Firenze si candida a diventare la seconda casa dell’Italrugby

Simone Spadaro per Corriere Fiorentino

Firenze si candida a diventare la seconda casa dei rugby nazionale. Se all’Artemio Franchi non potremo mai avere una gara del Sei Nazioni dato che l’organismo continentale chiede
che ogni federazione designi un solo stadio (e questo sarà sempre il Flaminio di Roma) a Firenze si punta a far giocare il quindici azzurro ogni anno con un test match così come accadrà sabato 24 novembre contro l’Australia.
La seconda nazionale del ranking mondiale che già ha «battezzato» l’erba fiorentina il 20 novembre 2010 (quando ha esordio nella nazionale maggiore il pratese Ugo Gori), sarà
ancora al Franchi per un evento che già alla vigilia tutti pronosticano sold out. L’idea di avere ogni anno Martin Castrogiovanni e compagni in città è del vicesindaco e assessore allo sport Dario Nardella: «Ogni anno Firenze ospiterà un test match della nazionale di rugby. Spiegando al presidente della Federugby Dondi che c’era il via libera per la partita con l’Australia — ha detto Nardella — gli ho chiesto l’impegno che ogni anno, in accordo
naturalmente con la Fiorentina calcio, il Franchi possa ospitare un test match degli azzurri. Lui mi ha dato la sua disponibilità e, quindi, per il 2013 mi aspetto l’arrivo nella nostra città
della grande nazionale del Sud Africa. (…)
Per il club viola il via libera è stato confermato dal direttore esecutivo Gianluca Baiesi: «È un piacere per la Fiorentina poter ospitare l’Italia di rugby — ha detto Baiesi — e proprio
la Fiorentina è stata la prima in Italia a lanciare il “Terzo tempo” tipico della filosofia del rugby. La convenzione col Comune prevede per il Franchi una struttura aperta anche a concerti ed altri sport. Il nostro — ha aggiunto Baiesi — è un esempio in Italia di quelle che sono le grandi arene europee. Abbiamo dimostrato, come Fiorentina, di saper organizzare un evento all’altezza delle attese dei tifosi».

Un keniano per Tana Umaga: Adongo va a Counties Manukau

Daniel Adongo lascia i Bulls e si accasa in Nuova Zelanda: vestirà in ITM Cup la maglia dei  Counties Manukau, la squadra allenata dalla leggenda all blacks Tana Umaga.
Il giocatore – non vorrei sbagliarmi, ma dovrebbe essere il primo keniano a sbarcare in Nuova Zelanda – raggiungerà la sua nuova destinazione già in questi giorni.
A spingere Adongo verso questa soluzione è stato lo scarso utilizzo nella franchigia sudafricana e soprattutto le possibilità future: per lui il prossimo anno si rumoreggia dell’apertura delle porte dei Chiefs.

Video: la piccola grande storia del Madagascar

Le ragazze sono terze ai Mondiali Universitari di rugby a 7, sesti gli uomini

dall’ufficio stampa FIR

La Nazionale femminile universitaria di rugby a sette conquista la medaglia di bronzo ai Mondiali di specialità di Brive, conquistando un posto prezioso sul gradino più basso del podio dopo tre giorni di gare.

Le Azzurre universitarie di Andrea Di Giandomenico, in corsa sino a questa mattina per il titolo iridato, cedono in semifinale contro una Gran Bretagna troppo forte ed in odore di medaglia d’oro (la finale questa sera alle 19.30 contro la Francia) ma nella gara che vale un posto sul podio piegano la resistenza del Giappone per 19-14, festeggiando un bronzo meritatissimo.

Chiude invece lontano dalla zona-medaglie, in sesta posizione, l’Italia maschile che dopo aver superato nelle semifinali del Plate il Kenya per 10-7 è stata sconfitta di misura 12-10 dal Cile nella finale che dava il successo nella parte centrale del tabellone.