Emergency si mette in mostra a Trevis, tra palle ovali e solidarietà

Ricevo e pubblico

Il Gruppo dei volontari di Emergency di Treviso organizza presso lo Spazio Paraggi, ritrovo culturale in vicolo Pescatori a Treviso, una mostra fotografica sull’Afghanistan con materiale raccolto da numerosi fotografi professionisti ma anche dal personale di Emergency in missione in quei luoghi.
EMERGENCY è un’organizzazione umanitaria indipendente e neutrale che offre cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime della guerra, delle mine antiuomo e della povertà.
L’O.N.G. italiana e’ presente in Afghanistan fin dal ’99 e rimane tuttora al fianco della popolazione civile di quel paese con 3 Centri chirurgici, 30 posti di primo soccorso, un centro Maternità e fornendo assistenza sanitaria ai detenuti nelle carceri. Dal ’99 ad oggi sono stati curati oltre 3.200.000 pazienti

La mostra allestita per l’occasione dai volontari del gruppo Emergency di Treviso rientra nelle attività legate all’Emergency Cup, torneo di touch rugby IRB giunto quest’anno alla sua quarta edizione patrocinata da Rugby Silea, Comune di Silea, Lega Italiana Touch Rugby e Federazione Italiana Rugby che rientra nel tour estivo dei Tornei della Solidarietà.
L’edizione del torneo di quest’anno ha lo scopo di far conoscere e raccogliere fondi per il Centro Pediatrico che Emergency ha allestitonel dicembre 2011 presso Port Sudan, capitale dello stato del Red Sea. Presso il Centro pediatrico, Emergency offre cure completamente gratuite ai bambini sotto i 14 anni della città e dei suoi sobborghi.
Dal 26 dicembre 2011 al 31 marzo 2012 sono stati registrati 4.558 pazienti ambulatoriali e 197 pazienti ricoverati (i ricoveri sono stati aperti il 22 gennaio 2012).
L’inaugurazione della Mostra Fotografica si terra’ mercoledi 29 agosto dalle ore 18.00, ora in cui si terra’ anche una breve conferenza stampa dedicata al torneo di touch rugby IRB organizzato dal Gruppo Emergency di Treviso.
A seguire verra’ offerto un piccolo rinfresco e ci sarà la possibilita’ per gli intervenuti di rivolgere qualche domanda ai volontari presenti.

Paura per Joe Ansbro: tripla frattura di una vertebra

In inglese si dice brocken neck, in francese fracture d’une cervicale, in italiano diventa un magari poco scientifico “rotto il collo”. Purtroppo è peò quello che è successo allo scozzese Joe Ansbro. Letteralmente. Il gravissimo infortunio è avvenuto durante il match di preparazione alla stagione che va iniziando tra i London Irish, il club di Ansbro, e il Munster. In una fase di gioco lo scozzese la triple frattura di una vertebra. Nulla o quasi filtra da Cork, dove ora il giocatore è ricoverato, ma l’infortunio è gravissimo.
Ansbro dovrebbe essere trasportato a Londra in settimana.

UPDATE: un bollettino medico ufficiale rende noto che non è necessario un intervento chirurgico.

Spazio Elettorale – Dal Valsugana ai candidati: proposte e richieste dal basso

Il Valsugana Rugby Padova e il Valsugana Rugby Junior Padova sono elettoralmente (leggi “in termini numerici”) i club del Triveneto che insieme esprimono il maggior numero di voti. Hanno diffuso in maniera congiunta una lettera aperta in cui avanzano le loro richieste e proposte ai tre candidati in corsa alla poltrona di presidente FIR. Io ve la giro. Il Valsugana annuncerà ufficialmente nei prossimi giorni quale candidato potrà contare sul suo supporto.

Alcune proposte in vista delle elezioni federali
Le seguenti note costituiscono spunti di riflessione che due ASD – Valsugana Rugby Padova e Valsugana Rugby Junior Padova – intendono offrire al movimento rugbistico italiano in vista delle prossime elezioni federali, in programma il 15 settembre 2012. Le nostre riflessioni sono il risultato di un’attenta valutazione operata alla luce del progetto formativo che perseguiamo da tempo e che punta alla qualità. Sono aperte, ovviamente, al contributo di tutti coloro che operano con lo stesso obiettivo, cioè lo sviluppo del movimento di base.
– Pubblicazione tempestiva dei bilanci federali, consuntivi e preventivi, con spiegazione delle scelte effettuate per ogni singolo capitolo, come avviene per le altre Unions (es. RFU, FFR, IRFU ecc.).
– Chiarire la missione dei Comitati Regionali e ottimizzare la loro gestione finanziaria.
– Diversa distribuzione delle risorse federali, con maggiori contributi per il lavoro di qualità nel territorio (club), in modo da ampliare la base per successive selezioni. Sostegno tecnico e riconoscimento economico per il lavoro di qualità svolto nei  club, con monitoraggio basato su parametri oggettivi.
– Migliorare i contributi per l’impiantistica (campi, illuminazione, infrastrutture). Valutare gli obiettivi programmati e i finanziamenti previsti per premiare solo chi realizza effettivamente i progetti finanziati.
– Lasciare ai club tutta la formazione degli atleti fino all’Under 17, con risparmio di costi ed evitando così di escludere dai progetti federali i giocatori che, per varie ragioni, non entrano nelle attuali Accademie.
– Investire maggiormente nella formazione dei tecnici che operano nei club, con la supervisione dei Comitati Regionali.
– Più tecnici federali a disposizione dei club, con monitoraggio anche dell’attività di
minirugby.
– Organizzazione di scambi tecnici con realtà europee di alto livello, favorendo la partecipazione di tecnici dei club, oltre a quelli federali.
– Ripristino del campionato Under 18, per riempire il gap attuale fra Under 16 e Under 20. Ovvero Under 17 se, come auspichiamo, si ritorna alle categorie dispari.
– Favorire la creazione di GDA (gruppi di acquisto) a livello provinciale per l’acquisto di materiale tecnico.

APPENDICE TECNICA
– Stesura di un programma tecnico nazionale per il minirugby, con produzione di
materiale illustrativo da consegnare durante il primo momento agli aspiranti educatori, insieme ai principi e alle metodologie di allenamento da perseguire, e pubblicazione di questi contenuti su un sito web pubblico.
– Allineare l’organizzazione delle categorie giovanili agli standard dei paesi europei
rugbisticamente più avanzati (Under 7, 9, 11, 13, 15…).
– Valutare l’introduzione del parametro peso, oltre al parametro età, per la
suddivisione dei ragazzini nelle varie categorie.
– Introdurre il gioco al piede a partire dall’Under 9.
– Revisione dei calendari delle attività agonistiche giovanili, per sfruttare
maggiormente il periodo primaverile ed estivo, e inserire più lunghe pause nel periodo invernale (dicembre-febbraio). Durante l’inverno si potrebbero proporre ai club attività diversificate in palestra, scambi interdisciplinari con altri sport individuali o collettivi (nuoto, atletica, ginnastica, basket, pallamano, arti marziali ecc.), e momenti di formazione per educatori e dirigenti.
– Stesura di un piano per l’introduzione massiva del touch e del tag rugby nelle scuole primarie e secondarie di primo grado (elementari e medie), favorendo la nascita di squadre scolastiche sotto la supervisione della FIR e dei club.
– Favorire la diffusione del rugby seven (sport olimpico) con iniziative che coinvolgano le categorie a partire dall’Under 13.

VALSUGANA RUGBY PADOVA
VALSUGANA RUGBY JUNIOR PADOVA

Zebre pronte al via dell’avventura celtica

Ennio Grosso per Il Gazzettino

Dopo aver guidato Benetton e Venezia Mestre, per Christian Gajan, d.t. delle Zebre, inizia una nuova avventura in Pro12.
«All’inizio è tutto bello – dice – c’è tanto entusiasmo, ma solo quando comincia la competizione si può fare una vera disamina del valore di una squadra».
Da direttore tecnico, è la rosa che voleva? «Beh, io non ho fatto alcuna scelta, ho trovato un po’ tutto pronto. Mi sembra comunque un buon gruppo, che ha lavorato bene durante la preparazione e ha voglia di fare».
Però si sarà fatto un’impressione dopo le prime amichevoli.
«Inizio positivo, ma le amichevoli hanno valore relativo. Venerdì, con la prima gara ufficiale (con i Dragons, n.d.r.), si potrà fare una vera riflessione sul valore delle Zebre».
Ha un progetto in testa?
«Nessuno in particolare. Il compito mio e dello staff è aiutare il movimento, creare una squadra competitiva per l’alto livello e far crescere atleti per la Nazionale. Riuscire in questo significherebbe aver centrato gli obiettivi». (…)

Pro12: Treviso e Smith con la testa già agli Ospreys

Silvano Focarelli per La Tribuna di Treviso

Eccola finalmente la settimana che porta all’atteso esordio, venerdì, in Rabo Direct: ma prima, domani sera dalle 19, tutti in piazza Trentin alla presentazione del Benetton edizione 2012-2013. Grande fiducia ed entusiasmo attorno alla squadra che così bene ha impressionato battendo Wasps e Saracens in preseason. E la preparazione poi è proseguita
con gli allenamenti, la scorsa settimana, contro Padova e Rovigo. «Sono molto contento di
come sono andati» spiega Franco Smith «è stata una bella possibilità di dare a tutti di lavorare sui contatti contro avversari veri: quando alleniamo tra noi non è facile placcare
con aggressività; questo cui ha permesso di lavorare sulla mischia e in generale sulla difesa.
Direi che abbiamo concluso la preseason con una buona condizione».
Purtroppo è giunta un’altra tegola: Loamanu infortunato.
«Ad un braccio, fuori una ventina di giorni: per fortuna non è così grave come sembrava. Poi c’è Pedro Di Santo che ha accusato un lieve stiramento ad un polpaccio, oltre a
Campagnaro e La Grange (che resta, ndr), che sono out per un po’».
Vi capita di esordire con i campioni in carica, gli Ospreys.
«Sarà una partita importante anche per loro, che vorranno dimostrare subito le loro
potenzialità. Ma non vorrei pensare troppo a loro, io venerdì sera vorrei che i ragazzi
entrassero in campo con l’idea di fare al meglio ciò che sappiamo, come abbiamo fatto contro Wasps e Saracens. Sappiamo bene quanto sarà lunga la stagione ma vogliamo immediatamente esprimerci al massimo per far diventare il campo di Monigo come un fortino».
Ok la preseason, ma il campionato è tutta un’altra cosa.
«Certo, le amichevoli sono utili ma non significano tutto, venerdì dovremo pensare solo a fare la nostra partita».
Voi e loro siete squadre che hanno cambiato parecchio.
«Hanno anche degli internazionali che non fanno parte della squadra ma sappiamo che hanno tanti elementi di alto livello. D’altra parte non sono diventati campioni per niente, ci aspettiamo degli Ospreys fortissimi».
Comunque vada, coach, sarà una grande partita.
«Quest’anno li affronteremo anche in Heineken, credo che sarà una bella occasione anche per i tifosi e finalmente di batterli per la prima volta nella nostra storia». (…)