Silvano Focarelli per La Tribuna di Treviso
La prevista e temuta grandinata è arrivata: 9 mete a 2, Tigri che sbranano i «leoni» ed entrano felicemente nei quarti della Heineken a braccetto del Perpignan. La Heineken del Benetton, invece, si chiude nelle Midlands nel modo più mesto. D’altra parte a questi livelli se una squadra, già inferiore, non è sorretta nemmeno dalle motivazioni, il suo destino è segnato. Le motivazioni erano tutte del Leicester, spinto dall’immensa onda rossoverde dei 18.000 di Welford Road. Solo un piccolo brivido iniziale per la capolista della Premiership, nel ricordo magari della sudatissima vittoria di Monigo (visto il match di ieri, sembra quasi impossibile aver fatti tremare le Tigri): il canonico drop di Burton entra appena dopo il kick off, subito pareggiato dal calcio di Flood. E ce ne saranno altre 5 di punizioni in un quarto d’ora, causa cedimenti del pack trevigiano subito in sofferenza. Sull’ultimo, dopo strepitosa avanzata del maul, è Cittadini a beccarsi il giallo dall’arbitro. Sarà solo il primo, ahimè, per i «leoni». E, nonostante l’ingresso di Di Santo per Nitoglia, il «carrettino» prosegue finché Crane raccoglie e schiaccia all’angolino. Crepe di una diga che inizia a cedere. Flood incrocia all’interno per Crane che, placcato, ricicla per l’estremo, poi guizzo di Youngs su Nitoglia, servizio per Crane placcato senza palla da Bernabò: cartellino giallo numero 2. Altra mischia ai 5 metri del Leicester, avanzamento e meta sempre di Crane. Reazione del Benetton solo al 35′: accelerazione di Williams che ispira una buona serie di fasi, ma niente da fare contro il muro di maglie rossoverdi. La quarta meta inglese potrebbe arrivare sulla ripartenza (36′), a rovinarla un «avanti» di Youngs. Ma appare evidente che è solo questione di tempo: il Leicester sprigiona tutta la sua potenza. Azione iniziata da Manu Tuilagi, ovale a Waldrom che allarga per Hamilton; placcaggio di Nitoglia, ma l’estremo s’inventa un «no look pass» all’interno per il fratellone di Manu, Alesana Tuilagi. Sono 117 chili di energia cui Burton si aggrappa dispe-ratamente. Il bonus è cosa fatta prima del riposo. «Tigri» tutt’altro che sazie anche ad inizio ripresa. Il tris di Jordan Crane, straordinaria terza linea, arriva al 2′. Ma si continua. 8′: break di Slater, ruck con Flood che, pur messo giù dall’indomabile Nitoglia, trova Waldrom che vola a schiacciare. Sul 43-3 c’è finalmente un pò di gloria anche per Treviso. «Dingo» Williams, il migliore dei suoi, raccoglie da Semenzato, si infila agilmente tra Alesana Tuilagi e Slater e con loro si tuffa. Il Tmo gli dà ragione. E dà ragione al 20′ anche a Sgarbi: calcio per il Benetton che chiede la mischia nei 22 avversari, Zanni esce rapido, ovale a Sgarbi che controlla a fatica, ma alla fine entra in meta. Il Leicester si arrabbia e si riorganizza. Terzo giallo, tocca a Sgarbi, poi Youngs fissa Williams e spedisce Hamilton, quindi Manu Tuilagi che rompe la difesa di Burton ed infine Mafi all’angolino. Finalmente la sofferenza è finita. Ora resta solo la Celtic, dove la vita potrebbe essere un po’ migliore.
