Franco Smith legge il calendario Pro12 del Benetton Treviso

dall’ufficio stampa Benetton Rugby

“Non conta molto contro chi dobbiamo giocare – ha affermato il tecnico Franco Smith – Mi interessa vedere cose positive dalla mia squadra. Gli Ospreys sono i Campioni in carica e, così come le altre formazioni che affronteremo all’inizio, hanno sicuramente più da perdere, mentre noi non abbiamo assolutamente nulla e possiamo giocare liberi, senza preoccupazioni eccessive nè pressioni. La prima trasferta contro il Munster sarà diversa rispetto a quanto siamo abituati. Finora li abbiamo sempre affrontati in pieno inverno con freddo, pioggia e condizioni meteo difficili. Ora alla seconda giornata saremo ancora in estate e quindi anche l’ambiente che troveremo sarà diverso, quindi potrà succedere di tutto. Come altre delle formazioni che affronteremo subito, tipo Cardiff Blues e Scarlets ad esempio, poi, anche loro hanno cambiato allenatore e quindi dovranno adattarsi a novità tecniche e tattiche.

Alla terza affrontiamo il Leinster così come successo due anni fa, quando riuscimmo a batterlo, in più può anche essere che per le regole dettate a livello internazionale alcuni dei loro giocatori saranno a riposo. In generale, comunque, resto dell’avviso che dobbiamo far sempre vedere il nostro miglior gioco. Guardate cos’hanno fatto squadre come Glasgow lo scorso anno. All’inizio hanno perso diverse partite e poi hanno ottenuto una serie di successi che ha proiettato il team scozzese ai play-off. Ma anche senza andare troppo lontani guardiamo quello che abbiamo fatto noi. Fino a dicembre eravamo in piena corsa per un posto nelle semifinali. Chi viene ad affrontarci non importa, ciò che conta al di là di un inizio buono o meno, è trovare la nostra forza ed il nostro valore”. (…)

Gajan e il Pro12 delle Zebre: “Vogliamo essere competitivi fin da subito”

Un inizio abbordabile, anche se per le neonate Zebre quest’anno non sarà facile con nessuno. Certo che se alla franchigia federale fosse capitato il trittico d’avvio caduto sul gobbone a Treviso (Ospreys, Munster e Leinster)…
A commentare il calendario e la stagione entrante è Christian Gajan, direttore tecnico delle Zebre che al sito ufficiale del Pro12 ha rilasciato alcune dichiarazioni: “Il torneo celtico è di alto livello e ogni partita è dura per tutti. Noi siamo nuovi e più che agli avversari dobbiamo  pensare al nostro rugby. Vogliamo essere competitivi sin dall’inizio ma sappiamo che non sarà facile. C’è comunque molto entusiasmo e abbiamo molti giovani giocatori eccitati da questa nuova avventura”.

Ora è ufficiale: Italia-Australia si gioca a Firenze

dall’ufficio stampa FIR

La Federazione Italiana Rugby ed il Comune di Firenze annunciano di aver raggiunto un accordo per l’organizzazione del Cariparma Test Match Italia v Australia del prossimo 24 novembre, che si disputerà allo Stadio “Artemio Franchi” di Firenze.

La sfida tra gli Azzurri di Jacques Brunel ed i Wallabies, numeri due del ranking mondiale IRB, torna dunque nell’impianto del capoluogo toscano due anni dopo il successo di pubblico del 20 novembre 2010, prima volta della Nazionale a Firenze di fronte ad oltre 33.000 spettatori.

Venerdì 13 luglio alle ore 12.30, a Palazzo Vecchio a Firenze, il vice-Presidente della FIR Nino Saccà ed il vide-Sindaco di Firenze Dario Nardella terranno una conferenza stampa di presentazione dell’incontro.

Pro12, tutto il calendario 2012/2013: inizio-bomba per Treviso, più abbordabile per le Zebre

Ospreys, Munster, Leinster… questo l’inizio al fulmicotone del Benetton Treviso nel Pro12 a venire. Le Zebre debuttano in casa dei Dragons, poi ospitano Connacht: decisamente più tranquillo. La foto sotto è cliccabile.

Winnie Pooh, figli, balsami e fiorentine di due chili: l’altro Castrogiovanni

Giorgio Michieletto per Diva e Donna

Capelli lunghi, barba incolta: per chi segue il rugby è il pilone, qualcuno lo conosce come l’orso. Molti lo hanno visto negli spot fenomeno del momento targati Edison. Il rugby non è ancora sport olimpico e lui, Martin Leandro Castrogiovanm, capitano della Nazionale italiana, si intrufola nelle altre discipline, dal volley alla pallanuoto, fino alla ginnastica ritmica, per essere comunque a Londra 2012. Il risultato è esilarante. Castrogiovanni, “castro”, italiano di origine argentina, 186 cm per 122 chili di peso, gioca nella squadra inglese dei Leicester Tigers. E per “Diva e donna” accetta per la prima volta di posare con la fidanzata Giulia Candiago, sciatrice trevigiana, ex campionessa della nazionale.
Ci sveli il suo lato più tenero, più romantico.
«Giulia, qual è la cosa più romantica che ho fatto? (ndr: pausa di silenzio) Ah sì… Una volta le ho regalalo un peluche gigante di Winnie the Pooh. Tutto sommato, mi considero abbastanza romantico: in questi sei anni insieme qualche regalino gliel’ho fatto».
Da un anno convivete in Inghilterra. Come vi trovate?
«Preferisco l’Italia. L’Inghilterra è dura: clima orrendo, non vedi il sole per lunghissimi periodi. Londra è bella, ma il resto del Paese bruttino. Poi non si mangia bene».
Castro a tavola. «Mi piacciono i dolci, ma mi devo controllare. Limito pasta e pane».
Una pazzia? «Un volta ho divorato una fiorentina di un chilo e sette. Ho fatto fatica ma ce l’ho fatta. Ecco, per Giulia mi piace cucinare: non usciamo spesso, al massimo andiamo al cinema. Sono un tipo molto tranquillo. E quando siamo a casa cucino io».
Piatto forte?
«Il barbecue. Sulla grigliata non mi batte nessuno».
Progetti di vita con Giulia?
«Per ora conviviamo. Forse un giorno arriveremo al matrimonio… Di certo vorrei un bambino, ma quando smetterò di giocare, perché non è facile farlo crescere adesso. Poi anche Giulia non vuole subito figli. Dall’altro lato, però, poi penso che non mi vedrà in campo e mi dispiace».
Si sente più italiano o argentino? Ha un nonno siciliano, di Enna, ma è nato a Paranà…
«Ho l’Argentina nel cuore, ma mi sento italiano: devo tutto all’Italia». (…)
Cosa pensa del calcio?
«Mi dispiace perché è lo sport più bello e ora si parla solo di calcioscommesse: di sicuro c’è chi ha sbagliato, ma a volle si fa un calderone. Mi sarebbe piaciuto giocare a calcio. Da piccoli tutti vogliono fare i calciatori, ma basta guardarmi. .. Non avrei potuto nemmeno stare in porta! Ho cominciato col basket; poi sono rimasto affascinato dal rugby, ma mia madre non voleva. Così ho iniziato a giocare tardi, a 18 anni. Finita una partita di basket ho spinto l’arbitro, mi sono fatto espellere: sospeso a vita!». (…)
Magari è anche vanitoso…
«No. Ogni tanto Giulia si arrabbia e mi dice: “Mettiti un po’ di balsamo!”. Ora sto perdendo i capelli, li devo curare di più».
Subisce il fascino del mondo dello spettacolo, della tv?
«No, non farei un reality insomma. Mi sono divertito con gli spot, ma in tv mi piacerebbe lavorare solo come commentatore sportivo. A fine carriera non penso di essere tagliato per rimanere nel rugby come allenatore».
Andrebbe a “Ballando”?
«No, non so ballare. Poi il mio amico Pozzecco (ndr: ex cestista) è andato a Baila! ma faceva schifo!».