Stade Francais, tre arresti e crac sempre più vicino

 

 

Tre persone sono state messe agli arresti a Parigi per la vicenda che sta spalancando le porte del fallimento dello Stade Francais. Dopo la denuncia per truffa contro il FACEM – il fondo canadese che doveva versare 12 milioni di euro e salvare il club di Sergio Parisse -presentata dai due deus-ex-machina dello stesso Stade, Max Guazzini e Bernarde Laporte, le manette sono scattate prima ai polsi di Christophe Nyanga, camerunense che ricopre la carica di segretario generale di FACEM. In arresto anche un mandatario del fondo e poi anche Stéphane Benhamou, direttore di Hérios, un gruppo finanziario che ha fatto da intermediario tra Facem e Stade Francais.
Lunedì Guazzini e Laporte hanno scoperto che i soldi promssi, essenziali per il mantenimento in vita del club e per l’iscrizione al prossimo Top 14, non erano mai arrivati nonostante una documentazione con tanto di carta intestata e fidi bancari. Documentazione che però si sarebbe rivelata falsa. Ma prima il buon Nyaga è riuscito anche a scroccare a guazzini un biglietto per la finale del Roland Garros… Lunedì giornata forse decisiva per le sorti del club.

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