Riportare il rugby a Christchurch, il prima possibile. E a un anno o poco più dal tremendo sisma che ha portato morte e distruzione (oltre 200 le vittime) tutto ciò è possibile.
Manca orma infatti pochissimo alla fine dei lavori di realizzazione del nuovo stadio temporaneo, una struttura da 18mila posti. ma in occasione dei match più importanti si arriverà a 25mila.
Uno stadio davvero unico: il prato è quello dell’AMI Stadium, il più importante di Christchurch e una delle strutture storiche tra quelle neozelandesi. Alcune tribune invece arrivano dall’Eden Park di Auckland. Lo stadio è stato costruito dal gruppo Populous, lo stesso che ha progettato il nuovo Stadio olimpico di Londra.
Qui, oltre ai Crusaders, potranno essere ospitati concerti ed eventi.
Categoria: Nuova Zelanda
Nuova Zelanda con il fiato sospeso: ricoverato Jock Hobbs
Jock Hobbs, ex capitano All Blacks ed ex presidente della federazione neozelandese è stato ricoverato a Wellington per un deterioramento delle sue condizioni: il 52enne è infatti malato di leucemia.
Le condizioni sono ufficialmente definite critiche, ma potrebbero essere anche peggiori: il figlio Michael, giocatore dei Blues, è rientrato in fretta e furia dal Sudafrica dove la franchigia giocherà le prossime due gare di Super Rugby.
Hobbs ha giocato 21 volte con la maglia degli All Blacks tra il 1983 e il 1986, quattro volte da capitano, e fu costretto ad abbandonare i campi da gioco a causa di una commozione cerebrale. Nel 2002 è diventato presidente della federazione neozelandese e del comitato organizattore dei Mondiali 2011, cariche che ha tenuto fino al 2010, quando ha dovuto lasciarle proprio per le complicazioni della leucemia diagnosticatagli qualche anno prima.
Pat Lam scaccia via i rumors: “Non lascerò i Blues”
Le voci lo davano in partenza da Auckland con un biglietto di sola andata per l’Inghilterra, destinazione Bath. E il difficile inizio dei Blues nel Super Rugby 2012 certo non ha aiutato a sopirle. Ma Pat Lam, head coach della franchigia neozelandese, ha voluto spazzare via ogni dubbio: “Se andrò in Inghilterra. Ho un lavoro da fare qui e un contratto qui, in Nuova Zelanda – ha detto Lam a Radio Sport. So che c’è un mucchio di gente che non è contenta di come stanno andando le cose, ma posso assicurarvi che nemmeno io lo sono”.
Lam ha poi fatto sapere che la federazione neozelandese gli ha offerto un prolungamento di contratto.
Lomu sta un po’ meglio: lasciato l’ospedale
Jonah Lomu ha lasciato l’Auckland City Hospital dopo una settimana di ricovero. L’ex all blacks è in attesa per un nuovo trapianto di rene dopo che quello ricevuto nel 2004 ha letteralmente smesso di funzionare.
In ospedale Jonah ha ricevuto diversi trattamenti che hanno migliorato le sue condizioni in maniera sufficiente da poterlo rimandare a casa.
La situazione rimane comunque critica e rimarà tale fino al nuovo trapianto.
Taranaki, la provincia che vuole diventare franchigia da Super Rugby
Come il Sudafrica, ma in maniera più intelligente e sensata. Se infatti dalle parti di Johannesburg hanno cercato – senza riuscirci – di forzare la SANZAR ad allargare il numero delle franchigie del Super Rugby, in Nuova Zelanda si muovono più cautamente e per tempo.
Taranaki ha infatto annunciato di essere interessato nel voler ospitare una nuova franchigia territoriale quando in futuro il torneo si allargherà. Il Taranaki Rugby Football ha finora avvisato soltanto la federazione neozelandese, presentando un dossier completo anche per quanto riguarda il modello di bussiness e il progetto finanziario.
Non solo, i dirigenti della futura (?) franchigia hanno fatto sapere di essere già pronti per una eventuale apertura già dal 2013, ma sanno bene che questo è molto difficile dal momento che la SANZAR ha rifiutato l’ingresso di una sesta franchigia sudafricana opponendo come ragione i contratti televisivi in essere e validi fino al 2015. Dal 2016 quindi potrebbero esserci grosse novità (anche una franchigia argentina? L’ingresso di giapponesi e/o USA?), ma l’irrompere sul tavolo della NZRU potrebbe rimescolare le carte.
Ricordo infine che la federazione di Auckland si è detta disposta a vendere a investitori privati i diritti di 4 delle 5 franchigie attuali e che solo pochi giorni fa ha annunciato la messa in liquidazione di Otago.

