Treviso svela la sua rosa: tra conferme e sorprese (Maistri)

Il Benetton ha annunciato la sua rosa per la stagione 2012/2013.
Tante le novità: ci sono Campagnaro, Morisi, Esposito, Simone Favaro. Il pilone sudafricano, il famoso “mister x” è Bees Roux. Ci sono James Ambrosini, Chris Loamanu, Giulio Toniolatti, Dean Budd e Doppies La Grange.
La sorpresa vera però è un’altra, perché inaspettata: nella lista c’è Giovanni Maistri dal Calvisano. La società bresciana pare non l’abbia presa benissimo (eufemismo), ma il ragazzo era in scadenza di contratto e i gialloneri non l’avevano ancora rinnovato.
Ed è pur vero che Calvisano può dirsi molto fortunata, visto che le Zebre per rifornirsi di giocatori  si sono rivolte ad altre latitudini (e dal club campione d’Italia hanno incassato i “no” di Lovotti e proprio Maistri).
La rosa di Treviso:

Squadra:

James Ambrosini – Mediano di Apertura
Robert Barbieri – Terza Linea
Tommaso Benvenuti – Centro
Valerio Bernabò – Seconda Linea
Tobias Botes – Mediano di Mischia
Dean Budd – Terza Linea
Kristopher Burton – Mediano di Apertura
Michele Campagnaro – Centro
Enrico Ceccato – Tallonatore
Lorenzo Cittadini – Pilone
Alberto De Marchi – Pilone
Paul Derbyshire – Terza Linea
Alberto Di Bernardo – Mediano di Apertura
Pedro Di Santo – Pilone
Angelo Esposito – Ala
Simone Favaro – Terza Linea
Ignacio Fernandez Rouyet – Pilone
Marco Filippucci – Terza Linea
Marco Fuser – Seconda Linea
Leonardo Ghiraldini – Tallonatore
Edoardo Gori – Mediano di Mischia
Tommaso Iannone – Ala
Gideon La Grange – Centro
Christian Loamanu – Ala
Giovanni Maistri – Tallonatore
Luke McLean – Estremo
Francesco Minto – Terza Linea
Luca Morisi – Centro
Matteo Muccignat – Pilone
Ludovico Nitoglia – Ala
Antonio Pavanello – Seconda Linea
Andrea Pratichetti – Centro
Michele Rizzo – Pilone
Jacobus Roux – Pilone
Franco Sbaraglini – Tallonatore
Fabio Semenzato – Mediano di Mischia
Alberto Sgarbi – Centro
Giulio Toniolatti – Ala
Corniel Van Zyl – Seconda Linea
Manoa Vosawai – Terza Linea
Brendan Williams – Estremo
Alessandro Zanni – Terza Linea

Staff:

Franco Smith – Capo Allenatore
Mauro Serafin – Team Manager
Marius Goosen – Assistente Allenatore/Team Manager
Martin Field-Dodgson – Allenatore Abilità
Fabio Benvenuto – Responsabile Preparazione Atletica
Giorgio Intoppa – Preparatore Atletico
Marino Baldo – Responsabile Settore Medico / Fisiatra
Marco Cesana – Ortopedico
Roberto Saccocci – Medico Sportivo
Fabio Presotto – Fisioterapista
Ennio Zaffalon – Fisioterapista

Aggiungiamo alcune informazioni relative ai nuovi arrivati:

James Ambrosini è un giovane talentuoso mediano di apertura nato a Brisbane, in Australia, il 5 giugno 1991. Adattabile anche come estremo o mediano di mischia, è stato Nazionale giovanile Australiano. Faceva parte della Nazionale Under 20 impegnata in Italia al Junior World Championship l’estate scorsa, ma un infortunio alla mano sinistra nel match di preparazione con la Scozia gli fece saltare la kermesse. Alto 178 cm per 85 chilogrammi di peso, proviene dai Queensland Reds A. La famiglia del padre è di origini abruzzesi, precisamente di Chieti.

Dean Budd è un terza linea neozelandese, nato a Whangarei il 31 luglio 1986. Forte fisicamente, ama correre palla in mano ed è stato due anni fa l’avanti più prolifico in quanto a mete del Campionato Provinciale Neozelandese NPC con la maglia del Northland, formazione per la quale ha militato assieme ai Blues di Auckland nel Super Rugby. Adattabile anche come seconda linea, è un ottimo saltatore ed un amante dell’offload. Proviene dai Nec Green Rockets, squadra del Campionato Giapponese dove ha militato l’ultimo anno, pesa 108 chilogrammi distribuiti su 196 cm di altezza.

Michele Campagnaro
è un giovane italiano promettente, già visto con la maglia della Nazionale Italiana Under 20 e con la rappresentativa Seven, anche all’ultimo Junior World Championship in Sud Africa, prima di un infortunio. Proviene dal Rugby Mirano e dall’Accademia dove ha giocato nell’ultima stagione. Gioca prevalentemente come centro. Nato a Mirano, in provincia di Venezia, il 13 marzo 1993, è alto 184 cm per 88 chilogrammi di peso.

Alberto De Marchi, pilone veneziano proveniente dagli Aironi, sarà il primo giocatore italiano (seguito a ruota da Giulio Toniolatti) ad indossare la maglia di due squadre nostrane differenti nel RaboDirect PRO12. Nato a Jesolo, in provincia di Venezia, il 13 marzo 1986, è alto 183 cm per 118 chilogrammi. Ha giocato con l’Italia a livello giovanile ed A e nell’ultimo tour estivo in America ha esordito con la Nazionale Maggiore contro l’Argentina. Cresciuto nel Rugby San Donà, è poi approdato al Rugby Parma, squadra con la quale ha vinto una Supercoppa e due Coppe Italia prima di approdare a Viadana con la franchigia.

Angelo Esposito è uno dei talenti più freschi nel panorama ovale nazionale. Ala, ma anche estremo, della Nazionale Under 20, dopo la nascita in Campania, si è trasferito giovanissimo a Treviso con la famiglia, cominciando a giocare con la Ruggers Tarvisium, società dove è cresciuto prima dell’approdo in Accademia. Fisico asciutto e longilineo (187 cm di altezza per 90 chilogrammi), fa della velocità il suo punto di forza. E’ nato il 14 giugno 1993 a Casandrino, provincia di Napoli, ed è attualmente alle prese con gli esami di maturità. Vanta una presenza con l’Italia A.

Simone Favaro, torna alla base come figlior prodigo del rugby trevigiano. Dopo essere cresciuto nelle giovanili del Benetton, aveva infatti continuato la propria carriera agonistica a Rovigo, Parma e Viadana. Già Nazionale giovanile, ha giocato anche con la squadra A e la Maggiore ed ha partecipato alla Coppa del Mondo Seven di Dubai. Forte fisicamente, fa di aggressività e tenacia i suoi punti di forza, ed è uno dei migliori placcatori italiani. Nato a Treviso il 7 novembre 1988, è alto 182 cm per 103 chilogrammi di peso.

Marco Fuser è un altro “rientrante” biancoverde, visto che ha fatto parte dell’ultima squadra allenata da Franco Smith la scorsa stagione, in qualità di permit player, ma anche dell’Under 20 biancoverde l’anno precedente, prima di approdare al Marchiol Mogliano. Seconda linea giovane ma già di buona esperienza, tanto da meritarsi la convocazione in Nazionale Maggiore (dopo i trascorsi in quelle giovanili ed A) ed esordire nell’ultimo tour contro il Canada. Oltre ad essere un buon saltatore, fa del dinamismo uno dei suoi punti di forza. E’ nato a Treviso il 9 marzo 1991, alto 192 cm e dal peso di 115 chilogrammi.

Doppies La Grange, il cui nome reale è in verità Gideon, arriva a Treviso proveniente dai Lions in Sud Africa, formazione nella quale ha sempre militato sia in Currie Cup che nel Super Rugby, divenendone anche l’ultimo capitano e vincendo l’edizione 2011 del massimo torneo sudafricano. Nato a Sasolburg nel Free State il 2 dicembre 1981, ricopre entrambi gli spot di centro, ma può essere adattato anche come mediano di mischia. Alto 182 cm per 95 chilogrammi di peso. Doppies è in realtà un soprannome legato ad una gara giovanile di velocità e significa bossolo. Giocatore fisico, ama il gioco diretto e creare spazi ai compagni di reparto. Dovrà fare da “chioccia” ad una linea arretrata molto giovane.

Christian Loamanu è un altro dei grandi colpi del mercato biancoverde. Giocatore tongano nato il 13 maggio 1986 a Tatakamotonga, è un giocatore estremamente potente e veloce che, come tutti gli isolani, ama giocare a livello fisico e rompere linee difensive. Fisico possente di 188 cm per 106 chilogrammi, gioca prevalentemente ala, ma può ricoprire anche i ruoli di centro ed estremo. Convocato all’età di 18 anni con la Nazionale Giapponese, ha conquistato con la stessa 16 caps e ha disputato la Coppa del Mondo 2007 in Francia. Proviene dal club transalpino del Tolone.

Giovanni Maistri, nato a Roma il 4 giugno 1992, proviene dal Rugby Calvisano, società con cui ha vinto l’ultimo Campionato Italiano di Eccellenza. Gioca come tallonatore, ma può adattarsi come pilone, ed è stato l’ultimo capitano della Nazionale Under 20 al Junior World Championship in Sud Africa ed anche durante l’edizione 2012 del torneo Sei Nazioni. Alto 191 cm, pesa 107 chilogrammi.

Luca Morisi è un altro giocatore che torna a Treviso dopo esserci stato lo scorso anno come permit player ad inizio stagione ed aver impressionato per doti fisiche e capacità di adattarsi al nuovo livello di gioco. Mediano di apertura, è stato schierato come centro con la maglia biancoverde, disputando sei incontri tra settembre ed ottobre e segnando anche una bellissima meta in prima fase contro gli Ospreys. Nato a Milano il 22 febbraio 1991, ha giocato con la maglia del Grande Milano in Serie A ed è cresciuto nell’Asr Milano. Da lì il passaggio lo scorso anno ai Crociati Parma. Giovane tra i più considerati per il futuro azzurro, dopo essere stato Nazionale Giovanile, è stato chiamato (2 caps al momento all’attivo) anche in Nazionale Maggiore. I suoi dati fisici parlano di 183 cm di altezza per 95 chilogrammi.

Jacobus Roux è l’ultimo colpo del mercato biancoverde. Pilone dalle grandi doti fisiche, è alto 186 cm per 125 chilogrammi. Se non bastasse la stazza ad incutere timore allora ecco pronto il classico soprannome sudafricano con cui di fatto è meglio conosciuto nel mondo del rugby, quello di Bees, che non sta per l’inglese api, ma bensì in Afrikaans è un sinonimo di os, cioè bue. Nato ad Upington il 9 dicembre 1981, ha giocato in Currie Cup e Super Rugby con i Blues Bulls, ma anche in Francia con la maglia del Clermont e proviene dal Bordeaux-Begles.

Giulio Toniolatti proviene, come Alberto De Marchi, dagli Aironi, dopo un passato vissuto tutto nella “sua” capitale tra Cus, Capitolina e Rugby Roma e dopo aver iniziato con un’altra particolare disciplina sportiva: la ginnastica. Partito come mediano di mischia, è stato recentemente trasformato come ala ed estremo, ruoli che ricopre con una certa predisposizione e sicurezza. Nato il 15 gennaio 1984 a Roma, è nel giro della Nazionale Maggiore (dopo tutta la classica trafila delle giovanili, oltre alla Nazionale Seven) dal 2008 ed ha partecipato anche all’ultima Coppa del Mondo in Nuova Zelanda, segnando due mete contro la Russia.

Bees Roux, il nuovo pilone di Treviso con un buco nero nel passato

Trentuno anni, 186 centimetri di altezza e 120 chili di peso. Queste le misure di Jacobus “Bees” Roux, pilone sudafricano in arrivo dal Bordeaux che la prossima stagione vestirà la maglia del Benetton Treviso, come scrive anche Andrea Nalio su Il Resto del Carlino di Rovigo. Ha giocato con i Blue Bulls, Bulls, Cheetahs, Griquas e Royal XV.
Ma nel suo passato a spiccare è soprattutto una brutta storia: nell’agosto del 2010 venne arrestato con l’accusa di omicidio per aver ucciso il sergente di polizia Ntshimane Johannes Mogale. Fermato mentre era ubriaco alla guida della sua automobile, tra l’agente e il giocatore scoppiò un diverbio nel quale Mogale ebbe la peggio. In tribunale dovette affrontare l’accusa di omicidio volontario, ma la sua difesa riuscì a dimostrare che l’agente aveva cercato di derubarlo (il poliziotto fu anche trovato in possesso di diverse carte di credito non sue) e che durante l’alterco Mogale aveva perso l’equilibrio perdendo la vita dopo aver battuto la testa in maniera incidentale.
Roux nel settembre 2011 venne condannato a cinque anni per omicidio colposo, con pena sospesa dietro pagamento di una penale di 750mila rand alla famiglia della vittima.
Bees venne licenziato comunque dai Bulls e nell’ultima stagione ha giocato a Bordeaux. Ora arriva a Treviso, che cercava un pilone di livello ma che non “sparisse” troppe volte durante l’anno per gli impegni con la nazionale. Recentemente anche il Racing Metro si era mosso per l’avanti sudafricano.

Bologna, è battaglia di accuse per il “no” all’Italrugby

Alessandro Mossini per Il Corriere di Bologna

E una vera e propria guerra quella che si è scatenata dopo il rifiuto del Bologna a concedere il Dall’Ara per Italia-Australia di rugby, in programma per il 24 novembre. Tutto cominciò a marzo quando la FIR, la Federazione Italiana Rugby, mise in calendario il test match degli azzurri contro i Wallabies — in preparazione al Sei Nazioni 2013 che inizierà a febbraio — proprio nell’impianto bolognese, rendendolo
un paio di mesi dopo anche un’occasione benefica, visto che parte dell’incasso sarebbe
stato devoluto ai terremotati emiliani. Poi il no del Bologna e niente Italrugby al
Dall’Ara, come successe già nel 2010 per il test match contro il Sudafrica quando Firenze sopravanzò Bologna.
Il primo ad esprimere la sua rabbia è stato Francesco Paolini, presidente del Bologna
Rugby 1928 che già nel 2010 tentò di portare gli azzurri in città, attaccando Albano Guaraldi: «Non si è comportato da presidente di una società sportiva ma ha pensato solo al suo tornaconto e non all’interesse della città. Era una grande occasione
turistica e commerciale, ma lui non ci guadagnava nulla quindi non ha voluto dare
il proprio contributo alla città».
La scelta del Bologna è piaciuta poco anche a Palazzo d’Accursio, come evidenziano
le parole dell’assessore allo sport Luca Rizzo Nervo: «La posizione del Bologna, pur argomentata, ci lascia con l’amaro in bocca perché priva la città di una grande occasione promozionale: il grande rugby a Bologna manca dalla fine degli anni ’90». Esattamente dal 20 dicembre 1997, quando al Dall’Ara l’Italia batté l’Irlanda,
conquistando l’ammissione all’allora Cinque Nazioni. Per l’occasione la Lega Calcio si
era detta pronta al rinvio di una o due partite per permettere al Bologna di rimettere a posto il campo ma Guaraldi spiega: «Non c’è nessuna preclusione da parte del Bologna verso una disciplina affascinante come il rugby e non c’entrano questioni di tornaconto: Paolini rivolge a me e al Bologna accuse surreali. Gli agronomi che abbiamo interpellato ci hanno spiegato che il danno al manto erboso del Dall’Ara non sarebbe risanabile in due settimane, tornando alla normalità solo in primavera. Non è un caso che la convenzione col Comune escluda il rugby dagli sport praticabili sul nostro campo. Sono ragioni oggettive e, credo, condivisibili». (…)

Elezioni FIR: Viadana si schiera con Zatta

Leonardo Bottani, dalla Gazzetta di Mantova

Certo, avrebbe stupito il contrario. Ma il pieno appoggio di Silvano Melegari alla candidatura di Amerino Zatta al dopo Dondi a capo della Federugby assume un valore importante il giorno dopo lo schieramento di tutto il Veneto ovale che conta al fianco del presidente del Benetton. «E’ molto positivo che il Veneto sia compatto con Zatta – attacca il patron del Viadana che, dopo la clamorosa bocciatura celtica, ripartirà
dall’Eccellenza -. Viadana condivide il progetto di Zatta: l’ho sentito appena ha ufficializzato la candidatura e gli ho fatto le congratulazioni e un grosso in bocca al lupo».
(…) «Anche Amore ha un bel programma – riprende Melegari – che condivido in molte cose. Spero che lui e Zatta diano filo da torcere a Gavazzi perché c’è bisogno di un rinnovamento radicale sotto tutti i punti di vista. Basta guardare la scelta celtica che è stata importante ma che poi è stata troncata nella maniera che conosciamo tutti. In più ora c’è conflitto di interesse: Treviso dovrà competere contro una franchigia federale. E poi i risultati internazionali negativi sono sotto gli occhi di tutti, con le Accademie che, chiaramente, non funzionano». (…)

La ripicca di Sonny Bill Williams quando (e se) tornerà nella League

Il quadro dovrebbe essere questo: SBW finisce la stagione di Super Rugby con i Chiefs, poi va in Giappone per qualche mese e quindi si accasa ai Sydney Roosters (rugby a 13), lasciandosi aperta la parentesi per il Sol Levante anche nella stagione 2013-2014. Quindi ritorno in Nuova Zelanda in tempo per i Mondiali inglesi del 2015. In tutto questo bisogna poi trovare un po’ di spazio per qualche incontro di boxe, ovviamente.
Questo è il piano del giocatore per i prossimi anni, anche se non ancora ufficiale (e bisogna vedere, perché in Nuova zelanda qualcuno comincia a stufarsi di questi continui salti e chiede regole più stringenti). Vedremo.
Ad ogni modo dall’Australia mi arriva una notizia davvero “colorita”: una radio di Sydney ha diffuso alcuno dettagli del contratto che legherebbe il giocatore ai Roosters. Uno è particolarmente interessante: una clausola infatti prevederebbe che nel caso in cui il suo rientro in NRL metta di fronte la squadra di Sydney e i Bulldogs il centro all blacks non scenderà in campo. Perché? I bulldogs sono stati la sua ultima squadra australiana e Sonny Bill non vuole che quel club possa in alcun modo godere del ritorno di immagine e interesse mediatico che il suo rientro inevitabilmente si porterà dietro…