Boudjellal mette il carico: dalla “sodomia arbitrale” passa al “lavoro di merda”

Scusate il francesismo, ma è l’esatta espressione usata dal presidente del Tolone per definire il lavoro degli arbitri. Anzi, veramente ha detto “lavoro di merda sottopagato”.
Il 25 gennaio dovrà comparire davanti alla Commissione della Ligue National de Rugby per quello che ha detto dopo la partita con Clermont. Ma Mourad Boudjellal non sembra voler rasserenare il clima o essere più diplomatico, per nulla.
Sentite un po’: “Chiedo che la mia audizione sia pubblica e aperta ai media. Il presidente della lega parla di interessi superiori del rugby. Sua Altezza serenissima Pierre-Yves Revol (il presidente, ndr) sarà sicuramente presente, saremo faccia a faccia e parleremo delle mie volgarità e dell’interesse superiore del rugby”.
Poi prosegue: “Se mi radiassero? Farò altro nella vita. Ho 51 anni e non ho bisogno di lavorare per vivere. Non ho bisogno del rugby per vivere”.
Quindi si passa agli arbitri: “Non passiamo il nostro tempo a criticar gli arbitri, non siamo paranoici. Domani toccherà a qualcun altro. C’è qualcosa che non va: non si possono dare 300 euro a un arbitro di linea quando i giocatori in campo ne guadagnano 30mila. Bisogna fare dell’arbitraggio un mestiere. Come? Facile, aumentando gli stipendi. E vedrete che un sacco di giocatori andranno di corsa a fare gli arbitri. non vi siete mai chiesti perché quasi nessuno vuole fare l’arbitro oggi? Perché è un mestiere di merda sottopagato”.
In bocca al lupo per il 25 gennaio.

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