Se ne va un altro Airone: Del Fava ha firmato per Newcastle

La notizia arriva da oltremanica: Carlo Del Fava ha firmato un contratto che lo lega ai Newcastle Falcons (il sito del club inglese non specifica per quanti anni).
Da settembre vedremo quindi il seconda linea sudafricano – di padre italiano – impegnato in Inghilterra, anche se non si sa in quale categoria. I Falcons sono retrocessi dalla Premiership ma probabilmente resteranno nella massima serie perché chi deve salire dalla Championship non ha uno stadio che risponde ai requisiti necessari per il massimo campionato inglese, condizione ineludibile per prendervi parte.
Ci sono anche le prime parole “inglesi” di Del Fava: “Sono felicissimo di venire e poter lavorare con un director of rugby come Dean Richards. Sono davvero contento di aver firmato per un club dal grande futuro e sia io che la mia famiglia faremo del nord-est inglese la nostra nuova casa”.
Altro pezzo di Aironi che se ne va dunque: la nuova (probabile) franchigia perde un uomo di grandissima esperienza ma si libera di un contratto pesante.

Il “caso del cartello”: se Reato sostiene Montauriol, la Rugby Rovigo non sostiene Reato

Nicola Chiarini per Il Corriere del Veneto

Una lettera di Tommaso Reato a difesa di Jean Francois Montauriol rinfocola le polemiche sul comportamento della seconda linea francese del Rugby Rovigo, colto in flagrante mentre abbatteva un segnale stradale dall’assessore comunale Amelio Piscopo che, per questo, lo ha segnalato alla polizia municipale. Il capitano dei rossoblu punta il dito sul ruolo dei politici locali, a suo dire a continua caccia di visibilità sia quando seguono la squadra nei successi, sia in casi come questo. Ma il sindaco Piva, appassionato di palla ovale, ribadisce la sua condanna per il gesto e rimprovera Reato.
«Si possono vestire i panni dello sceriffo implacabile che pattuglia i locali notturni della città,  quando capita una ghiotta occasione – scrive Reato – Uno straniero che si permette di devastare i pubblici arredi, noncurante delle norme che qui da noi distinguono civiltà e educazione. Un vandalo. Ma è più vandalico l’atto di chi rovina un oggetto già compromesso o il non atto di chi perpetua il degrado? È stato detto che il cartello fosse già in procinto di lasciarci. In ogni caso, obiettivo raggiunto: un po’ di popolarità a scapito di quei rugbisti che hanno pure fallito il Tricolore, privando molti di molti flash». Parole in direzione opposta a quelle della società che, all’indomani dell’esplosione del caso, aveva mandato una nota di condanna per il comportamento di Montauriol «Non commentiamo – fanno sapere dall’ufficio stampa rossoblu – sono parole espresse a titolo personale da un giocatore, a cui non possiamo impedire di avere una propria opinione».
Ma non si fa attendere la dura condanna di Bruno Piva che ricorda di parlare, prima ancora che da sindaco, da medico sociale della squadra «Sono sorpreso per questa reazione del capitano – sottolinea amareggiato – Ribadisco la condanna per un gesto che niente ha a che fare con l’esuberanza propria del “terzo tempo”. Il vandalismo non può essere difeso in alcun modo e mi dispiace che qualche giocatore lo abbia fatto». (…)

Il matrimonio BergaMauro-Fiamme Oro? Lui conferma tutto. O quasi

Simone Battaggia per la Gazzetta dello Sport

Mauro Bergamasco ha n futuro nelle Fiamme Oro. Forse da giocatore, forse da allenatore, forse in entrambe le posizioni o in una diversa, ma la decisione è presa. Da Parigi a Roma via Viadana. Il rugbista italiano tutt’ora più famoso, il primo ad aver raggiunto, nell’era pro, una popolarità davvero nazionale, lega il proprio futuro alla squadra della Polizia, che nel weekend comincerà i playoff per salire in Eccellenza, dopo tredici anni di assenza dal massimo campionato.
A lungo respiro «Ho aderito a un programma — spiega il flanker, 89 caps azzurri e la recente convocazione per il tour di giugno nelle Americhe —. È un progetto a lungo termine
che sto portando avanti e che mi coinvolge come giocatore, ma non solo. Se mi chiedete cosa farò da settembre, però, vi dico che non ho ancora deciso». Bergamasco sembra tenersi una porta aperta, forse per decidere che ruolo assumere all’interno del gruppo sportivo, forse per cercare una maglia in un torneo di livello tecnico più alto. La prospettiva a lungo termine è comunque segnata. E dice molto. (…)

Favaro si fa “pescare” in Ghirada: anche lui sulla via di Treviso?

Andrea Passerini per La Tribuna di Treviso

Cosa fa Simone Favaro in Ghirada? La terza linea trevigiana degli Aironi, uno dei migliori talenti del rugby italiano del Duemila, è stata vista uscire dall’ufficio del direttore generale Vittorio Munari in questi giorni. Non una visita di cortesia, tanto più che il giocatore, cresciuto alla Ghirada, aveva lasciato il Benetton a 19 anni, in maniera non proprio indolore, per passare a Rovigo. Avrebbe molta voglia di tornare, la società potrebbe riaprire le porte, se Simone si liberasse dai vincoli con gli Aironi. Fino a quel punto – ma oggi serve anche il nulla osta federale, appena concesso ad esempio per Alberto De Marchi e Toniolatti – non è possibile intavolare nessuna discussione.
Bocche cucite, in Ghirada. Se il ritorno di Favaro diventerà realtà, si potrebbe parlare davvero di un ritorno del figlio prodigo, o di un ritorno all’ovile ovale. La dirigenza sta lavorando sodo per allestire una squadra ancora più competitiva. Perfezionato l’ingaggio, per il pack, del seconda- terza linea neozelandese Budd, e per i trequarti di Doppies Lagrange, centro, un antico pallino di coach Smith. Quanto ai rinforzi di prima linea, i tam
tam battono due nomi. Uno è il sudafricano Jan Nathaliel Du Plessis, già Springbok, l’altra il
georgiano Davit Zirakashvili, del Clermont Ferrand. (…)