Gli azzurrini U19 vanno in tour in Irlanda: i 30 convocati

dall’ufficio stampa FIR

Sono trenta i giocatori convocati per partecipare, con la selezione dell’Accademia Nazionale U19 “Ivan Francescato”, al tour estivo in programma tra il 16 ed il 31 agosto e nel corso del quale la rappresentativa azzurra si confronterà con le principali accademie irlandesi.

La squadra dell’Accademia federale, di cui faranno parte nell’occasione alcuni atleti del 1993 che hanno frequentato la struttura di Tirrenia nella stagione precedente, si radunerà a Parma giovedì 16 agosto per poi trasferirsi a Dublino due giorni più tardi.

Nel corso del tour, l’Accademia nazionale sfiderà l’Accademia di Munster il 21 agosto a Cork, quella di Leinster il 25 agosto al Coolmine RFC di Dublino ed infine l’Accademia di Connacht il 29 a Galway.

Questi i trenta atleti che parteciperanno alla tournèe irlandese dell’Accademia:

Michele ANDREOTTI (Cammi Calvisano)

Derrick APPIAH (Modena Junior Rugby)

Niccolò BARUFFALDI (Cus Siena)

Mattia BELLINI (Petrarca Padova)

Matteo BERNINI (Amatori Parma)

Rudy BIANCOTTI (Valtellina Rugby)

Michele BOCCARDO (Cus Padova)

Filippo BUSCEMA (UR Capitolina)

Mattia CATELAN (Valsugana Rugby)

Santana Yader CHALONEC (Orved San Donà)

Matteo CORAZZI (Cus Perugia)

Adriano DANIELE (Pomezia-Torvaianica)

Daniele DI GIULIO (Frascati Rugby)

Gabriele DI GIULIO (Frascati Rugby)

Shadi EID (Amatori Parma)

Vittorio FLAMMINI (L’Aquila Rugby)

Stefano IOVENITTI (Polisportiva Paganica)

Simone MARINARO (Fiamme Oro Roma)

Mata Maxime MBANDA’ (Rugby Grande Milano)

Federico RUZZA (Cus Padova)

Federico SALERNO (Rugby Viadana)

Samuel SENO (Benetton Rugby)

Marco SILVA (Amatori Parma)

Gianluigi SILVESTRI (Pesaro Rugby)

Nicolò SPERANZA (L’Aquila Rugby)

Alessandro TORLAI (Rugby Reggio)

Cherif TRAORE (Rugby Viadana)

Andrea TROTTA (Nuova Rugby Roma)

Francesco VENTO (Rugby Union Messina)

Gianmarco VIAN (Orved San Donà)

La storia di Lorenzo, il minirugbista che è già un piccolo grande eroe

La (bella) storia va letta da cima a fondo. E lo potete fare qui

Stranieri, eleggibili, giocatori di formazione italiana: il caso Lenarduzzi come paradigma

Andrea Nalio per Il Resto del Carlino di Rovigo

L’INGAGGIO di Rhys Lenarduzzi da parte dei Rovigo, oltre ad offrire allo staff tecnico rossoblu una validissima alternativa all’apertura (o come estremo), ha in realtà
evidenziato l’ennesima contraddizione di un movimento italiano che aspira ad un professionismo in realtà ancora molto distante. Il caso del giovane utility back, ripercorrendo i passi che ne hanno portato all’ingaggio, ne è un esempio.
La dirigenza rossoblu individua Lenarduzzi come rinforzo ideale per la linea veloce. Lo
status del giocatore, australiano di nascita ma convocato per la Nazionale italiana di rugby a 13, consiglia (giustamente) il Rovigo a chiedere informazioni circa le modalità di utilizzo dei ragazzo. Rientra tra i quattro stranieri da presentare a referto o tra i 19 giocatori di formazione italiana? Da qui, pare che la risposta ricevuta dalla Fir sia stata: «Lenarduzzi è
eleggibile per la Nazionale italiana e, secondo le nuove norme, può giocare anche all’apertura».
Poche parole che, se da un lato hanno rassicurato Rovigo circa la possibilità di utilizzare Rhys come vice-Duca, dall’altro non hanno chiarito appieno la posizione dell’italo-australiano. Il quale, secondo norme federali, non è di formazione italiana e pertanto
considerato straniero a tutti gli effetti. Lo status di eleggibile per la Nazionale italiana gli permetterà di giocare numero dieci in Eccellenza (in base alle decisioni del consiglio avvenute il 22 luglio 2011, considerato che Rhys ha compiuto 22 anni la settimana
scorsa e la regola prevede per gli eleggibili un’età massima di 23 anni) ed eventualmente diventare un’opzione futura anche per la Nazionale maggiore. Ma non risolverà il problema del Rovigo che, in caso di un suo utilizzo, dovrà rinunciare ad uno tra Mahoney, Basson, Seveail’i ed il pilone in arrivo.
Una grana imprevista che, se da un lato getta luce su una norma ancora poco chiara, dall’altro sottolinea come la volontà del rugby italiano di intraprendere in maniera decisa la strada dei professionismo rallenti pericolosamente dinanzi un bivio banale, ma specchio della situazione attuale.

La foto del giorno: le nuove/vecchie maglie del Benetton Treviso

Pochissime le novità rispetto a quelle della scorsa stagione. Anzi, direi che praticamente non ce ne sono. Qualcosa di più in quella bluette, ma poca roba.

Rugby Championship: la prima Australia tra volti nuovi e graditi ritorni

Tre assolute novità e due ritorni importanti. Questo ci dicono i 30 nomi scelti dal ct dell’Australia Robbie Deans per la prima parte del Rugby Championship che va iniziando, quando i wallabies se la vedranno per due volte con la Nuova Zelanda.
Le novità sono Liam Gill, capitano dell’Australia U20 al recente mondiale juniores in Sudafrica, Jake Schartz e Kane Douglas. I ritorni importanti sono invece quelli di Drew Mitchell e Radike Samo.

Australian squad: Ben Alexander, Adam Ashley-Cooper, Berrick Barnes, Kurtley Beale, Quade Cooper, Dave Dennis, Kane Douglas, Anthony Fainga’a, Saia Fainga’a, Will Genia, Liam Gill, Mike Harris, Scott Higginbotham, Michael Hooper, Rob Horne, Digby Ioane, Sekope Kepu, Drew Mitchell, Stephen Moore, Nick Phipps, David Pocock (captain), Tatafu Polota-Nau, Benn Robinson, Radike Samo, Jake Schatz, Nathan Sharpe, Rob Simmons, James Slipper, Sitaleki Timani, Nic White