Super Rugby: i Blues tornano a sorridere, Lions messi ko 25 a 3

Auckland torna a vincere e mette fine a un filotto infinito di ko. Lions ora ultimi in classifica.

The scorers:

For Blues:
Tries: Hobbs, Mathewson, L Braid
Cons: Anscombe 2
Pens: Anscombe 2

For Lions:
Pen: Jantjies

Blues: 15 Hadleigh Parkes, 14 David Raikuna, 13 Ma’a Nonu, 12 Michael Hobbs, 11 Benson Stanley, 10 Gareth Anscombe, 9 Piri Weepu, 8 Peter Saili, 7 Daniel Braid, 6 Luke Braid (c), 5 Ali Williams, 4 Liaki Moli, 3 Charlie Faumuina, 2 Tom McCartney, 1 Tevita Mailau.
Replacements: 16 James Parsons, 17 Angus Ta’avao, 18 Filo Paulo, 19 Steven Luatua, 20 Alby Mathewson, 21 Lachie Munro, 22 Sherwin Stowers.

Lions: 15 Andries Coetzee, 14 Deon Van Rensburg, 13 Lionel Mapoe, 12 Jaco Taute, 11 Michael Killian, 10 Elton Jantjies, 9 Ross Cronje, 8 Joshua Strauss (c), 7 Grant Hattingh, 6 Derick Minnie, 5 Ruan Botha, 4 Franco Van der Merwe, 3 Patric Cilliers, 2 Callie Visagie, 1 JC Janse van Rensburg.
Replacements: 16 Martin Bezuidenhout, 17 CJ Van der Linde, 18 Cobus Grobbelaar, 19 Jaco Kriel, 20 Tian Meyer, 21 Ruan Combrinck, 22 James Kamana.

Test-match di giugno, lunedì i 30 convocati azzurri

Il raduno è in programma dopo il fine settimana del 19/20 maggio, la partenza il 2 di giugno, ma il tour estivo della nazionale azzurra in qualche modo inizia lunedì quando il ct Jacques Brunel diramerà le convocazioni. Trenta i giocatori interessati e dopo un Sei Nazioni che ha visto un po’ di innesti su un ossatura che era però ancora quella della gestione Mallett, ci si attendono un po’ di novità. Staremo a vedere. La prima gara è in programma il 9 giugno a San Juan in Argentina quando affronteremo i Pumas. Il 15 giugno partita con il Canada a Toronto, infine il 23 giugno a Houston contro gli USA.
A dire il vero le novità si attendevano anche per quello che riguarda lo staff tecnico del ct, novità che potrebbero anche arrivare in queste ore (difficile, forse, ovviamente, che di certo pare esserci solo la morte), ma probabilmente in Argentina, Canada e Stati Uniti ci andranno comunque Carlo Orlandi e Alessandro Troncon. O forse no, se qualcuno lo dovesse sapere mi faccia pure un fischio… Sembra che l’annuncio del nuovo staff verrà dato il prossimo fine settimana, pochi giorni dopo il fatidico 14 maggio, quando il nuovo progetto Aironi verrà definitivamente approvato. Ma ovviamente è solo una coincidenza.

Vince il calcio, Italia-Tonga non si giocherà a Torino

Alessandro Mondo, La Stampa

Niente da fare. Non si giocherà a Torino il “test match” previsto il 10 novembre tra la Nazionale italiana di rugby e la rappresentativa di Tonga, che in classifica sta davanti alla nostra squadra.
Il rifiuto, garbato nella forma ma fermo nella sostanza, è stato messo nero su bianco a Palazzo civico -nella persona dell’assessore allo Sport Stefano Gallo – nella lettera inviata ieri a Giancarlo Dondi, presidente della Federazione Italiana Rugby: la pietra tombale su una vicenda che nei giorni scorsi aveva fatto insorgere il Pdl (Tronzano), creando tensioni nella stessa maggioranza. Fa fede la mozione presentata in Sala Rossa dai consiglieri Pd
Marco Muzzarelli e Gianni Ventura.
A far propendere il Comune per il “no” è un’altra partita: quella del Torino. «L’utilizzo dello Stadio Olimpico per la data del novembre presenta un’oggettiva difficoltà derivante dall’eventuale ripristino del manto erboso dell’impianto – spiega l’assessore -. Infatti, qualora si rendessero necessari degli interventi manutentivi, questi potrebbero essere troppo ravvicinati rispetto ad una possibile data di campionato del Torino F.C., che disputa le proprie partite casalinghe allo Stadio Olimpico».
Insomma: a essere dirimente non sono i danni e il rispistino del manto erboso, per i quali in un primo tempo era stata chiesta una fideiussione che il Cus Torino era disposto a coprire (185 mila euro), ma la tempistica. Quanto basta, secondo il Comune, per cassare una sfida che presumibilmente avrebbe fatto il tutto esaurito: come quella svoltasi due anni fa all’Olimpico, in quel caso contro l’Argentina (120 mila euro di fideiussione, 75 mila di spese vive). E prima ancora, a maggior ragione, come il “test match” contro gli ” All Blacks” a Milano. Quest’anno gli “All Blacks” giocheranno all’Olimpico: quello di Roma. Milano resterà in panchina. Dopo aver messo a disposizione lo stadio “Nebiolo” al Parco Ruffini, bocciato dalla Federazione perché troppo piccolo, Torino congeda Tonga. Resta l’impegno «di creare le migliori condizioni per portare in Città grandi eventi sportivi quali gli incontri di rugby». Incontri che, riconosce l’assessore nella lettera, «stanno coinvolgendo sempre più un grande pubblico di appassionati, oltre a costituire manifestazioni di grande richiamo pubblico».
Ma a novembre non se ne parla proprio. «Il primo a essere dispiaciuto sono io – precisa Gallo -. Non a caso, in prima battuta avevo chiesto alla Federazione se era possibile spostare la partita. E non a caso, ho ribadito la nostra disponibilità ad ospitare iniziative future».
Come si premetteva, il nodo è tecnico: «Non sappiamo di preciso quando giocherà il Torino, per ripristinare il manto dello stadio servono cinque giorni: fatti salvi eventi atmosferici prevedibili in quella stagione. E’ lo stesso problema che ha spinto Milano a rinunciare alla partita con gli All Blacks a San Siro». (…)

Accademie e nuove regole per i “giovani di interesse nazionale”, tra i ragazzi vince la linea FIR

Ieri si è svolto l’incontro tra i ragazzi delle Accademie, il responsabile dell’alto livello FIR Carlo Checchinato e il vicepresidente FIR Nino Saccà. Motivo del vertice il nuovo regime che riguarda i giovani di “interesse nazionale”, ovvero i ragazzi che usciranno dalle accademie e che rimarranno di fatto di proprietà federale per due anni dopo l’uscita dalle stesse. I giovani atleti potranno dire no a questo tipo di situazione, con il rischio però di rimanere fuori dal giro che conta.
Come hanno reagito i ragazzi? La maggioranza di loro accetteranno di buon grado le nuove regole, pensano che il nuovo regime alla fine porterà benefici. Buona parte di loro “annusano” una qualche fregatura che però non riescono a intuire e identificare. Forse perché ancora non abbastanza supportati da procuratori e dal nuovo sindacato giocatori, che d’altronde è appena nato e non può ancora essere arrivato fin lì. Altri, una minoranza, diranno no, ma sono quelli (pochissimi) che sanno di avere già alle spalle un club celtico pronto a metterli sotto contratti.
Questo quello che mi è stato raccontato da fonti dirette. Io rimango dell’idea che se sulle regole si può discutere trovo assolutamente sbagliati modi e tempistica, come ho già scritto.
E trovo che alla fine non ci si poteva aspettare una reazione molto diverso da dei ragazzini nella maggior parte minorenni che intuiscono che rimanere fuori dal giro potrebbe essere fatale per le loro potenziali carriere.

Infortuni e squalifiche, la Scozia perde pezzi per il tour del Pacifico

Una frattura per Lee Jones, problemi ai legamenti per David Denton, sette settimane di stop decise dal giudice sportivo per Jim Hamilton. E il ct scozzese Andy Robinson dovrà fare i conti con queste assenze per il tour di giugno che vede impegnato il suo XV in Australia, Fiji e Samoa.
Hamilton (Gloucester) è stato squalificato  per la maxizuffa che potete vedere qui sotto durante la gara tra i biancorossi e i London Irish di Premiership dell’ultimo fine settimana.