Super Rugby: gli Hurricanes sotterrano i Rebels con 9 mete (66-24)

For Hurricanes:
Tries: Taylor 2, Leiua 2, Savea 3, Lam, C Eaton
Cons: Barrett 9

For Rebels:
Tries: Vuna 2, Freier
Cons: Beale, Kingi
Pen: Beale

Hurricanes: 15 Andre Taylor, 14 Alapati Leiua, 13 Conrad Smith (c), 12 Tim Bateman, 11 Julian Savea, 10 Beauden Barrett, 9 TJ Perenara, 8 Victor Vito, 7 Jack Lam, 6 Faifili Levave, 5 Jason Eaton, 4 Jeremy Thrush, 3 Jeffery Toomaga-Allen, 2 Dane Coles, 1 Ben May.
Replacements: 16 Motu Matu’u, 17 Reg Goodes, 18 James Broadhurst, 19 Brad Shields, 20 Chris Eaton, 21 Tusi Pisi, 22 Jayden Hayward.

Rebels: 15 Julian Huxley, 14 Mark Gerrard, 13 Mitch Inman, 12 Lachlan Mitchell, 11 Cooper Vuna, 10 Kurtley Beale, 9 Nick Phipps, 8 Gareth Delve (c), 7 Tim Davidson, 6 Luke Jones, 5 Hugh Pyle, 4 Cadeyrn Neville, 3 Jono Owen, 2 Ged Robinson, 1 Nic Henderson.
Replacements: 16 Adam Freier, 17 Rodney Blake, 18 Al Campbell, 19 Tom Chamberlain, 20 Richard Kingi, 21 James Hilgendorf, 22 Stirling Mortlock.

Referee: Jonathon White (New Zealand)

Van Niekerk dice no alla Nuova Franchigia e rimane a Rovigo

Alice Sponton per Il Gazzettino di Rovigo

Joe Van Niekerk rimarrà a Rovigo. A confermarlo, ieri, è stato Francesco Zambelli, presidente della Femi Cz Vea Rugby Rovigo. «È sicuro che Van Niekerk resterà dei nostri – ha detto il patron – Il giocatore aveva già sottoscritto un contratto pluriennale quando è arrivato per la prima volta a Rovigo, due stagioni fa. Questa settimana, visto l’interessamento della nuova franchigia federale per lui, gli abbiamo fatto una buona proposta per restare. Van Niekerk ha confermato. La firma definitiva sarà apposta la prossima settimana». Lo stesso giocatore, interpellato sulla questione, ha detto:«In questo momento voglio restare a Rovigo. Qui mi trovo bene».
Vicino al rinnovo con il club rossoblu, secondo quanto affermato dal numero uno di Via Alfieri «ci sarebbe anche Bacchetti, dal quale però attendo una conferma definitiva, mentre il futuro di Giazzon rimane ancora in bilicò. Il tallontore sarebbe infatti sempre più propenso ad accasarsi alla nuova formazione celtica di cui a giorni, saranno resi noti i dettagli relativi ad organigramma, squadra e location. Ma il cui ds dovrebbe essere Roberto Manghi, dt del Reggio Emilia. (…)

Viadana in Eccellenza, l’ipotesi è più che remota

Davide Casarotto per La Gazzeta di Mantova

Fumata grigia. Con toni parecchio scuri. Sembra sempre più remota l’ipotesi, dopo la scomparsa degli Aironi, di vedere all’opera allo Zaffanella di Viadana una formazione di Eccellenza. Un’eventualità che era stata ventilata nei giorni scorsi ma che, nella riunione del club tenutasi giovedì sera, è passata decisamente in secondo piano. Resta invece un punto fermo, che lo staff guidato dal presidente Silvano Melegari vuole portare avanti con convinzione: quello del settore giovanile. «La nostra principale preoccupazione -spiega il general manager Franco Tonni – è quella di capire come tutelarci nella chiusura del rapporto con Aironi, in seguito alla ben nota situazione che è venuta a crearsi nell’ultimo periodo. L’ipotesi di iscrivere una squadra all’Eccellenza, o in qualsiasi altro campionato Seniores, al momento non è frutto di discussione. E non lo sarà almeno per i prossimi due mesi, fino a che non avremo risolto la situazione. La cosa che mi sento di garantire è che ci sarà sicuramente continuità per quanto riguarda il settore giovanile».
Più di un segnale dunque che fa capire come a Viadana si vada incontro a un periodo sabbatico: difficile capire quanto questo periodo possa prolungarsi ma sicuramente per quest’anno le possibilità di riavere una prima squadra restano pressoché nulle. Come confermano le parole dell’avvocato Cesare Barconi, ex vicepresidente della Fir, presente all’incontro di giovedì in qualità di semplice invitato.
«Il problema è che in tempi brevissimi – spiega – occorrerebbe mettersi al tavolo con la Fir e discutere una modifica ai campionati. Attualmente l’Eccellenza è a 10 squadre e non vedo come, a meno di una rinuncia o di un passaggio a 12 team, si possa modificare la formula per far posto a Viadana. Tra l’altro bisognerebbe intervenire entro i termini d’iscrizione, fissati per fine giugno». (…)

Aironi e FIR, una lettera di amore e rabbia

Lettera pubblicata sul Corriere della Sera

Vorrei denunciare un furto. Sono stata derubata di un ideale: un furto forse premeditato e insidiosamente realizzato. Il 19 maggio, repentinamente, la Federazione Italiana Rugby ha deciso di revocare la licenza agli Aironi per la partecipazione alla Celtic League dopo più di cinque mesi di trattative. Lo sappiamo cos’è il rugby. È un gioco in cui si cerca di vincere la partita, ma questa vittoria viene in genere cercata con cavalleria, integrità, coraggio, forza e
grande rispetto dell’avversario. Il rugby italiano, almeno nel circuito delle grandi leghe, è ai suoi inizi e un fenomeno esemplare è costituito dal fatto che le squadre più forti non sono nelle grandi città. In Italia, finché parteciparono al campionato nazionale, Treviso e
Viadana (quest’ultima addirittura non confrontabile come dimensioni con Treviso) dominarono. Possiamo con certezza dire che il rugby è ancora in una fase in cui lo sviluppo delle squadre dipende molto dalla competenza, passione e dedizione dei dirigenti delle
società. Certo, gli Aironi hanno subito molte sconfitte e ottenuto poche vittorie nella lega celtica. Però questo è il prezzo che si impone per crescere e anche il risultato cui le compagini italiane, in questo momento, sono in grado di raggiungere. È il caso della nazionale, da non molto ammessa al Sei Nazioni, che vince raramente, ma non per questo è
meno amata e rispettata trattandosi ogni vittoria di un significativo passo avanti. Eppure, a fronte di questa situazione e dei progressi faticosamente conseguiti, la Fir decide di disfarsi degli Aironi e della sua dirigenza. Sabato scorso è stato presentato in Consiglio un bilancio assolutamente accettabile che la Federazione avrebbe dovuto sostenere proprio per agevolare la diffusione e l’evoluzione di questo sport di grande dignità nel nostro Paese.
Resta perciò il dubbio che altre ragioni, forse personali, abbiano inciso sulle scelte della federazione. Se il rugby, come tutti pensiamo, è quello che abbiamo detto, comportamenti «non nobili» ne possono piegare l’anima proprio mentre l’equilibrio complessivo dello sport italiano non può fare a meno che il rugby conservi le sue caratteristiche di disciplina poco venale, caratterizzata da grande integrità.
Monica Paparcone

Il Gran Sasso sogna la Serie A e non dimentica la solidarietà

Ricevo e pubblico

L’Edilfrair Gran Sasso domenica al “Fattori” sognando la A
Dopo la sconfitta di misura dell’andata contro il Colorno i ragazzi di Rotilio proveranno a ribaltare il risultato in una sfida che si preannuncia fino all’ultimo secondo.

Domenica 27 maggio la Gran Sasso proverà a scrivere una pagina storica del rugby aquilano. Al “Tommaso Fattori”, l’Edilfrair Gran Sasso incontrerà il Colorno, nella finale di ritorno valevole per l’accesso alla Serie A. L’andata, domenica scorsa, ha visto una vittoria di misura da parte degli emiliani per 27 a 23, con una bella rimonta (ben 14 punti) negli ultimi dieci minuti da parte dei ragazzi del coach Rotilio.
C’è grande attesa dunque tra i tifosi per questi ultimi fondamentali ottanta minuti di campionato. Ci sono tutte le condizioni affinché questa sia la partita dell’anno: “Ci auguriamo che in tanti vengano a sostenere la squadra” si auspica la Presidente Loredana Micheli “giocare al Fattori è per noi sempre un motivo di orgoglio, soprattutto al termine di un campionato bellissimo che comunque ci ha visto vincitori”.
Alle ore 13 la finalissima sarà anticipata da un’altra finale, quella della Coppa CAL Under 23, tra la Gran Sasso (che ha vinto entrambe le fasi del torneo) e i pari età del Frascati: “Abbiamo avuto quest’anno due squadre ai vertici delle classifiche delle rispettive categorie” afferma fieramente Loredana Micheli.
Una grande giornata di rugby quella di domenica, che vedrà al Fattori anche la partnership della Gran Sasso con Action Aid, la ONG impegnata da anni nella lotta alle cause della povertà e dell’esclusione sociale, che sarà presente allo stadio con un proprio stand informativo.
Fischio di inizio alle ore 15.30, dirigerà l’incontro il Sig. Damasco.

Presente anche uno stand di ActionAid.