AshleyMadison.com è un sito che organizza incontri extra-coniugali. No, non fornisce escort e toy-boy, ma mette in contatto gente che cerca avventure e scappatelle. Perché ve ne parlo? Perché il sito ha stilato una classifica degli atleti con cui le donne italiane si concederebbero volentieri un’avventura fuori dal matrimoni. E a vincere è Mirco Bergamasco…
1. Mirco Bergamasco (41% dei voti delle donne intervistate)
2. David Beckham (30%)
3. Filippo Magnini (25%)
4. Rafael Nadal (21%)
5. Tom Brady (19%)
6. Mario Balotelli e Lewis Hamilton (18%)
7. Gerard Piquè e Andrij Shevchenko (17%)
8. Christiano Ronaldo (16%)
Giorno: 17 luglio 2012
Zebre, c’è una luce oltre la siepe
Credo si possa dire senza timore d’essere smentiti che l’atmosfera che circonda le Zebre non sia delle migliori. Parlo degli appassionati italiani e anche degli addetti ai lavori. Attorno alla nuova franchigia c’è una sorta di “attesa depressa”, un speriamo-non-piglino-troppi-schiaffi-ma-sarà-difficilissimo.
Le condizioni in cui sono nate le Zebre certo non aiutano, la formazione della rosa poi è andata decisamente meno liscia di quanto ci si aspettasse (Masi, Furno, Romano, D’Apice, Staibano: tutti nomi dati per certi e che poi hanno scelto altrimenti) e pure sui metodi di arruolamento si è molto rumoreggiato. I tifosi poi hanno ancora il dente avvelenato e non sono pochi quelli che non esitano a definire un assassinio premeditato quello commesso ai danni degli Aironi. Sulla vicenda – va detto – nessuna delle parti in causa può dirsi scevra di colpe e alla stessa maniera nessuna l’ha finora raccontata tutta. Ma questo è il passato, al massimo una parte dell’oggi.
Perché questi giorni stanno rivelando anche un altro aspetto che sui giornali e sui media non finisce, ma che è giusto portare alla luce: il clima interno alla squadra – nonostante tutto quello che ho scritto prima – è splendido. Una situazione che mi è stata confermata da più fonti, alcune totalmente disinteressate e se vogliamo anche poco “simpatizzanti” nei confronti delle Zebre.
I ragazzi sono entusiasti e gasatissimi, sanno che fanno parte di un progetto che può diventare qualcosa di importante e prenderne parte fin dall’inizio regala loro stimoli forse inattesi. Sanno di giocarsi un anno potenzialmente decisivo per la loro carriera e paradossalmente – ma forse non troppo – la mancanza in rosa di tanti “senatori” aumenta a dismisura spazi e responsabilità. Un’atmosfera molto bella per nulla scontata, viste le premesse descritte sopra.
Ora sarà compito del duo Gajan-Troncon e di tutto lo staff delle Zebre non disperdere e gestire al meglio questo patrimonio inaspettato di entusiasmo. Un carburante necessario ma pur sempre un carburante e quindi infiammabile: senza entusiasmo non si va da nessuna parte, ma porta con sé la tendenza a strafare. E passare dalle stelle alle stalle può essere cosa assai rapida, soprattutto se si lavora con del “materiale” (leggi giocatori) giovane e inesperto. Due brutti ko possono bastare per mutare di colpo l’atmosfera. I ragazzi devono sapere che l’annata sarà durissima, inutile raccontarsi bugie, ma che se riescono a uscirne a testa alta… beh, allora comincerà una storia tutta da raccontare.
Super Rugby: gli highlights dell’ultima giornata di regular season
bulls lions
Kirwan ce l’ha fatta: è il nuovo head coach degli Auckland Blues
Volli, e volli sempre, e fortissimamente volli. Così nel 1783 Vittori Alfieri scriveva a Ranieri de’ Calsabigi. Ma l’autore potrebbe essere anche John Kirwan, che anche lui quando si mette in testa una cosa…
JK ce l’ha fatta: è lui il nuovo head coach degli Auckland Blues.
Prende il posto di Pat Lam dopo una stagione davvero disastrosa per la franchigia neozelandese. L’ex ct di Italia e Giappone ha firmato un contratto di due anni: “Sono onorato e felice – ha detto Kirwan – é un momento eccitante ed emozionante. Spero di iniziare una nuova era di innovazioni e successi”.
L’ex ala All Blacks non si è però fermato qui: “Sono emozionatissimo di tornare ad allenare in Nuova Zelanda. Auckland è casa mia e io sono orgoglioso di essere un uomo-Blues, qui ho iniziato la mia carriera”.
Kirwan ha dovuto superare una agguerrita concorrenza e nelle ultime ore era tornata fortissima l’ipotesi di una conferma di Lam, uomo molto vicino a Graham Henry e che avrebbe dato il via a una rivoluzione lenta e per piccoli passi. I Blues e la NZRU (che paga gli stipendi degli staff tecnici di tutte le franchigie) hanno invece optato per un taglio netto con il passato.
ora per JK inizia una nuova e importantissima avventura, per l’oggi e per il domani: i Blues possono infatti essere la principale porta d’ingresso per il pianeta All Blacks.

