Un allenamento alla Glamorgan University ed una breve visita al Millennium Stadium riservata ai calciatori: l’Italrugby ha trascorso così la vigilia del match di Cardiff contro il Galles, quarta tappa dell’RBS 6 Nazioni 2012 (ore 14.30 locali, 15.30 in Italia, diretta Sky Sport 2HD e differita La7 ore 17.55).
Nel primo pomeriggio, presso il quartier generale dell’Hilton, il manager Luigi Troiani ed il CT Brunel hanno tenuto una conferenza stampa e proprio dal ruolo di calciatore ha preso avvio l’intervento del Commissario Tecnico: “Il ruolo di calciatore domani contro il Galles, almeno inizialmente, sarà affidato a Mirco Bergamasco. Oggi sia lui che Burton hanno calciato bene, ma Mirco ha dalla sua la minor pressione derivante dal fatto di non aver giocato nelle prime tre gare. Inoltre Burton sarà impegnato in un ruolo chiave, all’apertura, e non prendere la responsabilità iniziale dei piazzati potrà aiutarlo”.
“I sette cambi nella formazione titolare – ha proseguito Brunel – sono in parte legati ad un normale turn-over dopo Dublino, anche in vista della gara della settimana prossima contro la Scozia, in parte dalla necessità di vedere in campo come titolari alcuni giocatori che non abbiamo ancora avuto modo di valutare nei primi tre turni del Torneo”.
“Penso che la gara di domani – ha detto il CT azzurro – sarà la più dura del Torneo. Il Galles come ho già detto ha fatto il carico di fiducia negli ultimi mesi, viene da un Mondiale di qualità ed ha espresso davvero un ottimo rugby negli ultimi mesi. Si vede anche nel modo di giocare della squadra quanta fiducia oggi ci sia nei Dragoni” ha detto Brunel.
“Oggi –ha detto il CT – la nostra principale debolezza è la mancanza di continuità, il non riuscire a giocare il nostro rugby per ottanta minuti. Sono convinto che sia un problema mentale, non fisico: a Dublino al 47’ eravamo 17-10 con la possibilità di accorciare sul 17-13, invece tre falli in pochi minuti ci hanno portati sul 23-10. Questo oggi fa la differenza. Domani la nostra sfida sarà migliorare in difesa contro una squadra più forte di quella irlandese ed al tempo stesso provare ad imporre il nostro gioco quando possibile”.
“Vincere domani sarebbe certamente importante per la fiducia della nostra squadra, ma credo che le grandi squadre si costruiscano attraverso un percorso di successi, non tramite singoli exploit. Detto questo, chiaramente, sarò ben felice di poter parlare di una vittoria domani dopo la partita ma credo che il nostro percorso di crescita debba necessariamente passare da una serie continuativa di vittorie interne da cui partire per costruire successi anche fuori casa” ha detto il tecnico degli Azzurri.
Il manager Luigi Troiani è intervenuto sulla condizione fisica del gruppo: “Al di là dei normali infortuni, inevitabili nel rugby di alto livello, credo che la squadra sia molto in forma. Negli ultimi anni spesso le ultime due giornate erano più impegnative dal punto di vista fisico ma, oggi, credo che la squadra non mostrerà segni di stanchezza in queste due ultime settimane”.
RBS 6 Nazioni, IV giornata – diretta Sky Sport 2HD ore 15.30 /differita La7 ore 17.55
Galles v Italia Galles: Halfpenny; Cuthbert, Davies J., Roberts, North; Priestland, Phillips; Faletau, Tipuric, Lydiate; Evans I., Jones AW; Jones A., Rees, Jenkins G. (cap)
a disposizione: Owens, James, Charteris, Jones R., Webb, Hook, Williams
Annunciato il XV del Munster – campione in carica del torneo celtico – atteso domenica pomeriggio a Viadana. Eccolo:
Munster: F Jones, D Hurley, S Tokula, L Mafi, S Zebo; S Deasy, D Williams; W du Preez, M Sherry, S Archer; B Holland, M O’Driscoll capt; Dave O’Callaghan, T O’Donnell, P Butler. Replacements: D Fogarty, M Horan, BJ Botha, I Nagle, D Wallace, C Sheridan, I Keatley, L O’Dea.
The full time score is Force 19 (10) Hurricanes 46 (22)
Scorers
Force
Tries – M Hodgson
Pen – J Stannard 4, D Kirkpatrick
Con – J Stannard
Drop –
Cards –
Hurricanes
Tries – TJ Perenara 3, A Taylor, J Eaton, C Ngatai
Pen – B Barrett
Con – B Barrett 3, D Kirkpatrick 2
Drop –
Cards –
Match Officials Referee: Jaco Peyper Assistant Ref 1: Ed Martin Assistant Ref 2: Simon Moore TMO : Matt Goddard
Teams
Western Force
1. Kieran Longbottom,2. Nathan Charles,3. Salesi Ma’afu,4. Toby Lynn,5. Nathan Sharpe,6. Richard Brown,7. David Pocock (Captain),8. Matt Hodgson,9. Brett Sheehan,10. James Stannard,11. Napolioni Nalaga,12. Rory Sidey,13. Patrick Dellit,14. Nick Cummins,15. Cameron Shepherd
Replacements :16. Ben Whittaker,17. Pek Cowan,18. Sam Wykes,19. Angus Cottrell,20. Justin Turner,21. Ben Seymour,22. Alfie Mafi
Hurricanes:
1. Ben May,2. Dane Coles,3. Jeffery Toomaga-Allen,4. Jeremy Thrush,5. Jason Eaton,6. Faifili Levave,7. Jack Lam,8. Victor Vito,9. TJ Perenara,10. Beauden Barrett,11. Julian Savea,12. Tim Bateman,13. Conrad Smith (c),14. Cory Jane,15. Andre Taylor
Replacements :16. Motu Matu’u,17. Michael Bent,18. James Broadhurst,19. Brad Shields,20. Chris Eaton,21. Daniel Kirkpatrick,22. Charlie Ngatai
“Sono un sostenitore del Top 16. Il rugby d’alto livello in Francia deve allargarsi, servono due posti in più”. Rientra così sulle scene (mediatiche) il presidente del Tolone Mourad Boudjellal.
Una dichiarazione che farà rumore per due motivi: primo, è stata rilasciata prima di Perpignan-Tolone, e il presidente del club catalano Paul Goze è uno dei più accalorati sostenitori del passaggio al Top 16.
Secondo: perché le motivazioni addotte da Boudjellal all’allargamento toccano il tasto più sensibile, e cioè i soldi e i rapporti con la federazione e la nazionale francese. Sentitelo: “I contrari al Top 16 dicono che ci sarebbe un problema di calendari. Hanno ragione, ma io dico che i calendari non sono un nostro problema. I giocatori sono sotto contratto con noi, con i club, li paghiamo noi. Non è dunque normale che siano i club a dover patire il problema-calendari. Le cose in realtà sono molto semplici: noi club ci prendiamo le nostre date e gli altri (la nazionale, ndr) si prendono quello che resta”.
Poi prosegue: “Si dice che ci sono troppe partite? E’ vero solo per gli “internazionali”, e si tratta di circa 40 giocatori, ma in Francia ci sono circa 700 giocatori professionisti? Dobbiamo fare un regolamento basato su una minoranza?”.
Recentemente Pierre-Yves Revol il presidente della LNR, la lega francese che gestisce il Top 14, aveva detto di essere fermamente contrario all’allargamento, per motivi economici, organizzativi e pure etici.
I presidenti dei club francesi sembrano spaccati, ma quelli disposti a imbarcarsi in una guerra di religione sono pochi. Di certo nella stagione 2012-2014 il campionato francese sarà ancora a 14 squadre, dopo chissà.