International Beach Rugby 2012: Lignano vuol dire successo

Davide Macor su Il Messaggero Veneto

Il torneo di Lignano è stato un successo di pubblico senza precedenti: oltre alla Beach Arena, letteralmente invasa dal pubblico, anche il web è stato definitivamente
conquistato: quasi 2.000 collegamenti per guardare in diretta streaming la manifestazione lignanese sul sito http://www.beachrugby.eu, mentre la pagina di Facebook ha avuto più di 10.000 visualizzazioni. Numeri che fanno di questo evento uno
dei più importanti della regione, considerando che i visitatori non sono stati solo italiani, anzi: la città più attiva e presente sul sito Internet ufficiale è stata Buenos
Aires, con più di 800 contatti, mentre dal Regno Unito ne sono arrivati più di 600. (…)

Dibattiti ovali – Nuovo Statuto: un’analisi e un po’ di domande in attesa di risposta

La scorsa settimana la FIR ha diffuso il testo del nuovo Statuto voluto e imposto dal CONI. Non è facile muoversi in questo genere di documenti, un po’ per il linguaggio molto tecnico e a volte sibillino. E un po’ perché per poter dare un giudizio con cognizione di causa bisognerebbe essere in grado di poter dire cosa c’è nel testo che si va esaminando e anche (soprattutto?) cosa non c’è, magari rispetto alle bozze e ai documenti presentati e votati in precedenza.
Il presidente del CUS Padova Roberto Zanovello mi ha inviato una “lettura” su alcuni aspetti del nuovo Statuto. Io ve la giro così come l’ho ricevuta. Se qualcuno ha qualcosa da ridire, sottolineare o controbattere sappia che qui le porte sono aperte per tutti, dal presidente FIR sino all’ultimo dei tifosi. Scrivetemi e io pubblico.
Ecco la lettera di Roberto Zanovello.

IL nuovo Statuto della FIR . Il CONI smentisce pesantemente la Federazione.

IL Nuovo Statuto della FIR dopo diverse e lunghe vicissitudini è stato finalmente approvato dal CONI con delibera n. 98 del 23 giugno 2012, che ha approvato il testo del Commissario ad Acta dello stesso CONI prof. Giulio Napolitano, che ha deliberato con provvedimento n. 959 dell’11 giugno 2012.
Finalmente. E’ da settembre del 2010 che questo Statuto doveva essere approvato (!). Alla fine abbiamo dovuto aspettare l’intervento del CONI per questa decisione. E’ da ricordare comunque che la FIR avrebbe potuto, quando ha chiesto la nomina del Commissario ad Acta (con nota del 22 novembre 2011), optare per la convocazione dell’Assemblea Straordinaria per l’approvazione di questo documento. C’era il tempo e sarebbe stato un importante passaggio per confrontarsi con le società affiliate. Qualcuno ci dovrebbe dare in questo senso, più di qualche spiegazione (Il Presidente ed il Consiglio Federale), visto che si è preferito un commissariamento ad un rapporto con le società.

Il primo ed eclatante dato che emerge dalla lettura del Nuovo Statuto, è comunque che il CONI “elimina”, smentendo clamorosamente la FIR, quella che era l’architettura portante su cui si reggeva la proposta della Federazione così come portata all’Assemblea Straordinaria del 25 giugno 2011 (poi andata deserta). E cioè la modifica all’art. 14: “Vincolo sportivo dei tesserati giocatori” e dell’art. 20: “Diritto di voto delle Società affiliate”. Vengono cassate ed eliminate le proposte del Consiglio Federale e riportato in vigenza il testo del vecchio Statuto. Considerate le polemiche emerse su questi punti, la decisione del CONI è secca ed esemplare: via tutto.
Se fosse passato quanto proposto dalla FIR avremmo avuto una modifica del vincolo dei giocatori tesserati molto pesante nei confronti delle società di formazione, e si sarebbero modificati i criteri di assegnazione dei voti delle società per le assemblee non più e solo sulle attività fatte negli anni, ma sui risultati. Tutto questo (e il fatto era in sé era scandaloso) senza mai averne parlato con la “base del movimento”.

Altre modifiche sono state portate dal Nuovo Statuto recependo i”principi informatori” deliberati dal CONI”. Li riportiamo di seguiti senza avere la pretesa di ricordali tutti, ma perché rappresentano notevoli novità:

All’Art. 25 – Il Consiglio Federale – Composizione ( Nuove Norme)
1. Il Consiglio Federale è composto dal Presidente della Federazione, che lo presiede, e da dieci consiglieri federali di cui:
a. due tra i tesserati giocatori eletti dai delegati dei giocatori;
b. uno tra i tecnici eletti dai delegati provinciali dei tecnici;
c. sette tra gli altri tesserati della Federazione eletti dagli Affiliati.

AI Consiglio federale partecipano senza diritto di voto gli eventuali membri italiani eletti nel Consiglio della IRB, FIRAAER, SIX NATION ed E.R.C.

All‘Art. 26 – Competenze del Consiglio Federale (Nuove norme):
– Comma 1): “Il Consiglio Federale è l’organo preposto alla verifica della corretta esecuzione del programma tecnico-sportivo, alla valutazione dei risultati sportivi conseguiti e alla vigilanza sul buon andamento della gestione federale. Il Consiglio opera in conformità alle finalità previste dall’art.2 e alle direttive approvate dall’Assemblea Generale”.

– Comma f) : “Il Consiglio Federale adotta gli indirizzi per lo gestione amministrativa della Federazione e definisce i criteri per l’impiego dei fondi a disposizione della Federazione”.

Vengono modificate i numeri di composizione del Consiglio Federale, 10 in tutto.
Viene eliminato completamente il Comitato Esecutivo spostando le competenze al Consiglio Federale ed introdotto all’art. 28 Bis Il Comitato di Presidenza, che è un organo di supporto (non obbligatorio) all’attività del Presidente. In sostanza vengono riportate prerogative decisionale ed esecutive all’interno del Consiglio Federale che finora risultava più un organo di ratifica delle decisioni del Comitato Esecutivo. Non è poco, si porta una centralità di decisione all’organo eletto dall’Assemblea Generale.

All’art. 49 – Esercizio finanziario vengono introdotti due sostanziali novità:
Comma 9) : “Il bilancio consuntivo annuale e le relazioni illustrative, dopo l’approvazione del C.O.N.I., devono essere trasmessi a tutte le società ed associazioni aventi diritto a voto, oppure pubblicizzati per il tramite del sito federale”.
Comma 10): “ove la FIR costituisca società strumentali allo svolgimento dei propri compiti, il loro bilancio deve essere pubblicato e allegato al bilancio federale anche ai fini dell’approvazione di quest’ultimo da parte del C.O.N.I. “

Alcune domande su questo ultimo art. 49 del Nuovo Statuto, che è esecutivo. Sono rivolte all’attuale Presidente e Consiglio Federale ma anche ai candidati alla Presidenza FIR:
1) Quanti giorni, ore e minuti dovremo aspettare perché il bilancio consuntivo annuale e le relazioni illustrative siano trasmessi alle società affiliate o pubblicizzati tramite il sito federale? Sarebbe opportuno inoltre, visto che siamo a fine mandato quadriennale della FIR, che venissero messi a disposizione oltre al bilancio consuntivo 2011 anche i bilanci consuntivi 2008, 2009 e 2010.
Il tutto in considerazione che la prossima Assemblea Ordinaria sembra sia convocata a settembre 2012. Diamoci il tempo di conoscere qualcosa della realtà economica della FIR, senza dover andare a Roma per prendere visione di questi documenti, come qualcuno ci ricordava in questi giorni (!?).

2) La FIR può costituire società strumentali allo svolgimento dei propri compiti, con le precisazione contenute al nuovo comma 10. La gestione della nuova franchigia federale delle “Zebre” come viene organizzata ? Chi firma e chi paga e con quale criterio vengono investite risorse economiche di tutto il movimento su questa iniziativa?

14 luglio 2012
Roberto Zanovello
Presidente CUS Padova Rugby

L’Australia via da Bologna: e se il calcio avesse ragione?

Stefano Biondi per Il Resto del Carlino di Bologna

DISPIACE a tutti che il prossimo 24 novembre Italia-Australia di rugby non si giochi allo stadio Dall’Ara di Bologna. Visto che da ventidue anni i signori del calcio non si
degnano di farci vedere una partita della Nazionale, manco avessimo la fama di
mangiabambini vestiti di azzurro, ci saremmo volentieri rifatti gli occhi con il meglio di uno sport che, in quanto a spettacolo, non ha nulla da invidiare al calcio e che, in tutto il resto, dal calcio è invidiato.
Famiglie delle opposte tifoserie insieme, come i giocatori a fine gara, zero barriere, molta allegria e finiamola con ‘sta storia che è la violenza dei giocatori in campo a
contagiare il pubblico, perché i rugbysti in partita se le danno di santa ragione senza
scaldare gli animi.
VIVA il rugby, allora. Ma il no del Bologna ci stava. Il problema è stato di comunicazione. La Federazione del rugby avrebbe dovuto sapere che a gestire (e a pagare) il Dall’Ara è il Bologna Calcio e non avrebbe dovuto chiedere al Comune di organizzarle una festa in casa d’altri.
Casomai, si chiama l’inquilino e si chiede permesso. La trattativa sarebbe nata sotto auspici migliori. Il nostro augurio è che ci riprovino, questa volta facendo le cose
perbene. Amici del rugby, aspettate i calendari del calcio, guardate quando il
Bologna gioca in trasferta dopo l’eventuale partita di rugby, per dargli il tempo
di rimettere a posto il prato e, aspetto non trascurabile, mettetevi d’accordo su chi paga gli eventuali danni. Magari basta dire «facciamo un po’ per uno».

Elezioni FIR – Brutte cose che succedono a Rovigo. E – forse – anche altrove

Ivan Malfatto per Il Gazzettino

Forse nelle altre province italiane non succederà così. Magari altrove sono tutti campioni di democrazia. Certo che quanto accaduto nel microcosmo di Rovigo questa settimana in fatto elezioni federali è esemplare del clima della campagna elettorale.
I fatti. Il veneto Amerino Zatta, uno dei candidati alternativi alla linea federale insieme
al siciliano Gianni Amore, ha organizzato un incontro per presentare
il suo programma. Al “Battaglini”, sede del club di Eccellenza che sostiene ufficialmente
la sua candidatura. Fra tutte le realtà minori invitate metà si sono presentate ad
ascoltare, e non necessariamente voteranno Zatta: Badia (serie A), Cus Ferrara (B), Frassinelle (C) e Rose (femminile). L’altra metà no: Rovigo Junior (giovanile), Monti (minirugby), Villadose (B), Porto Viro e Lendinara (C). Motivi? I più vari. Mancato invito personale, invito in ritardo, poco tempo e scarso interesse. La verità, confermata
da alcuni dei diretti interessati, è che nei giorni precedenti era partita una raffica di telefonate e inviti perentori da parte dei sostenitori della candidatura federale (rappresentata da Alfredo Gavazzi) a non presentarsi. E i piccoli club non si sono presentati.
Il commento. Che nella battaglia per la Fir si usino anche queste forme di persuasione ci sta. Non è in linea con i valori di lealtà e correttezza di cui si ammanta il rugby, ma così va il mondo. Che delle società rinuncino a priori a un esercizio di democrazia, come ascoltare un programma elettorale, è molto più grave. Ed è significativo di quello che è il livello di base del rugby italiano.

Super Rugby: il programma e gli arbitri del barrage

2012 Super Rugby Finals Series

Super Rugby Qualifiers (Week One of SRFS) referee appointments

Saturday 21 July, 2012
Crusaders versus Bulls

AMI Stadium, Christchurch, New Zealand
Kick off (1935 local, 1935 NZT, 1735 NSW/ACT, 0935SAT, 0735 GMT)
R Jaco Peyper
AR Keith Brown
AR Glen JacksonTMO Garratt Williamson

Saturday 21 July, 2012
Reds versus Sharks

Suncorp Stadium, Brisbane, Australia
Kick off (1940 local, 2140 NZT, 1940 NSW/ACT, 1140SAT, 0940 GMT)
R Jonathan Kaplan
AR Craig Joubert
AR James Leckie
TMO Matt Goddard