Roma spinge per avere gli All Blacks all’Olimpico

Roberto Parretta per La Gazzetta dello Sport (edizione di Roma)

(…)Nel 2013 si giocheranno all’Olimpico Italia-Francia il 3 febbraio, Italia-Galles il 23 e Italia-Irlanda il 16 marzo: il calcio, quando dovrà stilare i calendari, è già avvertito… «Ma non dobbiamo entrare in contrasto con il calcio — replica il consigliere federale (pierluigi Bernabò, ndr) —. Tutti noi che amiamo lo sport dobbiamo capire che chi va allo stadio ha bisogno di tranquillità, di trovare piacere e divertimento, senza enfatizzare quello che accade nel rugby». E in mezzo, il 17 novembre, potrebbero arrivare gli All Blacks: per la partita contro la Nuova Zelanda campione del mondo sono in lizza l’Olimpico e Milano. «Il
presidente Giancarlo Dondi sta facendo delle valutazioni e nei prossimi giorni sapremo. Per noi è già importante che l’alternativa a San Siro sia l’Olimpico. Sapere che questi due impianti meravigliosi possono ospitare il rugby è già una vittoria». (…)

Aironi e Treviso: ecco tutte le “modifiche migliorative” della FIR

Andrea Passerini per La Tribuna

«Zatta non può dire di non sapere quale sia la riforma del protocollo Celtic e di attendere
comunicazioni: gli è stata inviata il 2 marzo, la conosce bene. Dispiace: come Fir facciamo un ulteriore sforzo per accogliere le istanze delle squadre a beneficio del movimento italiano, privilegiando gli aspetti tecnici a quelli economici, come dire la sostanza delle questioni »
Nino Saccà, vicepresidente della Fir ambasciatore nei rapporti con Treviso e Aironi, mette i puntini sulle «i». La conferma che il clima fra Fir e Treviso è tornato… nuvoloso, dopo la
parvenza di una tregua molto distesa. Ma torniamo alla riforma. Ecco i punti salienti.
Liste e minutaggi addio.
Scompaiono i tabulati delle polemiche e il tetto dei minuti: semplificazione. Rose da 42.
Il forfait. Contributo da 3 milioni: 2 come indennizzo per l’impiego dei giocatori in nazionale, 1 per la soprattassa chiesta dal board della Celtic.
Lo staff gratis. L’unica norma decisa dal consiglio Fir venerdì: comprende 1 o 2 tecnici,
un general manager, un medico, un «fisio» e un preparatore atletico (cadeau da 600 mila euro almeno). Fra i tecnici papabili, anche «Toni» Green.
Permit players. La Fir conferma le norme. Ma consentirà alla franchigia che presti più di
10 giocatori alla nazionale di utilizzare, nel Sei Nazioni, fino a 5 stranieri.
Mercato e trasferimenti. La Fir chiede ai club di venir informata per tempo sui passaggi di giocatori azzurri o emergenti fra le due selezioni. Invoca un e principio di equilibrio nelle distribuzione dei giocatori nei vari ruoli fra le due piazze. Vedi il caso del pilone De Marchi, che voleva venire a Treviso da Viadana. Ma si annunciano casi
anche in terza e nelle mediane.
Giovani. Chi esce dalle Accademie sarà seguito due anni: se però in una franchigia dovessero giocare poco (qui sì torna un minutaggio), avrà diritto a cambiare squadra. Norma per i vari Esposito, Campagnaro, Morisi.
Equiparabili subito italiani. Se una franchigia tessererà eleggibili di interesse nazionale (leggi Ambrosini), essi potranno giocare subito in Celtic come italiani, senza aspettare la convocazione azzurra

Un XV ideale del Sei Nazioni con Parisse in campo e un sacco di Italia in panchina

Queste le scelte di Rugby365

15 – Rob Kearney (Ireland)
Bubbling under: Andreas Masi (Italy)

14 – Tommy Bowe (Ireland)
Bubbling under: Alex Cuthbert (Wales)

13 – Jonathan Davies (Wales)
Bubbling under: Keith Earls (Ireland)

12 – Jamie Roberts (Wales)
Bubbling under: Wesley Fofana (France)

11 – George North (Wales)
Bubbling under: Andrew Trimble (Ireland)

10 – Jonathan Sexton (Ireland)
Bubbling under: Owen Farrell (England)

9 – Mike Blair (Scotland)
Bubbling under: Mike Phillips (Wales)

8 – Sergio Parrisse (Italy)
Bubbling under: David Denton (Scotland)

7 – Dan Lydiate (Wales)
Bubbling under: Tom Croft (England)

6 – Thierry Dusatoir (France)
Bubbling under: Sam Warburton (Wales)

5 – Paul O’Connell (Ireland)
Bubbling under: Yoann Maestri (France)

4 – Richie Gray (Scotland)
Bubbling under: Pascal Papé (France)

3 – Dan Cole (England)
Bubbling under: Martin Castrogiovanni (Italy)

2 – Dylan Hartley (England)
Bubbling under: Rory Best (Scotland)

1 – Gethin Jenkins (Wales)
Bubbling under: Andrea Lo Cicero (Italy)

O’Driscoll e Cullen pronti. E pure Brad Thorn. Il Leinster avverte tutti

La squadra irlandese guida la classifica del Pro12 con undici punti di vantaggio sulla prima diretta inseguitrice (il Munster) ed è ai quarti di finale di Heineken Cup (il 7 aprile all’Aviva Stadium di Dublino affronta il Cardiff). Ora nelle prossime settimane deve raccogliere quanto di buono ha seminato fino a ora. E per farlo può contare su due rientri importanti, quello di Leo Cullen e – soprattutto – Brian O’Driscoll, il primo assente da gennaio il secondo addirittura dal Mondiale neozelandese. A disposizione anche un certo Brad Thorn…

Emergenti azzurri, a un passo dalla Nazionale maggiore ma senza paghetta

Una piccola storia, poco importante se vogliamo, ma molto italiana. La nazionale Emergenti è la seconda per importanza dopo quella maggiore, è stata creata per sostituire la “vecchia” Nazionale A. Un luogo dove concentrare un gruppo di giocatori pronti- o quasi – a spiccare il salto di qualità vero. Non solo, è una nazionale “qualificata” a dare eleggibilità a un giocatore nato all’estero: se indossa quella maglia l’atleta è poi legato all’Italia.
Bene, la Nazionale Emergenti ha giocato – e vinto largamente – lo scorso fine settimana a L’Aquila contro una rappresentativa di studenti inglesi. Qualcuno ha sottolineato la pochezza della squadra avversaria. Forse, di certo non era un ostacolo insormontabile, ma fa niente. E poi non si può giocare sempre con i più forti.
A me qui preme solo fare un cerchio solo attorno a un dettaglio, e cioè che agli atleti non è stata corrisposta alcuna diaria ma solo il rimborso spese per raggiungere L’Aquila e per tornare indietro. Nulla di grave, per carità, ma un piccolo risvolto che fa capire quanto ancora lunga sia la strada del professionismo. Anche a un passo dal vertice del movimento italiano.