Test-match estivi, l’Italia cambia giro e una sede

Si inizia come previsto dall’Argentina, a San Juan, il 9 giugno.
Poi si va in Canada, dove il 15 a Toronto (da confermare ma pressoché certo) si gioca contro i padroni di casa e quindi il 23 giugno contro gli USA a Houston, e non più a Chicago.
Questo il tour estivo della nazionale azzurro. Mancano i dettagli, ma ormai siamo a un nulla dall’ufficialità, e comunque data e location degli incontri con Argentina e USA sono definitivi.
Inizialmente il programma prevedeva la sequenza Argentina-USA-Canada, ma per ragioni organizzative si sono invertite le ultime due partite. Anche perché si giocherà nel nuovissimo Dynamo Stadium di Houston, gioiellino da 22mila posti che verrà usato dalla locale squadra di calcio e che verrà inaugurato a maggio.

Sei Nazioni: BergaMirco, Mozzarella e Favaro per scalare il Galles

Il ct Jacques Brunel ha annunciato il XV azzurro per l’impegno di sabato, quando l’Italia si troverà a cercare di scalare quella che è la montagna più alta di questo Sei Nazioni: il Galles.
E a Cardiff ci sono novità. Perché Gori non ce la fa e lascia il posto a Semenzato, che in mediana avrà come compagno Kris Burton. Rientra anche Mirco Bergamasco all’ala. In terza linea Parisse ci sarà (anche se con il dito fasciato), con lui Zanni e Favaro che prende il posto di Barbieri. Si rivede Van Zyl in seconda linea, accanto a Geldenhuys. Infine la prima linea con Cittadini, Ghiraldini e Lo Cicero.
Tanti i cambi rispetto alla gara con l’Irlanda: non ci sono Venditti, Benvenuti, Botes… però nella testa di Brunel c’è sicuramente anche la sfida con la Scozia. E il ct ne approfitta per lanciare nuovamente il suo messaggio: nessuno – a parte Parisse e Castro – può essere certo del posto in squadra

15 Masi; 14 McLean, 13 Canale, 12 Sgarbi, 11 Bergamasco Mi.; 10 Burton, 9 Semenzato; 8 Parisse (cap), 7 Favaro S., 6 Zanni; 5 Van Zyl, 4 Geldenhuys; 3 Cittadini, 2 Ghiraldini, 1 Lo Cicero
a disposizione: 16 D’Apice, 17 Staibano, 18 Bortolami, 19 Barbieri, 20 Benvenuti, 21 Botes, 22 Toniolatti

Accordo Auckland Blues-FIR: è game over

E’ fatta. No, aspetta un attimo. Mi spiace, no grazie. Fermo un po’, a me interessa. Non se ne fa nulla, costa troppo.
No, non ho la sindrome di Tourette. Non ancora, almeno.
Quelle frasi un po’ sconnesse segnano le fasi delle trattative tra FIR e Auckland Blues per uno scambio che prevedeva uno stage di tecnici e una decina di giocatori italiani in Nuova Zelanda alla “corte” di una delle franchigie che partecipano al Super Rugby e la permanenza in Italia di uno staff neozelandese come scambio di cortesie (se vi interessano tutte le fasi della trattativa e i principali punti previsti dal piano andate a questo link).
Dopo che si era arrivati a un passo dalla firma, con il previsto arrivo del plenipotenziario dei Blues a Roma Andy Dalton a metà febbraio, c’è però stato un brusco stop. Un “no” che aveva creato qualche fibrillazione in FIR: a dire stop era stato Carlo Checchinato, ma il responsabile dell’Alto Livello della federazione aveva incrociato le lamentele del Coordinatore Tecnico Federale Franco Ascione, che pareva intenzionato ad usare il suo budget pur di portare avanti il progetto (costi stimati, circa 90mila euro).

Bene, ora siamo arrivati alla conclusione: dalla FIR è infatti arrivato un no definitivo all’accordo, adducendo a motivi economici. Novantamila euro non sono pochi, in effetti, ma il gioco valeva la candela: sarebbe stata una grande opportunità di crescita per un gruppo di giocatori e tecnici che avrebbero poi trasmesso le nuove conoscenze a compagni e colleghi. Certo questo non basta per far fare un salto di qualità ai nostri ragazzi e all’U20, la squadra interessata dal progetto, ma male non avrebbe fatto. Anzi. E quello che in FIR vedono come “costo” io lo leggo piuttosto come “investimento”. Parere personalissimo quest’ultimo, prendetelo quindi con le molle e per quello che può valere. E i soldi di cui si parla non sono miei.
In federazione comunque tengono a precisare che il “no” di oggi non esclude progetti simili già a partire dal prossimo anno, anche se i soggetti interessati non saranno neozelandesi ma – diciamo così – geograficamente più compatibili (leggi anche: meno dispendiosi).

C’è comunque un ultimo strascico poco simpatico. Ad Auckland stanno ancora aspettando una risposta definitiva da Roma. Definiamo “aspettando”: non sono stupidi, hanno capito che la cosa non si farà e quindi si stanno muovendo diversamente, ma una comunicazione ufficiale dalla FIR non sarebbe ancora arrivata. Uso un eufemismo: non l’hanno presa benissimo…

Sei Nazioni, la Francia cambia la mediana per l’Inghilterra: Beauxis e Dupuy titolari

Il ct transalpino Saint-André ha annunciato i XV che domenica affronteranno allo Stade de France gli avversari per antonomasia, gli inglesi.
Il gruppo dei 23 giocatori è stato interamente confermato dall’allenatore, ma la Francia titolare presenta parecchie novità importanti: Parra e Thrin-Duc partono infatti dalla panchina e al loro posto vedremo dal primo minuto il duo Beauxis-Dupuy

Questa la formazione che vedremo in campo

Poitrenaud, Clerc, Rougerie, Fofana, Malzieu, Beauxis, Dupuy, Bonnaire, Harinordoquy, Dusautoir (cap.), Maestri, Papé, Poux, Szarzewski, Mas
Remplaçants : Servat, Debaty, Nallet, Picamoles, Parra, Trinh-Duc, Mermoz, Attoub (23ème homme)

Falli pericolosi e sanzioni: un forum a Londra per modifiche e inasprimenti

Mantenere una corretta disciplina, sanzionare i comportamenti più periolosi, evidenziare i trend entro cui si sta muovendo il gioco della palla ovale. Questi gli obiettivi che erano sul tavolo dell’IRB Morality Conference tenuta a Londra lunedì e martedì. Una due-giorni di incontri e dibattiti a cui hanno partecipato giocatori “internazionali”, allenatori, quadri dei club e arbitri (qualcosa di molto simile si era tenuto nel 2005).
L’intenzione è quella di rimodulare le sanzioni per i comportamenti scorretti a fronte anche dell’allargamento geografico che sta interessando il rugby e anche dei vari livelli del gioco.
Sotto osservazione in particolar modo la “Regulation 17” dell’IRB, quella che riguarda i falli più pericolosi.
Le modifiche e gli aggiustamenti (che non sono stati resi noti) verranno inviati all’IRB Council accompagnati da una lettera che ne raccomanda l’approvazione.
Questa la lista dei partecipanti:

Playing representatives: Maggie Alphonsi (England), Danny Grewcock (England), David Barnes (IRPA), Al Baxter (Australia), John Smit (South Africa), Jean Claude Skrela (France), Didier Retière (France), Agustin Pichot (Argentina), Chris Paterson (Scotland), Omar Hassanein (IRPA), Rhodri Gomer-Davies (Wales), Phil Orr (Ireland), Carlo Checcinato (Italy), Graham Mourie (IRB Rugby Committee Chairman).

Coaching representatives: Robbie Deans (Australia), Jean Claude Skrela (France), Joe Lydon (Wales).

Refereeing representatives: Paddy O’Brien (IRB), Ed Morrison (England).