Consiglio Federale, un comunicato e note a margine

dall’ufficio stampa FIR

Si è tenuta oggi, presso la sede dello Stadio Olimpico di Roma, la prima riunione 2012 del Consiglio Federale FIR presieduto da Giancarlo Dondi.
Di seguito i principali temi affrontati dall’assise.

Rabodirect PRO12
Il Consiglio ha approvato una serie di modifiche migliorative al capitolato di partecipazione che verranno sottoposte alle due franchigie Aironi Rugby e Benetton Treviso. Tra le modifiche la disponibilità della FIR di mettere gratuitamente a disposizione di chi ne farà richiesta uno staff tecnico federale al completo.

Sedi Cariparma Test Match – novembre 2012
Il Consiglio Federale ha dato mandato al Presidente Dondi di esaminare le candidature presentate per i Cariparma Test Match che, nel mese di novembre, vedranno la Nazionale affrontare Tonga (10 novembre), i Campioni del Mondo della Nuova Zelanda (17 novembre) ed Australia (24 novembre).

Le candidature sono le seguenti

Torino Olimpico e Centro/Sud: Tonga
Roma Olimpico e Milano San Siro: Nuova Zelanda
Bologna Dall’Ara: Australia

Nel corso della prossima settimana, dopo colloqui con le Città candidate, verranno ufficializzate le sedi dei Cariparma Test Match 2012.

Data inizio Campionato Italiano d’Eccellenza 2012/2013
Il Campionato Italiano d’Eccellenza 2012/2013 prenderà il via il prossimo 15 settembre

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Questo lo striminzito comunicato. Piccole note a margine.
Un comunicato che dice poco. O forse molto, dipende dai punti di vista.
– tema Pro12: un amico e collega ha definito questa parte come “più triste di un week-end a Durazzo”. Forse un po’ eccessiva come espressione, però “la disponibilità della FIR di mettere gratuitamente a disposizione di chi ne farà richiesta uno staff tecnico federale al completo” lascia pensare. Quante sono le franchigie? Chi ne potrebbe avere bisogno? E quello staff tecnico al completo mandato aggratis? Se io ne facessi parte come mi sentirei?
E tutto il non detto, quegli interventi “migliorativi” non meglio specificati?
– tema sedi test-match: poco da dire, del “caso” sorto attorno alla gara con gli All Blacks ho già detto qualche settimana fa. Per la gara con Tonga Torino era data quasi certa, ma negli ultimi giorni sono aumentati i rumors di una candidatura di Reggio Calabria. Vedremo la scelta, certo che Reggio (o un’altra città del Sud) non sarebbe male, quanto meno come segnale.
– tema sponsorizzazioni (era all’ordine del giorno): non pervenuto, almeno nel comunicato

Ongaro, la Scozia e poi l’addio alla maglia azzurra

dall’ufficio stampa FIR

Fabio Ongaro, tallonatore dell’Italia e degli Aironi Rugby, ha annunciato oggi il proprio ritiro dall’attività internazionale all’età di trentaquattro anni a conclusione dell’RBS 6 Nazioni 2012. L’avanti veneziano, recordman di presenze con la Nazionale nel ruolo di tallonatore con ottanta caps al proprio attivo, ha informato oggi lo staff azzurro della propria decisione di dare l’addio al palcoscenico dei test-match in occasione della partita di domani contro la Scozia allo Stadio Olimpico di Roma nella quale Ongaro indosserà per l’ultima volta la maglia azzurra numero due, rimpiazzando dall’inizio l’infortunato Leonardo Ghiraldini.

Voglio ringraziare tutti coloro con i quali ho avuto il piacere di lavorare in questi dodici anni nei quali ho avuto l’onore di rappresentare il mio Paese, dal Presidente Giancarlo Dondi all’attuale Commissario Tecnico Jacques Brunel: è stata una magnifica avventura e tutti i momenti vissuti indossando l’azzurro rappresenteranno per sempre dei meravigliosi ricordi.

Non è stata una decisione facile da prendere, ma sono convinto di fare la cosa giusta al momento giusto. Ho giocato dieci Sei Nazioni e tre Coppe del Mondo, di certo ho giocato molte più partite di quante mi sarei mai aspettato il giorno del mio esordio con l’Italia, e sono felice di ogni singolo istante passato indossando questa maglia. Adesso credo sia corretto lasciare spazio ai tanti giovani interessanti che si stanno affacciando nel ruolo. Avevo preso questa decisione già durante il Mondiale in Nuova Zelanda, ma sono felice di poter dare l’addio alla Nazionale di fronte al nostro pubblico, in una cornice unica al mondo come quella dell’Olimpico” ha detto Fabio Ongaro.

Fabio è stato uno dei giocatori più presenti nella storia della Nazionale, uno dei dieci che sino ad oggi hanno superato la soglia degli ottanta caps, ed ha sempre vestito la maglia azzurra con grande orgoglio e determinazione, un leader sul campo e fuori, sempre pronto ad aiutare i compagni ed a rappresentare un punto di riferimento per il gruppo. A nome della Federazione Italiana Rugby e di tutto il nostro movimento voglio ringraziarlo dal più profondo del cuore per lo straordinario contributo che ha saputo offrire alla causa della Nazionale, che ha guidato anche come capitano in un’occasione. Non posso che augurargli, a nome di tutto il rugby italiano, i migliori successi per il proprio futuro” ha detto il Presidente della FIR, Giancarlo Dondi, rendendo omaggio alla carriera internazionale del giocatore.


 

Fabio Ongaro

nato a: Venezia

il: 23.09.77

ruolo: tallonatore/flanker

altezza: 183cm

peso: 104kg

Club: Aironi Rugby

Caps: 80

Esordio in Nazionale: Italia – Canada 17-22, Rovigo 11.11.00

punti segnati: 25 (5 mete)

Caps 6 Nazioni: 30

Caps RWC: 9

Caps da capitano: 1

altre selezioni: “A”, U21, U18

Soprannome: Yuri

Azzurro n°: 527

CAN00, NAM01, RSA01, URU01, ARG01, ARG02, AUS02, ENG03, FRA03, SCO03, IRL03, GEO03, NZL03, TON03, CAN03, WAL03, ENG04, FRA04, SCO04, IRL04, ROM04, JAP04, CAN04, NZL04, USA04, IRL05, WAL05, SCO05, ENG05, FRA05, TON05, ARG05, FIJ05, IRL06, ENG06, FRA06, WAL06, SCO06, JAP06, FIJ06, POR06, RUS06, AUS06, ARG06, CAN06, FRA07, SCO07, URU07, ARG07, IRL07(2), NZL07, SCO07(2) , FRA08, SCO08, RSA08, ARG08(1), AUS08, ARG08(2), PIS08, ENG09, IRL09, NZL09(2), RSA09, SAM09, IRL10, ENG10, SCO10, FRA10, WAL10, RSA10(1), RSA10(2), ARG10, AUS10, FIJ10, IRL11, ENG11, SCO11(2), RUS11, USA11, IRL11(2)

 

Uno degli Azzurri di maggior esperienza ed uno dei leader conclamati del gruppo della Nazionale, Fabio Ongaro è rientrato in Italia nel 2010/2011 per vivere l’avventura nel Rabodirect PRO12 con la maglia degli Aironi dopo quattro stagioni nella Premiership inglese con il centenario club dei Saracens.

Ex terza linea, riconvertito tallonatore ad inizio millennio, Fabio ha fatto stabilmente parte della Nazionale a partire dal 2003, quando è stato convocato per la prima delle sue tre Rugby World Cup. Oggi è il tallonatore più presente nella storia della Nazionale e vanta un cap come capitano dell’Italia nel 2004 a Biella contro gli Stati Uniti.

Sempre presente in campo nel 2010, spesso in sostituzione di Ghiraldini, è stato titolare contro l’Australia e nella vittoria di Modena contro le Fiji. Nonostante i pochi minuti nel 6 Nazioni 2011 prima di a lasciare il posto a Festuccia per problemi fisici, le sue doti di leader e di combattente gli sono valse un posto nella squadra per i Mondiali 2011 dove è stato titolare contro la Russia. Chiude la propria carriera internazionale il 17 marzo 2012 allo Stadio Olimpico nella quinta ed ultima giornata del Torneo, contro la Scozia.

Sei Nazioni femminile: tra le azzurre arriva la “deb” Anna Barbanti

dall’ufficio stampa FIR

L’ultima gara del 6 Nazioni Femminile, che si terrà a Rovato (BS) sul campo “Giulio e Silvio Pagani” domenica 18 marzo con fischio d’inizio alle ore 14.30 e che metterà le Azzurre di fronte la Scozia, avrà una novità: i tecnici Di Giandomenico e Porrino hanno convocato per la prima volta Anna Barbanti, che milita nel Mustang Rugby Pesaro e che sostituirà l’infortunata Maria Diletta Veronese.

Bella intervista, titolo sbagliato: a volte anche la “Gazza” cade. E Castro risponde…

Una bella intervista di Andrea Buongiovanni a Massimo Cuttitta, ma il titolista (Andrea non ha colpe) scrive Marcello – il fratello – al posto di Massimo. E Castro su Facebook e Twitter risponde all’allenatore della mischia scozzese. Perché? Leggete fino in fondo, dopo lo stralcio dell’intervista…

E’ l’ennesimo caso di fuga di cervelli all’estero: Massimo Cuttitta, ex capitano azzurro,
oggi è responsabile degli avanti e uomo di punta dello staff tecnico della Scozia che
all’Olimpico (cucchiaio di legno in palio) sfiderà l’Italia.
Per sei stagioni ha lavorato con le franchigie di Edimburgo e Glasgow. Poi, da un paio,
è entrato in pianta stabile in Nazionale, con la quale ieri è atterrato a Ciampino e, da poco, ha rinnovato fino al 2013-2014. Stimato lassù, non considerato quaggiù.
Cosa pensa, da ex pilone, del ritorno di Castrogiovanni?
«Ho giocato nel ruolo e, come lui, mi sono fratturato le costole: credo sia impossibile ripresentarsi dopo un mese. E’ pericoloso. A meno di non farsi punturoni illegali. Vedremo… Brunel, non a caso, porta due colleghi di ruolo in panchina. Forse è un’operazione mirata: uno come Martin galvanizza squadra e ambiente. E dire che
l’alternativa non manca».
A chi allude?
«A Cittadini: può essere titolare ovunque e ha un potenziale maggiore dello stesso Castro. E grintoso, grosso e ha una bella schiena. Può migliorare certe posizioni in mischia, ma non sarò certo io a dargli ora dei consigli. Certo sarebbe stimolante
lavorare con uno come lui».
Perché l’Italia ovale si dimentica di lei?
«Si vede che non sono bravo abbastanza… Battute a parte, sto maturando esperienze importanti e non nego che, un giorno, mi piacerebbe tornare a casa. Adesso, ad Anzio, ci sono solo nei momenti morti della stagione». (…)
Cosa manca (all’Italia, ndr)?
«Non i giocatori: l’under 20, la settimana scorsa, ha quasi vinto in Galles e il pacchetto azzurro resta tra i migliori al mondo. Piuttosto non ci sono gli insegnanti, gli allenatori all’altezza». (…)

LA RISPOSTA, PARECCHIO PICCATA, DI CASTRO (perdonate la sintassi, ma Twitte non aiuta nessuno…)
Cuttitta nn sapevo fossi laureato in medicina!!!!! Se nn hai avuto la palle per sopportare il dolore nn farlo con chi sì…

Oggi piange il Galles: è morto Mervyn Davies

Brutta settimana per il rugby. Qualche giorno fa la scomparsa in Nuova Zelanda di ock Hobbs, oggi tocca al Galles piangere la perdita di Mervyn Davies, ex capitano della nazionale che a 65 anni ha perso la sua personale battaglia con il cancro.
Merv the Swerve, questo il soprannome co il quale era conosciuto, guidò i Dragoni alla conquista del Grande Slam del 1976 nell’allora Cinque Nazioni. per lui in tutto 38 caps e due convocazioni con i British and Irish Lions per i tour del 1971 e 1974.