“Stuart Lancaster mi ha detto che voleva e vuole giocatori più giovani. E fa bene, è la decisione giusta. Ma io non mollo, non sono quel tipo di persona. Figurarsi se lo farei per la Nazionale. Uno dei momenti più belli della tua vita, quelli che ti riempono d’orgoglio, è quando rappresenti il tuo paese. E se mai me lo dovessero chiedere io lo farei di nuovo”.
Mike Tindall in qualche modo spera di giocarsi ancora qualche carta per vestire nuovamente la maglia della nazionale inglese. A 33 anni e un futuro – forse – in Francia non riesce a smettere di pensarci. E in questo è decisamente ammirevole.
Certo le speranza sono molto basse. Per l’età ma soprattutto per quanto avvenuto in Nuova Zelanda con il successivo allontanamento dal rugby d’elite, anche se poi rientrato.
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Niente Inghilterra per Andy Farrell, rimarrà “solo” un Saraceno
Alla fine hanno vinto i Saracens: Andy Farrell non farà parte dello staff tecnico del neo ct della nazionale inglese Stuart Lancaster.
L’allenatore ha detto che vuole finire prima il suo ciclo di lavoro con il club inglese, più probabilmente i Saracens non gli hanno dato il via libera. La federazione inglese ha fatto buon viso a cattivo gioco e ha fatto sapere di rispettare le scelte di Farrell e dei Saracens. Ora si metterà sulle tracce di un uomo da affiancare a Lancaster e a Graham Rowntree.
Lancaster c’è, ma Farrell? L’Inghilterra apre il fronte con i Saracens
Fatto il ct ci vuole lo staff. Stuart Lancaster, che guiderà la nazionale inglese fino ai Mondiali del 2015, vorrebbe tenersi Graham Rowntree e Andy Farrell che sono stati con lui durante l’ultimo Sei Nazioni.
La RFU si è subito attivata e per il secondo ha chiesto la disponibilità ai Saracens, società di cui Farrell fa parte. I campioni d’Inghilterra però non sembrano essere molto dell’idea e il CEO Edward Griffiths non le manda a dire: “Sì, ce lo hanno chiesto, ma eravamo stati chiari che l’impegno di Andy per noi valeva solo per il Sei Nazioni. Ha un contratto con noi per altri due anni ed è una parte importante del nostro progetto. Lo è oggi e lo sarà in futuro”.
Mallett, congratulazioni a Lancaster e avviso ai naviganti
Nick Mallett è stato battuto da Stuart Lancaster nella scelta della guida alla nazionale inglese fino al 2015. In un comunicato si congratula con il nuovo ct e gli augura ogni fortuna. Poi l’ex allenatore degli azzurri si dice si dice sicuro del fatto “che le consultazioni sono state fatte nella maniera più professionale possibile e che io ho dato il mio meglio per poter allenare la squadra”.
Poi l’avviso: “Questa vicenda si è conclusa e ora mi guarderò attorno per altre opportunità nel mondo del rugby”. Insomma, io ci sono, se vi interessa chiamatemi.
Inghilterra, il ct è Lancaster. Mallett dice bye bye
Guardate l’immagine alla vostra sinistra. Bene, quell’uomo con quella divisa e con quei colori lo vedrete spesso e a lungo. Almeno fino al Mondiale 2015. Quell’uomo infatti è Stuart Lancaster, il nuovo ct dell’Inghilterra. La notizia è – finalmente – ufficiale, annunciata dalla federazione inglese in una conferenza stampa a Londra.
Nuovo, ma non nuovissimo, visto che ha guidato con un contratto ad interim la nazionale di Sua Maestà nell’ultimo Sei Nazioni, dove se l’è cavata davvero bene: 4 vittorie, un solo ko con il Galles che ha fatto suo il torneo con tanto di Grande Slam. Vero che con l’Italia la sua squadra pur vincendo non ha certo brillato, ma può mettere sul tavolo una splendida vittoria a Parigi e soprattutto la ricostruzione e il rinnovamento di un gruppo che era uscito a pezzi dal Mondiale neozelandese.
Il grande sconfitto è Nick Mallett, rimasto a piedi e senza panchina. Ma l’ex ct azzurro troverà nuovamente un lavoro prima o poi (magari in Scozia) e comunque avercela una disoccupazione come la sua. Benvenuto Stuart, e buon lavoro.
