Zebre-Perpignan 5-33 cronaca e tabellino

dall’ufficio stampa Zebre Rugby

Marcatori : p.t. 12’ m.Narroway tr.Hook (7-0); 28’ m.Hook tr.Hook (14-0); 32’ m.Giazzon (14-5) ; s.t. 21’ m.Tuilagi tr.Hook (21-5); 28’ m.David (26-5); 34’ m.Perez tr.Mélé (33-5);

Perpignan: Hume (60’ Fritz), Guitoune (60’ Sid), Catala (48’ Pujol), Piukala (53’ Catala, 79’ Guitoune), Planté (60’ Vilaret), Hook (72’ Hume), Mélé, Narraway (53’ Tuilagi) , Guiry (60’ Arnaudiés), Bezian (53’ Péréz), Taofifenua (46’ Vaahamahina), Leo (74’ Bezian), Mas (cap) (60’ Cotet), Terrain (60’ David), Pulu (53’ Schuster).

all.Delpoux

Zebre: Sinoti (60’ Venditti), Sarto (40’ Benettin), Garcia (cap, 60’ Chiesa), Pace (40’ Quartaroli), Venditti (40’ Odiete), Orquera (20’ Chiesa,60’ Orquera) Chillon (40’ Tebaldi), Cristiano (40’ Belardo), Cattina (60’ Cristiano), Bergamasco (40’ Ferrarini), Van Vuren (40’ Caffini) , Geldenhuys (60’ Van Vuren), Ryan (30’ Leibson, 60’ Tripodi), Festuccia (30’ Giazzon,60’ Manici), De Marchi (25’ Perugini, 50’ De Marchi 60’ Aguero).

all.Gajan

arb.Pascal Gauzére

Calciatori: Hook (Perpignan) 3/4 , Mélé (Perpignan) 1/1; Chillon (Zebre) 0/1

Cartellini: 38’ giallo a Leo (Perpignan), 58’ giallo a Ferrarini (Zebre) e Schuster (Perpignan)

Note: serata limpida e ventilata, temperatura 30°, terreno in buone condizioni, 2598 spettatori. Water break osservato al 20’ e al 60’ minuto.

Il commento: Il Perpignan allenato da Marc Delpoux – ex allenatore del Calvisano – continua la sua striscia positiva di vittorie davanti al pubblico di casa superando le Zebre alla loro prima uscita stagionale dopo un mese di prepazione. Davanti ai 2598 dell’Aimé Giral i rosso-oro catalani hanno ottimizzato tutte le azioni d’attacco mentre la formazione italiana, che ha giocato alla pari della formazione di Delpoux, ha gettato diverse occasioni permettendo ai francesi di rimanere sempre davanti nel punteggio. Davanti a Jacques Brunel – allenatore della Nazionale Italiana ed ex allenatore proprio del Perpignan – le Zebre hanno mostrato tanta voglia di giocare ed una buona organizzazione difensiva. Ottime note dunque in ottica Nazionale soprattutto per i più giovani della rosa. Chiaramente negli ultimi 20 minuti, anche a causa del calo di alcuni effettivi fondamentali della rosa di Gajan, si è vista la differenza di preparazione.

La cronaca: Nel primo tempo si fa subito notare il Neozelandese Sinoti che, schierato questa sera come estremo, sfrutta le sua grande esplosività innescato in un paio di buone azioni dai suoi compagni di reparto. Alla prima azione insistita nei 22 bianconeri la formazione francese va in meta con Narroway dopo diversi pick & go degli avanti. Il cecchino gallese James Hook trasforma la meta. Le Zebre rispondono subito con un’azione brillante di Orquera che, sfruttando un buco al centro della difesa avversaria, è fermato solo a 5 metri dalla linea di meta e due azioni importanti di Venditti e Sarto che però commettono in avanti. Dopo il primo stop per dissetarsi rientra in campo Cattina con una vistosa fasciatura al capo frutto di uno scontro di gioco all’undicesimo minuto. La difesa delle Zebre nella propria area di meta è caparbia ma indisciplinata; diversi falli in ruck fischiati dall’arbitro Gauzére con i catalani che insistono giocando ripetute mischie. Gajan decide di rinforzare il pack inserendo Perugini per De Marchi ma è Hook a finalizzare in mezzo ai pali un’azione insistita dei francesi. Lo stesso Hook trasforma nuovamente. L’ingresso di Chiesa coincide col momento migliore delle Zebre che trovano la meta col tallonatore Giazzon dopo che il pack italiano sfrutta al meglio una penetrazione in maul; Chillon sbaglia la trasformazione. Il primo tempo si conclude col giallo a Leo per un fallo duro su Bergamasco: è partita vera allo stadio Aimé Giral.

Secondo tempo che comincia con molti cambi e con la mediana Tebaldi-Chiesa . E’ l’ala Odiete a mettersi in luce in un paio d’occasioni prima con un calcetto a scavalcare poi al largo ma senza trovare la meta. Le Zebre continuano il loro momento positivo difendendo in modo efficace e restando stabilmente nella metacampo catalana ma senza portare a casa alcuna segnatura. Al 58’ è il direttore di gara a dover sedare gli animi in campo mostrando un doppio cartellino giallo a Ferrarini e a Schuster prima dell’ultimo “water break” dopo il quale fanno il loro debutto gli ultimi giocatori a disposizione del coach Gajan. Negli ultimi 20 minuti la squadra francese sottolinea nettamente la differenza nello stato di preparazione delle due formazioni andando in meta 3 volte al 61’ con Tuilagi, al 68’ con David e al 74’ con Péréz. Nel mezzo una buona azione d’attacco delle Zebre che si conclude con un tenuto fischiato a Belardo. Al fischio finale la formazione italiana esce dal campo tra gli applausi del pubblico catalano che ha apprezzato l’atteggiamento ed il gioco d’attacco dimostrato dalla squadra bianconera.

Appuntamento a domenica prossima 5 Agosto per la seconda gara del tour francese che vedrà le Zebre sfidare la formazione francese di PRO D2 di Aurillac a Camarès alle ore 18 nel “Vaquerin Challenge”

Zebre, a Perpignan la prima uscita: finisce 33 a 5 per i francesi

La prima partita ufficiale e assoluta della nuova franchigia federale finisce con una netta vittoria del club giallorosso che ha nelle gambe una decina di giorni in più di preparazione. La meta itaiana firmata da Giazzon. Segue cronaca e tabellino

2015, una finale “italiana” di Heineken Cup che si allontana?

Portare in Italia la finalissima dell’edizione 2015 di Heineken Cup e’ un sogno a cui l’attuale presidente FIR Dondi sta lavorando da tempo. Cosa non facile, per motivi strettamente sportivi e politici, ma comunque un progetto in piedi da tempo.
Non mancano di certo gli avversari da superare, ma ora alla realizzazione di questo piano si frappone un nuovo ostacolo. Che manco a farlo appposta ha la foggia di una palla rotonda.
All’Uefa e’ infatti arrivata la richiesta ufficiale che ad ospitare la finale di Champions League di calcio 2015 sia lo stadio milanese di San Siro. Milano, che proprio in quei mesi ospitera’ Expo 2015, vorrebbe diventare cosi’ cuore dell’Europa sportiva con il massimo evento calcistico di quell’anno, in cui non sono in programma ne’ mondiali ne’ europei.
Un problema anche per il rugby, visto che il catino che vede normalmente all’opera Milan e Inter e’ uno dei due in lizza anche per la candidatura ad ospitare la finalissima della massima competizione per club del Vecchio Continente (l’altro e’ l’Olimpico di Roma). L’Uefa da parte sua ha gia’ fatto sapere che San Siro ha poche possibilita’ di ottenere la finale pallonara, proprio perche’ non si vogliono concentrare nella medesima citta’ troppi grandi eventi. Una giustificazione che e’ una doccia fredda anche per le ambizioni del rugby. Certo rimane aperta l’opzione romana, ma per quell’anno i nostri partner europei potrebbero mettere dei veti anche sulla capitale. Magari usando l’Expo come scusa.

Elezioni FIR e diritto di voto dei giocatori, GIRA non va in vacanza

Estate, vacanze e… battaglie sindacali. Anche se non conquista i titoli dei giornali, prosegue il lavoro del GIRA, Giocatori d’Italia Rugby Associati.
Mentre continuano sottotraccia le trattative sulla questione Aironi, il nuovo sindacato tiene a precisare che GIRA assolutamente non sostiene alcuno dei candidati in corsa, lasciando a ciascuno la libertà di esprimere la propria personale preferenza, ma si propone di monitorare la situazione per quanto riguarda il rispetto del diritto al voto dei giocatori.
A tal proposito sono state inviate ai vari Presidenti di SSD e ASD una lettera, che qui ripropongo

Elezioni FIR: Gavazzi “scarica” Sky

A me a fine giugno aveva detto che l’eventuale “perdita” di Sky non sarebbe stata poi così grave per il movimento. Ora, in una intervista rilasciata a Patrizio Sanasi di Brescia Oggi il candidato a presidente FIR Alfredo Gavazzi va oltre…
Personalmente non credo che il dubbio sia tanto tra tv a pagamento/tv in chiaro, ma più sulla qualità dell’offerta. Ma sono solo punti di vista.

«Credo che il fulcro della nostra crescita passi dall’aumento di spettatori. Spettatori dal vivo, prima ancora che televisivi. Quest’anno purtroppo il 6 Nazioni non ha portato aumenti di spettatori a Sky. Bisogna cercare partner Tv che trasmettano in chiaro e facciano arrivare con facilità il rugby nelle case di tutti. Un corretto piano di marketing, oltre a un minuzioso lavoro di supporto ai club di tutti i livelli, potrà aiutarci ad aumentare gli spettatori degli incontri, già a partire dall’Eccellenza – conclude Gavazzi -, con tutte le ricadute positive che questo comporta».