Nel tinello di Vittorio Munari arrivano l’Italia, la Georgia, le due Irlande e… Marco Barbini

A pochi giorni dal test-match di Firenze che mette di fronte Italia e Georgia con Vittorio Munari si chiacchiera di azzurri ma non solo: a Londra – sempre sabato – c’è una attesissima Inghilterra-All Blacks.
Palla a Vittorio!

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8 risposte a "Nel tinello di Vittorio Munari arrivano l’Italia, la Georgia, le due Irlande e… Marco Barbini"

  1. Geo

    Concordo che le domande anche scomode vadano fatte a OS. Magari ha delle risposte interessanti o magari no. Non concordo sul minore impegno delle nostre seconde linee sabato. semplicemente loro erano più forti e nel secondo tempo si è visto (come peraltro ha detto Munari stesso).

  2. Giovanni

    “L’Irlanda abbia messo in luce molti più giocatori dell’Italia con la voglia di prendersi un posto da titolare”, temo possa essere così, per lo meno guardando al secondo tempo e ad alcune “placcaggesse” dei nostri (vedasi azione dell’ultima meta di Larmour, ma non solo).
    Sul (non) fallo di Farrell non concordo: per me l’entrata dell’inglese è a fermare, ad ogni costo, il carrier avversario. Tra l’altro entra ad altezza collo, avrei potuto capire se fosse stato più basso, ma così proprio no. E non comincia neanche un minino accenno di chiudere le braccia, nulla…e, sinceramente, il sudafricano mi pare si protegga semplicemente dal contatto. Temo che il TMO non se la sia sentita di assumersi la responsabilità di una decisione che, a tempo scaduto, avrebbe determinato l’esito dell’incontro: in cuffia lo si sente dire che non ci sia evidenza che il giocatore sia entrato di spalla, ma le immagini lo smentiscono.
    D’accordissimo invece sul regolamento e le interpretazioni arbitrali: nel primo tempo di Chicago si son viste almeno due nostre pulizie laterali in ruck con Owens che ha sorvolato. Aggiungo, che ormai alcune regole vengono completamente disattese dagli arbitri, ne cito due: introduzione storta in mischia ordinata e sealing off nei raggruppamenti (sempre più spesso giocatori che coprono l’ovale senza rimanere sugli appoggi).

  3. gian

    in primo luogo non riesco ad essere d’accordo con l’interpretazione sul placcaggio di farrel, perché quello che dice munari è tutto vero, ma è proprio il braccio di farrel che è tanto indietro per pensare che mai sarebbe riuscito a chiudere il placcaggio, comunque niente di male.
    sulla georgia sono assolutamente in linea con quanto detto da munari, secondo me dimentica il problema “mentale” che troppo spesso l’italia palesa, su barbini ed altre scelte non mi esprimo più, giustamente sia lo staff a spiegarcelo, poi lazzaroni oggi posso anche capirlo, ma ruzza pare sulla stessa via di barbini, certo che il progetto e le scelte sono sempre fumosi. belle le altre analisi

    1. Massimiliano

      Magari Ruzza ha offeso qualcuno quando lo scorso anno ha lasciato le zebre per treviso. Non che nel rugby italiano ci sia qualcuno cosi’ permaloso da cadere in certe meschinita’, beninteso

  4. sentenza

    La partita con la Georgia non è affatto “decisiva”. Nel senso, come già detto, che chi di dovere non deciderà dopo se è il caso di cambiare qualcosa, ma viceversa è il risultato della partita che deve uniformarsi a decisioni già prese prima valutando complessivamente gli ultimi anni nostri e degli altri, e dimostrare che quelle decisioni sono giuste.
    Si capirà proprio dall’arbitraggio che aria tira e se quelle decisioni sono per un cambiamento o no. Perché gli ultimi anni hanno dimostrato che non è la Georgia (o altri) che è a livello nostro e del 6n, al contrario siamo noi che siamo più vicini alla Georgia e ad altri che al 6n.

  5. Gysie

    Intanto Parisse non sarà in campo e questa non è una buona notizia. Peraltro la formazione della Georgia, a parte ovviamente la prima linea e un paio di terze, è un elenco di onesti pedalatori. Certo, “tutto nasce dalla prima linea”, disse mille anni fa un orco romeno, e noialtri ultimamente non siamo al massimo nel reparto. Però… se qualcosa non va secondo il piano, sarà soltanto colpa nostra.

  6. Sul discorso di Barbini et similia.. mi pare che siano abbastanza chiari i parametri di selezione.. diciamo che devono essere soprattutto grossi e potenti.. se anche veloci meglio.. le skills sono un fattore, che non sempre ti fan guadagnare la convocazione.. soprattutto se ci sono giocatori + performanti a livello fisico.. a parer mio, è una cosa che ci può anche stare quando incontri le nazioni + forti al mondo.. dove i nostri giocatori con + skills non riescono o fanno fatica a fare la differenza.. naturalmente contro la georgia si poteva osare di +…

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