Eccellenza, è bagarre per il Giocatore dell’Anno

dall’ufficio stampa FIR

Ad una settimana dall’apertura del sondaggio aperto al pubblico sul sito ufficiale della Federazione (www.federugby.it) sono già oltre cinquemila i voti pervenuti per l’elezione del Giocatore dell’Anno del Campionato Italiano d’Eccellenza.

Appena conclusa la stagione regolare e con tre settimane ancora per esprimere la propria preferenza – il sondaggio si chiuderà il 18 maggio, vigilia della seconda finale – la lotta per il titolo di MVP del massimo campionato è apertissima: al momento guidano il sondaggio, praticamente a parità di voti ottenuti, il mediano d’apertura del Marchiol Mogliano Matt Cornwell – protagonista della storica qualificazione ai play-off ottenuta dai trevigiani – ed il flanker e vicecapitano del Cammi Calvisano, Stefano Scanferla. Entrambi hanno raccolto il 18% circa delle preferenze, mentre Diego Del Nevo, flanker dei Banca Monte Parma Crociati, ha superato il 16% dei voti e rimane pienamente in corsa dopo aver conquistato il secondo posto l’anno passato dietro a Marco Barbini.

Ma oltre il 10% dei voti, ed ancora con ampi margini di recupero, ci sono altri tre giocatori: l’ala del Petrarca Padova campione uscente Steven Bortolussi, il centro de L’Aquila Rugby Marco Di Massimo ed il centro della Femi-CZ Vea Rovigo, Joe Van Niekerk.

Più staccati il capitano degli Estra I Cavalieri Prato Alberto Chiesa, il leader della Mantovani Lazio Claudio Mannucci, Joaquim Todeschini del San Gregorio Catania e l’ex azzurro Antonio Mannato del Rugby Reggio con percentuali che vanno, variabilmente, dal 9% al 2%.

Doping, i Cavalieri si tirano fuori dal caso Callori di Vignale

dall’ufficio stampa Cavalieri Prato

“R.C. I CAVALIERI :  In merito alla notizia di positività alla Metilesanamina rilevata dopo il match del 31 marzo con la Rugby Rovigo a Vittorio Callori di Vignale , mediano di mischia dei Cavalieri, la medesima società precisa che al giocatore non sono stati somministrati farmaci di sorta da parte dello staff medico che assiste la società nel curare e monitorare lo stato fisico dell’ atleta, sempre risultato ottimo.

Allo stato la società può solamente presumere che Callori possa aver assunto autonomamente ed involontariamente la predetta sostanza senza alcun intento di alterare illecitamente le proprie prestazioni fisiche ed in perfetta buona fede.

In attesa delle verifiche di prassi, il Rugby Club I Cavalieri afferma la piena solidarietà e fiducia a Vittorio Callori di Vignale che considera atleta di comprovata professionalità e correttezza e che si è sempre distinto per il comportamento serio sin dai tempi in cui era membro dell’accademia Fir di Tirrenia.”

Giovanelli getta il sasso-franchigia nello stagno di Parma. E manda Morisi a Treviso

Michele Ceparano per La Gazzetta di Parma

Qualcuno lo ha definito il «miglior acquisto» dei Crociati. E’, comunque, innegabile che quando Massimo Giovanelli, a fine gennaio, ha assunto l’incarico di direttore sportivo della
società presieduta da Luigi Villani la squadra gialloblù ha ricevuto una salutare sferzata culminata nella salvezza arrivata sabato a Prato al termine di una stagione davvero travagliata. Il «Giova», da sergente di ferro quale è, ha portato grinta. E soprattutto idee, come la trasmissione da lui «inventata» in onda il lunedì sera su Tv Parma, che ha riportato il rugby nelle case dei parmigiani. Inoltre, a breve, illustrerà nuove iniziative per coinvolgere la città. Fermarsi, quindi, è vietato. Nemmeno per festeggiare lo scampato pericolo. (…)
«Certamente dall’inizio del campionato molto è stato affrontato non con sufficiente accortezza dal punto di vista gestionale. Infatti, sia i punti di penalizzazione arrivati per la
nota questione delle sostituzioni contro il Reggio sia la squalifica che ha colpito alcuni giocatori che sarebbero dovuti andare in forza ai reggiani, sono sintomi di una gestione un po’ difficoltosa dal punto di vista organizzativo. Ma la crisi economica non ha colpito solo noi;
ha morso a livello globale. E’ ovvio che nell’ambito sportivo ha creato non poche difficoltà».
Leviamoci subito il dente. Voi, come Crociati, avete dei contenziosi ancora aperti per
quanto riguarda gli stipendi?
«Che ci siano difficoltà economiche nel rugby italiano è sotto gli occhi di tutti e il caso degli
Aironi lo dimostra. Problemi ne hanno, però, anche i club che si stanno disputando lo scudetto: anche tra loro c’è chi è in ritardo di mesi sul pagamento degli stipendi. E’ una situazione diffusa che non deve, però, diventare una scusante per una cattiva gestione. Qui da noi, comunque, sono state assunte delle responsabilità che ora vanno onorate, sapendo però che le tempistiche saranno un po’ più lunghe. Ma è un fatto fisiologico dovuto a una situazione economica difficile».
Lei, a fine campionato, oltre alla sua, ha anche ringraziato le altre società del territorio.
«Ringraziare è poco. Senza l’apporto logistico di Amatori, Rugby Parma, Noceto e Colorno i
Crociati non sarebbero esistiti e non sarebbero arrivati in fondo a questo campionato. Devo dire che, oltre al supporto logistico, è stato fondamentale anche quello morale che hanno dato alla squadra. Negli ultimi due mesi c’è stata quasi una gara a esserci vicini. E’ un segnale forte che dimostra che oggi i Crociati rappresentano tanto per il nostro territorio».
E’ possibile allora una realtà allargata anche ad altri? In altri termini, torna alla ribalta la fusione tra tutti i club?
«Il termine fusione crea ancora un po’ di difficoltà. E poi i tempi non sono ancora maturi. Ma lavorare a progetti comuni si può. Noi ci proponiamo di rappresentare Parma in Eccellenza, ma con la collaborazione di tutte quelle società che hanno scritto la storia del nostro rugby. Al di là della prima squadra, infatti, è fondamentale la presenza sul territorio. E i Crociati hanno senso di esistere se rappresentano al massimo livello tutto ciò che si muove nel territorio parmense. Qui il rugby ha il potenziale per diventare il secondo sport dopo il calcio. Ma bisogna lavorare per portare i Crociati anche nei centri non canonici della provincia».
Ora, comunque, c’è da costruire la prossima squadra di Eccellenza. I pezzi migliori come Morisi rimarranno?
«Morisi è un permit player, ha grandi qualità tecniche e una strada già spianata con il Benetton Treviso. E’ ovvio, però, che se vuole rimanere con noi a fare esperienza per un altro anno va benone. Il caso di Morisi mi permette di affrontare il tema del futuro dell’Eccellenza che deve essere una sorta di cuscinetto tra il rugby di base, che forma i giocatori, e le franchigie che si esprimono ad alti livelli. A questo scopo sarà fondamentale anche la sinergia con le Accademie». (…)

Doping, sospeso il “Cavaliere” Vittorio Callori di Vignale

dal sito del CONI

Il CONI comunica che, a seguito degli esami eseguiti dal Laboratorio di Roma, è  stato accertato un caso di positività. Nel primo campione analizzato, è stata rilevata la presenza di 4-Metil-2-Esanamina per Vittorio Callori di Vignale, tesserato della Federazione Italiana Rugby, al controllo in competizione, disposto dal Comitato Controlli CONI-NADO, il 31 marzo 2012 a Prato, in occasione della partita Rc I Cavalieri SSD Arl-Femi Cz Rugby Rovigo Delta.
Il Tribunale Nazionale Antidoping ha sospeso in via cautelare l’atleta, accogliendo l’istanza presentata dall’Ufficio di Procura Antidoping.

Fotogallery: Corrado Villarà e quella facce da derby veneto

Qui le altre foto di Corrado