Sorpresa Lions nel Super Rugby: gli ultimi della classe stoppano gli Sharks (38-28)

The scorers:

For Lions:
Tries: Hattingh, Minnie, Mapoe, Van Rensburg
Con: Jantjies 3
Pen: Jantjies 4

For Sharks:
Tries: Mvovo, Pietersen, Ndungane
Con: Lambie 2
Pen: Lambie 3

Lions: 15 Andries Coetzee, 14 Deon van Rensburg, 13 Lionel Mapoe, 12 Butch James, 11 Anthonie Volminck, 10 Elton Jantjies, 9 Tian Meyer, 8 Joshua Strauss (c), 7 Grant Hattingh, 6 Derick Minnie, 5 Franco van der Merwe, 4 Hendrik Roodt, 3 Patric Cilliers, 2 Callie Visagie, 1 CJ van der Linde.
Replacements: 16 Martin Bezuidenhout, 17 JC Janse van Rensburg, 18 Etienne Oosthuizen, 19 Cobus Grobbelaar, 20 Ross Cronje, 21 Waylon Murray, 22 Ruan Combrinck.

Sharks: 15 Patrick Lambie, 14 Odwa Ndungane, 13 JP Pietersen, 12 Meyer Bosman, 11 Lwazi Mvovo, 10 Frederic Michalak, 9 Charl McLeod, 8 Keegan Daniel (c), 7 Willem Alberts, 6 Marcell Coetzee, 5 Anton Bresler, 4 Steven Sykes, 3 Jannie du Plessis, 2 Bismarck du Plessis, 1 Tendai Mtawarira.
Replacements: 16 Craig Burden, 17 Wiehahn Herbst, 18 Jandre Marais, 19 Ryan Kankowski, 20 Jacques Botes, 21 Marius Joubert, 22 Louis Ludik.

Referee: Garratt Williamson (New Zealand)
Assistant referees: Jason Jaftha (South Africa), Stefan Breytenbach (South Africa)
Television match official: Gerrie Coetzee (South Africa)

Wilko allenerà i calciatori? Beh, chi meglio di lui?

Alla fine è una notizia che non può stupire, d’altronde chi meglio di lui potrebbe incarnare e interpretare il ruolo di allenatore dei calci? Perché se uno si chiama Jonny Wilkinson il futuro in qualche modo è scritto. E lui lo sa, visto che lo ha detto in una intervista all’Evening Standard: “Già lo faccio ora, in effetti, passo un sacco di tempo ad aiutare gli altri a calciare. Ho passato anni a calciare, ad allenarmi per capire come miglirarmi e a cercare di elevare la mia tecnica. Sarebbe bello se potessi aiutare qualcun altro”.
Wilko sta quindi delineando il suo futuro anche se al momento a smettere di giocare proprio no ci pensa.

Colpo di coda dei Dragoni e il Galles batte i Barbarians 30 a 21

Partita divertente che ha visto i Barbarians avanti quasi sempre nel punteggio fino a 10 minuti dal termine, quando due mete gallesi fissano il risultato finale sul 30 a 21 per il XV in maglia rossa. Martyn Williams tocca i 100 caps con i dragoni mentre Shane Williams – oggi in campo con il club a inviti – ha giocato l’ultima partita della sua fantastica carriera.

The scorers:

For Wales:
Tries: Robinson, Hook, Brew
Con: Hook 3
Pen: Hook 3

For Barbarians:
Tries: Donald 2, Rees
Con: Donald 3

Wales: 15 Liam Williams, 14 Harry Robinson, 13 Andrew Bishop, 12 James Hook, 11 Aled Brew, 10 Dan Biggar, 9 Lloyd Williams, 8 Ryan Jones, 7 Justin Tipuric, 6 Josh Turnbull, 5 Ian Evans, 4 Alun Wyn Jones, 3 Rhodri Jones, 2 Matthew Rees (c), 1 Rhys Gill.
Replacements: 16 Richard Hibbard, 17 Paul James, 18 Aaron Shingler, 19 Martyn Williams, 20 Rhys Webb, 21 Adam Warren, 22 Will Harries.

Barbarians: 15 Mils Muliana, 14 Isa Nacewa, 13 Mike Tindall, 12 Casey Laulala, 11 Shane Williams, 10 Stephen Donald, 9 Richie Rees, 8 Mamuka Gorgodze, 7 Johnnie Beattie, 6 Francois Louw, 5 Mark Chisholm, 4 Mick O’Driscoll, 3 John Smit (capt), 2 Benoit August, 1 Duncan Jones.
Replacements: 16 Aled de Malmanche, 17 Neemia Tialata, 18 Anton Van Zyl, 19 Akapusi Qera, 20 Rory Lawson, 21 Sailosi Tagicakibau, 22 Cedric Heymans.

Referee: Alain Rolland (Ireland)

Cap azzurri, la premiazione ieri sera

Dall’ufficio stampa FIR

L’immancabile cena che ogni anno saluta la partenza della Squadra Nazionale per il tour estivo nell’Emisfero Sud, tenutasi ieri sera nella cornice di Castello Silj, alle porte di Roma, ha visto per la prima volta la celebrazione di un rituale inedito per il movimento rugbistico italiano.

Nel corso del “Rugby Event 2012”, infatti, il Presidente federale Giancarlo Dondi ha consegnato ai ventitrè Azzurri – tra i trenta convocati – ad aver già conquistato almeno una presenza con l’Italrugby il cap ufficiale della FIR che verrà d’ora innanzi offerto dalla Federazione a tutti coloro che hanno vestito o vestiranno la maglia dell’Italia in un test-match.

Negli anni a venire, FIR promuoverà una serie di cerimonie analoghe a quella di ieri sera, in occasione di appuntamenti ufficiali della Nazionale o della Federazione, per consegnare il cap azzurro con ricami in oro, logo federale e numero di matricola del giocatore, a tutti i giocatori che hanno difeso l’azzurro.

Tra coloro che hanno ricevuto il cap ieri sera dalle mani del Presidente Dondi il capitano dell’Italia Sergio Parisse, il seconda linea Marco Bortolami – azzurro con più apparizioni tra quelli convocati per il tour estivo con 93 caps – ed il veterano Mauro Bergamasco, da quattordici anni nel giro dell’Italrugby mentre il più giovane ed ultimo in ordine di apparizione ad aver meritato il cap è stato il centro Luca Morisi che ha esordito in febbraio contro l’Inghilterra all’Olimpico ed è l’ultimo dei 619 atleti ad aver giocato per la Nazionale.

“Il cap è un tratto caratterizzante del nostro sport sin dagli albori, è segno di appartenenza ad una ristretta cerchia di atleti di alto livello e crea un importante punto di contatto tra campioni di epoche diverse. Per la Federazione, poter offrire ai propri atleti il cap ufficiale è particolarmente importante e significativo, sono orgoglioso di aver potuto consegnare di persona i primi cap ai giocatori della squadra in partenza per il tour estivo” ha dichiarato il Presidente della FIR, Giancarlo Dondi.

L’elenco completo dei giocatori che dal 1929 ad oggi hanno conquistato almeno una presenza in test-match con la Squadra Nazionale ed hanno diritto al cap è scaricabile dal link sottostante.

ELENCO ATLETI AZZURRI – NAZIONALE ITALIANA RUGBY – 1929/2012

BergaMauro (e Festuccia) e Fiamme Oro sempre più vicini. San Donà permettendo

Lancio ANSA delle 14 e 25

Mauro Bergamasco diventa poliziotto per giocare nelle Fiamme Oro? ”Presto vi farò sapere”, si è limitato a dire l’azzurro del rugby che ieri sera, come tutti i suoi compagni di nazionale, ha preso parte all’Event 2012, nell’incantevole scenario di Villa Silj, assieme a staff tecnico, dirigenti, autorità, sponsor vari e stampa specializzata.
In realtà il progetto è a buon punto, ma dipenderà ovviamente anche dalle Fiamme Oro, nel senso che prima la squadra della Polizia dovrà vincere lo spareggio-promozione, per salire nell’Eccellenza, di domenica a Prato contro i veneti del M-Three San Donà.
Ecco perche’ l’ex giocatore di Benetton Treviso e Stade Francais (con cui ha vinto 2 titoli francesi) prende tempo, e nel frattempo cerca di spostare l’attenzione sull’imminente tour degli azzurri nelle Americhe (”ora voglio far bene con la nazionale”), dove in questo mese giocheranno tre test contro Argentina, Canada ed Usa.
In realtà Mauro Bergamasco, per sua diretta ammissione, la domanda di concorso pubblico per il progetto sportivo delle Fiamme Oro, l’ha già fatta, presentandola entro il termine previsto del 10 maggio scorso. Il 33ene simbolo dell’Italrugby rientra anche nei limiti d’età per questo concorso, aperto a coloro che abbiano dai 17 ai 35 anni. A disposizione ci sono 23 posti per atleti, come recita il bando, ”da assegnare al Gruppo Sportivo Fiamme Oro”. Quelli a disposizione del rugby sono 4, ed in corsa non ci sarebbe solo Bergamasco, visto che anche l’altro azzurro Carlo Festuccia avrebbe fatto domanda.
(…) Non e’ escluso che alle Fiamme Oro Mauro Bergamasco possa anche cominciare una carriera da tecnico, in contemporanea a quella da giocatore, e di sicuro stando a Roma, lui che è anche specializzato in pedagogia, svolgerebbe al meglio un ruolo di efficace ‘testimonial’ di tutto il movimento. ”E’ un progetto a lungo termine, da portare avanti”, si è limitato a dire in attesa del risultato di domenica. Certo è che lo scopo istituzionale delle Fiamme oro è di ”mantenere e promuovere, anche tra i giovani, l’attività sportiva a livello agonistico per accrescere il patrimonio sportivo nazionale”.