Sean O’Brien ko, cambia l’Irlanda per la Scozia

Sean O’Brien non ce la fa. Il ct irlandese Declan Kidney contro la Scozia farà quindi partire titolare con il numero 7 Peter O’Mahony. In panchina andrà Shane Jennings.

15 – Rob Kearney (UCD/Leinster)
14 – Tommy Bowe (Ospreys)
13 – Keith Earls (Young Munster/Munster)
12 – Gordon D’Arcy (Lansdowne/Leinster)
11 – Andrew Trimble (Ballymena/Ulster)
10 – Jonathan Sexton (St. Mary’s College/Leinster)
9 – Eoin Reddan (Lansdowne/Leinster)
1 – Cian Healy (Clontarf/Leinster)
2 – Rory Best (Banbridge/Ulster) (capt)
3 – Mike Ross (Clontarf/Leinster)
4 – Donncha O’Callaghan (Cork Constitution/Munster)
5 – Donnacha Ryan (Shannon/Munster)
6 – Stephen Ferris (Dungannon/Ulster)
7 – Peter O’Mahony (Cork Constitution/Munster)
8 – Jamie Heaslip (Naas/Leinster)

Replacements:

16 – Sean Cronin (St. Mary’s College/Leinster)
17 – Tom Court (Malone/Ulster)
18 – Mike McCarthy (Buccaneers/Connacht)
19 – Shane Jennings (St. Mary’s College/Leinster)
20 – Tomas O’Leary (Dolphin/Munster)
21 – Ronan O’Gara (Cork Constitution/Munster)
22 – Fergus McFadden (Old Belvedere/Leinster)

L’IRB ha deciso: Steven Shingler è del Galles

Caso chiuso. Forse, che con le carte bollate non si sa mai. Ma il panel dell’IRB (l’irlandese Boyle, il neozelandese Gresson e il nostro Dondi) ha sentenziato: “Shingler is captured for Wales in accordance with IRB Regulation 8”. Shingler è ormai un giocatore legato al Galles e nessun’altra nazionale può convocarlo.
La decisione si riferisce al caso di Steven Shingler, giocatore nato in Galles ma di madre scozzese. Nel 2011 viene convocato con l’U20 in maglia rossa e gioca contro la Francia, ma a gennaio a chiamarlo è la Scozia, che lo vuole nel gruppone che prepara il Sei Nazioni. Il Galles non ci sta (a ragione) e presenta ricorso all’IRB che fa sapere che il ragazzo “is tied to Wales”, legato al Galles. Al controricorso scozzese è ora arrivata la risposta del panel internazionale, che non sembrerebbe lasciare più spazio di manovra alla Scozia: Shingler può essere convocato solo dal Galles.

Tutti si muovono nel mondo celtico. E a Viadana?

L’ultima notizia in ordine di tempo è l’ingaggio di Mark Anscombe da parte dell’Ulster, sarà lui il nuovo coach per i prossimi due anni. In precedenza c’era stato l’annuncio dell’arrivo di Dan Parks nella “povera” Connacht. Munster cambierà allenatore. E poi ogni giorno ormai è un continuo via-vai di notizie di conferme, prolungamenti di contratto, acquisti, eccetera eccetera… Il mondo celtico, quello che gira nella Pro12, si sta muovendo. Anche Treviso, silenziosamente, si sta preparando alla prossima stagione: si attende l’annuncio della conferma di Franco Smith alla guida dei biancoverdi, i “big” corteggiati da alcuni importanti club europei (Zanni, Ghiraldini, Cittadini e non solo) dovrebbero rimanere tutti. Forse nella Marca non ci saranno arrivi di grossi nomi, ma una importante infornata di giovani di ottime prospettive, visto che si parla da tempo dell’interessamento per i vari Morisi, Esposito, Campagnaro. Ciliegina sulla torta dovrebbe essere quel James Ambrosini che anche in federazione pare stiano tenendo d’occhio visto che con lui si potrebbe risolvere per qualche anno il problema mediano d’apertura anche in chiave azzurra.

Bene, e gli Aironi? Nulla, tutto tace. La franchigia è alle prese con una profonda crisi: di risultati, tecnica, economica e societaria. Diventerà sempre più “federale”? Probabile. La FIR interverrà economicamente per risollevare le casse, normale che la sua voce diventi più forte. Probabilmente abbastanza da imporre anche un nuovo staff tecnico. Quello attuale è comunque in scadenza di contratto e difficilmente verrà confermato. I nomi sono quelli che circolano da tempo e si va dal duo Troncon-Orlandi a Craig Green fino ai francesi Gajan e Delmas, ma sorprese potrebbero essercene.
Nulla invece si sa sul parco-giocatori, se non che in molti hanno bussato alla porta di Treviso (e non viceversa, come invece da qualche parte si vorrebbe far credere) e il caso-De Marchi sarebbe solo la punta dell’iceberg. C’è da capirli: la situazione in riva al Po è caotica e il rischio di rimanere impantanati e perdere anni importanti di carriera è decisamente alto. Bisogna che a Roma si diano una mossa: decidano al più presto il da farsi e ci si muova a farlo diventare realtà nel minor tempo possibile. Che comunque sono già in ritardo.

L’Ulster pensa in grande: Mark Anscombe sarà il nuovo allenatore

I rumors delle ultime ore sono stati confermati: il neozelandese Mark Anscombe ha firmato un contratto di sue anni con l’Ulster a partire dalla prossima estate.
L’annuncio è stato dato dalla franchigia irlandese e dallo stesso allenatore.
Anscombe, che ha appena terminato un triennio alla guida dell’Auckland (ITM Cup), ha una vasta esperienza soprattutto nel mondo delle nazionali “minori” ed è un po’ il nome nuovo (relativamente nuovo) tra gli allenatori della terra dei maori: lo scorso giugno ha portato la nazionale neozelandese U20 alla conquista del Mondiale di categoria giocato in Veneto.
Solo un paio di giorni fa l’Ulster ha annunciato l’ingaggio della prolifica ala Tommy Bowe.

Tindall dice no al Gloucester e guarda a Parigi

Tra Gloucester e Mike Tindall ormai è rottura. Il giocatore avrebbe infatti rifiutato il rinnovo di contratto propostogli dal club britannico. Lo sostiene la stampa britannica. Il centro ex nazionale – 75 i caps – sarebbe corteggiato da un paio di club francesi: oltre al Biarritz, di cui vi avevo già parlato un mesetto fa – si sarebbe fatto prepotentemente avanti lo Stade Francais, che eserciterebbe sul 33enne un fascino ben maggiore. A fine stagione Tindall è libero di scegliersi la destinazione che preferisce.