Nasce l’Inghilterra per il Sudafrica: 42 convocati, si rivedono Haskell e Care

Il ct inglese Stuart Lancaster ha convocato un gruppone di 42 giocatori per iniziare la preparazione che porterà l’Inghilterra a giocare a giugno tre volte contro il Sudafrica (a  Durban il 9 giugno, il 16 a Johannesburg e il 23 a Port Elizabeth) e due volte contro i SA Barbarians: quelli del sud a Kimberley (13 giugno) e quelli del nord a Potchefstroom (19 giugno).
Richiamati Danny Care, Ugo Monye e James Haskell. Tredici invece i debuttanti assoluti

Forwards (23)
Mouritz Botha (Saracens)
Dan Cole (Leicester Tigers)
Alex Corbisiero (London Irish)
Paul Doran Jones (Northampton Saints)
Phil Dowson (Northampton Saints)
Carl Fearns (Bath Rugby)
Joe Gray (Harlequins)
Dylan Hartley (Northampton Saints)
James Haskell (Otago Highlanders)
Tom Johnson (Exeter Chiefs)
Graham Kitchener (Leicester Tigers)
Joe Launchbury (London Wasps)
Joe Marler (Harlequins)
Lee Mears (Bath Rugby)
Ben Morgan (Scarlets)
Matt Mullan (Worcester Warriors)
Tom Palmer (Stade Francais)
Geoff Parling (Leicester Tigers)
Chris Robshaw (capt, Harlequins)
George Robson (Harlequins)
Matt Stevens (Saracens)
Thomas Waldrom (Leicester Tigers)
Tom Youngs (Leicester Tigers)

Backs (19)
Anthony Allen (Leicester Tigers)
Chris Ashton (Northampton Saints)
Brad Barritt (Saracens)
Mike Brown (Harlequins)
Danny Care (Harlequins)
Lee Dickson (Northampton Saints)
Owen Farrell (Saracens)
Toby Flood (Leicester Tigers)
Ben Foden (Northampton Saints)
Alex Goode (Saracens)
Charlie Hodgson (Saracens)
Jonathan Joseph (London Irish)
George Lowe (Harlequins)
Ugo Monye (Harlequins)
David Strettle (Saracens)
Manu Tuilagi (Leicester Tigers)
Jordan Turner-Hall (Harlequins)
Christian Wade (London Wasps)
Ben Youngs (Leicester Tigers)

Infortunati: Chris Brooker, Stuart Hooper, Calum Clark, Tom Croft, Louis Deacon, Courtney Lawes, Charlie Sharples, Joe Simpson, Henry Thomas, Rob Webber, David Wilson, Tom Wood, Nick Wood

 

Il Rugby va nei Parchi anche a Terni!

Ricevo e pubblico

Rugby Days, organizzato dalla S.S.D. Rugby Stroncone e patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Terni, è un evento rivolto a bambini, ragazzi e famiglie per promuovere il gioco del rugby come disciplina sportiva e come proposta educativa anche nel nostro territorio.
La manifestazione si snoderà in tre giornate e si svolgerà presso alcuni parchi della città di Terni.
Il primo appuntamento previsto è sabato 12 maggio dalle ore 16 alle ore 20 al Parco la Passeggiata e Parco Ciaurro; seguiranno gli appuntamenti di sabato 19 e sabato 26 maggio, rispettivamente presso i Giardini Pubblici di Cardeto ed il Parco Rossini.
Come in un vero e proprio “terzo tempo”, Rugby Stroncone accoglierà adulti e bambini, appassionati o semplici curiosi alla scoperta del rugby nella Tana dell’Istrice, punto informativo presente in ogni Parco,dove sarà possibile effettuare le iscrizioni per partecipare all’evento e ricevere informazioni sui corsi e le attività della Società. Inoltre, sempre presso la Tana, sarà allestito un punto ristoro per i bambini e i ragazzi intervenuti.
La partecipazione all’iniziativa è del tutto gratuita, occorrerà solamente essere accompagnati da un adulto e avere un abbigliamento sportivo: allenatori ed istruttori della scuola rugby della Società saranno, infatti, a disposizione di bambini e ragazzi per giocare insieme a rugby e insegnare le basi e le regole di questo sport.
Durante l’intero svolgimento della manifestazione sarà possibile partecipare al Concorso “Il mio nome è…”, ideato per coinvolgere i più piccoli nella ricerca del nome della neonata Mascotte della Società.
Nel pieno spirito sportivo di fratellanza e amicizia tipico del rugby, alla manifestazione interverranno le atlete della squadra femminile di Rugby de L’Aquila, vincitrici della COPPA ITALIA femminile a sette lo scorso 29 aprile.

Video: il rugby accoglie anche lo Zimbabwe

Il ricorso di Mogliano non arriva, il “Cavaliere” Wakarua gioca la finale con Calvisano

Mogliano ha presentato due ricorsi al giudice sportivo dopo la semifinale di ritorno con Prato dello scorso fine settimana. Ci si attendeva la squalifica di Wakarua per un pugno non sanzionato, contestata anche l’espulsione comminata a Patrizio all’inizio del secondo tempo. Il ricorso del club veneto non è però arrivato in tempo alla FIR e questa settimana il giudice sportivo non ha potuto esaminarlo (le visioni dei ricorsi avvengono il mercoledì). Wakarua sarà quindi regolarmente in campo questo fine settimana per gara-1 della finale di Eccellenza, se il coach dei Cavalieri deciderà di schierarlo.
Squalificato invece 4 settimane Patrizio per il cartellino rosso.
La decisione del giudice sportivo su Wakarua è comunque solo rimandata di una settimana. Ma scommetto che le polemiche non tarderanno ad arrivare…

PER VEDERE LE DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO DI QUESTA SETTIMANA CLICCA QUI

Movimento Italia: Rugby di base, cosa va e cosa non va

Francesco Lucca è il presidente del Cilento Rugby e ci aiuta ad analizzare il progetto “Rugby di base” della FIR per la stagione 2012/2013 (980mila euro i fondi destinati). Quella di Francesco è ovviamente una fotografia, discutibile come tutte le fotografie, ma fatta da uno che vive di queste cose. Se qualcuno avesse da fare critiche, appunti, integrazioni – purché civili – qui la porta è sempre aperta… la palla a Francesco.

Da un confronto tra questa edizione e le precedenti due del progetto rugby base ho notato una sostanziale conferma dei montepremi, che di questi tempi è già un fatto… Quest’anno si rileva per altro una maggiore attenzione al rugby femminile.
Resta il fatto che, pur avendo confermato il raddoppio dei montepremi rispetto alla stagione 2010-2011 ancora non mi spiego perché abbiano eliminato il seppur scarno contributo alla ricerca arbitri e alla crescita dei tecnici che era presente in quella stagione. Forse hanno allocato quelle risorse su altri progetti, ma non mi risultano iniziative in tal senso. Spero di sbagliarmi. Sottolineo il mio plauso ad una federazione che sostiene il rugby di base ma perché non chiedersi dove si può migliorare? Pertanto mi auguro che si torni a riflettere su iniziative più ad ampio respiro che coinvolgano squadre e arbitri, oltre a porre una più seria attenzione all’aspetto tecnico e pedagogico. In particolare ci sono grossi margini di miglioramento soprattutto per il settore propaganda. A mio giudizio si tratta la materia con troppa leggerezza. Il corso Primo Momento si svolge in 10 ore… Non è sufficiente soffermarsi un giorno e mezzo su tematiche così delicate come il lavorare con i bambini ma forse questo argomento merita il giusto spazio.