Dondi: la Nuova Franchigia farà base a Parma e sugli stipendi i giocatori si devono accontentare

Caterina Zanirato per ParmaPress 24

(…) La sede ufficiale? In questi giorni se ne sono sentite di tutti i colori, o meglio posizioni geografiche, da Roma a Milano. Ma il presidente della Fir, Giancarlo Dondi, smentisce ogni dubbio: “La base è sicuramente a Parma – dichiara chiaramente -. L’organizzazione della Celtic League ha bisogno di un’area geografica ben precisa di riferimento per organizzare tutti i voli delle trasferte. Anche il campo di gioco, quindi, sarà in questa zona o comunque molto vicino, e parlo quindi dell’area Viadana, Reggio Emilia Piacenza”. E’ verosimile quindi pensare di vedere i ragazzi della nuova franchigia giocare allo stadio XXV aprile di Molatolo? “Sarebbe stato verosimile se fossero iniziati i lavori di sistemazione del campo, come stipulato con l’amministrazione comunale, a gennaio. Ma sono slittati a causa dei vari problemi che hanno investito il Comune di Parma. Ora vedremo quando i lavori saranno ultimati, certo sarebbe bello e le carte sono firmate, ma vedremo se i tempi ce lo permetteranno. Nel caso la struttura non fosse pronta ce ne possiamo benissimo andare da Parma, non c’è problema, ci sono molte strutture adatte qui intorno”.

Nello staff tecnico è molto probabile si ritrovino i nomi di Alessandro Troncon, che ha appena lasciato lo staff di Brunel in Nazionale, e Christian Gajan, già tecnico di Venezia, nominati dalla Fir anche per  guidare il vecchio progetto “Aironi 2”. “Chiaramente abbiamo chiesto a tutti se ci stavano e aspettiamo le risposte – commenta Dondi -. Vogliamo fare le cose fatte bene e in modo duraturo. Non ci possiamo permettere quindi le cifre che hanno affossato gli Aironi: questo anche per i giocatori”. Argomento spinoso è infatti lo stipendio dei campioni: già gli Aironi avevano chiesto a tutti di abbassare il proprio compenso anche del 50%, condizione che ha fatto guardare a molti verso l’estero (per quanto il mercato di questi tempi sia già chiuso). Una situazione che aveva procurato molti malcontenti. E la situazione si ripeterà con la franchigia federale: “Ho letto che gli atleti si rifiutano di abbassarsi lo stipendio per la Federazione, l’avrebbero fatto solo per gli Aironi. Beh, io dico, sono liberi di fare quello che vogliono: purtroppo non possiamo pagarli di più. Già oggi pomeriggio comunque nomineremo la figura di un tecnico che si dedicherà al reclutamento della nuova rosa”.

Ultimo dubbio: il Viadana si iscriverà al campionato di eccellenza. Retrocederà l’ultima squadra salva (ovvero i Crociati) o si allargherà il campionato? “Se il Viadana vuole iscriversi al campionato di eccellenza ha tutti i diritti per farlo – conclude Dondi -. Cosa faremo lo valuteremo, gli scenari possibili sono due: o ripeschiamo la squadra retrocessa allargando il campionato, o si accorpano due squadre”.

Pro12: Leinster e Ospreys in campo per la finalissima, un azzurro tra gli arbitri

Leinster: 15 Rob Kearney, 14 Fergus McFadden, 13 Brian O’Driscoll, 12 Gordon D’Arcy, 11 Isa Nacewa, 10 Jonathan Sexton, 9 Eoin Reddan, 8 Jamie Heaslip, 7 Shane Jennings, 6 Kevin McLaughlin, 5 Devin Toner, 4 Leo Cullen (c), 3 Mike Ross, 2 Sean Cronin, 1 Heinke van der Merwe.
Replacements: 16 Richardt Strauss, 17 Cian Healy/Jack McGrath, 18 Nathan White, 19 Brad Thorn, 20 Dominic Ryan, 21 John Cooney, 22 Ian Madigan, 23 David Kearney.

Ospreys: 15 Richard Fussell, 14 Hanno Dirksen, 13 Andrew Bishop, 12 Ashley Beck, 11 Shane Williams, 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb, 8 Joe Bearman, 7 Justin Tipuric, 6 Ryan Jones, 5 Ian Evans, 4 Alun Wyn Jones (capt), 3 Adam Jones, 2 Richard Hibbard, 1 Paul James.
Replacements: 16 Scott Baldwin, 17 Ryan Bevington, 18 Aaron Jarvis, 19 James King, 20 Tom Smith, 21 Kahn Fotuali’i, 22 Matthew Morgan, 23 Tom Isaacs.

Date: Sunday, May 27
Kick-off: 16:00 BST
Venue: RDS
Referee: Romain Poite (France)
Assistant referees: George Clancy (Ireland), Neil Paterson (Scotland)
Television match official: Giulio de Santis (Italy)

Nuovi azzurri: parla Philippe Berot

Dall’ufficio stampa FIR

Al suo primo raduno con l’Italrugby, il nuovo assistente allenatore dei trequarti azzurri Philippe Berot deve ancora migliorare l’italiano – “chiedo scusa a tutti, al ritorno dal tour conto di aver migliorato” – ma con il ritiro di Orzinuovi, dove gli Azzurri preparano la trasferta in Sud e Nord America, ha iniziato a lavorare per modificare il gioco della linea arretrata italiana.

“Sono stato giocatore sotto Jacques Brunel a fine millennio, al CT mi lega un rapporto molto stretto sia dal punto di vista umano che sportivo. Dell’Italia conosco Brescia, dove in passato giocai contro l’Italia a metà degli Anni ’80 affrontando in quell’occasione Gino (Troiani, oggi manager della Nazionale), e Parma dove fui vicinissimo ad accasarmi come giocatore quando lascia l’Agen”.

“L’Italia è un Paese con cultura sportiva e rugbistica, c’è grande potenziale. Oggi in Nazionale possiamo contare su due generazioni di atleti, con atleti di esperienza affiancati da un gruppo di giovani di talento: è una squadra che sta vivendo una progressione interessante, crescendo torneo dopo torneo”.t

“Oggi – ha detto Berot – allenare una squadra significa avere importanti contenuti di gioco da offrire ai giocatori, ma al tempo stesso è essenziale un rapporto profondo con i giocatori. Brunel in questo senso è un ottimo esempio, è un tecnico molto conosciuto oltre che per i suoi risultati proprio per la sua esperienza e per le sue forti capacità relazionali con gli atleti”.

“Per me – ha concluso il quarantasettenne tecnico pirenaico, proveniente dal Tarbes – l’Italia è una sfida importante, voglio portare qualcosa di mia a questa squadra e per riuscirci è importante anche adattarmi alla cultura italiana, apprendere la lingua rapidamente. Troiani dice che tra un mese parlerò bene, non è molto ma penso di poter fare passi avanti nei prossimi due mesi”.

Tolone perde Hayman: 4 settimane di squalifica

Quattro settimane di squalifica e stagione finita. Brutta tegola per il Tolone che a poche ore dalla sfida al Racing Metro per i barrage di Top 14 perde Carl Hayman. Il pilone neozelandese era stato citato per un placcaggio pericoloso ai danni dello statunitense Ngwenya nel corso della finale di Challenge Cup con Biarritz. L’arbitro lo aveva sanzionato con un giallo ma il giudice sportivo è stato più duro. Il Tolone, anche in caso di vittoria con il Racing non potrà schierarlo neanche in semifinale e nell’eventuale finalissima.

Premiership, guida alla finalissima Harlequins-Leicester

Harlequins: 15 Mike Brown, 14 Tom Williams, 13 George Lowe, 12 Jordan Turner-Hall, 11 Ugo Monye, 10 Nick Evans, 9 Danny Care, 8 Nick Easter, 7 Chris Robshaw (capt), 6 Maurie Fa’asavalu, 5 George Robson, 4 Olly Kohn, 3 James Johnston, 2 Joe Gray, 1 Joe Marler.
Replacements: 16 Rob Buchanan, 17 Mark Lambert, 18 Will Collier, 19 Tomas Vallejos, 20 Tom Guest, 21 Karl Dickson, 22 Rory Clegg, 23 Matt Hopper.

Leicester: 15 Geordan Murphy (capt), 14 Horacio Agulla, 13 Manusamoa Tuilagi, 12 Anthony Allen, 11 Alesana Tuilagi, 10 George Ford, 9 Ben Youngs, 8 Thomas Waldrom, 7 Julian Salvi, 6 Steve Mafi, 5 Geoff Parling, 4 George Skivington, 3 Dan Cole, 2 George Chuter, 1 Marcos Ayerza.
Replacements: 16 Tom Youngs, 17 Logovi’i Mulipola, 18 Martin Castrogiovanni, 19 Graham Kitchener, 20 Craig Newby, 21 Sam Harrison, 22 Toby Flood, 23 Scott Hamilton.

Date: Saturday, May 26
Kick-off: 15:00 BST
Venue: Twickenham
Referee: Wayne Barnes
Assistant referees: Dave Pearson, Paul Dix
Television match official: Geoff Warren