Errori arbitrali che oscurano limiti e demeriti: cose da non fare dopo Italia-Australia

Ph. Fotosportit/FIR

Nel rugby le decisioni dell’arbitro non si discutono: questo il ritornello che conosciamo tutti. A Padova abbiamo visto errori che lasciano davvero stupiti, però no, non abbiamo perso per quello. E mettere l’accento proprio lì è tafazziano

Lo dico subito, senza girarci attorno: l’Italia vista di Padova non avrebbe battuto l’Australia vista a Padova nemmeno se si fosse giocato per 160 minuti. Intendiamoci, all’Euganeo è scesa in campo nel complesso una discreta Italia contro una pessima (nel complesso) Australia. Il fatto è che oggi i nostri limiti sono superiori ai loro demeriti. Brutale? Forse, ma è così. Opinione personalissima, va da sé.
Dice: sì ma quella meta non data a Tebaldi… Vero. Un errore inconcepibile da parte di un arbitro – anche lui – non all’altezza della situazione, e non solo per gli errori evidenti, ma proprio per la gestione complessiva del match. Passi sul fatto che magari dal campo e “in diretta” ha giudicato il nostro numero 9 in fuorigioco, non si può soprassedere invece sulla decisione di non essersi rivolto al TMO. Si può discutere anche sulla meta di Tupou dopo pochi minuti del secondo tempo, la terza per gli ospiti, ma la presunta ostruzione nell’azione da parte del XV in maglia gialla è nel campo delle interpretazioni, la marcatura annullata a Tebaldi no. Era cristallina.

Detto questo: davvero pensate che una meta segnata al 14′ del primo tempo poteva incidere così in profondità nel match? Beh, io questa certezza non ce l’ho proprio. Anzi. Poteva dare sicurezza a noi e minare le già non molte certezze australiane? Plausibile. Però pensare che quella stessa marcatura, se assegnata, avrebbe potuto dare invece una sveglia agli uomini allenati da Cheika è altrettanto possibile. Sono ipotesi, nessuna delle due campata per aria. Semplicemente non lo sappiamo. Le cose certe sono due: la meta di Tebaldi era valida e l’Italia non ha perso per colpa dell’errore dell’arbitro Gauzere.
Quella vista a Padova è stata un’Australia brutta, molto brutta, una delle peggiori degli ultimi 20 anni (per tanti la peggiore tout court). Una squadra con poche idee e pure parecchio confuse, a cui le skills tecniche certo non mancano ma in profondissima crisi di identità. Nel nostro momento migliore – la prima mezz’ora di gioco – siamo entrati nei loro 22 metri tre volte, forse quattro. Non siamo mai riusciti a procurarci e raccogliere punti da calci piazzati. Quella stessa Australia negli ultimi 10 minuti della prima frazione ha marcato due mete. Tre, se ci mettiamo i primissimi minuti del secondo tempo. Davvero, non capisco: di cosa staremmo esattamente parlando? A un’Australia mediocre sono bastati 15 minuti per portarsi a casa una partita contro una discreta Italia. Dovremmo discutere e parlare di questo, non dell’arbitro.

Intendiamoci, dovremmo farlo non perché “nel rugby le decisioni dell’arbitro non si discutono”, ma perché le nostre tare e i nostri limiti non li supereremo mai se andiamo alla ricerca di alibi, siano essi inconsci o meno.
I fischietti non ci rispettano e non usano lo stesso metro che hanno con gli altri? Sai la novità, basterebbe chiedere un’opinione in merito a giocatori e dirigenti di Zebre e Benetton Treviso… Non è molto bello da dire, non risponde ad ideali sportivi decoubertiniani, ma chi vince di più ha più peso. Noi non vinciamo mai, o quasi mai. Se al nostro posto ci fossero stati gli All Blacks, o l’Inghilterra, o l’Irlanda, sono sicuro che la meta di Tebaldi sarebbe stata assegnata o quantomeno analizzata. Però il rispetto bisogna guadagnarselo, non te lo regala nessuno. E quest’ultima frase riguarda la nostra dirigenza, non i giocatori.

Tornando al campo: difendere bene è importante, e noi a Padova lo abbiamo fatto per lunghi tratti, ma se non offendi poi non vinci. La touche australiana è stata al di sotto della sufficienza, ma la nostra è stata anche peggiore. Perdere un pallone per un in avanti a pochi metri dalla meta può capitare, ma se la cosa si ripete più volte nel corso di un match vuol dire che c’è un problema. Le nostre marcature contro le formazioni più forti nascono spesso da intercetti, che fanno ovviamente parte del gioco ma che allo stesso tempo in qualche modo “denunciano” una difficoltà nella fase di costruzione.
Mi ripeto: i giocatori in tutto questo sono i meno colpevoli, sono il risultato di un movimento che dà questo tipo di “produzione”. E il punto ormai non è più se siamo messi meglio o peggio di 20 anni fa, quando entravamo nel Sei Nazioni (e in my own opinion la risposta è ahimé scontata) ma la questione vera e dirimente è un’altra: tenendo conto della situazione data, come saremo tra 15 o 20 anni? 
Quindi, please, non tiriamo in mezzo gli arbitri più del dovuto, che quello è il sentiero migliore per muoversi il meno possibile. Una ipotesi che mi affascina come un gatto attaccato agli zebedei.

Ps: due consigli non richiesti.
Primo: cara DMAX, le inquadratura dalla linea laterale ad altezza uomo sono sicuramente spettacolari, ma non si capisce assolutamente nulla di quello che succede.
Secondo: cara FIR, io capisco la volontà di “musicare” le mete, ma davvero vogliamo usare Ligabue per quelle dell’Italia? Davvero “Urlando contro il cielo”?

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44 risposte a "Errori arbitrali che oscurano limiti e demeriti: cose da non fare dopo Italia-Australia"

  1. Rabbidaniel

    Penso si possa stabilire un parallelismo tra la prestazione australiani contro di noi e quella degli inglesi contro il Giappone. E questa Australia, al netto degli orrori arbitrali, poteva e doveva essere punita. Purtroppo i limiti sono evidenti e, per usare una metafora economica, se noi cresciamo dello 0,5, scarso, i nostri competitor, ché siamo tra le 10 che giocano i due tornei principali al mondo, viaggiano sopra l’1.

    1. tony

      @Rabbi mi dispiace ma dissento la distanza che c’era 20 anni fa è la stessa che c’è ora quindi siamo cresciuti quanto gli altri, vatti a leggere qualche risultato degli anni 90 e 2000….

  2. Mr Ian

    La partita contro l Australia ha avuto diverse luci ed ombre, nel complesso la squadra non mi è dispiaciuta, ha tenuto bene il campo. In difesa ha offerto una prestazione solida come non si vedeva da anni ormai, mentre in attacco ha dato l impresso di avere una struttura organizzata da squadra di alto livello e soprattutto è riuscita a mantenerla tale per tutto l incontro. Ovviamente le ombre sono note a tutti, la rimessa laterale, ben studiata da Cheika; nonchè la cronica sterilità in attacco.
    La gara contro l Australia per me è stato il manifesto del movimento rugbistico degli ultimi 20 anni, quelli del vorrei ma non posso, della squadra che ci mette il cuore ma che certe lacune tecniche non riesce proprio a risolverle, insomma siamo tornati nell epoca delle sconfitte onorevoli. Ovviamente se considero tutte le beghe politiche degli ultimi anni e l inadeguatezza della classe dirigente, mi sta bene ripartire dalle sconfitte onorevoli come base per costruire qualcosa di solido in futuro, soprattutto ora che c’è un sistema alle spalle solido, abbiamo perso almeno 10 anni buoni in guerre di campanili mentre gli altri correvano, vedasi Scozia, Irlanda e Galles. Ma oggi sono un briciolo più fiducioso con gli irlandesi al timone di questa nave. Recuperare il tempo perduto non sarà facile, ma almeno c’è qualcuno che conosce la rotta…

    1. Massimiliano

      Non sono d’accordo ne’ sui concetti ne’ sul copia e incolla ☺
      Fare sempre gli ottimisti vuol dire giocare allo struzzo. Gli stessi discorsi li si faceva della politica di Dondi 15anni fa, vedrete che con questa impostazione arriveranno i dividendi, diceva qualcuno. Beh, andiamo avanti a gonfie vele allora. Magari gli scogli si sposteranno.

      1. Mr Ian

        il problema è che in questi anni, aldilà dell incompetenza dirigenziale, non si è neanche creata un alternativa reale e convincente. Chi ha proposto un programma politico alternativo cmq non è stato considerato credibile o proponeva cose non realizzabili o assurde, tipo l uscita dell Italia dal Pro14, cosa assurda anche solo da pensare e basta vedere il livello della Georgia.
        Con O Shea, è io sono uno dei suoi massimi critici e personalmente non mi piace come stile di allenatore o DoR, hai trovato uno con le idee chiare e soprattutto il know how. Con i tecnici delle due franchigie hai trovato persone che riescono in qualche modo a far quadrare le due squadre nonostante le carenze di entrambe. Con Aboud le prestazioni della U20 sono radicalmente cambiate, ora magari il giudizio su quest ultimo è molto di facciata perchè il discorso giovanili è molto più profondo da affrontare ed ha molte sfaccettature.
        Però il senso del discorso è che in ruoli apicali hai messo dei professionisti del rugby, vorremmo essere perfetti o andargli vicino? Servirebbero professionisti della stessa caratura anche dietro le scrivanie. Purtroppo questo o per motivi economici, o per motivi politici per ora non possiamo permettercelo, troppe bocche da sfamare figlie del falso professionismo tanto osannato e rimpianto del rugby italiano anni 80 e 90
        Per cui per adesso teniamoci quello che c’è e non ci lamentiamo perchè a mio modo di vedere siamo sempre sulla graticola.
        Hai proposte migliori? Uomini migliori da mettere?

      2. Massimiliano

        Non ho uomini da mettere ma da togliere. Fermo restando che non sono molto fiducioso in questo staff il problema, basta negarlo, e’ che il lavoro che.vorrebbero portare avanti in un determinato modo sembra sempre minato dagli interessi del gruppo dirigenziale che li controlla. Ma il fatto di non opporsi a questo gruppo, mettendo anzi la faccia su scelte di altri, non e’ un’attenuante ma un’aggravante. Poi, d’accordo con te su molte cose. Non sull’under e Aboud; quel gruppo di ragazzi si era segnalato fin dall’u18, guidato da Brunello.

      3. Geo

        Vero quello che dici Massimiliano ma sull’Under credo che tu possa convenire con me che il passaggio che mancava era proprio dalla under 18 alla 20. Li si vedeva il salto….poi certo una rondine non fa primavera.

    2. Massimiliano

      Ciao geo, riguardo a quel passaggio mi dai modo di dimostrare che il problema primo e’ togliere gente. Di annate promettenti, a detta di persone mille volte piu’ qualificate di me nel recente passato ce ne sono state. Magari venivano messe in campo in maniera, diciamo, bohemienne. Tolti certo tecnici i miglioramenti si sono visti.

  3. Geo

    Buongiorno Paolo.
    Capisco quello che scrivi. Dell’arbitro hai già detto tu. Mi fa solo pensare il fatto che su una decisione di meta della squadra di casa non vada a vedere il TMO (peso politico pari a zero).
    Sull’Italia non sono d’accordo. Non è, a mio avviso, stata mediocre. Ha giocato benissimo con un’ottima organizzazione.Allo stadio il secondo tempo si vedeva proprio che l’Australia non riusciva a uscire dai suoi 22. La differenza l’hanno poi fatta i giocatori. Senza volergli mettere la croce addosso però uscito Zanni e entrato Fuser abbiamo perso quattro touche fondamentali, Allan ha sbagliato un calcio che mi fa ancora male Canna si è distinto per un passaggio assassino a Campagnaro e se non riesci a segnare quando sei a un metro dalla linea c’è poco da fare. Loro nelle poche occasioni hanno segnato e si vedeva la maggiore abilità tecnica e di spunto. Sono più forti e lo si è visto ma non è che si siano risparmiati. Fisicamente l’Italia è stata all’altezza (guardate il recupero di Bellini su Folau). Tornando quindi a noi l’Italia ha giocato al massimo delle sue possibilità, ma non è stato sufficiente. Questa è la realtà dei giocatori a disposizione. Cosa bisogna fare per i prossimi 10 anni? Continuare con il lavoro impostato e non cambiare a o ogni difficoltà cercando il salvatore. E forse goderci anche la possibilità di vedere gli australiani così da vicino (che i georgiani se lo sognano), perchè il vero segnale preoccupante è lo stadio vuoto come non mai. Ne approfitto, invece per salutare la famiglia Toscana con bambini che hanno sopportato le mie imprecazioni e il signore sardo con moglie che mi ha fatto morire dal ridere!

    1. fracassosandonà

      Purtroppo anch’io avevo davanti a me una famiglia con bambini che, oltre al bel ricordo della partita di rugby, porteranno a casa dallo stadio una nuova antologia di bestemmie creative, quasi ma non tutte semisoffocate per loro particolare riguardo…

  4. Jiambo

    Non sono d’accordo con il non criticare gli arbitri. Se perfino la super tutelata Inghilterra sbotta contro di loro (sentire Eddie Jones settimana scorsa), significa che c’è un problema con questa classe arbitrale, e pure grave. Se ogni volta che questi combinano disastri noi ci ripetiamo “massì, siamo scarsi, tanto avremmo perso comunque”, non si va da nessuna parte. Giusto rispettare l’arbitro, ma se questo sbaglia è ancora più giusto evidenziarlo e dirlo a chi di dovere, in modo che gli arbitri per primi aspirino a migliorarsi per ridurre errori che, col passare degli anni, aumentano invece, e pure di parecchio. Se ragioniamo così invece a nessun arbitro fregherà nulla di sbagliare, perchè tanto sa che nessuno gli dirà qualcosa.

      1. acdxer

        La terza meta Australiana, assegnata malgrado l’evidente ostruzione dopo esame video, testimonia come si possa diventare arbitri internazionali internazionali senza avere il minimo buonsenso. Certe squadre in attacco possono fare la danza dei sette veli, è loro consentito … cosa volete che sia la prova video.
        Sulla meta non accordata a Tebaldi l’errore è stato talmente enorme da poter far terminare la carriera di un arbitro a livello internazionale ( speriamo proprio sia questo il caso ), per questo ritengo che sia stato un errore e basta, frutto della prevenzione mentale di Gauzère. Per lui non poteva essere possibile che Tebaldi potesse avere la capacità di leggere la giocata senza fare qualcosa di irregolare, doveva essere fallo per forza.

  5. Daniele

    Concordo con l’analisi del Grillotalpa ma,credo,vada fatta una precisazione sul comportamento dell’arbitro ed in particolare sulla mancata richiesta del TMO.Nel momento in cui Tito Tebaldi ha intercettato la palla ed è partito verso la meta si è sentito chiaramente (in tv poiché non ho potuto essere a Padova) il fischio di Gauzére mentre il nostro numero nove volava verso la meta inseguito da un australiano.Evidente che avendo fischiato aveva interrotto l’azione ( e questo non diminuisce la portata del suo errore,semmai la raddoppia) e di conseguenza la richiesta del TMO era inutile.A mio parere,in mala fede,ha risposto a Ghilardini che era sicuro per cui non aveva bisogno del Tmo,ma la verità era che qualora avesse richiesto il TMO avrebbe solo rimarcato il suo errore ma non poteva tornare indietro rispetto al fischio con cui aveva interrotto il gioco.

  6. MF

    Buongiorno Paolo
    la tua analisi sembra “brutale”, ma è sostanzialmente condivisibile.
    Forse sei troppo intransigente nel ritenere che non bisogna aggrapparsi agli errori arbitrali (sia chiaro sono d’accordo con te nel ritenere un errore immenso giustificare il tutto dietro ad errori arbitrali, anche se questi siano stati diversi e tutti significativi), ma l’arbitraggio è parte del gioco e come tale lo condiziona.
    Non abbiamo perso per questo motivo, diciamo solo che l’arbitraggio poco felice ha “aiutato” l’Australia a non trovarsi in situazioni che avrebbero comportato una pressione psicologica diversa da quella che poi hanno dovuto gestire realmente durante la partita.
    “Aiuto” non da poco.
    Per il resto, i limiti dei nostri giocatori sono in alcune circostanze evidenti, per i mille motivi che tutti conosciamo, ma credo che ci siano stati tanti miglioramenti sia nei singoli sia nell’insieme.
    Sono d’accordo nel ritenere che occorre continuare a lavorare senza affliggerci e/o ancora peggio mettere tutto in discussione ad ogni ostacolo.
    La strada è lunga da percorrere.

  7. gian

    allora, sono assolutamente d’accordo sul fatto che non avremmo comunque vinto, principalmente perchè, come hai fatto notare, non sappiamo segnare, e questo non aiuta a vincere, i 7 i punti in più di tebaldi o di un’eventuale meta tecnica, avrebbe messo pepe alla partita, ma non cambiato l’esito, troppo diversa la cilindrata per non pensare che 20 minuti fatti bene loro non avrebbero sistemato le cose
    questa volta sono deluso dal fatto che mi è sembrato che i nostri abbiano giocato al loro miglior livello per tutta la partita, e che, quindi, di margine non ce ne sia molto di più. ci mancavano delle importanti pedine, forse con scelte diverse in campo qualcosa sarebbe andato meglio, ma non certo da dare una svolta alla partita, l’arbitro ha sbagliato, ci ha preso a pesci in faccia, come hanno fatto anche contro la georgia (quindi non è un problema di giocare con le più forti), il problema, per me, risiede ancora nello sviluppo dei giocatori e la loro selezione per lanciarli nell’alto livello.
    altro problema è il pubblico che, ormai, viene solo a vedere gli avversari se questi tirano commercialmente, mentre il rugby nostrano, dal livello domestico sia a livello di nazionale, perde appeal

  8. Tralasciando la meta di Tebaldi, che non è meta, visto che è stato fischiato prima che raggiungesse la linea.. quindi non consultabile dal TMO.. secondo me la prestazione dell’Italia va valutata in base a chi hai di fronte.. probabilmente la Tier1 + in difficoltà in questo momento.. nel periodo + basso della sua storia.. x come li ho visti giocare pare che chiedano i giocatori stessi l’allontanamento di Cheika.. detto questo l’Italia ha retto bene 25/30 minuti in difesa e non ne aveva + gli ultimi 10… nel secondo tempo complice il gioco molto + spezzettato e la volontà di risparmiarsi degli australiani abbiamo resistito fino la fine.. sull’attacco sarà difficile fare meta senza creare giocate prima dei 22.. anche negli altri test match, su cariche ravvicinate, spesso è successo in un nulla di fatto x chi attaccava(figuriamoci noi che abbiamo un gap fisico e di skill)..

    “la questione vera e dirimente è un’altra: tenendo conto della situazione data, come saremo tra 15 o 20 anni?” no 15 o 20 anni non li abbiamo.. il contratto con il 6n scade prima e se rimaniamo con questo gap è lecito pensare di rimanere fuori da quel giro.. quindi dal professionismo…

  9. Massimiliano

    …comunque l’arbitro ha sbagliato anche in nostro favore; quante volte Lovotti ha abbattuto il suo diretto avversario con grande mestiere ed ha anche.portato a casa il fallo a favore? Questo arbitro proprio non sembra al livello, ma i problemi sono ben altri. In primis, cerchiamo di far crescere come si deve Crosato e Casilio. Gentilmente, fate adottare il primo da Duvenaghe, e vediamo chene vien fuori! 🙂

    1. wolframius

      Quando lo fanno gli altri piloni si dice che sono stati bravi ad adattarsi al metro arbitrale. Lo fa Lovotti e giù con l’autoflagellamento.

      1. Massimiliano

        No, ho detto che l’arbitro non capisce di mischie, non ho dato addosso a Lovotti, che ha dimostrato grande intelligenza interpretando il metro arbitrale. Anzi in questo Lovotti si e’ dimostrato piu’ intelligente rugbisticamente della media dei giocatori italiani. Poi, io non amo giocare sull’arbitro ma ci sta specie nel rugby moderno

  10. Gysie

    Bravo PW, la sostanza del tuo post (in tutti i suoi passaggi) è quello che penso io. Aggiungo qualche cosa. 1.Sotto molti profili è stata una buona Italia; penso alla difesa in generale, alle fasi statiche in mischia ed alla fitness (un anno fa contro l’Argentina non troppo in salute la benzina era finita al 60′). Male la rimessa laterale (ma lo stesso Munari in cronaca l’ha detto: i lunghi buoni vanno a basket e volley) e l’attacco. Già con la Georgia ci eravamo lamentati di un bottino di punti scarso; contro avversari migliori, la percentuale di realizzazione è crollata. Considerato che l’Italia è una squadra che parte sfavorita con tutte le altre rivali di Tier 1, ci vorrebbe ben altra efficacia quando si è nei 22; altrimenti, come pensi di vincere? L’Australia si può permettere di sprecare occasioni contro di noi; l’Italia non se lo può permettere neppure contro la Scozia (esempio su quella che dovrebbe essere la formazione più abbordabile del 6N). Tanto per dire: il Giappone a Twickenham ha segnato due mete (le sue due mete!) nei 10 minuti in cui è stato in superiorità numerica. Noi non abbiamo cavato il ragno dal buco. Comunque, siccome io sono un ottimista di natura, comparo la gara con quella contro la Francia di 4 anni fa. Contro avversari impauriti si provò a fare la partita, sbagliando una valanga di opportunità (game plan pessimo) e finendo con un 29-0 tristissimo. Sabato gli Azzurri hanno fatto ben altra prestazione complessiva. 2. Non vorrei parlare di arbitro, perché mi rendo conto che nei miei post ne parlo troppo. Però, come si fa? Ribadisco: con una squadra delle 8 storiche Union tre decisioni di Gauzere sarebbero state diverse. Sicuramente non avrebbe fischiato subito (da presuntuoso) sull’intercetto di Tebaldi; avrebbe invece fischiato subito l’ostruzione della terza linea australiana in occasione della meta di Tupou; e il cartellino giallo nel secondo tempo avrebbe anche portato meta di punizione. Ma, siccome noi non siamo di quelle 8 Unions, si sentono ragionamenti assurdi come “comunque Lovotti non avrebbe preso Tupou” oppure “non è detto che l’avanti volontario a 5 metri (!) abbia impedito la meta”. Avanti così. “Due zampe cattivo, quattro zampe buono”: a seconda della maglia che si veste, cambia l’interpretazione. Ed il fatto è che, ai piani alti di World Rugby, di quello che successo a Padova non arriverà notizia; quindi non cambierà nulla. Mi piacerebbe che chi veste la maglia azzurra queste cose le abbia ben in mente e se ne ricordasse per le prossime partite.

    1. fracassosandonà

      molti interpreti hanno cannato l’appuntamento (Ghira e la mediana, in primis…), ciò non toglie che siamo stati defraudati di due mete (quella di Tebaldi e la tecnica sullo pseudo intercetto australiano…) mentre ci racconteranno che Tupou ha fatto un loop alla Sexton anziché giocare il blocco…
      dubito che avremmo vinto perché i giocatori capaci di inventarsi qualcosa ce li avevano loro e non noi…
      resta il fatto che non si può mantenere il possesso inutilmente per così tanto tempo…

      ghira ad un certo punto sembrava essere in conflitto d’interessi: era lui che doveva indicare mischia o pali e sceglieva sempre la touche, come per volersi rifare del proprio errore precedente…

      il bicchiere mezzo pieno sta nella difesa, che finalmente non è sembrata andare in affanno (si comincia a respirare un po’ quell’aria che tirava nell’ultimo anno di Mallet, cui avrei rinnovato il contratto senza se e senza ma…)

    2. tony

      @gypsie hai pienamente ragione , Noi è evidente che siamo di livello inferiore , con i nostri problemi e non facilmente risolvibili ( non ultimo il materiale umano di livello, c’è ma è estremamente limitato), abbiamo risolto in quest’ultimo periodo parecchie cose , fitness, organizzazione, in parte qualità tecniche collettive e individuali, ci mancano un x numero di giocatori con cilindrata superiore, Io voglio essere brutale le prime 5/6 al mondo per diversi motivi ce le scordiamo , possiamo aspirare ad avvicinare il gruppo che viene dopo ma avremo bisogno di iniezioni di qualità in ruoli che vanno dopo la mischia , ossia fare quanto fatto da Scozia e Giappone.

  11. Mattia

    Tutto condivisibile e giusto. Il rispetto va guadagnato. I francesi se lo presero battendo i neozelandesi nel 1954 e gli Springboks nel 1958
    Ps: quale canzone sarebbe meglio rispetto a Ligabue(non sono un fan,giusto per sapere)?

  12. Francesco Ricci

    Se basta l’uscita di un (1) saltatore per perdere 5-6 touches di fila siamo messi molto ma molto male…poi se la palla da mischie e Ruck esce lenta o la linea tre quarti non ha idea di come impensierire una difesa esperta hai voglia di cambiare arbitro…

  13. tony

    Per essere chiari Io un senso di impotenza lo provo perchè a Noi mancano alcuni giocatori di cilindrata superiore per competere con le prime, ma a livello tecnico siamo migliorati anche se palesiamo ancora carenze , ma queste sono colmabili col tempo.

  14. memoriadiunatestatagliata

    Io ogni tanto non capisco il certi post.
    La peggiore Australia la settimana scorsa ha perso di 3 punti a Cardiff e comunque è venuta a giocarsela a Firenze con la squadra grossomodo titolare.
    Poi vogliamo aprire gli occhi sul valore dei nostri giocatori, in particolar modo i trequarti.
    Tebaldi era la terza scelta degli Harlequins
    Allan giocava in ProD2
    Benvenuti manco vedeva il campo in Championship e in Pro14
    Hayward e Budd faticavano a trovare posto nelle franchigie nz di superrugby
    Ancora ieri la linea arretrata ha evidenziato come per evidenti limiti tecnici non sia in grado di avanzare mai da fasi statiche
    Avendo ben presenti questi limiti posso dire: bravo O’Shea stai facendo in ottimo lavoro, bravi ragazzi per impegno ma dovete usare un po’ più di cervella in certe situazioni
    Gauzere vafxancxlo, già è dura così se ti ci metti anche tu non vinceremo mai

  15. Nederlandia

    Meno male che non sono il solo a non aver visto il break di Kerevi sulla prima meta, parte della non-meta di Steyn e quasi tutti i set-pieces…perché non s’impara da chi (BBC) trasmette il rugby da decenni?

    Ad ingarbugliare l’intrigo Gauzere, guardando il replay l’arbitro non fischia subito dopo l’intercetto ma quando và carponi per le terre…che gli si sia incastrato il fischietto nelle labbra? 😂😂😂

  16. sentenza

    Tra 15-20 anni saremo dove siamo ora, dentro o fuori dal 6n dipende da altro e dagli altri. Per me invece l’arbitro (gli arbitri) li mandano e li istruiscono proprio per indirizzare le partite anche e gli scarti come si vuole la dove si puote ciò che si vuole, dato che praticamente in ogni situazione si può fischiare qualcosa contro uno o l’altro.
    Con la meta di Tebaldi non avremmo vinto ma probabilmente sarebbe finita… 19-17 per loro.

  17. davide p.

    italia che fa orrore in touche, e non è la prima volta; quindi o siamo noi troppo scontati al lancio o sono loro che ci studiano a tavolino saltatori e schemi, ma in qualsiasi caso siamo diventati un libro aperto in questa fase. negli altri reparti abbiamo fatto il nostro con un pack che si conferma per tenuta/solidità, forse più per demerito altrui.
    australia che entra in campo senza testa ma tanto gli basta per vincere una partita di allenamento, minimo sforzo e risultato comunque rotondo; certo la striscia negativa di risultati con 3/4 dei giocatori del rwc 15 può suonare come un campanello d’allarme, ma è sempre stata una squadra che si ritrova nei momenti che contano senza dare importanza al fare o meno record di vittorie.

  18. ginomonza

    io mi pongo questa domanda:

    a chi sarebbe rivolta questa istanza?
    Perchè non mi risulta che lo staff della nazionale si nasconda dietro l’arbitro ( e questa è la dicharazione di O’Shea in lingua inglese :

    “But I’m angry because we were denied the try of Tebaldi in the first half. When we play like that and we are not rewarded, I’m angry.

    “Would that change the game? I cannot say. Perhaps the result would not have changed but the mentality changed.

    “In any case, I am proud of this group because we played well.”

    Inoltre i giocatori hanno soprattutto detto che devono fare meno errori ed essere più precisi in fase di esecuzione-

    Allora chi si nasconde dietro l’Arbitro e i suoi errori?

  19. Giovanni

    Ciao Paolo, per quanto riguarda la meta non concessa a Tebaldi, dopo aver confrontato il regolamento (regola 18, sezioni.9-21 “Formazione dell’allineamento”):
    https://laws.worldrugby.org/?law=18&language=IT
    Il ricevitore deve stare a due metri di distanza dall’allineamento dei compagni (cosa che Tito rispetta) e in uno spazio compreso tra le linee dei 5 e dei 15 metri. Su un gruppo Facebook qualcuno ha pubblicato un fermo immagine che mostrerebbe che il nostro giocatore, nel momento in cui il saltatore australiano tocca l’ovale, sia già oltre la linea che delimita la distanza dei 15 metri dalla rimessa laterale. Per la verità, osservandola il dubbio resta, ma forse potrebbe essere l’unica spiegazione plausibile alla decisione di Gauzere (dato che era molto vicino all’azione ed ha fischiato subito). A questo punto però WR dovrebbe anche spiegare come mai la meta scozzese da lineout potesse essere regolare, dato che non l’ha realizzata il n.9, unico che possa schierarsi a due metri dai compagni…
    Sono d’accordo con te sul fatto che è tutto da dimostrare che avremmo vinto la partita: purtroppo non sapremo mai come sarebbero andate le cose in caso di meta assegnata.
    Dissento invece da chi minimizza sulle nostre mancanze nel secondo tempo, specie tra il 10′ (marcatura di Bellini) e il 30′, periodo in cui abbiamo avuto un netto predominio ed anche la superiorità numerica, ma non abbiamo realizzato nemmeno un punto. E l’idea che, una volta uscito Zanni, non ci fossero ricevitori di qualità in touche è grave e smentisce, una volta di più, chi continua a parlare di “maggiori scelte” e “coperta meno corta”. La verità è che, fino a tre anni fa, abbiamo avuto uno specialista delle touche come Bortolami, poi, dopo di lui, abbiamo messo pezze con Parisse e Zanni: senza loro due in campo sono emerse tutte le lacune di un ruolo in cui siamo in evidente difficoltà. Va anche detto che lo staff tecnico ha deciso di non schierare seconde di ruolo come Biagi e Ruzza: magari non sarebbe cambiato nulla o forse qualcosa si; in ogni caso, rinunciarvi a priori è stato un azzardo che in questa occasione non ha pagato.

    1. Nuvole!

      Nel regolamento c’é anche scritto che non si puó introdurre la palla in secnda linea, eppure… serve un regolamento semplice e che venga applicato nello stesso modo per tutti.

  20. tony

    Credo inoltre che , giustamente non dobbiamo nascondere il nostro livello dietro un arbitraggio, ma credo che la nazionale Italiana abbia il diritto qualora gli eventi del campo determino la possibilità di vincere , che questa possibilità non possa essere negata dagli arbitraggi per un non meglio specificato spirito di sudditanza, credo che questo sia un diritto legittimo che qualsiasi sportivo deve avere se non vogliamo che lo spirito dello sport venga sopraffatto,e si tolga ogni illusione a chi fa sport..

    1. sentenza

      Purtroppo direi che è meglio che chi fa agonismo (lo sport è un’altra cosa, puro divertimento appunto) si tolga ogni illusione sin dall’inizio. In ogni sport agonistico ovviamente. Basta dire che la cosa più onesta/meno disonesta che c’è è il doping, proprio concettualmente. Quando cominciano a entrare in gioco i soldi di mecenati, sponsor, diritti TV, scommesse, buonanotte al secchio.

  21. Giulio

    Io ho visto una buona Italia, al di là degli abbagli arbitrali e gli orrori in rimessa laterale. Finalmente non siamo scoppiati (di testa più che di fisico) nel secondo tempo, finalmente abbiamo difeso bene, finalmente siamo riusciti a fare parecchie fasi in attacco.
    Cosa è mancato? Secondo me un po’ di fortuna, vedi la quasi meta di Steyn e il brutto offload di Castello per Quaglio, ma la squadra c’era e si vedono grandissimi miglioramenti rispetto a qualche mese fa. Ottima la mischia ad esempio.
    O’Shea non è il genio della lampada, ma sta facendo un egregio lavoro e si iniziano a vedere segnali incoraggianti: non dimentichiamo che siamo in pieno ricambio generazionale e che le “nuove leve”, quelle che tanto bene hanno fatto a livello U20 ancora devono entrare nel giro azzurro.
    Ora vorrei una prestazione gagliarda contro la NZ: si perderà, ma vorrei che si lottasse su ogni pallone anche sotto di 30 punti, solo così si evita l’imbarcata e si mantiene il morale alto.

  22. Nuvole!

    Il rispetto bisogna “guadagnarselo”??? Non sono d’accordo.
    Sul campo entrambe le squadre dovrebbero giocare con lo stesso regolamento applicato nello stesso modo.

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