Giorno: 10 aprile 2017

Le due facce di un week-end: le Zebre scalciano, Treviso invece a che gioco gioca ?

Benetton Scarlets

Bianconeri determinati e concentrati, veneti svagati e disastrosi, i lontanissimi parenti della squadra vista all’opera con Ulster e Ospreys. In Eccellenza ancora aperta la corsa ai play-off.

BENETTON TREVISO – Metri guadagnati? 628 a 265. E poi 16 punizioni concesse, sempre 16 placcaggi mancati, una sola meta fatta e otto subìte. Basterebbero questi numeri a raccontare Scarlets-Benetton Treviso (51-5 il risultato finale), ma come dimenticare che il punto di bonus i gallesi lo hanno guadagnato già al 24′? Che in circa 20 minuti stavano sul 20 a 0? Che nella ripresa per una manciata di minuti i biancoverdi hanno giocato in 12 contro 15 perché Zani, Minto e Gori hanno preso un cartellino giallo?
Dopo la bella vittoria sugli Ospreys, arrivata dopo una buona prova con l’Ulster, avevam sottolineato che per Treviso era arrivato il momento di confermarsi. Gli Scarlets sono un’ottima squadra e attualmente sono quarti in classifica, ma al Benetton non si chiedeva tanto una vittoria quanto una prova di carattere, qualità e quantità in linea con quelle precedenti. Si chiedeva di dimostrare di essersi messa alle spalle certe debolezze soprattutto mentali ma che in tutta evidenza ci sono ancora tutte. E’ chiaro che due mete incassate tra il minuto 5 e il minuto 8 un po’ cambiano i tuoi piani, ma i successivi 72 minuti di partita hanno dimostrato che quell’uno-due ha minato tutte le (deboli) certezze della squadra.
Tiziano Pasquali prima della partita aveva detto che le ultime 4 gare della stagione erano altrettante finali: beh, la prima è stato un gigantesco buco nell’acqua, un disastro totale. Treviso che ora è ultima con tre punti in meno delle Zebre.

ZEBRE – Qualcosa è invece cambiato nella testa delle Zebre. I problemi societari permangono, cosa esattamente saranno i bianconeri l’anno prossimo non è dato saperlo ancora con certezza, ma evidentemente i giocatori sono stati rassicurati e il piglio con cui giocano lo dimostra. Vero che i Dragons sono tra le squadre più alla portata delle italiane ma i bianconeri partono con il piede sbagliato sia all’inizio del primo che all’inizio del secondo tempo incassando in entrambi i casi una meta, ma che rispondono sempre con determinazione e con due marcature pesanti: Ruzza e Minnie nella prima frazione, Padovani e Meyer nella seconda. Una squadra che non gioca un rugby spumeggiante e che ha evidenti limiti tecnici ma che c’è nelle gambe e soprattutto nella testa. Una vittoria meritata e che serviva tantissimo al gruppo. Ora le trasferte a Glasgow e Cardiffmentre il Benetton ospita Edimburgo e Munster, quindi la chiusura a Parma con il derby italiano.

ECCELLENZA, 16a giornata – San Donà e Lyons sugli scudi. I primi fermano di misura un lanciatissimo Petrarca che sbaglia completamente l’approccio alla gara (12 a 0 alla fine del primo tempo), i secondi impongono un pareggio al Viadana allo Zaffanella, con i gialloneri di Frati che buttano via un’occasione d’oro per assicurarsi l’ultimo posto ai play-off e tengono in corsa le Fiamme Oro che vengono piegate a fatica dal Calvisano (primo posto matematico per i lombardi) tra le mura amiche. In coda colpo della Lazio in casa della Rugby Reggio mentre Rovigo batte nettamente Mogliano in una partita sempre a senso unico.
Mancano ora solo 160 minuti alla fine della regular season e il prossimo fine settimana potrebbe già regalare diverse sentenze. Stiamo comunque assistendo a un bel campionato.

Fiamme Oro – Calvisano 9-10
Reggio – Lazio 26-29
San Donà – Petrarca 15-14
Viadana – Lyons Piacenza 13-13
Rovigo – Mogliano 33-5

Classifica: Calvisano 72 punti, Petrarca 59, Rovigo 55, Viadana 36, Fiamme Oro 33, Mogliano 30, San Donà 30, Reggio 29, Lazio 26, Lyons Piacenza 19

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