Video: il meglio delle Sevens World Series di Hong Kong

Il Galles fa il Grande Slam al Sei Nazioni? Il Papa tocca ferro…

E’ di un po’ di anni fa, ma è decisamente divertente.
Uno studio pubblicato nel 2008 da The Lancet, una delle principali riviste scientifiche, e messo in piedi dalla University of Oxford’s Stroke Prevention Research Unit, diceva che in caso di vittoria del Galles al Sei Nazioni con Grande Slam ci sono il 45% di possibilità in più che il Papa muoia nel medesimo anno.
Uno studio scientifico rigorosissimo, più o meno, che nasce dal fatto che in Galles si dice che i Dragoni si portano a casa un Grande Slam “ogni morte di Papa”. E cosa hanno fatto gli autori della ricerca? Semplice, hanno incrociato le date dei due avvenimenti in questione: tra il 1883 e il 2008 si sono registrati 53 Grandi Slam nel maggior torneo dell’Emisfero Nord per nazionali. ne è venuto fuori che il Paese con più “associazioni” tra i due dati è proprio il Galles.
In Vaticano fanno gli scongiuri.

Treviso e FIR, il presidente Zatta avverte Dondi

di Ivan Malfatto per Il Gazzettino

«Gli affari si fanno sempre in due. In caso contrario chi subisce la decisione prima o poi
si rivolta». È un Amerino Zatta aperto al dialogo sulle cose, ma fermo sui principi quello che commenta la nuova incrinatura dei rapporti fra la Fir e le franchigie di Pro12. Avvenuti dopo le proposte di modifica delle regole di partecipazione al torneo fatte dall’ultimo consiglio federale: contributo del 60% per i giocatori di interesse nazionale sostituito dal fisso di 2 milioni per la disponibilità di tutti gli atleti, staff federale gratis per chi lo
richiede, equiparabili considerati italiani previo ok della Fir, eccetera. Proposte unilaterali.
Non discusse a un tavolo comune a tre (Fir, Treviso, Aironi), come chiede Treviso.
«Spero che la situazione creatasi sia solo frutto di equivoci – continua il presidente del Benetton – Continuo a essere dell’idea che le soluzioni si trovano col dialogo, non con le imposizioni. Bisogna parlare, con le carte bollate non si va da nessuna parte. Noi tale volontà l’abbiamo dimostrata anche ritirando il ricorso sulla modifica della regola sui cinque stranieri. Ora fra Treviso e Fir non c’è più nessuna pendenza formale».
Prove di dialogo, ulteriori dopo le riunioni congiunte dei mesi scorsi con il delegato della
Fir Nino Sacca, sono avvenute sabato in tribuna a Monigo durante Benetton-Ulster. Zatta
e Saccà erano fianco a fianco. Un primo contatto in vista di altri incontri?
«La visita di Saccà era prevista prima del consiglio federale – prosegue Zatta – Non aveva
mai visto un match del Benetton, ha espresso la volontà di farlo e l’abbiamo accolto con
l’ospitalità dovuta. Ora parleremo con la Fir e cercheremo di capire quali sono i contenuti
delle nuove normative proposte». (…)

Vodacom Cup, risultati e classifiche dopo il terzo turno

Saturday, March 24 2012
DHL Western Province 30 – 25 EP Kings
SWD Eagles 26 – 46 Boland
Vodacom Blue Bulls 49 – 10 MTN Golden Lions

Friday, March 23 2012
Toyota Free State XV 38 – 51 Sharks XV
Griffons 12 – 43 Ford Pumas
Border 20 – 46 Pampas XV
Valke 31 – 28 Leopards
TEAM P W PTS
North Section
Ford Pumas 3 2 12
Griquas 2 2 10
Vodacom Blue Bulls 3 1 7
Leopards 2 1 6
MTN Golden Lions 3 1 6
Valke 3 1 5
Griffons 2 0 0
South Section
DHL Western Province 3 3 13
Sharks XV 3 2 11
EP Kings 3 2 11
Pampas XV 3 2 10
Boland 3 2 10
Toyota Free State XV 3 1 8
SWD Eagles 3 0 4
Border 3 0 0

Colin Slade ko: per lui il 2012 è già finito

Una frattura a un dito del piede: dolorosissima e che lo terrà lontano dai campi di gioco probabilmente fino alla fine dell’anno. Il Super Rugby 2012 di Colin Slade è già finito, ma in serio dubbio per lui ci sono i test-match di novembre con la maglia degli All Blacks. Difficile, molto difficile che l’apertura degli Highlanders si riprenda in tempo dall’infortunio patito nel fine settimana a Canberra durante il match contro i Brumbies.