SISIFO, IL PODCAST: LA PUNTATA NUMERO 5

L’Inghilterra sbanca senza grossi patemi l’Olimpico con un 33 a 0 che non ammette alibi di sorta, ma forse la cosa che fa più male sono i notevoli passi indietro rispetto alla prova contro la Francia, che qualcosa di buono lo aveva messo in mostra.
E i ko consecutivi nel Sei Nazioni diventano così 34 (giusto, no? O mi sbaglio?).
Con Vittorio Munari analizziamo la partita di Roma, Francia-Irlanda e Galles-Scozia.
Per fortuna c’è l’U20, che batte i pari età inglesi 6 a 0 in una partita che entra di diritto nella storia del nostro rugby. E a parlarcene è Duccio Fumero

7 risposte a "SISIFO, IL PODCAST: LA PUNTATA NUMERO 5"

  1. Naotodate

    Italia: dopo le prime due la differenza punti tra lo scorso anno e quest’anno e’ di soli 3 punti, -63 lo scorso, -60 quest’anno! Vero che han subito 21 punti in meno ma ne han segnati ben 18 in meno che per una squadra che gia’ segnava pochino e’ pesante. La difesa sembrerebbe funzionare meglio, specialmente il pack che sporca anche un bel numero di ruck forzando turnovers, ma concordo con Munari che con l’Inghilterra era quasi sempre avanzante negli impatti.
    Pero’ e’ innegabile che l’Italia subisca meno punti al momento quindi qualcosa in difesa sta migliorando, ma palla in mano la sensazione e’ che si viva sulle giocate estemporanee di Garbisi che affiancano quello che sembra l’unico gameplan: “cerchiamo di darla a Ioane e speriamo riesca a fare 50 metri e segnare una meta”.

    Gli avanti palla in mano non replicano quanto di buono fanno in difesa, avanzamenti quasi nulli e se causano molti turnovers agli avversari sui bd ne subiscono comunque altrettanti a cui aggiungere palloni persi in avanti.
    Stessa sensazione di Munari che ci siano diversi avanti con grande fisicita’ ma skills ancora molto indietro.

    Possibile che Crowley stia cercando di ripartire, giustamente, da una solidita’ difensiva, limitando i punti che fanno gli avversari ne servono di meno per vincere e l’Italia non avendo mai avuto grande potenziale offensivo deve limitare gli avversari per far sfruttare al meglio quando riesce a marcare, pero’ guardandoli non si puo’ che concordare con Nunari che manchino giocatori con skills per fare di piu’.

  2. Naotodate

    Irlanda: onestamente parlare dell’assenza Sexton in questa sconfitta non lo condivido.

    L’Irlanda sabato per me non ha perso perche’ non c’era Sexton, per me con o senza di lui il risultato sarebbe stato lo stesso.

    A mio modesto parere l’Irlanda ha perso la partita negli 8 davanti, in particolare nel primo tempo dove sono stati dominati senza se e senza ma. Lineouts: nel primo tempo non hanno mai dato una piattaforma di gioco valida, un po’ meglio a tratti nel secondo tempo ma in generale negli 80 non performanti…si pensi al lineouts perso sul 50-22 di Beirne, momento chiave della partita, sul 27-21 con 15 minuti da giocare e perso malissimo e che forse spiega la decisione a 10 dalla fine di Ryan di prendere i 3 punti invece che calciare in angolo per il lineout.

    Mischie ordinate, arrivate un paio di arrotolate mica da ridere, mai l’Irlanda sul piede avanzante.

    Sui BD nel primo tempo e’ stato un massacro: dominanti negli impatti loro, con grande velocita’ di supporti in fase di possesso che ha dato palloni veloci e puliti a Dupont e soci dietro da giocare, irlanda che in fase di possesso ha spesso subito turnovers per isolamenti dei ball carriers che spesso erano dettati dalla grande rapidita’ e fisicita’ dei francesi quando decidevano di attaccare una ruck. Nel secondo tempo e’ andata un po’ meglio, da dire che nessuno puo’ tenere per 80 minuti il ritmo che I francesi hanno tenuto nei primi 40 minuti, ma anche nel secondo la sensazione e’ stata che quando I francesi hanno ripigiato giu’ sui BD han dominato, l’ulima loro meta con turnover in contro-ruck a 5-6 metri dalla linea di meta irlandese e’ l’emblema della partita per me, mostra pienamente quanto hanno dominato sui BD.

    Io concordo con Kearney che a fine partita chiestogli cosa pensa si sia imparato da questa partita ha rispsoto: “c’e’ una squadra anche senza Sexton”. Anche parlando di leadership…nonostante l’Irlanda abbia subito nel primo tempo, ed I primi punti nel secondo li abbiano segnato I francesi, sotto 22-7 al 43mo piu’ o meno, hanno saputo reagire, ritrovare le forze ed erano 22-21 al 50mo! Ed hanno combattuto perdendo di 6 alla fine, con tutto il rispetto ma in campo a Parigi contro questa Francia quella reazione non la fai se non hai leadership.

    Volendo cercare dei paralleli, l’Irlanda sabato ha sofferto lo stesso gap fisico-atletico che il Leinster ha subito la scorsa satgione in semi di HC contro La Rochelle! Willemsee per la Francia, Skelton per La Rochelle, Aldritt ed Antonio che militano nel La Rochelle ed han giocato Sabato, tutta gente che l’Irlanda ha subito come il Leinster ha subito la scorsa stagione. Questa per me e’ la seconda lezione di sabato, contro squadre come Francia (e volendo allargare direi Sud Africa e probabilmente Inghilterra) l’Irlanda ha limiti quando trova una squadra che puo’ mettere in campo giocatori fisicamente ed atelticamente di quel tipo.
    L’Irlanda una seconda come Willemsee non ce l’ha, non ha neanche un 8 come Aldritt. Il pack nel primo tempo in particolare ha sofferto molto, Conan in particolare si e’ visto era in gran difficolta’, gli stessi Furlong-Porter nei primi 40 minuti han sofferto piu’ del solito. Basta anche conforntare il computo falli di sabato contro le precedenti uscite anche di Novembre.
    Questo e’ un problema difficile da risolvere. Qualche giovane che potrebbe avere quella fisicita’ ed atleticita’ c’e’ (Ahern, Baird, Coombes 3 nomi su tutti, guardando piu’ in la’ Kendellen che a me ricorda da morire Heaslip) gente come Sheehan e Doris forse anche ce l’avrebbero ma devono maturare, ma per me quell gap contro queste 3 ci sara’ sempre. Ed allora bisogna trovare un modo di giocare queste partite diverso.

    Parte su Gibson-Park, io reputo GP un buon mm ma non un grande mm, GP ha giocato molto male sabato, al di la’ dell’assenza di sexton, ed ovviamente ha sofferto molto il fatto che l’Irlanda non fosse competitiva sui BD.
    Onestamente con un pack dominato ed un mm che fatica visti i problemi nel BD io non credo che con Sexton sarebbe stato diverso, ma penso che Carbery abbia fatto una buona partita e dimostrato che con qualche infortunio in meno (e magari decider di non portarlo in Giappone con una caviglia a pezzi facendogli cosi’ perdere il resto di quella stagione) ed un po’ di spazi/opportunita’ in piu’ (certo gli infortune han pesato molto su qeusto) sarebbe molto piu’ determinante. Ecco io spero che Faz abbia il coraggio di fare cio’ che Schmidt fece anni fa, lasciare a casa Sexton per dare un tour importante a Carbery come all’epoca fu dato il tour in SAF a Paddy Jackson, ma

    1. NAotodate

      Liuk con tutto il rispetto il pezzo di planetrugby si basa su un pezzo di un tabloid che ha le credibilita’ dei siti degli antivax!.

      CVC da sola non decide nulla di nulla, e comunque sia per far fuori l’Italia servirebbe un accordo con la FIR stessa liquidando le quote FIR del torneo che proprio sulla base dell’accordo con CVC le spettano…chi paga? Se paga CVC si compra le quote e le altre unions si trovano CVC con piu’ quote di loro che non vorranno mai.
      Dovrebbe essere la SARU a pagare per comprarsi le quote ma quei soldi non li ha!

      Secondo, ammesso e non concesso che una discussione di questo tipo iniziasse WR non starebbe a girarsi i pollici e guardare, politicamente metterebbero tutto il loro peso perche’ l’Italia non venga esclusa, WR cerca di espandere il gioco in piu’ paesi e saprebbe benissimo che un’esclusione dell’Italia dal 6N vorrebbe dire perdere l’Italia dal mappamondo rugbystico e politicamente sarebbe una sconfitta enorme per loro.

      Terzo: tutto l’articolo si basa sull’idea che CVC sia allettata dagli interessi commerciali (in parole semplice i soldi) che il SAF porterebbe…NZRU e ARU non lo sanno questo? O si acconteterebbero di sostituire I SAF con Fijiani, Samoani e Tongani che non porterebbero nelle loro case un decimo di quello che I SAF portano? Occhio il RC non e’ il SR, sanno benissimo in NZ e Australia quanto costerebbe loro perdere i Boks e farebbero di tutto per evitarlo. Se il 6N e’ chiave per le casse delel unions che vi partecipano, lo stesso vale per il RC e non credo NZ e Australia starebbero li’ fermi. Non peso neanche un’entrata del Giappone pareggerebbe la perdita dei Boks sul piano economico.

      Io penso che la chiave del discorso sia la frase di Morris sul SAFche “esplora le sue opzioni”, sanno quanto valgono finanziariamente e stanno cercando di far pesare questo sul tavolo delle trattative SANZAAR.

      1. LiukMarc

        Ma infatti non era certo un “ecco, succede domani”. Per me è un esempio del fatto che portarsi dentro CVC abbia voluto dire si soldi ma un certo tipo di pressioni. Che dovremo essere bravi noi a toglierci appena possibile (non necessariamente con la nazionale maggiore maschile eh)

    2. Mamo

      Oggi, che è sabato, non solo possiamo dire che è l’ennesima bufala di lorlà ma possiamo anche alzarci, metterci prima sull’attenti e poi, come soldati cinesi in parata, fare ciao-ciao alla loro medaglia d’argento nella staffetta olimpica.
      Medaglia strappata con ignominia dal loro collo taurina per doping.
      Cosa c’entra con la partita di domenica scorsa ? Niente ma fa godere lo stesso.

      Come sempre, grazie a Munari (anche a Fumero)

  3. Totalmente incompetente

    Per Paolo.
    Ci faresti un approfondimento sui cambiamenti appena annunciati dalla FIR nel settore della formazione?

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