Treviso (i giocatori) trema. Ovvero, quando Vittorio Munari si incazza

da La Tribuna di Treviso, Andrea Passerini

«Adesso dovete dimostrare, in queste tre partite che restano, di essere all’altezza della Celtic, ancor prima che a vincere, come pure sarebbe negli auspici di tutti. Senza pensare alla prossima stagione, ai contratti, al futuro». Non sono le parole testuali, ma il discorso di Vittorio Munari ieri ai giocatori del Benetton, subito dopo la seduta tecnica di Smith sul match, è stato chiarissimo.
La società non ha gradito, più che la sconfitta di Swansea, il modo in cui è maturata. E ha
provveduto ad inviare ai giocatori – ma era presenta anche lo staff- un messaggio esplicito. A tre match dalla fine, il Benetton è nono in classifica, ma non vince dal 31 dicembre 2011. E se è vero che per molti aspetti è migliorato, in questa seconda stagione, nello stare in campo – non più tariffe salate, a parte appunto Swansea – è andato indietro nel gestire i momenti importanti dei match, fra vantaggi gestiti e occasioni fallite.
Sarà anche per questo che Munari ha chiamato in causa, per il match di sabato, la squadra per quanto visto in campo a cominciare dalla mischia ma coinvolgendo anche gli altri reparti, le indiscrezioni – nessuno aveva tanta voglia di parlare, ieri – dicono che abbia citato
espressamente il pacchetto perché dopo il primo ingaggio assolutamente perfetto abbia poi
perduto tutti gli altri ingaggi del match, finendo sistematicamente sotto. «E sapete quanto a
me piaccia la mischia…» avrebbe aggiunto per stemperare il momento. E ancora ha sottolineato i primi 5 punti d’incontro in campo aperto, fra avanti a trequarti, nessuno dei quali è stato favorevole ai leoni, fra «in avanti», placcaggi subiti o palloni usciti dalla parte dei gallesi.
«Non penso sia un problema fisico, ma mentale, a questo punto» avrebbe poi concluso Munari ricordando che l’alto livello della Celtic chiede ai giocatori di dare il 101% anche quando non si è nemmeno al 1000%». Un invito palese a mostrarsi degni del livello della Celtic, senza alibi alcuno. Quanto a società e staff, Munari ha parlato anche della sfida del club, al secondo anno in Celtic, fra problemi di dialogo con la Fir e dimensioni reali del movimento italiano, dove poter attingere le risorse per il futuro.

Dall’Inghilterra: McGeechan via da Bath e un nuovo stadio per Sale Sharks

Il Bath è sull’orlo di una crisi tecnica. Attualmente è ottavo in Premiership, poco sopra la zona-retrocessione. Di sicuro non quello che era nei progetti del club, di qui le voce insistenti di un possibile esonero di Ian McGeechan, director of rugby del club inglese. Voci talmente insistenti che vorrebbero l’esonero già operativo nelle prossime 48 ore.

Fronte Sale Sharks. Il club del nord dell’Inghilterra starebbe per annunciare il “trasloco” in un nuovo stadio, Edgeley Park sarebbe così abbandonato. La nuova struttura sarebbe il City of Salford Stadium, impianto utilizzato ora dal club di Super League Salford City Reds. Stadio nuovissimo – la prima partita di league è stata giocata a inizio febbraio – e ancora non del tutto ultimato. Gli Sharks parteciperebbero con un ticket verosimilmente importante ai costi sostenuti dalla municipalità e dagli sponsor per la costruzione, circa 26 milioni di sterline. L’annuncio forse già nella giornata di mercoledì.

SBW a giugno su un ring in Sudafrica? E gli All Blacks?

Di nuovo su un ring, questa volta in Sudafrica, durante la pausa di giugno del Super Rugby. Questo il programma della stella ovale neozelandese nonché campione in carica dei pesi massimi della New Zealand Professional Boxing Association.
Un programma che però non potrà realizzarsi, visto che è vero che a giugno il Super Rugby si ferma, ma lo fa per fare posto ai test-match estivi e quindi il buon SBW dovrà presentarsi in campo con gli All Blacks del nuovo ct Hansen.
C’era anche la data, il 16 giugno, e un probabile avversario, Danie Venter. A renderlo noto è Golden Gloves, importante promoter pugilistico sudafricano: “Sì, ho parlato con Sonny Bill. A lui piacerebbe, ma non credo che possa e non penso che mi dirà di sì”. Quel fine settimana infatti la Nuova Zelanda se la vedrà con l’Irlanda. Impensabile che SBW rinunci così – per sempre – alla nazionale. Forse…

Aironi, scoppia anche la grana-Zaffanella

da La Voce di Mantova

VIADANA – Alla luce delle notizie riportate anche dalla Gazzetta dello Sport dello scorso 29 marzo circa una possibile “scomparsa” del Rugby da Viadana, Nonsoloverdi e Movimento 5 Stelle hanno chiesto all’amministrazione, ai consiglieri di maggioranza e opposizione un
consiglio comunale aperto sull’argomento. I consiglieri ritengono, infatti, che in un momento di crisi come quella che si sta attraversando ora, spendere 750mila euro sia, forse, poco intelligente.
I movimenti politici “Nonsoloverdi” e “Movimento 5 Stelle” hanno chiesto all’amministrazione comunale di Viadana di organizzare un consiglio comunale aperto per informare la cittadinanza sulla questione stadio Zaffanella. Questo alla luce anche di quello che è apparso sulla Gazzetta dello Sport sulle sorti della squadra di rugby “Aironi”. «Riteniamo – spiegano – che i 5 milioni di euro di investimenti (4 milioni della Regione Lombardia, 0,25 min della Provincia di Mantova e 0,75 min dal Comune di Viadana) previsti per adeguare lo stadio Zaffanella ed il centro Lavadera di Cogozzo abbiano bisogno di certezze. In un momento difficile come questo, dove i cittadini sono vessati da un’imposizione fiscale sempre maggiore ed attanagliati da una crisi economica che, al momento, non lascia intravedere spiragli, riteniamo che chiedere un’ulteriore sacrificio senza dare certezze sulla finalità delle opere sia una operazione alquanto inopportuna. Confidiamo seriamente nella sensibilità dell’amministrazione e dei vertici degli Aironi Rugby affinché possa essere illustrata alla cittadinanza la situazione attuale e le prospettive future del Rugby nella nostra città».

Video: Ospreys-Benetton, gli highlights