L’ex capitano e allenatore degli All Blacks Fred Allen è morto, aveva 92 anni. Malato di leucemia, era entrato nella International Rugby Hall of Fame nel 2005 ed era stato designato ufficiale dell’ordine dell’Impero britannico. Il suo primo match con gli All Blacks nel 1946. Poi allenò la nazionale neozelandese dal 1966 al 1968, periodo durante il quale i tuttineri restarono imbattuti per 37 partite.
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Wayne Smith con l’Inghilterra? Non ditelo in Nuova Zelanda…
In Inghilterra sono sicuri: Wayne Smith sarà il nuovo assistente di Stuart Lancaster ed entrerà a far parte dello staff tecnico della nazionale inglese. Ma in Nuova Zelanda iniziano ad alzare le barricate per trattenere l’alenatore oggi – e fino a settembre – nelo staff tecnico dei Waikato Chiefs.
La federazione di Wellington ha fatto sapere che farà di tutto per far sì che Smith rimanga in Nuova Zelanda: “Per noi lui è una pedina fondamentale – ha detto lo chief executive della NZRU Steve Tew – per l’intero movimento del paese. Rispetteremo le sue decisioni ma faremo davvero di tutto per tenerlo con noi”.
Una decisione di Smith, dice la stampa inglese, dovrebbe essere resa nota nel giro di una decina di giorni.
Nuovi guai per Haiu: dopo la malattia e l’aggressione, ora un fermo di polizia
Kurtis Haiu non è un ragazzo fortunato. Giovane promessa del rugby neozelandese, debutta con la maglia degli Auckland Blues nel 2005, a 21 anni, ma poco più di una anno fa gli viene individuato un cancro, il sarcoma di Ewing, un tumore che colpisce le ossa soprattutto nella zona del bacino, della regione toracica e delle gambe. Haiu è colpito dalla malattia nell’area delle costole, infatti inizialmente il continuo dolore che sente viene scambiato per le botte e i colpi subiti durante il gioco. Kurtis ovviamente lascia il rugby e inizia le cure.
Ora in Nuova Zelanda si torna a parlare di lui, ma per un arresto. L’ex giocatore infatti è stato fermato mentre guidava ubriaco, il suo tasso alcolemico era di una volta e mezzo quello consentito e ora dovrà tornare in tribunale tra circa un mese per la sentenza. Haui solo qualche mese fa si era reso protagonista anche di una aggressione a Glenn Cooper, suo consulente finanziario che gli ha fatto perdere circa mezzo milione di dollari neozelandesi. Haiu lo aveva colpito con tre pugni e si era presentato a casa dell’uomo con un martello.
Niente alcol, siamo Highlanders (ma solo per un mese)
Gli Highlanders non raggiungono i play-off del Super Rugby dal 2003. Oggi sono quinti nella classifica generale, secondi in quella riferita alla sola conference neozelandese: molto alte quindi le possibilità di proseguire la propria strada anche dopo la fine della stagione regolare. Un risultato che vale anche un fioretto, tipo quello di non toccare nemmeno una goccia di birra e qualsiasi altra bevanda alcolica per un mese. E management e giocatori hanno deciso proprio questo, niente alcol fino all’immediato postpartita della sfida con gli Hurricanes, in programma alla 12a giornata: dopo la sequela Blues-Cheetahs-Sharks e appunto Hurricanes, la franchigia di Dunedin probabilmente saprà se quest’anno potrà giocarsi o meno i play-off
Poi seguirà, in caso di passaggio, un terzo tempo da leggenda…
Riecco McCaw, con i Waratahs va in panchina
Si aspettavano solo le convocazioni per avere la conferma ufficiale, che ora è arrivata: Richie McCaw torna nel gruppo dei Crusaders e per la sfida di domenica che a Sydney vedrà la franchigia neozelandese sfidare i Waratahs il capitano degli All Blacks si siederà in panchina. Lo ha annunciato l’head coach dei rossoneri Todd Blackadder, che non esclude affatto che il terza linea possa subito giocare uno spezzone di partita e che per la terza volta di fila farà giocare Dan Carter da numero 12. McCaw non gioca dalla finalissima iridata di fine ottobre.
