Lo si sospettava, anzi, ce n’era praticamente la certezza. Ora c’è pure l’ufficialità. L’AMI Stadium di Christchurch non sarà utilizzabile per tutta la stagione del Super Rugby appena iniziata. I Crusaders quindi dovranno cercarsi un’altra “casa” per le loro partite interne del più importante torneo per club dell’emisfero australe. La squadra della sfortunata città avrebbe dovuto fare il suo debutto interno questo fine settimana ospitando i Waratahs. I Crusaders hanno ricevuto l’offerta del Sydney Football Stadium di giocare nella città australiana la gara, ma è stata declinata. L’intenzione è quella di giocare in Nuova Zelanda, comunque.
Il terremoto che ieri mattina ha colpito Christchurch ha riportato danni tali alla struttura da non rendere possibile e/o consigliabile l’utilizzo. In alcuni punti il campo di gioco si è letteralmente alzato fino a mezzo metro con una serie di “bolle”, tipiche del fenomeno geologico chiamato “liquefazione.
Nulla si sa invece circa le sette partite qui programmate per i Mondiali (tra cui due quarti di finale e Australia-Italia dell’11 settembre), su cui però il premier neozelandese John Key ostenta ottimismo.

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