Super Rugby, i fischietti delle due semifinali

Super Rugby semi-finals:

Chiefs v Crusaders:
Date: Friday, 27 July
Venue: Waikato Stadium, Hamilton
Kick-off: (19.35 local, 17.35 AUS, 09.35 SA)
Referee: Craig Joubert
Assistant referees: Jonathan Kaplan, Keith Brown
TMO:Garratt Williamson

Stormers v Sharks:
Date: Saturday, 28 July
Venue: Newlands Stadium, Cape Town
Kick-off: (17.05 local, Sun 29 Jul 03.05 NZT, Sun 29 Jul 01.05 AUS)
Referee: Steve Walsh
Assistant referees: Jaco Peyper, Marius Jonker
TMO: Shaun Veldsman

Arrivano gli azzurri, Benetton al completo o quasi

Silvano Focarelli, la Tribuna di Treviso

Da oggi il Benetton è quasi al completo: con l’arrivo infatti dei nove nazionali (Zanni, Rizzo, Antonio Pavanello, Barbieri, Gori, Burton, Sgarbi, Benvenuti e McLean) il gruppo dei Leoni manca solo di Van Zyl, volato in Sudafrica per la nascita della primogenita, e Campagnaro, che domani si opera per ricostruire i legamenti crociati di un ginocchio: ne avrà fino a gennaio. Ghiraldini, Vosawai e Botes invece, reduci da infortuni ma ora guariti, stanno ormai svolgendo il 90% del lavoro. Franco Smith e i suoi collaboratori contano perciò su 40 dei 42 effettivi.
Michele Campagnaro, appunto. Trequarti naturale ma all’occorrenza anche mediano, 19 anni, uno dei giovani più promettenti quest’anno, proviene dal Mirano e dall’Accademia. Per giocare però dovrà avere pazienza: ha subito un brutto infortunio il 4 giugno scorso allo Junior World Championship in Sudafrica, torneo riservato agli under 20; adesso il previsto intervento. «Purtroppo la mia avventura in Sudafrica è durata molto poco, solo 13′ prima di quei guaio al ginocchio. L’impressione che stando qui ho avuto del Benetton è quella di un club ben organizzato e che potrà contribuire a farmi crescere: è un traguardo prestigioso per me ed ho sempre avuto la volontà di venire qui. Per quanto ho visto finora, il livello è quello di un altro mondo rispetto a quanto sono abituato: spero di poter reagire bene a questa nuova sfida».
Un altro nuovo è Dean Budd, terza linea neozelandese, che il 31 luglio compirà 26 anni, 1.96, 108 chili. Proviene dal campionato giapponese. «Da questa stagione mi aspetto di essere messo in competizione sia con le squadre più forti al mondo che competono nei nostri tornei, sia all’interno del team per poter crescere e dimostrare il mio valore. Nell’emisfero australe non conosciamo molto del rugby europeo, ma da quello che so Rabo Direct ed Heineken Cup sono due grandi competizioni e sicuramente sarà affascinante misurarsi a questo livello». (…)

Stavolta è vero: la FIR renderà noto l’ultimo suo bilancio

Una decisione storica, passata sotto silenzio. Pare però che la FIR renderà pubblico solo l’ultimo bilancio disponibile, non quelli degli anni precedenti. Personalmente, per quello che conta, non concordo.
Ivan Malfatto per Il Gazzettino

Fra le decisioni prese a Parma dall’ultimo consiglio federale dell’era “Giancarlo Dondi presidente”, ce n’è una che la Fir non ha ritenuto di menzionare nel comunicato emesso sabato. Ma che Luigi Torretti, uno dei sei consiglieri veneti in seno al parlamento del rugby,
non esita a definire «storica». «È la decisione, finalmente, di pubblicare il bilancio consuntivo annuale della Fir con le modalità e i tempi indicati dal Coni -spiega Torretti – Il Coni stesso l’ha disposto nel nuovo statuto federale nei giorni scorsi. Il punto, su mia indicazione, faceva comunque già parte dell’ordine del giorno e a Parma è stato recepito. Speriamo ora che il Coni approvi in tempi rapidi il bilancio 2011 per metterlo a disposizione delle società prima delle elezioni, fissate dal consiglio il 15 settembre a Roma,
I fautori della trasparenza dei bilanci, che da anni incalzavano sul tema, possono gioire. In testa il presidente del Cus Padova Roberto Zanovello. Il quale dopo la pubblicazione del nuovo statuto sul sito Fir (12 luglio) ha posto con un lettera tre pepati quesiti, com’è nel suo stile. Quanti giorni, ore e minuti dovremo aspettare perchè bilancio 2011 e relazioni illustrative siano trasmesse agli affiliati sul sito? Saranno inseriti anche i tre bilanci precedenti del quadriennio? Saranno fatti conoscere anche i bilanci delle società strumentali Fir, come afferma lo statuto, ad esempio delle Zebre?
Domande alle quali Torretti aggiunge un auspicio nella stessa direzione. «Bisognerà trovare
la modalità per pubblicare un documento comprensibile a tutti, non una mera lista di numeri. Per leggere i criteri di gestione federali sarebbe importante e innovativo costruire un bilancio che comunichi gli obiettivi, ciò che si vuole fare, consentendo un’analisi costi-benefici dei singoli punti. Ad esempio: quanto abbiamo investito nelle Accademie è pari al ritorno, ai risultati ottenuti? Se sì bene, se no troviamo dei correttivi».
Il bilancio di cui si parla si aggira oggi sui 37 milioni di euro annui. «E le risorse aumenteranno – prosegue Torretti – Ad esempio con i 10 milioni di euro previsti per l’Italia dall’utile del Mondiale 2015, annunciati dallo stesso Dondi. In tal senso sarebbe importante studiare intorno alla Nazionale, principale fonte di introiti, un progetto di marketing con ricaduta su club e movimento, dai quali la Nazionale stessa si alimenta».
Proprio per lavorare a favore del movimento Torretti si ricandiderà nel prossimo
quadriennio (ma con soli sette posti da consigliere sarà dura).
Che elezioni saranno? «Dondi in questi 16 anni è stato un personaggio politico di spessore come pochi. Ha portato la Fir a vertici internazionali impensabili, lo riconosce lo stesso Coni. La sua mancata candidatura ha rotto gli equilibri e i rapporti personali consolidati nel tempo. Sarà un campagna nuova, molto più basata sulla progettualità. Quella proposta da Amerino Zatta (in lizza per la presidenza con Alfredo Gavazzi e Gianni Amore, ndr)
trova il mio interesse»