Un fine settimana di beach rugby a Terracina

Ricevo e pubblico

Se nel weekend avvistate una festosa e goliardica folla di sportivi in giro per le città non vi preoccupate: il beach rugby è arrivato a Terracina.

Anche se nato da poco, infatti, il Terracina rugby non si ferma neanche d’estate e procede con iniziative per promuovere e diffondere la passione per la palla ovale. Da questi presupposti è nato “1°Festival Beach Rugby Città di Terracina”. La kermesse sportiva, tappa del Campionato Nazionale di Beach Rugby – il torneo nato nel 1998 diffuso soprattutto sulle spiagge delle riviere del nord Italia, ma ormai diffuso su tutto il territorio nazionale, isole comprese – sarà ospitata Il 7 luglio al beach arena “Carlo Guarnieri” presso le Rive di Traiano.

Oltre duecento atleti, fra uomini e donne, si sfideranno sulla sabbia calda di Terracina, tra i quali anche alcuni rugbisti che militano nel massimo campionato italiano o sono nel giro delle nazionali.

Dodici squadre maschili provenienti da tutta Italia e tre femminili si affronteranno dalle ore 14 fino alle 21 per contendersi il primo posto. Oltre, ovviamente, alle tigri del “Terracina rugby”, parteciperanno i campioni d’Italia de “I Pessimi”, i veterani del beach rugby delle “Sabbie Mobili” di Roma, la marea arancione dei “Cani Romani”, gli arieti da spiaggia di “Rieti” e i pungenti “CrazyCrabs” di Frascati. Ma anche gli “Strani Tipi” di Prato, i giovani incursori romani dei “The Drills”, i “pazzi” scalmanati del beach rugby dei “Crazy Buffalo” di Santa Maria Capua Vetere, i partenopei dei “Pirati di Nisida”, i “12 fratelli della Compagnia Cantante” di Ostia ed i girovaghi dei “Lengheri” di Frascati.

Le donne invece si sfideranno in una triangolare fra le campionesse in carica de “Le Sabbie Mobili”, le “Spavalde” di Roma e  le “folli”dei “Crazy Buffalo”

Un appuntamento imperdibile per gli amanti della palla ovale, ma non solo. Il Terracina rugby, infatti, è lieta di essere riuscita a portare una tappa nella propria città, per permettere a tutti di assistere alla spettacolarità del beach rugby, disciplina semplificata del rugby a XV, alla fisicità e la goliardia dei giocatori, ma anche la bellezza delle giocatrici di rugby.

L’evento sarà accompagnato da altre manifestazioni tipiche del rugby: venerdì 6 ci sarà un tour dei pub, aperto a tutti, con i ragazzi del rugby che partiranno da Piazza del Municipio per le 22, mentre il giorno successivo ci sarà l’imperdibile festa del III° tempo all’Arena “Il Molo” subito dopo la finale con le premiazioni, la musica, il dj set, l’immancabile birra e la carne alla brace.

Il sabato non sarà solo una giornata di sport, ma ci sarà spazio anche le tematiche sociali. Durante la competizione, infatti, saranno presenti con un desk informativo le associazioni di volontariato AVIS (Associazione volontari italiani sangue) e Rugby col cuore, organizzazione no-profit aperta a tutti coloro che intendono fare del rugby uno strumento di sviluppo umano e sociale. In Italia come all’estero, l’A.S.D. Rugby col cuore promuove e sostiene progetti di sensibilizzazione sociale e di aiuto diretto o indiretto a vantaggio di soggetti che versano in condizioni di difficoltà. Tutte le squadre metteranno in palio un loro gadget per la riffa di beneficenza che sarà volta ad appoggiare questi progetti.

Vi aspettiamo numerosi! Non perdetevi le squadre più forti e più titolate per la vittoria del master finale ad Alba Adriatica il 21 e 22 luglio.

Riccardo Pavan: “Il Rovigo non dice la verità”. E va verso Viadana

Andrea Nalio per Il Resto del Carlino – Rovigo

«AVEVO raggiunto un accordo con la Rugby Rovigo, ma la mia firma non era certo vincolata a quella di mio fratello». Riccardo Pavan non è più un giocatore del Rovigo e, ad una settimana dal divorzio ufficiale dai colori rossoblu, intende fare chiarezza in merito ad una vicenda che, a conti fatti, ha scontentato tutti. Sulla chiusura del rapporto con Pavan, la società di via Alfieri in un comunicato ufficiale aveva sottolineato: «valutata la tiepida adesione del giocatore al progetto rossoblu a causa di situazioni di carattere soprattutto personale, ha ritenuto di non continuare il rapporto». Parole poi corroborate da quelle del direttore sportivo Fabio Coppo il quale aveva dichiarato come Pavan avesse legato la sua firma al fatto che Rovigo ingaggiasse anche il fratello Gilberto (in Celtic League nell’ultima stagione con la maglia degli Aironi). Da qui, la decisione di interrompere il rapporto e valutare piste alternative. «Sono state dette diverse cose che non rispecchiano la vicenda – afferma deciso Riccardo Pavan, amareggiato per il divorzio e desideroso di chiarire la sua posizione -. Hanno parlato di mancanza di entusiasmo e del fatto che vincolassi la mia firma all’arrivo di mio fratello. Ma non è vero, perché io sono sempre stato contento di vestire il rossoblu e di mio fratello avevo parlato come di un possibile rinforzo ai centri».
Si è parlato anche di un tuo appuntamento disertato con la presidenza.
«Ho chiesto io di rinviare la data della firma, ma al secondo appuntamento, in cui mi trovavo in città anche per l’appartamento, ad un paio d’ore dall’incontro mi è stato comunicato che non sarebbe avvenuto. Da allora, non ho più sentito nessuno».
Cosa hai pensato quando hai saputo della decisione ufficiale del Rovigo?
«E stata dura per me leggere quelle parole. Le avranno scritte per dare una ragione a questa vicenda, ma la realtà è che a me dispiace lasciare Rovigo, una maglia che ho indossato tutte le partite l’anno scorso».
Ed ora, c’è Viadana nel tuo futuro? «Sì, è possibile». (…)

Rugby a Roma, continua la brutta saga del Tre Fontane

Daniele Petroselli su Leggo

Continua ad essere nebuloso il futuro del rugby al Tre Fontane. Dopo la scadenza lo
scorso 30 giugno della concessione dell’impianto al Coni servizi e il ritorno in mano al comune capitolino, sale l’attesa per il possibile nuovo bando. E ad aspettare una decisione in merito al futuro della storica sede della palla ovale della Capitale ci sono le società sorte dalle ceneri della fallita Rugby Roma: la Nuova Rugby Roma di Roberto Barilari, Rugby
e Altro, Rugby Roma 2000 e la Rugby Roma Club presieduta da Riccardo Mancini, tuttora
senza accordo per una gestione comune.
Un problema serio quello dell’impianto che rischia di lasciare appiedati centinaia di atleti dall’under 6 agli old e mettere in ginocchio il futuro del rugby romano. «Noi speriamo
in un bando e che sia chiaro ed accessibile a tutti – il commento del presidente della Nuova
Rugby Roma Barilari – le assicurazioni avute dalle istituzioni sulla permanenza del rugby
al Tre Fontane ci fanno ben sperare, ma le voci che girano su possibili speculazioni edilizie ci
fanno paura».

Quintin Geldenhuys è una Zebra, oggi l’annuncio

Manca la firma, che dovrebbe arrivare in tarda mattinata, ma il seconda linea si sta già allenando agli ordini di Gajan, Troncon e Troiani.
Nella lista diffusa ieri dalla FIR il nome dell’azzurro era assente, evidentemente c’era ancora qualcosa da sistemare sotto il profilo economico. Accordo raggiunto quindi  e franchigia federale che può mettere in rosa un giocatore dalla grandissima esperienza, cosa di cui ha disperatamente bisogno.
Rimangono comunque ancora tre le caselle delle Zebre ancora da riempire.

Rovigo, Montauriol è a un passo e Polla Roux cerca due stranieri in Sudafrica

Silvia Stievano per La Voce di Rovigo

(…) la Femi Cz Vea Rugby Rovigo Delta è ad un passo dal riavere fra i propri giocatori il seconda linea Jean Francois Montauriol. Il direttore sportivo rossoblu Fabio Coppo, infatti, spiega: “Ho parlato con Jeff che ha chiaramente espresso la volontà di tornare e noi, ovviamente, lo accoglieremo a braccia aperte. Ci risentiremo tra una decina di giorni per concludere l’accordo, così lui avrà il tempo di sistemare ciò che deve in famiglia, ma chiaramente ormai le due volontà si sono incontrate”. Mancherebbe insomma solo la firma del forte italofrancese che appena qualche settimana fa ha visto ridursi la squalifica (per stamping nei confronti di Luca Petillo, dei Cavalieri Prato) da cinque a due mesi, con la possibilità di poter tornare in campo ad ottobre. (…)

Alice Sponton per Il Gazzettino di Rovigo

«Con il centro è quasi fatta, con il pilone abbiamo ancora un po’ di tempo per decidere». È partito ieri sera per il Sud Africa Polla Roux, tecnico della Rugby Rovigo. L’allenatore, oltre ad incontrare la famiglia e seguire il suo camp per giovani atleti, nella terra natale andrà alla ricerca di due stranieri forti, in grado di fare la differenza. «L’obiettivo della campagna
acquisti quest’anno, come ha più volte detto il direttore sportivo Fabio Coppo, è quella di ingaggiare giocatori che sposino la nostra filosofia. -spiega Roux – Alcuni atleti ci hanno chiesto garanzie come quella di giocare titolare, per esempio. Richieste che non condivido. In campo va chi gioca meglio. Cerchiamo due stranieri di livello: un centro, con il quale l’affare è quasi concluso, e un pilone, con il quale ci riserviamo invece un pò più di tempo per decidere. Puntiamo su due giocatori di qualità. La media dei nostri atleti è di 24 anni.
Oltre agli stranieri, abbiamo pensato a Sebastiano Folla e Saif Mahdabhi che sono due
terze linee agili e buoni saltatori. Matteo Ferro è pronto a giocare come numero otto.
Inoltre abbiamo un contatto con gli Ospreys che sarà definito nei prossimi giorni. (…)