Uno spicchio di wheelchair rugby azzurro all’altra Londra 2012

di Maria Claudia Cavaliere

Il rugby non è, a Londra, sport olimpico e il Weelchair rugby non vede quest’anno in campo alle paralimpiadi la Nazionale Italiana. Eppure il Capitano della Nazionale Italiana di weelchair rugby Alvise De Vidi alle paralimpiadi ci sarà. E ci sarà nella gara più individuale che si possa immaginare: i 100 metri.
La storia di questo straordinario campione racconta di ben 13 medaglie paralimpiche fra nuoto e atletica (Seul 1988: oro 25 m farfalla, bronzo staffetta 4×100; Barcellona 1992: bronzo 800 m; Atlanta 1996: oro 400 m – 800 m, argento 1 500 m; Sydney 2000: oro 800 m – 1 500 m – maratona, argento 400 m, bronzo 200 m; Atene 2004: oro maratona, bronzo 200 m). Altri sono i preziosi successi mondiali ed europei nella carriera di Alvise. Un anno sportivo davvero da incorniciare quello di Alvise: la nazionale di weelchair rugby ha ottenuto importanti risultati e sta crescendo insieme a tutto il movimento.
L’atletica lo ha visto conquistarsi il diritto alla partecipazione alla sua sesta paralimpiade a suon di risultati convincenti . Ora ad aspettarlo gli allenamenti che lo porteranno sulla pista dell’Olimpic Stadium per quei 100metri che rappresentano una meta da sogno.
Una garanzia Capitan De Vidi: atleta di grande classe, forza mentale e disciplina, Qualità che ne fanno un fuoriclasse anche nell’essere il Capitano di uno sport di squadra che va alle paralimpiadi in uno sport individuale. Un esempio davvero straordinario Alvise. La qualità del Campione non ha ostacoli e, che sia sport di squadra o sport individuale Alvise porta le sue doti tecniche, psicologiche e umane in pista e in campo.
Manca poco meno di un mese al giorno in cui scenderà in pista a Londra. La gara dei 100 metri in carrozzina della sua categoria, T51, è prevista per il 3 settembre. Crediamo che ci saranno anche molti rugbysti a fare il tifo per il Capitano.

Treviso, nuovi Leoni subito in scena tra Wasps e Saracens

Ennio Grosso per Il Gazzettino

(…) il Benetton sta cercando di stringere i tempi: all’esordio ufficiale del 31 agosto, in Pro12 contro gli Ospreys, mancano 25 giorni e alla prima amichevole stagionale contro i London Wasps, venerdì a Monigo alle 20.30, appena 4 giorni.
La settimana appena iniziata dovrebbe pertanto servire allo staff tecnico del Benetton per tirare un po’ le fila e perfezionare schemi e giocate in vista della prima verifica della stagione, anche se non si può ovviamente pretendere che tutto sia già stato risolto e
lo stato di forma sia prossimo all’ideale dopo nemmeno un mese di preparazione.
La stagione è lunga. E’ vero che il Benetton dovrebbe magari un po’ anticipare i tempi
per poter prendere alla sprovvista Ospreys, Munster, Leinster, nell’ordine le super squadre delle prime 3 uscite ufficiali, ma da qui al giorno dell’esordio manca quasi un
mese, quindi tempo per continuare a crescere e progredire nella condizione ce n’è ancora
parecchio.
Se per Franco Smith sarà un modo per capire lo stato di salute e la condizione dei suoi
giocatori dopo 4 settimane di lavoro, in particolare di chi per la prima volta sta sudando
sotto i dettami dello staff biancoverde, ovvero i nuovi arrivati, per i tifosi trevigiani sarà la
prima vera occasione per vedere da vicino e soprattutto all’opera la nuova rosa trevigiana, o almeno parte di essa.
«Contro i London Wasps dovrebbero andare in campo più o meno tutti i giocatori che si sono allenati nelle prime tre settimane – ha detto il tecnico del Benetton – il resto del gruppo, invece, dovrebbe essere impiegato nella successiva partita, quella contro i
Saracens». Contro i Wasps, pertanto, ci saranno in campo tutti i nuovi stranieri.
«Sì, ma non solo. Infatti dovrebbero giocare in questa prima amichevole anche parecchi dei nuovi atleti italiani. Voglio vedere quanto questi giocatori hanno recepito del lavoro svolto finora e la migliore occasione è vederli in campo contro degli avversari veri e tosti come possono essere i London Wasps». (…)

Elezioni FIR: il countdown di Zatta, senza numeri o sondaggi

La Nuova di Venezia e Mestre, di Gianluca Galzerano

Trenta giorni fa l’annuncio della sua candidatura alla presidenza della FIR, davanti i prossimi quaranta (si vota il 15 settembre) per riuscire a convincere il movimento delia bontà di una visione del rugby italiano per certi versi rivoluzionaria. Amerino Zatta, manager di professione e presidente in carica della Benetton Treviso, accetta volentieri di parlare della sua avventura elettorale al giro di boa di una campagna condotta con strategie nettamente differenti rispetto all’avversario, l’attuale consigliere federale Alfredo Gavazzi.
«Premetto subito che io di numeri, percentuali e sondaggi non intendo parlare», esordisce
Zatta con ferma gentilezza. «Primo, perché non è nel nostro stile sbandierare risultati prima di averli ottenuti per davvero; secondo, perché credo che di qui alle elezioni ci sia lo spazio perché le tante società che ancora non hanno maturato una decisione abbiano modo di farlo. Per il momento, preferiamo lavorare sul piano degli incontri e delle relazioni dirette: solo negli ultimi giorni sfrutteremo un piano di comunicazione più incisivo».
Il Veneto porta a porta (hanno inaugurato i club veneziani e trevigiani), la Lombardia già in
ampie zone, il Piemonte, mezza Emilia-Romagna, le Marche, l’Abruzzo: in quattro settimane senza sosta la prima parte della tournée è andata via liscia, il difficile viene adesso con agosto di mezzo ed alcuni territori, Lazio e Lombardia in primis, decisivi
nel computo finale dei voti: «Effettivamente stiamo facendo uno slalom tra le ferie di presidenti e dirigenti dei club, e del resto il periodo è quello che è. La data delle elezioni così ravvicinata» spiega il candidato «stringe di molto i tempi per poter incontrare personalmente le società, ma alla fine riusciremo comunque a confrontarci con
tutti». Per chi conosce i delicati meccanismi che da sempre muovono le cose della palla ovale a Treviso e in Veneto, la candidatura di Zatta ha avuto e continua ad avere una valenza simbolica fortissima, il sintomo di un’insofferenza nei confronti delle politiche federali che, se da un lato si fanno belle dei risultati economico-politici legati all’orbita delia Nazionale (su quelli sportivi meglio non approfondire), dall’altro vengono vissute dalla base con segnali sempre più forti di distacco, insofferenza e sensazione di abbandono.
«E’ dalle società», precisa Zatta, «che occorre ripartire per invertire la china, ed occorre farlo subito, senza perdere tempo».
Nella sua visione, una Federazione meno “palazzo” e più “squadra nella squadra”. «La Federazione deve essere una società di servizi a disposizione dei club, uno strumento in grado di tracciare le linee strategiche complessive determinando come sfruttare in maniera condivisa quel patrimonio e quelle risorse che non le appartengono direttamente, ma che sono di tutto il movimento. Ecco perché diventa imprescindibile la convocazione degli Stati Generali del rugby italiano, attraverso cui decidere dove vogliamo che vada il nostro rugby nell’immediato futuro». Uno stop deciso anche alle rendite di posizione garantite.

Le Zebre festeggiano la prima vittoria: battuto l’Aurillac 33-24

Dopo il ko di Perpignan arriva per la franchigia federale la prima vittoria: a Camares al “Challenge Vaquerin” la squadra allenata da Gajan e Troncon ha battuto i francesi dell’Aurillac (ProD2) 33-24 (pt. 21-0). Mete di Cattina (2), Cristiano, Sinoti, Leibson.
Cronaca e tabellino dell’ufficio stampa Zebre Rugby

Camarès (Francia) – domenica 5 Agosto 2012

Zebre v Aurillac 33-24 (p.t. 21-0)

Marcatori : p.t. 5’m Cristiano tr. Tebaldi (7-0); 20’m.Cattina tr.Tebaldi (14-0)34’m.Cattina tr.Tebaldi (21-0);s.t. 4’m.Sinoti (26-0); 12’m.Valentin (26-5)16’m.Gerber tr.Criotier (26-12); 22’ m.Leibson tr.Orquera (33-12); 34’m.Jeudy, tr.PetitJean (33-19); 39’m.Jeudy, (33-24).

Aurillac: Coetze, Jeudy, Ratu, Kemp (cap), Valentin, Petitjean, Adriaanse, Lajarrige, Roca, Maninoa, Datunashvili, Pinet, Marshall, Fogarty, Fournier. (A disposizione in panchina : Fontbostier, Asieshvili, Marechal, Gerber, Gracia, Pottas, Criotier, Maituku)

all.Davidson

Zebre: Sinoti (50’ Buso), Venditti (40’ Odiete), Quartaroli (40’ Garcia), Benettin (40’ Pace ), Sarto (60’ Venditti), Chiesa (40’ Orquera), Tebaldi (40’ Chillon), Van Schalkwyk (40’ Ferrarini) ,Cattina (cap, 64’ Manici) , Cristiano (40’ Belardo), Caffini (60’ Cristiano), Cazzola (40’ Geldenhuys), Ryan (20’ Tripodi, 40’ Redolfini, 60’ Leibson), Giazzon (30’ Manici, 50’ Festuccia), Fazzari (20’ Aguero, 40’ De Marchi, 60’ Perugini),

all.Gajan

arb.Boyer

Calciatori: Orquera (Zebre) 1/2, Tebaldi (Zebre) 3/3, Criotier (Aurillac) 1/2, Petitjean (Aurillac) 1/2.

Cartellini:

Note: cielo coperto,serata ventosa, temperatura 23°, terreno in buone condizioni. 2000 spettatori. Water break osservato al 20’ e al 60’ minuto. Calcio d’inizio effettuato da Maeva Vaquerin, la nipote di Armand a cui è intitolato il torneo. Presente in tribuna il commissario tecnico della nazionale italiana, Jacques Brunel.

Il commento: Le Zebre cominciano col piede giusto il loro Vaquerin Challenge imponendosi sulla formazione francese dell’Aurillac nella seconda partita della giornata odierna del torneo allo stadio del piccolo centro di Camarès, una delle quattro sedi della manifestazione. Un buon primo tempo controllato dalla formazione di Gajan sia in difesa che in attacco. Le Zebre sono riuscite anche a segnare in molte occasioni, proprio come richiesto dal tecnico al termine della gara di Perpignan. Nel secondo tempo i francesi hanno mostrato più disciplina e più concretezza riuscendo a limitare il passivo con 4 segnature, sfruttando ogni errore della difesa bianconera. Nel complesso una prova convincente delle Zebre che hanno giocato con personalità riuscendo ad essere sempre pericolose in attacco. Lo staff tecnico ha usufruito di tutti gli effettivi in panchina, compreso l’esordiente Paolo Buso, recuperato in extremis per la gara di Camarès.

Il direttore sportivo Roberto Manghi :”Una bella partita, già nel primo tempo avevamo messo il risultato al sicuro, esprimendo un buon gioco nonostante i carichi di lavoro fatti in questa prima settimana di stage. Siamo soddisfatti che il pubblico di Camarès abbia apprezzato la nostra voglia di giocare. Cercheremo in questi sei giorni che ci dividono dalla gara contro il Northampton di continuare la nostra crescita per poter vincere il torneo”.

La cronaca: Successivamente ad una touche persa le Zebre riescono a recuperare il pallone e, dopo diverse fasi d’attacco sui 40 metri, Cristiano viene lanciato al centro della difesa francese per una facile meta in mezzo ai pali. Tebaldi trasforma facilmente. Entrambe le squadre decidono di non calciare ai pali i calci piazzati preferendo andare in touche; in due occasioni è l’arbitro Boyer a fischiare fallo alla formazione in attacco, mentre nella terza la difesa delle Zebre riesce a recuperare il pallone con un ottimo placcaggio della coppia Ryan-Cattina. Una punizione viene giocata velocemente da Tebaldi, il pallone raggiunge al largo Sarto che fallisce l’ultimo passaggio verso Sinoti; sulla mischia successiva giocata al largo un’ottima piattaforma di gioco porta Cattina a varcare la linea di meta francese vicino ai pali: Tebaldi ancora preciso dalla piazzola nonostante il vento sia aumentato decisamente. La seconda parte del primo tempo continua a vedere le Zebre molto attive in attacco; un errore alla mano del centro dell’Aurillac Adriaanse trova Quartaroli che, con un calcetto rasoterra, innesca Sinoti che per poco non raggiunge il pallone per una facile meta. Altri due falli fischiati alla difesa bianconera vengono calciati in touche dai francesi ma la difesa delle Zebre dimostra solidità e riesce a recuperare il pallone. Su un calcio a liberare i 22 di Tebaldi, Venditti compie un ottimo placcaggio sull’ultimo difensore francese costringendolo al tenuto. Nell’azione successiva Tebaldi trova un ottimo buco nei centri avversari e s’invola verso la meta, fissando l’ultimo difensore e aprendo per Cattina. Per il capitano di giornata è la sua la sua seconda meta. Il primo tempo si chiude con un’ottima mischia vinta dalle Zebre con la prima linea Aguero-Manici-Tripodi ed un avanti di Sinoti verso Quartaroli che vanifica una buona azione.

La ripresa si apre con molti cambi decisi dallo staff tecnico bianconero e con la quarta segnatura italiana ad opera del neozelandese Sinoti. Molto del merito va a Cattina che, rompendo la linea difensiva avversaria s’invola per 40 metri prima d’innescare l’estremo. Orquera fallisce la trasformazione a causa di un forte vento contrario. La prima meta francese arriva al 52esimo ad opera dell’ala Valentin. Un fuorigioco in difesa a Geldenhuys viene giocato rapidamente da Aurillac che , con un calcio rasoterra, sorprende la difesa italiana. Ancora in meta i francesi con Gerber dopo 4 minuti grazie ad un’ottima azione alla mano che sfrutta la superiorità al largo. E’ il momento migliore dei francesi. Festuccia-Demarchi-Redolfini vincono una mischia nei 22 francesi, sulla successiva touche la maul bianconera non riesce a segnare. Ancora Zebre vicine alla meta con un offload di Cattina alla settima fase di un’azione d’attacco ben congeniata dalla squadra di Gajan. Dopo l’ultimo water break l’ingresso di Perugini e Leibson costringe al fallo il pack francese in mischia chiusa. Sulla successiva mischia l’azione, dopo diversi passaggi verso l’esterno, porta l’argentino alla meta. Orquera questa volta non sbaglia al piede. L’azione si sposta poi diversi minuti nei 22 delle Zebre e l’arbitro è costretto a richiamare alla disciplina capitan Garcia (insignito dei gradi dopo l’uscita di Cattina) per ripetuti falli bianconeri prima che l’ala Jeudy trovi un varco al largo per segnare la terza meta della formazione rosso-blu: trasforma Petitjean. Le Zebre rispondono conl’ultima loro azione d’attacco: un calcetto rasoterra di Chillon trova Garcia in area di meta, ma il centro viene contrastato ottimamente da un difensore francese. La gara si chiude con un’altra marcatura di Jeudy innescato sull’ala destra. Un’altra meta nell’ultimo minuto di gioco come successo nelle altre 3 sfide di questo Vaquerin Challenge.

Le Zebre torneranno in campo venerdì prossimo 10 Agosto per la terza ed ultima gara del tour francese che vedrà le Zebre sfidare nel “Vaquerin Challenge” la formazione inglese dei Northampton Saints alle ore 20.

Il programma del torneo Vaquerin :

03/08/2012 a Lacaune davanti a 2900 spettatori

Albi Vs Béziers (27-21)

Castres Vs Glasgow Warriors (20-17)

05/08/2012 a Camarès

Alle ore 16.00 Aix Vs Auch (24-23)

Alle ore 18.00 ZEBRE Vs Aurillac (33-24)

09/08/2012 a Saint-Affrique

Alle ore 18.00 Aurillac Vs Auch

Alle ore 20.00 Castres Vs Harlequins

10/08/2012 a Millau

Alle ore 18.00 Albi Vs Aix

Alle ore 20.00 Northampton Saints Vs ZEBRE

Fotogallery: Chiefs campioni del Super Rugby, la lotta con gli Sharks e la gioia

Qui le immagini della finalissima del Super Rugby 2012