Il Cus Padova chiede ufficialmente i bilanci: la FIR risponderà?

Roberto Zanovello, presidente del CUS Padova, ha inviato in Federazione la richiesta ufficiale di poter visionare i bilanci degli ultimi quattro anni e ha avuto la cortesia di girarmela.
La pubblicazione dei bilanci è stata resa obbligatoria dal nuovo Statuto fatto approvare dal CONI a metà luglio. Nell’ultima settimana la notizia che la FIR avrebbe pubblicato il resoconto solo dell’ultimo anno disponibile non considerando retroattivo il nuovo Statuto. Non solo: non si sa quando verrà reso disponibile quel bilancio, prima o dopo l’elezione del nuovo presidente in programma il 15 di settembre? Va da sé che vista l’importanza della competizione elettorale quel documento doveva essere disponibile già da tempo. Domani è comunque già tardi.
Di seguito l’immagine (espandibile) della lettera inviata da Zanovello in FIR

Le Zebre in Rete: lanciato il sito web ufficiale

dall’ufficio stampa Zebre Rugby

el giorno in cui, con la partenza della squadra per il tour estivo in Francia, inizia a tutti gli effetti la prima stagione delle Zebre, la nuova franchigia italiana impegnata nel Rabodirect PRO12 e nell’Heineken Cup approda ufficialmente in Rete con il lancio del sito ufficiale

www.zebrerugby.eu

Sviluppato da AreaItalia (www.areaitalia.com) in sinergia con l’area comunicazione della franchigia di Parma, il sito ufficiale rappresenta il punto d’accesso ideale alla nuova squadra italiana impegnata sul palcoscenico continentale.

Zebrerugby.eu è la piattaforma attraverso la quale rimanere costantemente aggiornati passo dopo passo sulla vita e sugli impegni delle Zebre, in campo e fuori, conoscere i profili di atleti e staff, controllare le statistiche della squadra e le classifiche delle competizioni che la vedono protagonista, acquistare biglietti ed abbonamenti per gli incontri interni di Rabodirect PRO12 ed Heineken Cup, interagire con le molteplici piattaforme di social networking che – direttamente raggiungibili dal sito ufficiale – garantiscono un’esperienza a 360° del “mondo-Zebre”.

La scelta della data di lancio del sito web ufficiale – ha dichiarato Roberto Manghi, direttore sportivo delle Zebre – non è casuale: oggi , con la partenza per il tour francese, l’avventura delle Zebre prende ufficialmente il via e, attraverso Zebrerugby.eu e grazie alla sua forte interazione con i canali sociali già attivi con profitto da due settimane, gli appassionati ed i fans che si stanno avvicinando alla nostra nuova squadra potranno seguirci costantemente nel corso della nostra prima trasferta. Puntiamo su un sito che fa della semplicità e del dinamismo le sue doti principali e che, nel tempo, vedrà l’implementazione di nuove caratteristiche ancor più accattivanti”.

Lanciamo con grande soddisfazione questo nuovo progetto che vede AreaItalia impegnata ancora una volta nella comunicazione del rugby internazionale. Abbiamo realizzato questo sito in un’ottica user friendly – spiega Michele Rastelli, CEO di AreaItalia – e prestando particolare attenzione all’integrazione con i social-media. Gli utenti potranno trovare opportunità di informazione, ma anche la possibilità di stabilire un flusso di comunicazione e interagire tra loro e con la squadra. Questo è il web 2.0 e così è stato pensato questo sito, fruibile anche attraverso gli apparati mobile. Tanti servizi in continua implementazione, dal ticketing allo shopping, che crediamo potranno attrarre visitatori di tutto il circuito rugbystico e non solo”.

Halangahu, dai Waratahs un estremo/apertura per le Zebre

da La Gazzetta di Parma. a firma di Michele Ceparano

(…) Le Zebre sono una franchigia federale, ma si candidano a far breccia nel cuore della città in cui si allenano e hanno la base. «Per diventare tutt’uno con Parma dobbiamo far divertire gli appassionati – è la ricetta -. Dobbiamo conquistarci il tifo dei parmigiani, che amano tantissimo il rugby, con il lavoro e con i risultati». Ma Le Zebre puntano a convincere anche fuori dai confini del Ducato. «Vogliamo – insiste – attirare tutti gli appassionati italiani e soddisfare anche i tanti tifosi stranieri che arriveranno».
Parma è, dunque, strategica, anche dal punto di vista dell’immagine. Qui avrà infatti
luogo la presentazione, prima dell’inizio del Pro 12 il cui inizio è previsto il 31 agosto e di cui oggi si conosceranno nel dettaglio le date esatte delle prime 13 giornate. Per la «location» si parla del Regio. Invece, per quanto riguarda gli ultimi «colpi» di mercato, oggi arriva a Parma il numero 8 sudafricano van Schalkwykche si unirà alle Zebre mercoledì a Perpignan. L’ultimo tassello sarebbe stato però aggiunto da poco: Manghi non conferma,
ma neppure nega. Si tratta di Daniel Halangahu. Australiano con radici tengane, può giocare da estremo e apertura. Proviene dai Waratahs e avrebbe scelto le Zebre attratto dall’avventura in Heineken Cup, la Champions League del rugby. A breve dovrebbe esserci l’annuncio.

Miscellanea pop al ritmo di haka: così si preparano alla Serie A gli arbitri di calcio

da la Gazzetta dello Sport

Dopo Al Pacino e la musica adrenalinica degli AC/DC, ecco la danza Maori degli All
Blacks. Le pensa tutte quel diavolo di Stefano Braschi per caricare la squadra che allena.
Così il terzo ritiro sotto la sua gestione è stato segnato da questa nuova trovata. (…)
Il designatore con l’aiuto dell’ufficio stampa aveva preparato un filmato particolare. Si sono
spente le luci e… Con lo schermo ancora nero, la grande stanza è stata invasa dal rumore assordante degli elicotteri. La musica in sottofondo era la mitica Another brick in the wall (part II) dei Pink Floyd, poi sono arrivate le immagini. Anche qui gli «ohhh» di stupore non sono mancati. In primo piano sono apparsi i mastodontici All Blacks, la squadra di rugby neozelandese, mentre urlavano in faccia ai malcapitati avversari le parole della Haka. Ovviamente la danza tipica dei Maori eseguita alla perfezione dai giocatori ha bucato il video di solito utilizzato per dirimere questioni tecniche legate al regolamento. Gli arbitri e gli assistenti si sono «accucciati» sulle poltroncine, gustandosi lo spettacolo. Braschi ha poi inserito delle immagini di gioco, con azioni alla mano degli All Blacks. Una serie di passaggi infiniti e ubriacanti per arrivare alla meta, l’obiettivo finale di tutte le squadre di rugby. Ovviamente una metafora che il designatore ha poi spiegato al gruppo. «Noi dobbiamo prendere questo spirito — le parole di Braschi—e portarlo sui campi da gioco. Siamo una squadra formata da quattro elementi fino alla scorsa stagione, adesso probabilmente con i giudici di porta saremo in sei. Ma dobbiamo ragionare come gli All Blacks, aiutarci nelle difficoltà. (…)

Elezioni FIR: Amore rilancia dalla Lombardia e accusa il duo Gavazzi/Dondi

Paolo Carbone per La Prealpina

«Se vogliamo aumentare tesserati e club non abbiamo bisogno della palestrina per giocare ma di un campo di 100 metri per 70». Idee chiare per Gianni Amore a meno di due mesi dal 15 settembre 2012, data nella quale la Fir andrà alle urne senza Dondi, da 16 anni presidente della federazione. Alfredo Gavazzi e Amerino Zatta i carichi pesanti,
Gianni Amore, presidente del comitato regionale siciliano, è il pericoloso outsider per la poltrona federale.
59 anni, esperienza sul campo da giocatore prima (scudetto con l’Amatori Milano) e allenatore poi (tra gli altri Parabiago), per passare dietro la scrivania e risollevare le sorti della regione Sicilia, fucina di giocatori interessanti nonostante mille difficoltà, a cominciare dagli impianti. E proprio sull’impiantistica c’è un importante capitolo nel suo programma con un investimento previsto di 4 milioni di euro, il 10% del budget federale dichiarato.
«Per aumentare quantità e qualità -ha detto Amore – si deve intervenire utilizzando quelle risorse che fino ad oggi sono state male utilizzate e per questo verrà destinata una cifra
otto volte superiore all’attuale per il recupero di impianti esistenti o per la realizzazione di nuovi». E Varese, Tradate, Busto e Cassano Valcuvia potrebbero essere molto interessate.
«Conosco bene queste parti come quelle dell’altomilanese. Ho amici qui e ritengo siano zone che potrebbero essere ben rappresentate nella massima serie, il potenziale c’è, il materiale anche. Come? Le realtà locali devono mantenere la propria identità e cercare di andare più in alto possibile. Se poi ad esempio Varese dovesse essere la società di vertice della zona, perché non poter essere quella capofila che potrebbe portare alla creazione di una nuova squadra di alto livello?». In sintesi parliamo di franchigia a carattere provinciale o poco più, oggi un’ utopia (ma non troppo…) però la strada da percorrere è questa e per favorire ciò
Gianni Amore ha l’asso nella manica. «Se verrò eletto – ha svelato – nel mio staff troverà spazio Gino Vinella con l’intento di creare una lega delle piccole società che tuttora non hanno peso e rappresentanza». Il programma c’è, gli altri candidati, Gavazzi e Zatta, hanno il loro, le idee sono tutte buone quindi perché votare Gianni Amore? «Perché non
sono condizionato né sostenuto da nessuno. Non ho nessun impegno con alcuna società, posso essere solo quel dirigente imparziale che serve. Oggi gli altri contendenti alla
poltrona federale sembrano non avere le medesime caratteristiche, e non basta dare le dimissioni dalle altre cariche. Ricordo inoltre che l’articolo 2 comma 3 dello statuto federale parla di democrazia, uguaglianza e pari opportunità: non dev’essere più disatteso. Per esempio un presidente federale, Dondi, non avrebbe dovuto presentare il suo “delfino” (Gavazzi ndr): questo è contravvenire a più di un articolo del regolamento di giustizia».
C’è chi parla di accordi con uno o l’altro candidato «ma allo stato attuale – dice Amore
– non c’è nessun accordo e nessuna unità d’intenti all’orizzonte». (…)