A Rovereto il rugby si mette in mostra e in discussione

Ricevo e pubblico

Fervono i preparativi per l’apertura della mostra “Il rugby dalle origini al dopo guerra” che si terrà presso la Biblioteca Civica Comunale di Rovereto dal 27 aprile al 12 maggio.
Il curatore Luca Raviele sta lentamente disponendo nelle teche messe a disposizione dal comune di Rovereto materiale dal valore storico inestimabile.
Il primo stemma della Rugby Rovigo o la pin della Federazione Palla Ovale, lo storico regolamento del rugby durante l’epoca fascista o i giornali che parlavano delle prime partite in Italia: questo e molto altro si potrà ammirare a Rovereto durante il periodo dell’Europeo Femminile.
I curiosi e gli appassionati potranno sentire dalla viva voce del collezionista le storie e gli aneddoti più divertenti e interessanti legati al materiale esposto. Venerdì 27 aprile, infatti, alle ore 20.00, sempre presso i locali della Biblioteca Civica Comunale della cittadina trentina, si terrà la conferenza a tema “Il rugby nella città di Depero – Gli albori della palla ovale in Italia e l’ascesa di uno sport antico dai risvolti futuristici”.

venerdì 27 aprile – ore 20.00, Bibilioteca Civica Comunale di corso Bettini 43

Il rugby nella città di Depero
Gli albori della palla ovale in Italia e l’ascesa di uno sport antico dai risvolti futuristici

Luca Raviele – collezionista
Francesco Costantino – moderatore

Da segnarsi anche le altre due conferenze che si terranno durante il campionato europeo femminile.

Venerdì 11 maggio – ore 20.00, sala conferenze Fondazione Caritro di piazza Rosmini 5

Il rugby in rosa e le pari opportunità
Uno sport riservato agli uomini? Assolutamente no

Maria Cristina Tonna (manager della Nazionale italiana)
Andrea Di Giandomenico (allenatore della Nazionale italiana)
Andrea Miorandi – sindaco della città di Rovereto con delega alle pari opportunità
Silivia Poliaghi – facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Verona
Francesco Costantino – moderatore

Giovedì 17 maggio – ore 20.00, sala conferenze Fondazione Caritro di piazza Rosmini 5

Mitologia del capitano
Il ruolo sacro per eccellenza: il rugby e i suoi valori

Antonio Pavanello – capitano Benetton
Marco Bortolami – capitano Aironi
Francesco Costantino – moderatore

Interverranno i capitani delle quattro squadre partecipanti al campionato europeo (Italia, Spagna, Francia e Inghilterra).

Finali di Coppa Italia femminile: la composizione dei gironi

Da Ladies Rugby Club

Sono stati resi notti questa mattina i gironi della finale di Coppa Italia Femminile, che si disputerà domenica a Casale Sul Sile (TV).
Iniziamo dal girone “Elite”, quello che prevede l’assegnazione del titolo nazionale.
La formula prevede due gironi (A e B) da 7 e 6 squadre, che si incontreranno nelle gare di qualificazione con formula all’italiana; al termine le squadre classificate 1° e 2° di ciascun girone disputeranno la semifinale ad incrocio. Questi i due gironi:

GIRONE A:
Casale Rugby Ladies
Barton Perugia Rugby Ragazze
Donelli Modena Rugby Club
Gallinelle Rugby Parabiago
Imperia Rugby
ASD Rugby Salerno
Amatori Rugby Capoterra

GIRONE B:
Pol. L’Aquila Rugby Femminile
Jesolo Rugby
Etruschi Rugby Livorno Femminile
Dak Rugby Mantova
Torino Rugby Junior Club
S. Maria Capua Vetere Rugby Femminile

Per quanto riguarda il girone “Plate”, accedono al girone Plate le seguenti squadre, classificate terze nei rispettivi gironi durante la stagione regolare:

ASD Cus Roma Rugby
Rangers Rugby Vicenza
Aliati & Pedrazzini Rugby Co.Mete Guastalla
ASD Rugby Lecco
CFFS Cogoleto Rugby
Amatori Rugby Torre Del Greco

La formula prevede un girone unico all’italiana, al termine del quale sarà stilata una classifica dal 14° al 19° posto.

Accedono invece al girone “Bowl” le seguenti squadre, classificate quarte nei rispettivi gironi durante la stagione regolare:

Centralmotor Rugby Terni
Cus Verona Rugby
Pol. Allupins Rugby Prato
ASD RUGBY Monza 1949
ASD RUGBY Liceo Monti

La formula prevede un girone unico all’italiana, al termine del quale sarà stilata una classifica dal 20° al 24° posto.

Infine accedono al “girone Cucchiaio di Legno” le seguenti sei squadre classificatesi oltre il quarto posto nel loro girone:

Udine Rugby FC
ASD Torelle Sudate Padova Rugby
Rugby Club Valpolicella
CSD Piacenza Rugby
Cammi Calvisano Rugby Femminile
ASD Cus Pavia Rugby

La formula prevede un girone unico all’italiana, al termine del quale sarà stilata una classifica dal 24° al 30° posto .

FIR batte Melegari 3 a 0. E con gli Aironi “normalizzati” ora si guarda a Treviso

“Non sarà una franchigia federale, troppo costosa e “politicamente” pericolosa: la soluzione acuirebbe a dismisura lo scontro con Treviso. Unica alternativa sono gli Aironi 2 (o semplicemente Viadana? No, io a questa ipotesi non credo), come qualcuno li ha chiamati, soprattutto dopo l’incontro di lunedì in Regione Lombardia tra Dondi e Melegari: un compromesso tra ciò che erano e la franchigia federale. E cioè saranno sempre Aironi, ma la presenza FIR sarà per forza di cose più forte. Ovviamente in attesa di vedere come andranno le cose, che la licenza comunque scadrà tra due anni..”
Ecco, poche ore fa il sottoscritto scriveva questo in merito al caso-Aironi e l’ultima novità, ovvero la presentazione di un dossier-Viadana al bando della FIR per l’assegnazione della licenza celtica per la prossima stagione. Nel giro di pochissimo il presidente degli ormai ex-Aironi, Silvano Melegari, mi ha smentito con una serie di dichiarazioni rese a Rugby 1823.

Dunque, gli Aironi non ci saranno più perché “quando la Fir ha tolto la licenza agli Aironi questi ultimi per me sono morti”.  Così dice Melegari, e così sia. Non solo, perché parlando di soci Melegari dice che nella nuova realtà c’è “di sicuro Colorno, unica società rimasta con noi fino all’ultimo con gli Aironi. Le altre parmigiane, invece, erano già fuori prima e lo sono anche ora”. Praticamente la situazione attuale, senza differenze. Infine “abbiamo accettato che lo staff tecnico venga scelto dalla Federazione”.

Cosa dire…
1) Che si chiameranno Viadana probabilmente, ma sono gli Aironi. Vabbé, ma questo poco importa
2) Che la sconfitta del presidente Melegari è forse di dimensioni maggiori rispetto a quello che si poteva pensare. Il suo “non ci presenteremo al bando e diffidiamo la FIR a tenerlo” aveva un sapore decisamente diverso, magari destinato al ko pure quello, ma si respirava maggiore orgoglio e più voglia di lottare. Ora c’è un “interessamento” decisamente al ribasso, comunque con le carte che ha distribuito la FIR.
3) Che l’impressione è che alla fine, nell’anima e della prassi, sarà una cosa molto vicina ad una franchigia federale vera e propria. Per lo staff (solo un mesetto scarso fa il presidente Melegari diceva che “non voleva gli scarti di Brunel”) ma non solo. Perché oltre allo staff tecnico ci saranno maggiori pressioni anche sui giocatori (e ci sarà un aiuto economico non quantificato al momento. Ora, che uno in un momento di frizione dica parole molto forti ci sta, che poi nel momento di un necessario compromesso ci si comporti in maniera più moderata anche, però qui l’arretramento pare generalizzato. Troppo. E’ come se all’improvviso Melegari si fosse reso conto che la guerra che stava per intraprendere era troppo gravosa da sostenere e impossibile da vincere. E se nelle prossime settimane – come si mormora da un po’ – dovessero entrare nella nuova realtà quegli sponsor di Parma che non volevano saperne degli Aironi… beh, chi ha orecchie per intendere, intenda.

Il timbro definitivo lo metterà ora il Consiglio Federale di venerdì. A Bologna vedremo nascere qualcosa di molto diverso da quello che erano gli Aironi e – con un pizzico di dispiacere – da quello che avrebbero potuto essere. Forse il destino degli Aironi era questo sin dall’inizio, forse qualcuno ha lavorato fin dal primo momento perché si giungesse a questo punto. Ma paradossalmente non importa più così tanto. Perché ora bisogna guardare a Treviso, a cosa farà e come reagirà a questa nuova situazione. Una delle richieste più pressanti che il Benetton ha fatto negli ultimi mesi era quella di incontrarsi vis-a-vis con FIR e Aironi per affrontare problemi e discutere delle soluzioni. Con un Viadana così poco “altro” rispetto alla federazione le nuvole non possono che aumentare. Che autonomia potrà avere la nuova franchigia rispetto alla federazione? Non solo, esiste anche l’aspetto economico. Abbiamo detto che la FIR aiuterà gli ex-Aironi, Treviso potrebbe – giustamente – richiedere lo stesso trattamento. Per l’iscrizione alla Celtic bisognava presentare delle fideiussioni, perché non usare quelle per “ripianare” i problemi di Viadana?
Tutte domande che dovranno avere una risposta nel più breve tempo possibile. Altrimenti prevedo tempi molto difficili per il nostro movimento. Spero di essere smentito anche in questo caso, ma stavolta non ci scommetterei troppo.

Semifinali d’Eccellenza in diretta tv su RaiSport

dall’ufficio stampa FIR

Questo il palinsesto di Rai Sport per il turno d’andata delle semifinali del Campionato Italiano d’Eccellenza, in programma tra sabato 28 e domenica 29 aprile:

Sabato 28 aprile – Rai Sport 1 – diretta dalle ore 17.15

Femi-CZ Vea Rovigo v Cammi Calvisano

Domenica 29 aprile – Rai Sport 2 – diretta dalle ore 17.30

Marchiol Mogliano v Estra I Cavalieri Prato

Lo stamping di Montauriol su Petillo: 5 mesi di squalifica

dall’ufficio stampa FIR

Il Giudice Sportivo della FIR, artt. 26, comma 1, lett. n), (calpestata), e comma 2, lett. a) e b), nonché 72, comma 3, in relazione all’art. 77, comma 1, lett. b), del Regolamento di Giustizia, ha squalificato Jean-Francois Montauriol, giocatore della Femi-CZ Vea Rovigo, dal 26 aprile al 25 settembre 2012.

QUI IL DISPOSITIVO COMPLETO DEL GIUDICE SPORTIVO