Italia-Tonga, Torino e il Torino. E un po’ di polemiche ingigantite

Qualche problema c’è, innegabile, ma in realtà nulla di insormontabile e con ogni probabilità Italia-Tonga si giocherà il 10 novembre allo Stadio Olimpico di Torino, così come previsto e ancora non ufficialmente annunciato.
Le pagine torinesi de Il Giornale di oggi ci raccontano di un assessore allo Sport del capoluogo piemontese, Stefano Gallo, che non sarebbe affatto sicuro della concessione dello stadio all’Italrugby. I perché sono sempre gli stessi quando c’è di mezzo il calcio: la rizollatura del campo, bla bla…. Spesso puri pretesti, basti pensare al caso San Siro. Al sottoscritto l’amministratore delegato della società che gestisce lo stadio milanese (50% Inter e 50% Milan) aveva detto che appunto la rizollatura era uno dei problemi principali per poter ospitare gli All Blacks. Poi, nel giro di pochi giorni, prima la notizia che Italia-Nuova Zelanda si giocherà a Roma e poi quella che da giugno lo stadio milanese avrà un prato sintetico.
Torino, non ha nemmeno la scusa delle Coppe Europee di calcio: la Juve ha uno stadio tutto suo e le giocherà lì, il Torino oggi è in Serie B. Anche in caso di (probabilissima) promozione non esisterebbe quel tipo di “inconveniente”.
E allora? E allora tutto è riconducibile a una specie di braccio di ferro dove si mettono in bella mostra i muscoli ma non si incrociano le braccia: l’assessore si mostra interessato alle preoccupazioni della società granata – e quindi di gran parte dei suoi tifosi, cosa che elettoralmente pesa molto in una città soprattutto granata e non bianconera – ma alla fine darà il via libera con tutte le rassicurazioni del caso.
Conferme che qualche problema c’è ne ho avute, ma assieme a quelle c’era anche un innegabile ottimismo sulla soluzione della vicenda. Sempre pronto ad essere smentito, ovviamente.

PS: dimenticavo. A mostrare i muscoli ci hanno pensato probabilmente anche a Il Giornale, dove non sarà sembrato vero poter fare un po’ di polemica ingigantita con una giunta “nemica”. Niente di nuovo sotto il sole, cose che succedono (anche al contrario, intendiamoci: giornali di “sinistra” e giunte di centrodestra).

Cipriani saluta subito Melbourne, i Rebels appartengono già al passato

Se ne sarebbe comunque andato a fine stagione, destinazione Sale dove ha firmato un contratto per i prossimi tre anni. Ma con Danny Cipriani nulla è scontato e così alla fine non stupisce più di tanto la notizia che il giocatore e i Melbourne Rebels hanno consensualmente rescisso il contratto che li legava per i prossimi mesi.
Il giocatore lo ha annunciato su Twitter, la società ha confermato anche se nessuno dei due ha reso noti i motivi della repentina decisione.  Che ne abbia combinata un’altra delle sue?

Video: Tolone-Stade Francais, highlights da semifinale di Challenge Cup

Mercato di Treviso caldissimo. Casellato: rumors che lo vedono accanto a Brunel

da La Tribuna di Treviso

Il mercato entra nel vivo. Nonostante lo stallo della vicenda Viadana/Aironi congeli ancora provvisoriamente il futuro degli italiani di Viadana…
Treviso su Loamamu. Piace moltissimo il tengano Loamanu, che gioca nel Tolone, in
Pro 14. E’ un trequarti un colosso di 198 chili per 1,88 di altezza. Ala, ha 26 anni, ma può
giocare anche centro: alle grandi doti fisiche unisce una tecnica molto buona. L’ariete
che può sfondare le difese ma anche creare spazi per i compagni. Da Viadana – se si sbloccherà la vicenda Aironi – si attende sempre l’arrivo di Alberto De Marchi, il pilone di S.Donà.
Il giovane seconda linea Fuser, nazionale under 20 in forza a Mogliano, piace a Treviso, il Marchiol, dal canto suo, cerca esperienza nel pacchetto per la stagione che lo vedrà giocare la Amlin Cup: i primi due nomi della lista sono due ex Benetton come Palmer e Kingi, ora al Petrarca. Altro nome sul taccuino il seconda linea Sutto, da due stagioni al Petrarca, che è conteso anche dalla Fiamme Oro in cerca di rinforzi nel caso in cui raggiungessero la massima serie.
Green. Il buon Toni, dopo aver guidato l’Accademia e l’under 20, è stato silurato dalla Federazione in maniera molto brutale. E subito c’è la fila per ottenere la sua competenza e la sua esperienza. Avrebbe già avuto un’offerta dal Petrarca, che potrebbe guidare l’anno prossimo con l’aiuto di Scott Palmer, che gli farebbe da assistant per il pack.
Casellato. Piace molto anche l’ex mediano di Treviso e della Nazionale, dopo aver raggiunto i playoff con Rovigo. C’è chi sussurra che il suo nome sia stato fatto anche in Fir, per la linea dei trequarti di Brunel. Con lui anche «Kino» Properzi, considerato il suo lavoro di specialista del pack, e di maestro indiscusso della prima linea. (…)

Genia chiude il cerchio: altri due anni ai Reds

I Reds che annunciano la partenza di Will Genia alla fine del Super Rugby in corso, destinazione Western Force. La franchigia di Perth che dice che non è vero nulla. I Reds che annunciano il prolungamento del contratto con il numero 9 per altri due anni. Questo è quello che raccontano le cronache australiane delle ultime 48 ore.
Una roba buffa, molto italica e poco down-under, almeno se vogliamo rimanere a livello degli stereotipi.
Ad ogni modo il fortissimo medino di mischia rimane a Brisbane almeno fino alla fine del 2015, ovviamente in accordo con la federazione australiana.