati ai quarti di finale dell’Amlin Challenge Cup. Obiettivo del Petrarca: chiudere
con onore la stagione continentale nonostante i transalpini siano sulla carta nettamente superiori nella classifica del girone. I bianconeri chiuderanno probabilmente al terzo posto, dietro ai francesi e al Sale, conservando un punto di vantaggio sugli spagnoli di El Salvador:
all’appello mancano proprio i punti lasciati inaspettatamente in terra iberica.
Nel Brive, terzultimo nella top 14 francese, milita anche quel Luciano Orquera che ha vestito per tre stagioni la maglia del Petrarca 6 anni orsono, e recentemente tornato anche a vestire la maglia azzurra. Oggi sarà in panchina. Quanto al Petrarca, i tecnici Presutti e Bot danno minutaggio ai più giovani, forse anche in vista di sabato prossimo, ultimo turno di campionato prima della lunga, anzi lunghissima, sosta per il Sei Nazioni. Quattro i giovani in
campo dall’inizio, altri cinque in panchina. Attesi anche un gruppetto di sostenitori dalla Francia, a testimonianza del calore dei tifosi transalpini, che zoppicanti in campionato puntano quindi alla Challenge. Il Petrarca, pur sconfitto 32-6, ha ben figurato nella gara di andata, subendo due mete solo nei minuti finali.
«Noi vogliamo onorare fino in fondo la competizione – conferma l’allenatore Pasquale
Presutti – E’ importante anche per la nostra immagine. I nostri avversari sono superiori, ma dovranno dimostrarlo».
LA FORMAZIONE: Acuna, Sanchez, Alessandro Chillon, Bertetti, Spragg, Walsh, Alberto
Chillon, Kingi, Bezzati, Barbini, Sutto, Tveraga, Leso, Costa Repetto, Sodini. (A disp.: Gega,
Caporello, Naka, Targa, Billot, Ansell, Borgato, Favaretto).

Challenge Cup: le formazioni di Crociati-Stade Français. Parisse in panchina

Dal sito dei Crociati Rugby

Annunciate le formazioni dell’ultimo turno di Amlin Challnge Cup che domenica 23 gennaio, alle 15.00, vedrà scendere in campo, al XXV aprile di Moletolo, la BancaMonte Crociati Rfc per affrontare lo Stade Français.
Ecco le scelte di Filippo Frati alla luce dell’indisponibilità di Uili Kolo’Ofai (per lui frattura dello zigomo, ne avrà per 6 settimane):
BancaMonte Crociati Rfc: 15 Ruggero Trevisan, 14 Lome Fa’atau, 13 Sebastian Damiani, 12 Hamid En Naour, 11 Troy Woodman, 10 Tommaso Iannone, 9 James Ireland, 8 Roberto Mandelli, 7 Andrea Orlandi, 6 Diego Delnevo, 5 Matteo Minari, 4 Dylan Sigg, 3 Marco Coletti, 2 Davide Giazzon, 1 Andrea Lovotti.
A disposizione: 16 Mattia Saccomani, 17 Iacopo Scarparo, 18 Pardeep Singh, 19 Filippo Ferrarini, 20 Marco Frati, 21 Marco Anversa, 22 Alessandro Maestri, 23 Michele Garulli.
Le folgori transalpine rispondono con:
Stade Français: 15 Hugo Southwell, 14 Quentin Valancon, 13 Guillaume Bousses, 12 Martin Rodriguez, 11 Djibril Camara, 10 Jules Plisson, 9 Noel Oelschig, 8 Hugues Briatte, 7 James Haskell, 6 Pierre Rabadan, 5 Tom Palmer, 4 Arnaud Marchois, 3 Rayno Gerber, 2 Remi Bonfils, 1 Rabah Slimani.
A disposizione: 16 Laurent Sempere, 17 Pedro Ledesma, 18 Damien Weber, 19 Alexandre Flanquart, 20 Sergio Parisse, 21 Antoine Burban, 22 Benjamin Tardy, 23 Lionel Beauxis.
Il coach Frati: “Una grandissima occasione per tutti per giocare contro una delle squadre più blasonate al mondo. Sarà una partita molto difficile anche alla luce della formazione annunciata. L’importante, questa volta più di tutte le altre volte, sarà lasciare il campo senza rimpianti, giocandosi tutto”.
Parte dalla panchina francese il capitano della nazionale italiana Sergio Parisse che dovrebbe entrare nel secondo tempo

Rovigo e la Challenge, fine di un incubo

Paolo Romagnolo, per la Voce di Rovigo di oggi

Finisce in Francia, a La Rochelie, il cammino in Challenge Cup della Rugby Rovigo Delta. Allo Stade Marcel Deflandre i rossoblu, già da tempo eliminati dalla competizione, cedono di
schianto ai padroni di casa per 71-17, ma grazie a due mete segnate salvano l’onore. I ragazzi di Polla Roux hanno affrontato il match con lo spirito di chi non aveva niente
da perdere, tentando di sfruttare il confronto con una compagine di caratura superiore soprattutto per limare i propri difetti e per acquisire una maggiore sicurezza in vista della delicata sfida a Mogliano di sabato 29 gennaio.
Un passivo di oltre 50 punti rende superfluo qualsiasi commento sul “film” della partita. Un match che, come prevedibile i Bersaglieri hanno giocato a lungo sulle barricate, cercando di contenere le sfuriate degli “Atlantici” gialloneri che, grazie ai cinque punti conquistati, si
confermano al primo posto del girone 5 (il Gloucester, vittorioso in casa sull’Agen 60-7 resta ancorato alla seconda posizione).
La cronaca. E’ proprio il Rovigo a sbloccare il risultato al 1′ grazie ad un calcio piazzato di Bustos. La replica dei padroni di casa è veemente. Dal 4′ al 31′ arrivano quattro mete: due di Dall’Igna, una di Jacob e una di Boboul. Grazie alle trasformazioni di un precisissimo Goosen, La Rochelie si porta avanti 26-3. La reazione d’orgoglio dei rossoblu questa volta giunge prima dell’intervallo: è infatti il 38′ quando Bacchetti schiaccia la prima meta della
partita per i polesani. La successiva trasformazione di Bustos manda le squadre all’intervallo sul punteggio di 26-10, lasciando qualche tiepida speranza di rimonta ai
Bersaglieri.
Ad inizio ripresa gli “Atlantici” cambiano marcia e aggiungono al loro carniere un piazzato di Goosen, ma soprattutto le mete di Dall’Igna (la terza personale), Fa’asalele (due segnature in pochi minuti) e Le Bourhis. Goosen non fa l’en plein dalla piazzola, ma il fatto passa
inosservato dal momento che il punteggio si fissa sul 54-10.
Ma il cuore rossoblu non smette mai di battere e al 71′ arriva anche l’acuto di Foschi che deposita oltre la linea l’ovale che vale la seconda meta rodigina. Bustos centra la trasformazione: 54-17. Prima del fischio finale vanno a referto anche le segnature di Goosen e Neveu (solo quest’ultima trasformata) che fissano il 71-17 finale.
Due mete all’attivo e un totale di 17 punti rappresentano il bottino più consistente raccolto dalla Rugby RovigoDelta in trasferta nel corso di questa edizione della Challenge Cup. Troppo poco per poter valutare positivamente l’intera campagna europea dei rossoblu.