Il dopo Mogliano-Rovigo: la versione di Casellato

Da La Voce di Rovigo di oggi

Un fiume in piena, uno sfogo a 360 gradi. Ad Umberto Casellato (nella foto) non va giù il ko interno del suo Mogliano contro i Bersaglieri. Le dichiarazioni rilasciate nel dopo partita dal tecnico trevigiano sono tutt’altro che diplomatiche. Attacchi contro tutti e tutto, che partono dal commento ad un match che la sua squadra ha ampiamente dominato dal punto di vista del gioco: “Ho letto in settimana le dichiarazioni di Polla Roux: il Rovigo doveva venire qui a ‘soffocarci’. La realtà l’hanno vista tutti: Pace e Bacchetti non hanno toccato un pallone. Penso che l’arbitro abbia completamente falsato il risultato di questa partita. Non si è mai visto, in nessun campo da rugby, negare una meta tecnica dopo sette mischie crollate ai cinque metri, condite da un cartellino giallo per gli avversari”, esplode il coach trevigiano. La mente di Casellato non può non correre alle polemiche scoppiate lo scorso anno quando guidava proprio il Rovigo, nonché al ko del suo Mogliano contro la Lazio in questa stagione: “Per tutte le squadre c’è un regolamento, per Umberto Casellato ce n’è un altro. L’andamento di questa partita dimostra che esiste un complotto contro la mia persona, contro chi al momento sta offrendo il miglior rugby del campionato. A questo punto mi chiedo – prosegue il coach del Marchiol – Vincono i budget 0 il gioco sul campo? Comanda chi ha i soldi 0 chi produce buon rugby? Se Dondi vuole che il Rovigo vinca il campionato non c’è nessun problema, ma almeno le regole dovrebbero essere uguali per tutti. Oggi (ieri per chi legge, ndr) io ho vinto e tutto questo schifoso sistema ha perso”, conclude Umberto Casellato. Pa.

Crociati in difesa di Woodman: “Il suo è stato un grande gesto”

Da La Gazzetta di Parma di oggi

II giorno dopo in casa Banca Monte Crociati Parma la rabbia non è ancora scomparsa. «Noi siamo nel giusto – ripete Salvatore Sau, direttore sportivo della squadra di rugby che milita in Eccellenza – e lo ribadiamo con forza». Il fatto, accaduto sabato alle Tre Fontane nei minuti finali di Roma-Crociati, è noto, ma il dirigente lo ricorda: «In tribuna il nostro vice allenatore Leone Larini è stato aggredito da un gruppo di tifosi e la nostra ala Woodman, accortosi di ciò che stava accadendo, ha saltato la rete per difenderlo e proteggerlo da una ventina di scalmanati, alcuni dei quali si erano messi a tirargli calci e pugni». Ai Crociati, inoltre, non sono andate giù «le cronache di alcuni media che hanno colpevolizzato Woodman. Non hanno proprio capito nulla». Ma in casa gialloblù c’è anche il timore che il giocatore venga squalificato dal giudice sportivo. Eorganismo si riunisce martedì, ma non è detto che il fatto sia all’ordine del siamo. I Crociati, però, «in via preventiva», si oppongono a una versione dei fatti che «dipinga il loro atleta come un violento, uno che salta la rete e va ad azzuffarsi con gli spettatori». Semmai, «è tutto il contrario, il nostro giocatore è stato coraggioso». Da parte della Rugby Roma, invece, «non c’è arrivata neppure una telefonata. Nulla. Comunque noi andiamo avanti a testa alta perché siamo convinti di avere agito con correttezza. Gli scorretti sono quegli spettatori che hanno aggredito Larini. E’ stato un episodio davvero vergognoso e inqualificabile»

Mogliano-Rovigo non finisce in campo: scintille tra coach

Alberto Dupré su Il Gazzettino di Treviso

Come tutti i derby non poteva mancare un po’ di polemica a fine partita. Il tutto è successo quando l’allenatore Polla Roux è andato a complimentarsi con il collega Umberto Casellato che per tutta risposta gli ha detto che Rovigo ha vinto solo grazie alla fortuna.
Parte da qui l’analisi di Roux: “Mi dispiace lavorare in un ambiente dove c’è certa gente. Io sono stato gentile facendogli i miei sinceri complimenti per la partita, ma per tutta risposta mi ha detto che avevamo avuto solo fortuna! Purtroppo anche in passato Casellato ha
avuto comportamenti simili, mi dispiace. E’ un allenatore presuntuoso e questo si è visto anche nella sconfitta di oggi (ieri n.d.r) contro di noi dove sono stati puniti per voler giocare sempre la palla. A volte bisogna essere più umili nel gioco e accontentarsi di fare punti. Contro la Lazio hanno perso allo stesso modo per voler giocare quando la partita era
ormai finita”.
Episodio a parte come giudica la vittoria della sua squadra?
“Sono contento del risultato, era molto importante vincere fuori casa. Abbiamo
veramente sofferto, anch’io in tribuna ho patito molto questa partita. Non abbiamo
certo giocato la nostra migliore partita ma ci siamo difesi con grinta e determinazione
per 70′ e questo è positivo anche per le prossime partite”.
Alla vigilia Casellato aveva parlato di “limitare i danni”. Era solo pretattica visto il risultato finale?
“Un po’ penso di sì, poi lui aveva sicuramente una motivazione in più essendo un ex. La pretattica non mi ha in ogni caso condizionato, noi abbiamo fatto come sempre il nostro gioco. Sapevo che Mogliano sarebbe andato a 1000 all’ora per metterci sotto. Sono stati bravi perché hanno fatto gioco per 80′ e questo è un doppio merito per una squadra che
non fa le Coppe. Era una partita che potevamo anche perdere ma siamo stati bravi
a sfruttare meglio le opportunità avute. Su 3 occasioni che abbiamo avuto una l’abbiamo trasformata con la meta decisiva di Zorzi”.
Quindi non c’è rammarico per il punto bonus sfumato che vi è costato il primo posto?
“Io penso che prima bisogna pensare a vincere la partita e poi si può pensare allo spettacolo. Il buon gioco non sempre paga. Mogliano ha avuto a disposizione 2-3 calci sotto i pali che avrebbe fatto meglio a piazzare, bisogna sempre trovare l’equilibrio tra il fare
gioco ed il fare punti”.
Cosa non le è piaciuto della sua squadra?
“I nostri avanti sono stati sempre sotto pressione e quando accade questo è poi tutta la squadra a soffrire di conseguenza. Comunque ci servirà da lezione per le prossime partite. Il nostro calendario è duro visto che dovremo affrontare in trasferta il GranDucato Parma,
Padova e Prato. Oggi ci  sta andando bene, domani non si sa quindi è meglio tenersi stretti questi 4 punti presi contro una buonissima squadra”.

Tre Fontane, il caso non è chiuso

Dal sito dei Crociati Parma

A volte una parola è poca ma due sono troppe… Quindi a commento di quanto successo ieri a Roma pubblichiamo la dichiarazione ufficiale del coach dei Crociati Filippo Frati rilasciata al rientro dalla trasferta nella capitale.
“Leggo indignato l’articolo uscito sul Corriere dello Sport-Stadio, a firma di Raul Leoni, un articolo che a cominciare dal titolo descrive in maniera totalmente distorta lo svolgimento dei fatti di ieri pomeriggio al Tre Fontane di Roma.
Il nostro giocatore Troy Woodman rischia di passare per un delinquente e i delinquenti per vittime: niente di più lontano e diverso da ciò che è realmente accaduto. Woodman si è comportato in maniera eroica è questa l’unica chiave di lettura dei fatti. Woodman non è stato “beccato”, come riportato sull’articolo di Leoni, dal pubblico di Roma: Woodman incurante del pericolo ha scavalcato la rete per andare a difendere il suo allenatore, Leone Larini mentre era in balia di un’orda di vigliacchi sostenitori della squadra di casa che dopo averlo sbattuto a terra lo stavano prendendo a calci. Da tenere presente, inoltre, che la famiglia di Woodman arrivata in Italia da una settimana si trovava sulle tribune del Tre Fontane.
Chi scrive il falso scegliendo di riportare solamente la versione dei fatti fornita dalla società romana, è fazioso e di parte, sicuramente non due grandi doti per chi svolge il mestiere di giornalista. Poco importa se questa è cattiva pubbilcità per il Rugby in vista dell’imminente 6 Nazioni, non possiamo fare finta di nulla e nello specifico la società Rugby Roma non può fare finta di nulla e liquidare il tutto addossando le colpe al mio giocatore, che ripeto si è comportato in maniera eroica”.
Filippo Frati, Direttore Tecnico Crociati Rugby FC

Mogliano battuto dal Rovigo (10-16), ma a testa alta

Dall’ufficio stampa del Mogliano Rugby

Ha atteso all’uscita dal campo i suoi ragazzi incitandoli con un continuo ” a testa alta, ragazzi, uscite a testa alta”. Parole che escono dalla Bocca di un tecnico che notoriamente non ama perdere le partite, soprattutto quelle dominate a livello di mischia, di ritmo e di possesso palla. Già questo puo’ far capire quale è stato lo sviluppo della partita che oggi ha messo di fronte la capolista del campionato con la neopromossa e “provinciale” Marchiol Mogliano. Un Casellato certamente nervoso e non contento del risultato finale ma entusiasta di quello che i suoi giocatori hanno fatto vedere nell’arco di 80 minuti, per altro davanti alle telecamere di mamma Rai. Un gruppo che nelle oggettive difficoltà dettate dai numerosi infortuni, si è ritrovato ancora più compatto e voglioso di dare il massimo per cercare l’impresa. Impresa che è stata solo sfiorata a causa di qualche errore che una squadra forte e solida come quella del Rovigo non ti perdona. Resta l’ottimo spot per il Rugby che tutti quelli che hanno seguito la diretta su Rai Sport 2 e i presenti allo stadio avranno sicuramente apprezzato. Un match partito con una serie di fasi di gioco durata ben 2′ e 20 secondi. Una enormità per un incontro del Campionato di Eccellenza, e che è stata una costante anche in seguito. Si sentiva lo stesso Polla Roux incitare i propri giocatori esortandoli ad avere pazienza, prima o poi gli avversari avrebbero dovuto necessariamente rallentare. Così non è stato e l’esito della partita è rimasto in bilico fino all’ultimo minuto di recupero, dove anche in quel frangente il Mogliano non ha mai rinunciato ai tentativi per far suo il risultato finale, rischiando allo stesso tempo anche di perdere il punto di bonus se uno dei 3 tentativi consecutivi di drop da parte di Basson fossero andati a buon fine. Punto di Bonus che alla fine è giustamente arrivato e che permette al Marchiol di superare nuovamente in classifica la Rugby Lazio.

Ogni partita ha la sua storia, oggi la vittoria poteva essere la ciliegina sulla torta ad una giornata in cui tante persone (come spesso fanno) hanno dedicato tempo e passione per far si che si tutto si svolgesse e concludesse nel migliore dei modi. A loro va un sentito ringraziamento da parte della Società.  Adesso nessun scoramento per la mancata vittoria, ora si guarda con fiducia, ma con il massimo rispetto per l’avversario, alla finale di domenica prossima. Speriamo che la squadra si sia meritata li sostegno, dei tifosi e che in tanti vorranno continuare ad incitarla seguendola anche allo stadio Chersoni di prato dove cercherà di conquistare un Trofeo che all’inizio del Campionato non era tra gli obiettivi possibili, ma che ora potrebbe rivelarsi una bellissima realtà e un traguardo storico per il Rugby Mogliano.