Ore 8 e 30 di mattina. Dall’altra parte del telefono c’è il presidente della franchigia lombardo-emiliana. Che parla di tutto: delle difficoltà economiche, della crisi tecnica, di quello che avverrà in riva al Po nelle prossime settimane. O meglio, di quello che secondo lui dovrebbe avvenire. Dieci minuti in cui si spazia dal futuro dell’attuale staff tecnico ai rapporti con la FIR. Con una tirata d’orecchio finale ad Alberto De Marchi e ai suoi procuratori…

Per il bene degli Aironi e del rugby italiano spero che Melegari resista alle armate dondiane.
forza Presidente !!!
voglio farti i complimenti per l’obbiettività e la professionalità con cui ti occupi di questo blog, sentire le controparti è fondamentale se non si vuole parlare solo di aria fritta.
Un consiglio a Melegari (che stimo): “si rivolga meno alla FIR e più alla famiglia Benetton!”
Gli imperdonabili errori federativi, indipendentemente siano essi dovuti a negligenza o imperizia, si risolvono solo con una presenzasempre più forte e vincolante del capitale privato.
Se vogliamo andare avanti… Se vogliamo che i giocatori non se ne vadano tutti all’estero…
p.s. mi associo ai complimenti al blog.
strano che la colpa sia di altri
Per il bene del “movimento” che tutti a parole dicono di amare è meglio che gli Aironi si ritirino…si risparmierebbero e ci risparmierebbero continue magre figure…
caro Filippo non ti avvilire per le magre figure degli Aironi perche’ che fa belle figure non c’e’ nessuno in Italia,ne ‘ la nazionale,ne’ Treviso che arriva 10 o max 8 per cui sarebbe una magra consolazione se riportassimo solo ai risultati sul campo. Il tempo dei 4 anni ci dira’ dei e dove i veri progressi avverranno,per cui per ora sosteniamo senza giudicare troppo.