Rugby femminile: le donne USA iniziano a prepararsi per l’Italia

da Ladies Rugby Club

Inizierà il 20 settembre, presso l’Olympic Training Center di Colorado Springs la preparazione delle USA Eagles per il tour europeo di novembre, nel quale le americane affronteranno Italia e Francia. Saranno 45 le giocatrici che si raduneranno per 3 giorni, dopo i quali il numero verrà ridotto a 30. Le 28 partecipanti al tour saranno poi annunciate alla fine di un ulteriore stage.

(…) Le americane affronteranno le azzurre il 18 novembre (ma ancora non sappiamo dove), in una partita che sarà davvero un ottimo termometro per valutare la condizione delle ragazze di Di Giandomenico, in vista dell’impegnativa stagione che le vedrà coinvolte nelle qualificazioni alla Rugby World Cup 2014.

Il tour delle americane si concluderà poi con il doppio confronto in Francia il 21 ed il 24 novembre.

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Rugby Championship e Premiership, il menu del sabato Sky

Ricevo e pubblico

Rugby Championship e AVIVA Premiership nel sabato di grande rugby internazionale. Saranno tre i match in onda l’8 settembre su Sky Sport 2 HD, tutti in diretta e in Alta Definizione. Si partirà con il Rugby Championship, l’ex Tri Nations, che vede impegnate le nazionali di Nuova Zelanda, Australia, Sud Africa e Argentina. Si gioca la terza giornata. Nel primo dei due incontri in programma, si sfideranno gli All Blacks neozelandesi e i Pumas argentini. Dal Westpac Stadium di Wellington, diretta alle ore 9.35, con la telecronaca di Francesco Pierantozzi e il commento di Federico Fusetti.

Alle ore 12.35, sarà la volta del match fra i Wallabies australiani e gli Springboks sudafricani, in programma al Subiaco Oval di Perth. Telecronaca Antonio Raimondi, commento Vittorio Munari.
Dopo due turni, in testa alla classifica c’é la Nuova Zelanda con 8 punti, Sud Africa al secondo posto con 6, Argentina al terzo con 2, Australia ultima, ancora ferma a quota zero.

Sempre sabato, appuntamento anche con l’AVIVA Premiership, il campionato inglese. Per la seconda giornata, sarà possibile assistere all’incontro tra il Bath Rugby e i London Wasps degli azzurri Masi e Staibano. All’esordio, vittoria per il Bath e sconfitta per i Wasps. Diretta alle ore 15.15 dal Recreation Ground di Bath, con la telecronaca di Antonio Raimondi e il commento di Vittorio Munari.

Elezioni FIR – Dondi lancia l’ultima volata elettorale. E le manda a dire

Un presidente Dondi un po’ sibillino, che dice e non dice, ma che non si tira indietro davanti alle domande.
L’intervista è di Giorgio Sbrocco ed è stata pubblicata sul sito di Glen Grant.

Ultimi giorni da presidente per Giancarlo Dondi, prima che le urne romane esprimano il loro verdetto e indichino il nome del suo successore. “Ho scelto di stare il più possibile fuori dalla campagna elettorale – spiega Dondi – per concentrarmi sugli ultimi adempimenti legati alla mia carica in seno alla Fir e all’attività in ambito Irb che continuerà anche dopo il 15 settembre”.
*Ma un giudizio sulle forze in campo se lo sarà fatto…
-Di gente che parla e che assume posizioni in apparenza cristalline e trasparenti ce n’è tanta. Fin troppa. Il problema è che alcuni di questi personaggi promettono cose che poi non faranno e assumono impegni che poi sceglieranno di non onorare. Ed è proprio per non entrare in contatto con certa gente…per non attizzare il fuoco che cova sotto le ceneri, per non dar miccia alle polveri, che ho preferito occuparmi di altro”.
*Che lei sia schierato con il candidato Gavazzi non è un mistero…
-E non ho mai voluto che lo fosse. Sono stato io a indicare il nome di Gavazzi come mio successore. L’ho fatto nella piena coscienza di indicare il nome di una persona capace e competente, che ho visto all’opera in frangenti anche complessi e che, ne sono certo, è in grado di fare il bene del rugby italiano. Non ho altri interessi che non siano il bene del movimento. Io!
*Non le chiedo un pronostico, ma ci dica almeno se secondo lei il 15 ci sarà un arrivo in volata o una vittoria per distacco…
-Siamo partiti da una dichiarazione d’intenti di Treviso che prendeva una posizione di netta contrapposizione nei confronti della mia persona e del governo federale in carica che io guidavo…Sì, lo so, a un certo punto hanno corretto il tiro, ma la sostanza non è per questo cambiata. Non so e non voglio dare numeri o percentuali. Ma se c’è un appunto che in generale mi sento di fare a tutti i candidati è relativo al loro metodo di lavoro
*In che senso?
-Nel senso che un’elezione a presidente si prepara, prima di tutto, costituendo una compagine di governo forte e coesa. Unita intorno a un programma e certa dei rapporti di forza. Io ho sempre fatto così: quattro mesi prima del voto conoscevo e facevo conoscere a tutti i collaboratori che mi ero scelto e che, in caso di vittoria, avrebbero formato con me la compagine di governo.
*E invece oggi?
-Niente che assomigli a un metodo serio e trasparente di lavoro: candidature in ordine sparso, nomi presentati e ritirati all’ultimo momento, alleanze poco chiare, rapporti di collaborazione  mai perfezionati… Ripeto: io non giudico, però…
*Ma i programmi di chi sta lottando per prendere il suo posto li ha letti?
-Con molta attenzione. C’è del buono in tutte le bozze che ho avuto modo di valutare. Insisto: i progetti vanno a buon fine se buone e brave sono le persone che li realizzano.  E oneste, soprattutto! (…)
*Se glielo proporranno accetterà la carica di presidente onorario della federazione?
-Certamente, e molto volentieri. Lo considererei un onore, un modo molto bello di uscire di scena. Nella certezza di aver fato sempre e fino in fondo il mio dovere. Poi a giudicare il mio operato sarà il tempo. Un giudice molto più attendibile di quanti, a corto di dignità personale, ritengono di poter giudicare comportamenti e cose che poco conoscono e di cui quasi niente hanno compreso. (…)

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Cattina e Quartaroli ko: le Zebre perdono due pezzi

dall’ufficio stampa Zebre Rugby

Roberto Quartaroli, 24enne centro delle Zebre e della Nazionale Italiana Rugby, verrà sottoposto ad intervento chirurgico martedi 11 settembre presso la casa di cura Città di Parma dopo che esami strumentali svolti in settimana hanno evidenziato per l’atleta aquilano la lesione del menisco mediale del ginocchio destro.

L’operazione verrà eseguita dal dottor Adravanti. Seguiranno aggiornamenti sull’evoluzione dell’infortunio.

Per il flanker bianconero Nicola Cattina, che nel corso della prima giornata di RaboDirect Pro12 giocata venerdi scorso a Newport contro i Dragons ha riportato la lussazione della spalla sinistra lo staff medico delle Zebre ha invece stimato in due mesi i tempi di recupero funzionale, senza necessità di intervenire chirurgicamente. Cattina sarà seguito dall’ortopedico Carlo De Biase, in equipe con lo staff medico delle Zebre, nel proprio percorso di recupero.

La scelta di Bocchino: dal “no” alle Zebre alla Capitolina, per guardare un po’ lontano

Roberto Parretta per La Gazzetta dello Sport – Roma

Alla Capitolina era sbocciato, alla Capitolina vuole rilanciarsi. In mezzo, tre stagioni di alti e bassi: dai 14 cap messi assieme in azzurro (compresi i Mondiali neozelandesi di un anno fa e il tour nelle Americhe dello scorso giugno), alla difficoltà di imporsi mista allo scarso appoggio trovato a Rovigo, con gli Aironi in Celtic League e di nuovo in Eccellenza a Prato (24 presenze tra Eccellenza e Challenge Cup). È la storia di Riccardo Bocchino, l’ex predestinato, colui che nel 2009 veniva indicato come futura apertura della Nazionale italiana.
Oggi Bocchino ha maturato una scelta controcorrente, ha deciso di lasciare il rugby del presunto professionismo per tornare a viverlo come una passione in A1. Ma se gli parli di una scelta di cuore, lui ti risponde con la logica.
«Dopo il tour mi era stata proposta la possibilità di andare alle Zebre, ma non ho condiviso il progetto e ho rivisto i miei obiettivi di vita — spiega —. Ho cercato una soluzione che mi permettesse di gestire l’impegno sportivo in modo più libero e autonomo e di abbinare a questo lo studio. Qualche contatto dall’Eccellenza l’ho
avuto, ma non vedo i presupposti di quello che viene definito professionismo: non
penso sia sufficiente un impegno di due allenamenti al giorno in un sistema che, proprio
perché lo definiamo tale, dovrebbe dare anche una certa sicurezza economica per
il presente e in parte anche per il futuro. E questo, purtroppo, non può essere garantito
dalle squadre dell’Eccellenza. A Prato, per quanto mi sia trovato bene, da marzo
non ho più percepito lo stipendio fino a poco tempo fa e ancora stiamo andando avanti.
Se questa è la situazione di una delle migliori squadre in circolazione, non penso si possa parlare di professionismo».
(…) L’ex predestinato avrebbe dovuto raccogliere l’eredità di Diego Dominguez in azzurro: ma perché in Italia è così difficile costruire un mediano d’apertura?
«In un ruolo così tecnico serve una particolare cura del giocatore, che va seguito in
maniera più sostanziosa e accurata nell’ambito di un processo di crescita». (…)