Mese: maggio 2012

Gay pride anche nel rugby, a Manchester si gioca la Bingham Cup

Questo fine settimana si gioca a Manchester la Bingham Cup, giunta ormai alla sua sesta edizione. Un torneo di rugby come tanti altri, o quasi. Perché è riservato a team composti da omosessuali. Un torneo importante, che raccoglie 30 squadre provenienti da 15 diversi paesi e sponsorizzata dalla RFU, la federazione britannica.
La competizione deve il nome a Mark Bingham, giocatore di rugby omosessuale che morì nello schianto del volo United Airlines 93, quello dell’11 settembre 2001 dove i passeggeri a bordo riuscirono a far cadere il volo in aperta campagna impedendo ai terroristi di farlo schiantare su Washington.
Queste le squadre partecipanti. Campioni in carica sono i Gotham Knights di New York.

Tier 1 Pool A Pool B Pool C Pool D
Gotham A Sydney A Washington A SF Fog A
Manchester A Seattle A Dallas LA Rebellion
Washington B Dublin Chicago Sydney B
Nashville Minneapolis/Phoenix KXS A Atlanta/ Philly
Tier 2 Pool E Pool F Pool G Pool H
Golden Bisons Barbarians KX Steelers B SF Fog B
Amsterdam Caledonian Newcastle Seattle B
Manchester B KXS/MVS C Straffe Ketten Madison
Boston Ottawa Charlotte Melbourne
Tier 3
Montpelier
Les Coqs/Rebelyon
Dark Horses
Muddy York/SD
Stockholm
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London Welsh, la versione anglofona di un pasticciaccio brutto. Davvero brutto

Due vittorie su due gare e promozione regolarmente conquistata sul campo. Dopo il 37 a 21 di una settimana fa ieri sera i London Welsh hanno nuovamente battuto i Cornish Pirates 29 a 20 e vinto la Championship, la seconda divisione inglese. Una vittoria che significa promozione in Premiership. Anzi, significherebbe. Perché come forse già saprete i London Welsh non hanno uno stadio con i requisiti minimi per prendere parte al massimo torneo inglese e il regolamento prevede in questo caso l’annullamento del loro passaggio nella categoria superiore e il mantenimento in Premiership di Newcastle, che invece dovrebbe retrocedere. Una follia del regolamento, ma tant’è. La RFU ha detto no anche all’affitto di un altro stadio che invece ha i requisiti – quello di Oxford – e sempre per colpa del regolamento, che prevede che una delle caratteristiche che le strutture devono avere è la loro “titolarietà primaria”, cioè deve essere il campo di gioco principale in maniera stabile.
La battaglia a colpi di carte bollate è solo all’inizio.

Rugby nei Parchi: a Milano sabato il gran finale all’Arena

Ricevo e pubblico

Sabato 2 giugno si concluderà la prima edizione di Rugby nei Parchi, l’ evento organizzato da Rugby Grande Milano in collaborazione con il Comune di Milano che per due mesi ha portato la palla ovale nei parchi milanesi. All’Arena si svolgerà a partire dalle 15 la Grande Festa finale, aperta come sempre a tutti, nella quale bambine e bambini, ragazze e ragazzi dai sei ai tredici anni potranno trovare soddisfazione alla propria voglia di gioco, come fatto nelle tre precedenti tappe.
I numeri sono la testimonianza del successo avuto dalla manifestazione, che ha saputo rispondere alla forte domanda di spazi dove giocare e socializzare. E’ stato così al Parco di Trenno nell’esordio dello scorso aprile, dove una splendida giornata di sole, al termine di una settimana di pioggia, ha riunito 430 ragazzi nei giochi con la palla ovale. Neppure la grandine del cinque maggio ha fermato un gruppo di oltre cento bambini, nella voglia di giocare al Centro Sportivo Iseo. Una presenza particolarmente significativa, in un luogo devastato dalla violenza e che ora anche grazie alla spinta di Rugby nei Parchi sta ritornando a proporsi come luogo di aggregazione per gli abitanti della Zona 9. Sopra le trecentocinquanta presenze invece al Parco Forlanini nella terza tappa, lo scorso 19
maggio, sempre con condizioni atmosferiche tendenti al brutto e alla pioggia.
Al di là dei numeri, il successo è dato dalla voglia di partecipazione e dall’entusiasmo degli adulti che hanno compreso il messaggio educativo, al punto di voler accelerare l’inserimento dei propri bimbi nei giochi. La richiesta è stata tale, da Trenno al Forlanini, che gli educatori hanno dovuto rispondere alla richiesta anche di bambine e bambini sotto i sei anni di età, creando ad hoc un programma per loro.
Per la Grande Festa finale all’Arena Civica Gianni Brera il programma sarà ancora più ricco e coinvolgente. Oltre ai giochi con la palla ovale e i percorsi educativi per conoscere i valori del rugby, ci saranno altre novità. Infatti il terzo tempo, al termine dei giochi, troverà la complice allegria degli Artisti di strada, con uno spettacolo speciale che saprà coinvolgere piccoli e grandi. Altre sorprese saranno poi svelate nel pomeriggio, grazie al contributo degli sponsor che hanno condiviso e sostenuto il progetto Rugby nei Parchi: Federazione Italiana Rugby, Alleanza Toro S.P.A, Banca Popolare di Lodi e A2A.
Il programma di sabato 2 giugno
15.00 Registrazione
15.15 Inizio giochi
17.00 Terzo Tempo + Spettacolo degli artisti di Strada
18.30 chiusura evento

La FIR devolve 50mila euro ai terremotati. E raddoppia le offerte dei tifosi di rugby

dall’ufficio stampa FIR

La Federazione Italiana Rugby, a seguito del tragico terremoto che ha colpito nei giorni scorsi la Regione Emilia Romagna, ha deciso di devolvere la somma di 50.000€ (cinquantamila euro) al conto corrente speciale attivato dal main sponsor federale Cariparma a sostegno dei territori colpiti dal sisma.

Chiunque desiderasse contribuire, insieme a FIR, a sostenere la popolazione emiliana con un aiuto concreto, può donare la cifra desiderata con un bonifico al conto corrente “Emergenza Terremoto” con IBANIT87U0623012700000036931013

Ogni cifra donata verrà automaticamente raddoppiata.

La FIR informa inoltre se, come ci si auspica, il Cariparma Test Match Italia v Australia del prossimo 24 novembre verrà disputato allo Stadio “Renato Dall’Ara” di Bologna, una parte dell’incasso verrà devoluto alle popolazioni colpite dal sisma.

“Come già tre anni fa per la tragedia in Abruzzo la FIR vuole contribuire concretamente a sostenere tutti coloro che stanno attraversando un momento di grave difficoltà. Abbiamo deciso di aderire all’iniziativa lanciata da Cariparma perché vogliamo essere vicini alla popolazione dell’Emilia, che sono certo saprà rialzarsi da questa immane tragedia che l’ha colpita, e mi auguro che la Federazione potrà contribuire ulteriormente alla ricostruzione e lanciare un importante segnale di ritorno alla normalità giocando a Bologna la partita di novembre contro i Wallabies australiani” ha dichiarato il Presidente della FIR, Giancarlo Dondi.

Il Mondiale U20 sbarca su RaiSport

La voce circolava da qualche giorno, ora la conferma ufficiale.
Dall’ufficio stampa FIR

Rai Sport continua nel proprio impegno a fianco dell’Italia U20, di cui negli ultimi quattro anni ha trasmesso gli incontri nel 6 Nazioni di categoria, anche in occasione del Junior World Championship “Sudafrica 2012”, la rassegna iridata di categoria che si disputerà a Cape Town e Stellenbosch dal 4 al 22 giugno.

Nel giorno dello sbarco degli Azzurrini a Cape Town, l’emittente di Stato che già l’anno scorso aveva garantito una massiccia copertura per il Mondiale U20 disputato in Italia, ha annunciato il proprio palinsesto per il JWC sudafricano.

Questo il palinsesto di Rai Sport 2 per il Junior World Championship “Sudafrica 2012”:

4 giugno – ore 18.45 – differita Rai Sport 2

Inghilterra v Italia

9 giugno – ore 11.20 – differita Rai Sport 2

Sudafrica v Italia

12 giugno – ore 14.45 – diretta Rai Sport 2

Italia v Irlanda

18 giugno – ore 16.00 – differita Rai Sport 2

semifinale 1

18 giugno – ore 17.30 – differita Rai Sport 2

semifinale 2

18 giugno – ore 19.00 – differita Rai Sport 2

play-off Italia (se non classificata alle semifinali-titolo)

22 giugno – orario da confermare – diretta Rai Sport 2

play-off Italia (se diverso da Finale titolo)

22 giugno – ore 21.00 – differita Rai Sport 2

Finale Titolo