Contrordine: il giudice sportivo ha deciso sul caso Tre Fontane

Dopo i fattacci di Roma-Crociati Parma si attendeva per oggi la decisione del giudice sportivo. Ieri però l’annuncio: risultato sospeso e sentanza lunedì. Poco fa invece l’annuncio inaspettato delle decisione del tribunale sportivo della FIR: multa da 1.200 euro per la società capitolina, interdizione di 45 giorni per l’assistant coach dei Crociati Leone Larini  e sei settimane di squalifica a testa per Woodman e Fa’atau, che si sono resi protagonisto dell’incredibile “invasione” della tribuna

Caso Tre Fontane: parla il presidente dei Crociati

Dal sito dei Crociati Rugby

A commento dei fatti di sabato pomeriggio alla stadio Tre Fontane di Roma, il presidente dei Crociati Rfc Luigi Giuseppe Villani, ha rilasciato la seguante dichiarazione.
“Personalmente, come ex giocatore e come uomo di sport, sono profondamente amareggiato da quanto è successo sabato scorso a termine dell’incontro che vedeva i nostri ragazzi affrontare la squadra di casa, la Futura Park Roma. Ritengo inaccettabile, per uno sport come il nostro, che fa della correttezza e del rispetto delle regole quanto sia successo fuori e dentro il rettangolo di gioco. È grave che un giocatore abbia scavalcato la recinzione del campo di gioco per azzuffarsi con gli spettatori; ma è ancora più grave che lo abbia fatto per mettere fine a quello che a tutti gli effetti si può definire un pestaggio in piena regola”.
“Mi sono guardato e riguardato più e più volte le immagini – continua il presidente – che stanno facendo il giro anche su YouTube e sono francamente sbigottito nel leggere le dichiarazioni della Futura Park Roma, volte a minimizzare l’accaduto e ad addossare tutta la responsabilità al nostro giocatore Troy Woodman. Se qualcuno avrà la pazienza di riguardarsele scoprirà che il parapiglia è iniziato fuori dalla recinzione del campo, in prossimità del cancelletto d’ingresso al campo quando uno spettatore trascina a terra con un pugno il nostro assistent coach. E dopo di lui ne arrivano altri finché la scena del pestaggio non viene nascosta dalla panchina. Solo allora si vede Woodman scavalcare la rete”.
“Spero – conclude Luigi Giuseppe Villani – di non assistere più in futuro a spettacoli come quello di sabato pomeriggio, invitando tutti – compresi gli operatori della comunicazione che in questa circostanza non hanno brillato certo per moderazione e obiettività: certo la notizia dell’uomo che morde il cane fa più effetto ma rischia di rendere un pessimo servizio alla realtà – ad una maggiore coerenza e correttezza nelle proprie esternazioni, ed auspico che a questo punto la giustizia sportiva non punisca unicamente il gesto coraggioso di Woodman, lasciando impunita l’inciviltà dei supporters della Roma. Ad ogni buon conto stiamo valutando se procedere con una denuncia contro ignoti per aggressione”.

Caso Tre Fontane: verdetto rimandato a lunedì

Da Solorugby

Partita non omologata e sentenza posticipata a lunedì. E’ quanto dovrebbe decidere il giudice sportivo della Fir in merito alla rissa del “Tre Fontane” nel corso del match tra Roma e Crociati.
Tutti aspettavano domani quale giorno della verità per bianconeri e gialloblu che invece dovranno attendere un week end – inevitabile vista la rischiosa concomitanza con il carrozzone mediatico del Sei Nazioni… – per conoscere le proprie sorti. Ad ogni modo, si vocifera di un verdetto salomonico e soft, senza cioè vittorie a tavolino né penalizzazioni in classifica.
Roma dovrebbe pagare una multa salata per via del cancello d’ingresso al campo aperto (quello utilizzato dal tesserato dei Crociati Larini per fare la spola tra tribuna e terreno di gioco), mentre si prevede una squalifica di media entità per il trequarti degli emiliani Troy Woodman autore dell’invasione di tribuna.
Non sarà preso in considerazione il video riportato anche su Solorugby.org. Non avendo infatti ricevuto ricorsi scritti da parte delle due società coinvolte, gli organi giudicanti non sono tenuti a visionare i filmati bensì rimettersi esclusivamente al referto arbitrale.
Dunque a lunedì per la sentenza. Poi, si spera, una bella stretta di mano in stile rugbystico. Sarebbe il caso…

Il passo indietro di Casellato

Dall’ufficio stampa del Mogliano Rugby

Il giorno dopo l’esito sfortunato della partita tra il suo Mogliano ed il Rugby Rovigo, il tecnico Casellato torna sugli episodi e sulle dichiarazioni rilasciate a caldo ai giornalisti presenti nei pressi del terreno di gioco.

Ci sono stati dei momenti burrascosi al termine dell’incontro, ripensando oggi a quanto è successo, non ritieni di avere un po’ esagerato?

”Come regola dovrei imparare a non rilasciare interviste alla stampa appena finita una partita della mia squadra, nemmeno quando vinco.” ci dice con un sorriso ironico “ho un carattere un po’ impulsivo e poi come spesso avviene mi pento di non riuscire a trattenere i pensieri che mi passano per la testa a causa della carica di nervosismo accumulata durante gli 80 minuti. Volevo per prima cosa chiedere scusa per qualche mia affermazione uscita sugli organi di stampa. Soprattutto dopo aver visionato la registrazione della partita sono ancora convinto che certe decisioni arbitrali non siano state corrette e che ci abbiano oltremodo penalizzato” (si riferisce in particolare alla mancata concessione della meta tecnica dopo 5-6 falli condecutivi del Rovigo in mischia chiusa sulla linea dei propri 5 metri, errore arbitrale confermato anche a detta di molti giornalisti di sponda rodigina ndr.)  ma allo stesso tempo non credo assolutamente alla malafede della terna arbitrale e la mia reazione è stata eccessiva. In questo momento purtroppo gli errori cruciali vengono a nostro sfavore, piu’ avanti speriamo si verifichi il contrario. Dovrà pure girare la sfortuna.

– hai anche avuto modo di “confrontarti” con il Coach del Rovigo Polla Roux…

– “Volevo sinceramente scusarmi anche con lui perché quando è venuto a complimentarsi per la partita fatta dai miei ragazzi non l’ho presa bene e mi dispiace. Durante la settimana che precede una partita ci sta che anche attraverso i giornali vengano fatte dichiarazioni e provocazioni per innervosire l’avversario o creargli dei dubbi, è il gioco delle parti ma poi deve finire li. ”

– in effetti Roux aveva dichiarato che intendeva “soffocare” il gioco del Mogliano, ma alla fine della partita vi ha fatto i complimenti ed ha tenuto a sottolineare che non si sarebbe aspettato da parte vostra un ritmo ed una intensità così alti per tutti gli 80 minuti.

– “i miei ragazzi hanno dato e fatto tutto quello che potevano per vincere e per esprimere il mio rugby. E’ mancata un po’ di lucidità e di fortuna. Inoltre Rovigo ha dimostrato di essere una grande squadra, l’abbiamo messa in grossa difficoltà, non l’abbiamo fatta giocare, ma ha saputo difendersi con carattere ed è stata cinica e spietata nelle pochissime occasioni che gli abbiamo concesso. Poi hanno un giocatore come Basson che in due o tre occasioni, anche in una giornata non felice per lui come quella di ieri, è ugualmente decisivo. (placcaggio determinante su Ceccato lanciato in meta e due drop tattici verso la fine della partita)”

Enrico Ceccato, assieme a Patrizio, una vera spina nel fianco per la difesa Rodigina

Oltre che nella finalizzazione delle numerosissime giocate, siete mancati anche nelle touche, alcune delle quali a vostro favore e perse nei momenti cruciali della partita.

– “purtroppo è vero, ed è uno dei punti sul quale lavoreremo parecchio in settimana, a cominciare da domani sera. Ci consoliamo con il fatto che Montarioul è forse il piu’ forte saltatore di tutto il campionato. ”

– Per quanto riguarda le due tifoserie, credo sia importante dire che sono state esemplari. Anche da parte delle Posse Rossoblu a fine partita è partito solamente un goliardico “paga da bere, adesso paga da bere”

– “devo dire che anche se avessi vinto avrei dovuto pagare da bere, anzi…., sono stati tutti eccezionali, sia i nostri tifosi che quelli delle Posse, delle quali conservo sempre un buon ricordo. Hanno sempre incitato la propria squadra dall’inizio alla fine. Penso che, sia per come si è svolta la partita che per la presenza ed il comportamento del pubblico, la giornata, vista anche la presenza della Rai, sia stata fantastica.”

Ora il campionato si ferma causa degli incontri del 6 nazioni, ma per voi gli impegni importanti non sono finiti. Domenica a Prato vi aspetta la Roma che cercherà di contendervi la conquista del Trofeo Eccellenza. Che partita ti aspetti?

– “Difficile, molto difficile. La Roma è un Top Team e l’ha dimostrato in queste ultime partite battendo Crociati e Petrarca. Sarà durissima ma metteremo come sempre in campo la forza del gruppo che quando serviva ha sempre risposto presente. ”

– te la senti di fare un bilancio di questa prima parte del campionato o preferisci aspettare il risultato di Domenica?

“La squadra, vada bene o male domenica, ha fatto degli enormi progressi, il lavoro di Franchino, di Darrel, di Ricky  è stato notevole. I miglioramenti sono un prova certa che stiamo lavorando in sintonia e nella giusta direzione. Adesso aspettiamo che giri la sorte, aggiustiamo qualche imperfezione e continuiamo a lavorare. Speriamo di raggiungere il prima possible l’obiettivo principale, la matematica salvezza ma soprattutto, come domenica, divertirci a giocare insieme un buon rugby.”

-per finire un invito ed una promessa ai tifosi per Prato

“Quello che posso promettere è che come sempre noi cercheremo di fare il possibile perchè  quelli che vorranno seguire la squadra in trasferta passino un bel pomeriggio rugbystico divertente.”

Caso Tre Fontane: la precisazione della Rugby Roma

Il comunicato della società capitolina

A seguito degli incresciosi episodi accaduti sabato scorso allo stadio “Tre Fontane”, nel corso del match tra Futura Park Rugby Roma e Banca Monte Parma Crociati Rugby, e di alcune infelici uscite attraverso comunicati firmati dall’Ufficio Stampa della stessa società emiliana nonché di alcune imprecisioni riportate da diversi mezzi di comunicazione, la società Rugby Roma Olimpic tiene a precisare quanto segue:

Durante l’intero svolgimento della gara sopra riportata, l’assistant coach della squadra ospite ha tenuto un comportamento poco consono ai regolamenti. Nonostante non fosse ammesso in campo, da cui si desume non fosse neanche presente in lista gara, costui entrava a più riprese nel recinto di gioco sotto gli occhi anche del quarto uomo, sig. Radetich di Salerno. In seguito al cartellino giallo comminato dall’arbitro della partita, sig. Marrama di Padova, al pilone della Rugby Roma Nicolas De Gregori, l’assistant coach dava in escandescenza insultando a più riprese il giocatore bianconero. Comportamento che richiamava l’attenzione del team manager della Rugby Roma, sig. Stefano Palmieri, il quale chiedeva al quarto uomo di prendere i provvedimenti del caso al fine di portare il tesserato della società Crociati Rugby fuori dal terreno di gioco.

Mentre l’assistant coach si apprestava ad uscire dal cancello, il tecnico dei Crociati insultava pesantemente lo stesso team manager bianconero, “reo” di aver richiamato per l’appunto il quarto uomo. A questo punto, nonostante si trovasse all’esterno del campo, l’assistant coach continuava nel suo atteggiamento ostile. Anzi, chiamato ad allontanarsi dal cancello di ingresso retro tribuna con estrema cortesia e modi opportuni da parte di uno spettatore, il tesserato della squadra ospite reagiva con uno spintone accompagnato da frasi non riportabili che facevano scaturire la reazione dello spettatore. Contemporaneamente, oltre al coinvolgimento di altri spettatori seduti in tribuna, si registrava l’irruzione dal campo da parte del giocatore numero 21 della società Crociati, sig. Troy Woodman. Concluso lo spiacevole incidente e nonostante l’opera di persuasione atta a placare gli animi da parte di alcuni dirigenti della Rugby Roma all’ingresso degli spogliatoi a fine gara, l’assistant coach non dimostrava nessuna voglia di chiudere lo spiacevole incidente.

Infine, circa un’ora dopo la conclusione della partita, il club emiliano diramava e pubblicava sul proprio sito un comunicato stampa di assai dubbio gusto dal titolo “Tre Fontane e quattro pezzi di merda” con annessa foto (manifestanti incappucciati con braccio destro teso a mo’ di saluto nazista) che nulla aveva a che fare con la Rugby Roma, con il Tre Fontane e con il Rugby in generale e con palesi insulti rivolti alla società bianconera e al pubblico presente sugli spalti. A diverse ore dall’accaduto, la società Rugby Roma Olimpic continua a registrare messaggi offensivi da parte della società gialloblu, che in data odierna mette in discussione la professionalità del sig. Raul Leoni, stimato collaboratore della testata “Corriere dello Sport”, ed etichettando come “eroico” il gesto compiuto dal sig. Woodman. Pur profondamente rammaricati per l’accaduto ma, visti gli attacchi della società emiliana, consapevoli di non riuscire a trovare una soluzione civile all’assurda controversia, la Rugby Roma Olimpic rimane certa che il giudice sportivo, in possesso delle riprese video della partita, farà piena luce sulla vicenda.

In merito a tali episodi, il presidente Paolo Abbondanza, pur non essendo presente all’incontro per motivi di lavoro, commenta: “Si è trattato di un brutto momento, del tutto nuovo rispetto al messaggio che il Rugby e il suo contorno tramandano da lunghissimo tempo. Sono rimasto infastidito e spiacevolmente sorpreso dell’accaduto e condanno fortemente iniziative, di qualunque genere, che possano nuocere a questa meravigliosa disciplina sportiva”.