Rugby e musica: Ensi, l’hip-hop al sapor di palla ovale

Un giovane rapper torinese (credo…), un video con un po’ di rugby.
Ps: le basi che usa sono forse un po’ tanto old school, ma davvero belle e potenti

Vandali in azione al Centi Colella di L’Aquila (video): sono rugbisti?

Una storia incredibile…. Ve la racconta Matteo De Santis dalle pagine di Abruzzo24oretv

Le immagini di LaQTv non lasciano spazio all’immaginazione e svelano una realtà a dir poco agghiacciante. In questo primo video vengono ritratti dei vandali a bordo di alcune auto, intenti a gareggiare sul campo di Centi Colella. Il terreno già malandato utilizzato come pista da gara e le sagome di almeno sei persone che osservano, mentre uno di loro da il via alla stupida corsa. Ricordiamo che la zona in cui questi geni dell’idiozia hanno deciso di sfrecciare allegramente a bordo delle macchine, è interamente gestita dalla Polisportiva L’Aquila Rugby. (…)

Anticipiamo fin da adesso che esiste un secondo video, ancora non pubblicato, in cui si vedono i suddetti vandali entrare ed uscire con mirabile disinvoltura dalla club house limitrofa, mostrando di conoscere più che minuziosamente il complesso di Centi Colella…esattamente come farebbe chi ci si allena giornamente. A questo possiamo anche aggiungere le voci che si sono rincorse in città su come alcuni ragazzi della Polisportiva L’Aquila Rugby si siano presto affannati a chiedere in giro se qualcuno li avesse riconosciuti…

CONTINUA A LEGGERE QUI L’ARTICOLO

Parigi e lo Stade de France valgon bene una finale. Anzi, due! (lo stesso giorno…)

Il primo giugno 2013 a Parigi, allo Stade de France, si giocherà la finale del Top 14 della prossima stagione. Lo stesso giorno, sempre nella città in riva alla Senna, è in programma la finale della Coppa di Francia di calcio. Indovinate un po’ dove? Bravi! Allo Stade de France!
E ora vediamo un po’ come se la sbrigano al di là delle Alpi tra palla tonda e palla ovale, visto che il rugby ha ben altro peso specifico…
ps: ma come prendono le prenotazioni allo Stade de France????

 

L’angolo del Vile – Who is Aironi? Aironi’s dead baby. Aironi’s dead…

Oggi le parole non servono, bastano la citazione nel titolo e la foto

Rugby e storia: 1987, un Mondiale di rugby? No, un intreccio di Politica

Sul blog Dinamo Babel c’è un bellissimo articolo a firma di Damiano Benzoni sulla prima edizione del Mondiale di rugby. Ve lo straconsiglio. Qui di seguito uno stralcio

Il 22 maggio 1987, esattamente venticinque anni fa, Grant Fox calciava l’inizio di Nuova Zelanda – Italia, la prima partita nella storia della Coppa del Mondo di rugby. Gli All Blacks padroni di casa si imposero per 70-6 anche grazie a uno storico coast-to-coast di John Kirwan. Parteciparono sedici squadre: Italia, Romania, Figi, Tonga, Giappone, Stati Uniti, Canada, Argentina e Zimbabwe, oltre a sette degli otto membri che allora componevano l’IRFB (International Rugby Football Board). Erano infatti presenti Francia, Nuova Zelanda, Australia, Inghilterra, Galles, Irlanda e Scozia; fu escluso il Sudafrica, che subiva un embargo sportivo per via del regime suprematista afrikanerdell’apartheid. La Nuova Zelanda avrebbe poi messo le mani sul primo titolo iridato battendo la Francia in finale e dimostrando di essere, almeno in quel periodo, la squadra più forte del mondo. Eppure gli All Blacks si erano avvicinati alla Coppa del Mondo in uno dei periodi più bui della propria storia e la stessa competizione, destinata a diventare uno dei maggiori spettacoli sportivi mondiali e una macchina per soldi e sponsor invidiabile, dovette affrontare non poche difficoltà nei mesi precedenti al calcio d’inizio di Grant Fox, tanto che Nick Shehadie e Dick Littlejohn, gli organizzatori dell’evento, ebbero finalmente la possibilità di concedersi un sospiro di sollievo.

“Eravamo andati a giocare a Canterbury. A fine partita tornammo negli spogliatoi e, improvvisamente, tutti i giocatori più vecchi si erano lavati e vestiti e, prima che potessimo accorgercene, se ne erano andati. Erano andati a Christchurch, e da lì partirono per il Regno Unito in rotta per il Sudafrica”, ricorda il tallonatore Sean Fitzpatrick. Stava iniziando uno dei periodi più controversi nella storia degli All Blacks: i giocatori organizzarono una squadra slegata dalla New Zealand Rugby Football Union, i Cavaliers, per aggirare il divieto da parte della Corte Suprema neozelandese a giocare partite in Sudafrica – una delle misure di boicottaggio contro il regime dell’apartheid. La reazione del pubblico fu feroce e quelli che fino al giorno prima erano gli idoli della nazione vennero additati come traditori e vennero sospesi per due partite dalla nazionale. Anche da altri campi si levarono proteste, al punto che…

PER CONTINUARE A LEGGERE CLICCATE QUI