Campus Mauro Bergamasco 2012: partito!

Ricevo e pubblico

È tempo di vacanze ed è tempo di campus! In questi giorni è partita l’edizione 2012 del Campus Rugby Mauro Bergamasco che vede coinvolte le Sezioni dell’Associazione Italiana Persone Down ONLUS (AIPD) di Venezia-Mestre e della Marca Trevigiana. Un progetto innovativo ed entusiasmante per ragazzi da 11 a 16 anni di età che prepara non solo dei giovani ragazzi ad uno sport coinvolgente e di squadra, ma che fa vivere loro una vacanza sana ed educativa, che va oltre le barriere.

Il Campus Rugby Mauro Bergamasco è gioco, divertimento, condivisione, fair play e impegno insieme. È un’occasione per sentirsi unici, ma non diversi. È un progetto di sport, che sviluppa determinazione ed energia da giocare anche fuori dal campo. È un’esperienza di vita per qualsiasi ragazzo, perché lo aiuta a riconoscersi e a sentirsi riconosciuto, accettando i propri limiti e mettendo le proprie risorse a sostegno dei propri compagni per creare una vera squadra.

L’edizione 2011 è stata vissuta con molta curiosità dai ragazzi e dagli educatori delle Sezioni AIPD di Venezia-Mestre e della Marca Trevigiana che per la prima volta si avvicinavano a questa originale avventura: ogni giorno li attendeva un’attività nuova, ogni momento è stato un’occasione di integrazione, ogni azione è stata calibrata per garantire la partecipazione di tutti e ogni gesto dentro e fuori dal campo ha valorizzato l’indipendenza di tutti i partecipanti. Il campus ha restituito ad AIPD dei ragazzi più sicuri, più autonomi e più felici e di certo ogni partecipante ha avuto una grande lezione di vita da questa esperienza e ha maturato uno spirito di aggregazione e apertura che si potrà riconoscere nei gesti di ogni giorno.

Visti i grandi risultati della precedente edizione, le Sezioni AIPD di Venezia-Mestre e della Marca Trevigiana hanno potenziato la propria presenza al Campus Rugby Mauro Bergamasco 2012 e hanno coinvolto così diverse persone con Sindrome di Down, che vivranno una settimana densa di emozioni ed attività con i propri coetanei del campus.

Un ringraziamento sentito da parte delle due associazioni e delle famiglie associate coinvolte nel progetto va alla famiglia Bergamasco e a tutto lo staff per l’importante opportunità e per l’energia e l’attenzione con cui curano ogni particolare.

Chi è l’Associazione Italiana Persone Down?

Nata a Roma nel 1979 l’AIPD si pone quale punto di riferimento per le famiglie e gli operatori sociali, sanitari e scolastici su tutte le problematiche e le sfide riguardanti la sindrome di Down. Il suo scopo è tutelare i diritti delle persone con sindrome di Down, favorirne il pieno sviluppo fisico e mentale, contribuire alla loro piena integrazione scolastica, lavorativa e sociale a tutti i livelli, sensibilizzare sulle loro reali capacità divulgare le conoscenze sulla sindrome.

L’Associazione Italiana Persone Down ha 43 Sezioni su tutto il territorio nazionale ed è composta prevalentemente da genitori e da persone con questa sindrome.

L’AIPD fa parte dal 1994 della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (FISH). Mantiene inoltre rapporti con le altre associazioni di persone con sindrome di Down italiane per un utile scambio di informazioni e per affrontare con una linea unitaria temi di interesse comune. In tale ambito si è costituito un coordinamento (www.coordinamentodown.it) che sta progressivamente strutturandosi e che si incontra annualmente in Assemblea.

Sul piano internazionale è membro dell’EDSA (European Down Syndrome Association).

Elezioni FIR: il Grillotalpa e Alfredo Gavazzi, una intervista da spiaggia

Una intervista bizzarra. Non per le domande o le risposte (a voi il giudizio) o per la disponibilità o meno dell’intervistato, ma per la situazione. Io, al telefono in riva al mare tra torme di bambini urlanti alle prese con la costruzione di un fossato e di un castello con “almeno mille torri”, così diceva uno di loro. E sul bagnasciuga, mentre parlavo con Alfredo Gavazzi, i due Brutti Ceffi che venivano dal sottoscritto per risolvere problemi insormontabili e impellenti: tipo “papà, in quale episodio dei Pirati dei Caraibi Will Turner sposa Elizabeth Swan?”. Cose così, insomma. Veniamo all’intervista, che è meglio.

– Quanto possibilità di vittoria si è dato?
“Non lo so. E’ positivo il fatto che io mi sia candidato, non ho fatto previsioni. Credo in quello che faccio e ho fatto pochi calcoli. Davvero, non lo so”.

– I suoi rapporti con Dondi sono stati altalenanti, per usare un eufemismo. Se 10 mesi fa qualcuno avesse detto che lei sarebbe stato il candidato appoggiato da Dondi nessuno ci avrebbe creduto. Come si spiega questo cambio di umore?
“Non è cambiato nulla in realtà, sono i giornalisti che speculano su queste cose. Giancarlo mi conosce da tempo, sa quali sono le mie prerogative , i miei pregi e i miei difetti. Davvero, non è cambiato nulla”,

– Abbiamo letto che in caso di sua vittoria per Dondi è già pronta la carica di “presidente onorario” ma lei ha anche parlato di impegni più concreti. Può specificare?
“Non è il presidente che decide certe cose, ma i consiglieri. Ad ogni modo credo che un uomo della sua esperienza non vada perso. E non dimentichiamoci che siede nel board internazionale”

– E gli “impegni più concreti”? 
“Non lo so, vedremo”.

– Nella sua conferenza di presentazione ha parlato di tecnici, arbitri e settore giovanile. I problemi in quegli ambiti sembrano essere tanti, troppi. Da dove iniziare?
“La crescita deve essere generale. Deve passare dalla federazione, dalla nazionale e da lì espandersi a tutto il movimento. Dobbiamo crescere assieme e dobbiamo crescere tutti. Senza bravi allenatori poi è difficile avere bravi giocatori”.

– Eccellenza, da troppi anni si vivono “estati calde”, con società che falliscono e acqua alla gola. Non sarebbe il caso di pensare a un ridimensionamento numerico?
“Sono liberale e liberista, non dobbiamo mettere limiti e non possiamo determinare la crescita. C’è una situazione economica difficile per tutti e i problemi del rugby italiano sono determinati anche da quella. Di una cosa sono certo: dobbiamo incrementare il pubblico, dare il via a una campagna di marketing che diminuisca la differenza tra gli 80mila dell’Olimpico e i mille delle gare di Eccellenza. Più pubblico significa più sponsor e più soldi dalle tv”.

– Dalle sue parole di ieri sembra voler creare una federazione più vicina ai club, ma per farlo si appoggia a una gestione che è stata molto accentatrice come linee-guida del movimento.
“I club sono i soci della FIR. Non esiste e non deve esistere una dicotomia tra federazione e club, bisogna trovare un modo di comunicare per crescere senza contrapposizione”.

– Dalle pagine del mio blog il presidente del CUS Padova, Roberto Zanovello, le chiede due cose: di pubblicare tutti i bilanci dal 2004 in poi, da quando cioè non sono più visibili, e di poter discutere il nuovo Statuto prima che venga blindato per il voto in Consiglio.
“Me lo hanno detto. Io non ho ancora avuto il tempo di leggerle, quando lo avrò fatto risponderò”.

– Il bilancio, si parla di circa 40 milioni di euro. La FIR però già nel 2013 potrebbe perdere i soldi di Sky, che a quanto si dice dopo la prossima edizione non sarebbe più intenzionata a rinnovare il contratto per il Sei Nazioni.
“Troveremo altre soluzioni. Sky non ha sempre seguito il Sei Nazioni e il contributo di Sky nel pentolone degli introiti della FIR non è certo rilevante”.

– Accademie U20. Decisamente qualcosa non funziona. Tanti soldi, tanto impegno ma risultati scarsi e limitati.
“Non so cosa vi aspettavate dalle Accademie. Dico solo che dobbiamo iniziare a lavorare per  il Mondiale 2019 e che non ci sono solo le Accademie, bisogna pensare a tutto il settore giovanile.

– Lei è stato molto diplomatico con i suoi contendenti. Lo stesso però non si può dire del suo “sponsor”. Dondi è stato molto sprezzante verso Treviso: li ha definiti anche “quelli che fanno le canottiere”.
“Non posso giudicare quello che dice Dondi. Io sono contento che ci sia una pluralità di candidature”.

– Siamo a fine giugno e ancora non si sa dove si giocheranno due dei tre test-match di novembre. Lo trova normale?
“La FIR ha assegnato la sfida con Tonga a Brescia e quella con l’Australia a Firenze. Il Consiglio Federale del 20 luglio ratificherà tutto”.

– Secondo lei quando si voterà? Settembre?
“Non lo so, non scommetto. Aspettiamo il 20 luglio e vediamo”

PS: un clima rilassato e di rispetto reciproco. Professionale, mi verrebbe da dire. Così dovrebbero svolgersi le interviste: uno che fa domande e uno che risponde dopo averti concesso la possibilità di porgerle. Che se non gradisce la domanda non dice nulla ma risponde lo stesso, che non è stato obbligato da nessuno a star lì. Mi piacerebbe poter scrivere che con Alfredo Gavazzi è andata così, ma non posso. Sin dall’inizio l’atteggiamento del consigliere federale è stato… prevenuto, credo che sia la parola più adatta.
Sarebbe stato facile pubblicare i commenti, le parole e le espressioni fuori luogo usate dal candidato alla presidenza FIR. Ma preferisco pensare che il tutto sia dovuto a un caso e che da quello dipenda anche la vaghezza di molte sue risposte. Magari anche le domande non erano un granché, per carità. Però…

Super Rugby, il quadro della giornata del “ritorno”

Friday, June 29

Highlanders v Chiefs

Highlanders: 15 Ben Smith, 14 Kade Poki, 13 Tamati Ellison, 12 Phil Burleigh, 11 Hosea Gear, 10 Chris Noakes, 9 Aaron Smith, 8 Nasi Manu, 7 Tim Boys, 6 Adam Thomson, 5 Nick Crosswell, 4 Jarrad Hoeata, 3 Ma’afu Fia, 2 Jason Rutledge, 1 Jamie Mackintosh (c).
Replacements: 16 Andrew Hore, 17 Chris King, 18 Josh Bekhuis, 19 James Haskell, 20 Jimmy Cowan, 21 Mike Delany, 22 Buxton Popoali’i.

Chiefs: 15 Robbie Robinson, 14 Tim Nanai-Williams, 13 Jackson Willison, 12 Sonny Bill Williams, 11 Asaeli Tikoirotuma, 10 Aaron Cruden, 9 Tawera Kerr-Barlow, 8 Kane Thompson, 7 Tanerau Latimer, 6 Liam Messam, 5 Brodie Retallick, 4 Craig Clarke (c), 3 Ben Tameifuna, 2 Mahonri Schwalger, 1 Toby Smith.
Replacements: 16 Hika Elliot, 17 Sona Taumalolo, 18 Michael Fitzgerald, 19 Sam Cane, 20 Brendon Leonard, 21 Andrew Horrell, 22 Lelia Masaga.


Melbourne Rebels v Reds

Melbourne Rebels: 15 Kurtley Beale, 14 Mark Gerrard, 13 Mitch Inman, 12 Stirling Mortlock (c), 11 Cooper Vuna, 10 James O’Connor, 9 Nick Phipps, 8 Gareth Delve, 7 Hugh Perrett, 6 Tom Chamberlain, 5 Hugh Pyle, 4 Cadeyrne Neville, 3 Jono Owen, 2 Adam Freier, 1 Nic Henderson.
Replacements: 16 Ged Robinson, 17 Rodney Blake, 18 Al Campbell, 19 Tim Davidson, 20 Nic Stirzaker, 21 Lachlan Mitchell, 22 Julian Huxley.

Reds: 15 Luke Morahan, 14 Dom Shipperley, 13 Anthony Faingaa, 12 Mike Harris, 11 Digby Ioane, 10 Quade Cooper, 9 Will Genia (c), 8 Scott Higginbotham, 7 Liam Gill, 6 Jake Schatz, 5 Adam Wallace-Harrison, 4 Rob Simmons, 3 James Slipper, 2 Saia Faingaa, 1 Greg Holmes.
Replacements: 16 James Hanson, 17 Ben Daley, 18 Radike Samo, 19 Beau Robinson, 20 Ben Lucas, 21 Chris F’Sautia, 22 Nick Frisby.


Saturday, June 30

Crusaders v Hurricanes

Crusaders: 15 Sean Maitland, 14 Adam Whitelock, 13 Robbie Fruean, 12 Ryan Crotty, 11 Zac Guildford, 10 Tom Taylor, 9 Andy Ellis, 8 Richie McCaw (c), 7 Matt Todd, 6 George Whitelock, 5 Sam Whitelock, 4 Luke Romano, 3 Ben Franks, 2 Corey Flynn, 1 Wyatt Crockett.
Replacements: 16 Quentin MacDonald, 17 Owen Franks, 18 Tom Donnelly/Ross Kennedy, 19 Luke Whitelock, 20 Willi Heinz, 21 Tyler Bleyendaal, 22 Patrick Osborne.

Hurricanes: 15 Andre Taylor, 14 Alapati Leiua, 13 Conrad Smith (c), 12 Tim Bateman, 11 Julian Savea, 10 Beauden Barrett, 9 Chris Eaton, 8 Brad Shields, 7 Jack Lam / Karl Lowe, 6 Faifili Levave, 5 Jason Eaton, 4 Jeremy Thrush, 3 Ben May, 2 Dane Coles, 1 Reg Goodes.
Replacements: 16 Motu Matu’u, 17 Jeffery Toomaga-Allen, 18 James Broadhurst, 19 Karl Lowe / Mark Reddish, 20 Frae Wilson, 21 Tusi Pisi, 22 Jayden Hayward.


Western Force v Brumbies

Western Force: 15 Alfie Mafi, 14 Nick Cummins, 13 Will Tupou, 12 Rory Sidey, 11 Napolioni Nalaga, 10 Ben Seymour, 9 Josh Holmes, 8 Matt Hodgson, 7 David Pocock (c), 6 Richard Brown, 5 Nathan Sharpe, 4 Toby Lynn, 3 Salesi Ma’afu, 2 Nathan Charles, 1 Pek Cowan.
Replacements: 16 Elvis Taione, 17 Tetera Faulkner, 18 Salesi Manu, 19 Phoenix Battye, 20 Lachlan McCaffrey, 21 Brett Sheehan, 22 David Harvey.

Brumbies: 15 Robbie Coleman, 14 Henry Speight, 13 Andrew Smith, 12 Pat McCabe, 11 Jesse Mogg, 10 Zack Holmes, 9 Nic White, 8 Ben Mowen (c), 7 Michael Hooper, 6 Peter Kimlin, 5 Sam Carter, 4 Scott Fardy, 3 Dan Palmer, 2 Stephen Moore, 1 Ben Alexander.
Replacements: 16 Anthony Hegaty, 17 Ruaidhri Murphy, 18 Leon Power, 19 Ita Vaea, 20 Ian Prior, 21 Tevita Kuridrani, 22 Cam Crawford.


Stormers v Lions

Stormers: 15 Joe Pietersen, 14 Gio Aplon, 13 Juan de Jongh, 12 Jean de Villiers (c), 11 Gerhard van den Heever, 10 Peter Grant, 9 Dewaldt Duvenage, 8 Siya Kolisi, 7 Don Armand, 6 Tyrone Holmes, 5 Andries Bekker, 4 De Kock Steenkamp, 3 Frans Malherbe, 2 Deon Fourie, 1 Deon Carstens.
Replacements: 16 Tiaan Liebenberg, 17 Brok Harris, 18 Quinn Roux, 19 Jebb Sinclair, 20 Louis Schrueder, 21 Burton Francis, 22 Bryan Habana.

Lions: 15 Andries Coetzee, 14 Deon van Rensburg, 13 Lionel Mapoe, 12 Butch James, 11 Anthonie Volminck, 10 Elton Jantjies, 9 Tian Meyer, 8 Joshua Strauss (c), 7 Grant Hattingh, 6 Derick Minnie, 5 Franco van der Merwe, 4 Hendrik Roodt, 3 Jacobie Adriaanse, 2 Callie Visagie, 1 JC Janse van Rensburg.

Replacements: 16 Martin Bezuidenhout, 17 CJ van der Linde/Ruaan Dreyer, 18 Ruan Botha, 19 Jaco Kriel, 20 Michael Bondesio, 21 Waylon Murray, 22 Ruan Combrinck.

 


Bulls v Cheetahs

Bulls: 15 Zane Kirchner, 14 Akona Ndungane, 13 JJ Engelbrecht, 12 Wynand Olivier, 11 Bjorn Basson, 10 Morne Steyn, 9 Francois Hougaard, 8 Pierre Spies (c), 7 Jacques Potgieter, 6 Dewald Potgieter, 5 Juandre Kruger, 4 Flip van der Merwe, 3 Werner Kruger, 2 Chiliboy Ralepelle, 1 Dean Greyling.
Replacements: 16 Willie Wepener, 17 Frik Kirsten, 18 Wilhelm Steenkamp, 19 CJ Stander, 20 Jano Vermaak, 21 Louis Fouche, 22 Francois Venter.

Cheetahs: 15 Willie le Roux, 14 Philip Snyman, 13 Robert Ebersohn, 12 Andries Strauss, 11 Rocco Jansen, 10 Riaan Smit, 9 Piet van Zyl, 8 Ashley Johnson, 7 Pieter Labuschagne, 6 Heinrich Brussow, 5 Andries Ferreira, 4 Izak van der Westhuizen, 3 Marcel van der Merwe, 2 Adriaan Strauss (c), 1 Trevor Nyakane.
Replacements: 16 Hercu Liebenberg, 17 WP Nel, 18 George Earle, 19 Justin Downey, 20 Tewis de Bruyn, 21 Sias Ebersohn, 22 Nico Scheepers.

Anteprima Grillotalpa: Italia-Australia si gioca a Firenze, Tonga sbarca a Brescia

Poche ore fa ho intervistato il candidato alla presidenza FIR Alfredo Gavazzi. Domani mattina, venerdì, pubblicherò il resoconto della chiacchierata. Intanto però vi regalo una piccola anteprima: la federazione ha stabilito le sedi dei due test-match di novembre ancora vacanti. Italia-Australia si giocherà allo stadio “Artemio Franchi” di Firenze il 24 novembre (due anni fa sempre nel catino toscano un’altra sfida tra le due squadre), mentre Italia-Tonga avrà luogo il 10 dello stesso mese a Brescia.
A dirlo è stato proprio Gavazzi, sottolineando che il via libera ufficiale verrà dato dal Consiglio Federale del 20 luglio.
La sfida con Tonga era inizialmente prevista a Torino, mentre quella con l’Australia a Bologna: in entrambi i casi però le amministrazioni locali hanno detto no dopo che le locali squadre di calcio (il Torino nel caso piemontese) si erano messe di traverso adducendo a motivazioni… discutibili.

Fotogallery: il XV ideale di un mese di test-match

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