Chi è il più bello del reame? BergaMirco, ma solo per una notte…

AshleyMadison.com è un sito che organizza incontri extra-coniugali. No, non fornisce escort e toy-boy, ma mette in contatto gente che cerca avventure e scappatelle. Perché ve ne parlo? Perché il sito ha stilato una classifica degli atleti con cui le donne italiane si concederebbero volentieri un’avventura fuori dal matrimoni. E a vincere è Mirco Bergamasco…
1. Mirco Bergamasco (41% dei voti delle donne intervistate)
2. David Beckham (30%)
3. Filippo Magnini (25%)
4. Rafael Nadal (21%)
5. Tom Brady (19%)
6. Mario Balotelli e Lewis Hamilton (18%)
7. Gerard Piquè e Andrij Shevchenko (17%)
8. Christiano Ronaldo (16%)

Zebre, c’è una luce oltre la siepe

Credo si possa dire senza timore d’essere smentiti che l’atmosfera che circonda le Zebre non sia delle migliori. Parlo degli appassionati italiani e anche degli addetti ai lavori. Attorno alla nuova franchigia c’è una sorta di “attesa depressa”, un speriamo-non-piglino-troppi-schiaffi-ma-sarà-difficilissimo.
Le condizioni in cui sono nate le Zebre certo non aiutano, la formazione della rosa poi è andata decisamente meno liscia di quanto ci si aspettasse (Masi, Furno, Romano, D’Apice, Staibano: tutti nomi dati per certi e che poi hanno scelto altrimenti) e pure sui metodi di arruolamento si è molto rumoreggiato. I tifosi poi hanno ancora il dente avvelenato e non sono pochi quelli che non esitano a definire un assassinio premeditato quello commesso ai danni degli Aironi. Sulla vicenda – va detto – nessuna delle parti in causa può dirsi scevra di colpe e alla stessa maniera nessuna l’ha finora raccontata tutta. Ma questo è il passato, al massimo una parte dell’oggi.
Perché questi giorni stanno rivelando anche un altro aspetto che sui giornali e sui media non finisce, ma che è giusto portare alla luce: il clima interno alla squadra – nonostante tutto quello che ho scritto prima – è splendido. Una situazione che mi è stata confermata da più fonti, alcune totalmente disinteressate e se vogliamo anche poco “simpatizzanti” nei confronti delle Zebre.
I ragazzi sono entusiasti e gasatissimi, sanno che fanno parte di un progetto che può diventare qualcosa di importante e prenderne parte fin dall’inizio regala loro stimoli forse inattesi. Sanno di giocarsi un anno potenzialmente decisivo per la loro carriera e paradossalmente – ma forse non troppo – la mancanza in rosa di tanti “senatori” aumenta a dismisura spazi e responsabilità. Un’atmosfera molto bella per nulla scontata, viste le premesse descritte sopra.
Ora sarà compito del duo Gajan-Troncon e di tutto lo staff delle Zebre non disperdere e gestire al meglio questo patrimonio inaspettato di entusiasmo. Un carburante necessario ma pur sempre un carburante e quindi infiammabile: senza entusiasmo non si va da nessuna parte, ma porta con sé la tendenza a strafare. E passare dalle stelle alle stalle può essere cosa assai rapida, soprattutto se si lavora con del “materiale” (leggi giocatori) giovane e inesperto. Due brutti ko possono bastare per mutare di colpo l’atmosfera. I ragazzi devono sapere che l’annata sarà durissima, inutile raccontarsi bugie, ma che se riescono a uscirne a testa alta… beh, allora comincerà una storia tutta da raccontare.

Super Rugby: gli highlights dell’ultima giornata di regular season

bulls lions

Kirwan ce l’ha fatta: è il nuovo head coach degli Auckland Blues

Volli, e volli sempre, e fortissimamente volli. Così nel 1783 Vittori Alfieri scriveva a Ranieri de’ Calsabigi. Ma l’autore potrebbe essere anche John Kirwan, che anche lui quando si mette in testa una cosa…
JK ce l’ha fatta: è lui il nuovo head coach degli Auckland Blues.
Prende il posto di Pat Lam dopo una stagione davvero disastrosa per la franchigia neozelandese.  L’ex ct di Italia e Giappone ha firmato un contratto di due anni: “Sono onorato e felice – ha detto Kirwan – é un momento eccitante ed emozionante. Spero di iniziare una nuova era di innovazioni e successi”.
L’ex ala All Blacks non si è però fermato qui: “Sono emozionatissimo di tornare ad allenare in Nuova Zelanda. Auckland è casa mia e io sono orgoglioso di essere un uomo-Blues, qui ho iniziato la mia carriera”.
Kirwan ha dovuto superare una agguerrita concorrenza e nelle ultime ore era tornata fortissima l’ipotesi di una conferma di Lam, uomo molto vicino a Graham Henry e che avrebbe dato il via a una rivoluzione lenta e per piccoli passi. I Blues e la NZRU (che paga gli stipendi degli staff tecnici di tutte le franchigie) hanno invece optato per un taglio netto con il passato.
ora per JK inizia una nuova e importantissima avventura, per l’oggi e per il domani: i Blues possono infatti essere la principale porta d’ingresso per il pianeta All Blacks.