Giorno: 10 marzo 2017

Sei Nazioni: il Galles è lampi, cuore e difesa, l’Irlanda lotta ma non basta (22-9)

©INPHO/James Crombie

Grande prova di carattere dei Dragoni che contengono le sfuriate degli ospiti per quasi tutto il secondo tempo. Padroni di casa che colpiscono con North (due volte) e Roberts. Inghilterra campione se a Twickenham batte la Scozia

Da una parte c’è una squadra più completa, che può contare su più opzioni e che sa sempre cosa fare. Dall’altra una formazione che ha qualche problema da risolvere ma anche grandi capacità tecniche e un cuore infinito. Ne viene fuori una gara molto bella, dalla grande intensità.
Galles che va un po’ a folate contro una Irlanda quadrata ma che fatica ad arrivare nella profondità della difesa dei padroni di casa: il XV in maglia verde trova così punti solo da calci piazzati mentre i Dragoni confezionano una bellissima meta conclusa splendidamente da North. Al 37′ cartellino giallo per Sexton che lascia i suoi in 14 per dieci minuti. Si va al riposo sull’8 a 6 per il Galles.

In apertura di ripresa colpisce subito il Galles, ancora una volta con North, lesto a chiudere al meglio una maul avanzante. Primi dieci minuti che sono di chiara marca gallese ma piano piano l’Irlanda rialza la testa e si piazza nei 22 metri avversari. Lunghissimo attacco del XV in maglia verde che però alla fine raccoglie solo 3 punti.
Si gioca in maniera quasi esclusiva nella metà campo gallese ma il risultato non si smuove dal 15-9 per i padroni di casa che si difendono benissimo e al 78′ trovano la meta decisiva nell’unico loro affondo vero nella seconda parte della frazione. Buona Irlanda ma la squadra di Schmidt sbaglia e concede troppo, grandissimo Galles, capace di soffrire e di colpire quando nessuno se lo aspetta più.

Galles: 15 Leigh Halfpenny, 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Scott Williams, 11 Liam Williams, 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb, 8 Ross Moriarty, 7 Justin Tipuric, 6 Sam Warburton, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Jake Ball, 3 Tomas Francis, 2 Ken Owens, 1 Rob Evans
Riserve: 16 Scott Baldwin, 17 Nicky Smith, 18 Samson Lee, 19 Luke Charteris, 20 Taulupe Faletau, 21 Gareth Davies, 22 Sam Davies, 23 Jamie Roberts
Mete: North (19′, 44′), Roberts (78′)
Conversioni: Halfpenny (45′, 79′)
Punizioni: Halfpenny (38′)

Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Keith Earls, 13 Garry Ringrose, 12 Robbie Henshaw, 11 Simon Zebo, 10 Johnny Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jamie Heaslip, 7 Sean O’Brien, 6 CJ Stander, 5 Devin Toner, 4 Donnacha Ryan, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best (c), 1 Jack McGrath
Riserve: 16 Niall Scannell, 17 Cian Healy, 18 John Ryan, 19 Iain Henderson, 20 Peter O’Mahony, 21 Kieran Marmion, 22 Paddy Jackson, 23 Tommy Bowe
Mete:
Conversioni:
Punizioni: Sexton (6′, 56′), Jackson (27′)

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La sede nuova della FIR finisce nel cassetto, il coniglio dal cappello ora è il Flaminio

Il presidente Alfredo Gavazzi mette la parola fine all’acquisto della nuova sede per la federazione che tanto aveva fatto discutere ma che per lui sembrava un passaggio tanto fondamentale quanto ormai praticamente concluso. E invece. Il numero uno del rugby italiano apre poi all’acquisto del Flaminio, ora in rovina, ma non per farci giocare la Nazionale…

Quindi, oggi par di capire che le cose vanno così: la sede nuova della FIR che sembrava cosa fatta evapora in un nonnulla, però si pensa ad acquistare il Flaminio, ma non per giocarci il Sei Nazioni. Di più, la nazionale maggiore proprio non ci giocherà. Il Flaminio per le Zebre o come si chiameranno? Forse, però uno stadio da 25mila posti… Boh.
Forse il bilancio in rosso e i problemi economici conseguenti hanno fatto mettere la parola “fine” alla vicenda della nuova sede che fino a qualche mese fa sembrava essere un punto fondamentale e no discutibile per chi gestisce la federazione. Forse. Le parole di Alfredo Gavazzi, dichiarazioni confermate da fonti federali anche a questo blog:

Da Rugby 1823: “Pensiamo di poter acquisire lo stadio entro la fine dell’anno. Ma Roma è Roma. Ci vuole tempo” dice Alfredo Gavazzi. Lo dice oggi sulle pagine de L’Equipe e lo stadio di cui parla è il Flaminio. Secondo il numero 1 della Fir, da quel che riporta il giornale francese, l’idea è di rendere il Flaminio il proprio centro nazionale di rugby con uffici, palestre o cura. Lo stadio sarà, inoltre, rinnovato senza aumentare la capacità (25.000 posti). L’acquisto e la modernizzazione Flaminio avrà un costo di circa 40 milioni di euro”.

Da Repubblica.it: “Funzionerà per la squadra femminile, il rugby a 7 o le squadre giovanili. Ma la Nazionale non ci giocherà. Abbiamo bisogno di almeno 50.000 posti. La Nazionale per il Torneo (delle Sei Nazioni) giocherà all’Olimpico”.

Sei Nazioni U20: la Francia è solo così così, ma basta a battere l’Italia (13-18)

Francia-Italia U20 2016

ph. Fotosportit/FIR

A Capoterra gli azzurrini pagano un primo in cui non riescono mai a pungere e quando rimangono in 14 per un cartellino giallo concedono due mete a una squadra transalpina che proprio irresistibile non è. Nel secondo tempo c’è la reazione ma anche troppi errori

La Francia nel primo tempo fa il compitino, punge poco o nulla, l’iniziativa è più a lungo in mano azzurra eppure si va al riposo sul 12 a 3 per i giovani galletti. Possibile? Sì, possibilissimo, perché è quello che è successo a Capoterra nei primi 40 minuti della quarta giornata del Sei Nazioni U20.
L’Italia non gioca male, sembra più in palla degli avversari, difende in maniera molto aggressiva e grazie soprattutto alle sue seconde e terze linee va quasi sempre in avanzamento ma alla fine non si avvicina mai alla linea di meta avversaria e oltre al piazzato di Cioffi nei primissimi minuti sono da registrare solo un tentativo sbilencco di drop si Rizzi 15′ e una punizione che non va tra i pali sempre di Cioffi al 17′ da quasi metà campo.
E la Francia? Poco o nulla fino al 27′ – ma appunto rischia pure pochissimo – quando in una delle sue prime vere puntate nei 22 metri dell’Italia fa prendere un cartellino giallo (su cui si può discutere) a Rizzi: i galletti si scuotono mentre noi ci sciogliamo mentalmente e nel giro di qualche minuto marcano due mete. I nosti avversari cominciano anche a macinare gioco e non la smettono più, costringendo quasi sempre i nostri alla difensiva.
All’inizio della seconda frazione la reazione azzurra che porta alla meta di Rizzi al 45′. I ragazzi di Orlandi e Troncon ci provano ma commettono davvero troppi errori: molto male la touche ma anche placcaggi e gioco alla mano sono da rivedere. Due piazzati di N’Tamack rimettono una Francia tutt’altro che irresistibile fuori dalla nostra portata. Finisce 13-18 e tra una settimana in Scozia si gioca l’ultima partita dell’edizione 2017, finora – ancora una volta – senza vittorie.

Italia U20: 15 Massimo Cioffi,  14 Andrea Bronzini, 13 Ludovico Vaccari, 12 Marco Zanon (capitano), 11 Giovanni D’Onofrio, 10 Antonio Rizzi, 9 Charly Vincenzo Ernst Trussardi, 8 Giovanni Licata, 7 Nardo Casolari,  6 Jacopo Bianchi, 5 Gabriele Venditti, 4 Lorenzo Masselli, 3 Giosuè Zilocchi, 2 Massimo Ceciliani, 1 Daniele Rimpelli
Riserve: 16 Alberto Rollero, 17 Danilo Fischetti, 18 Marco Riccioni, 19 Edoardo Iachizzi, 20 Niccolò Cannone, 21 Matteo Maria Panunzi, 22 Michelangelo Biondelli, 23 Roberto Dal Zilio
Mete: Rizzi (45′)
Conversioni: Cioffi (46′)
Punizioni: Cioffi (3′, 73′)

Francia U20: 15 Romain Buros, 14 Faraj Fartass, 13 Théo Millet, 12 Alexandre Arrate, 11 William Iraguha, 10 Romain N’Tamack, 9 Baptiste Couilloud, 1 Ugo Boniface, 2 Florian Dufour, 3 Thomas Laclayat, 4 Florian Verhaeghe, 5 Mickaël Capelli, 6 Killian Geraci, 7 Dylan Crétin, 8 Alexandre Roumat
Riserve: 16 Léo Aouf, 17 Etienne Fourcade, 18 Georges-Henri Colombe, 19 Alban Requet, 20 Cameron Woki, 21 Jérémy Valençot, 22 Pierre-Louis Barassi, 23 Geoffrey Cros
Mete: Dufour (28′), Boniface (33′)
Conversioni: N’Tamack (29′)
Punizioni: N’Tamack (58′ e 72′)

Italia-Francia U20 e Galles-Irlanda dei grandi: un venerdì che profuma di Sei Nazioni

Italia U20 2017

ph. Fotosportit/FIR

A Capoterra alle 15 (diretta streaming su Rugby Channel) scendono in campo gli azzurrini e i pari età transalpini nella prima partita del quarto turno del Sei Nazioni U20. Alle 21 a Cardiff (e su DMAX) va in scena l’unica partita in notturna – e di venrdì – del torneo 2017 dei senior. Una gara attesissima

SEI NAZIONI U20: ITALIA-FRANCIA, Capoterra ore 15 (diretta web su therugbychannel.it)
Una sola vittoria per i transalpini in tre gare, piuttosto netta contro la Scozia, e due ko con Irlanda e Inghilterra: questo il ruolino di marcia degli ospiti contro i quali si mettono di traverso i ragazzi di Carlo Orlandi e Alessandro Troncon che allo Stadio Comunale “Santa Rosa” cercano la loro prima affermazione, sfuggita di un nulla contro l’Irlanda due settimane fa. Capitano sarà il centro Zanon con Riccioni che va a sedersi in panchina.
Le altre due partite della quarta giornata si giocano sabato: Inghilterra-Scozia a Northampton alle 19 e 15, Galles-Irlanda a Colwyn Bay alle 19 e 30.

Italia U20: 15 Massimo Cioffi,  14 Andrea Bronzini, 13 Ludovico Vaccari, 12 Marco Zanon (capitano), 11 Giovanni D’Onofrio, 10 Antonio Rizzi, 9 Charly Vincenzo Ernst Trussardi, 8 Giovanni Licata, 7 Nardo Casolari,  6 Jacopo Bianchi, 5 Gabriele Venditti, 4 Lorenzo Masselli, 3 Giosuè Zilocchi, 2 Massimo Ceciliani, 1 Daniele Rimpelli
Riserve: 16 Alberto Rollero, 17 Danilo Fischetti, 18 Marco Riccioni, 19 Edoardo Iachizzi, 20 Niccolò Cannone, 21 Matteo Maria Panunzi, 22 Michelangelo Biondelli, 23 Roberto Dal Zilio
Francia U20: 15 Romain Buros, 14 Faraj Fartass, 13 Théo Millet, 12 Alexandre Arrate, 11 William Iraguha, 10 Romain N’Tamack, 9 Baptiste Couilloud, 1 Ugo Boniface, 2 Florian Dufour, 3 Thomas Laclayat, 4 Florian Verhaeghe, 5 Mickaël Capelli, 6 Killian Geraci, 7 Dylan Crétin, 8 Alexandre Roumat
Riserve: 16 Léo Aouf, 17 Etienne Fourcade, 18 Georges-Henri Colombe, 19 Alban Requet, 20 Cameron Woki, 21 Jérémy Valençot, 22 Pierre-Louis Barassi, 23 Geoffrey Cros

 

SEI NAZIONI: GALLES-IRLANDA, Cardiff ore 21 (diretta DMAX)
Inutile stare qui a sottolineare i tanti aspetti e le spigolature di una sfida tanto tradizionale quanto importante. Vittorio Munari nel suo ultimo Tinello ha messo l’accento sulla battaglia tra le terze linee e sul fatto che la squadra di casa si gioca un posto nel ranking che sarà determinante nel sorteggio dei gironi della RWC 2019 in programma a maggio. Per tacere del tour dei Lions in Nuova Zelanda del prossimo giugno.
E poi ci sono i punti per il torneo in corso, tanti e importanti. Una gara che si annuncia intensa e – speriamo – spettacolare.

Galles: 15 Leigh Halfpenny, 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Scott Williams, 11 Liam Williams, 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb, 8 Ross Moriarty, 7 Justin Tipuric, 6 Sam Warburton, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Jake Ball, 3 Tomas Francis, 2 Ken Owens, 1 Rob Evans
Riserve: 16 Scott Baldwin, 17 Nicky Smith, 18 Samson Lee, 19 Luke Charteris, 20 Taulupe Faletau, 21 Gareth Davies, 22 Sam Davies, 23 Jamie Roberts
Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Keith Earls, 13 Garry Ringrose, 12 Robbie Henshaw, 11 Simon Zebo, 10 Johnny Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jamie Heaslip, 7 Sean O’Brien, 6 CJ Stander, 5 Devin Toner, 4 Donnacha Ryan, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best (c), 1 Jack McGrath
Riserve: 16 Niall Scannell, 17 Cian Healy, 18 John Ryan, 19 Iain Henderson, 20 Peter O’Mahony, 21 Kieran Marmion, 22 Paddy Jackson, 23 Tommy Bowe