Numeri, i brutali numeri del terzo turno del Sei Nazioni

Le cifre sono state raccolte da Planet Rugby

Most tackles made: France – 142
Most tackles missed: Scotland – 15
Most passes completed: Scotland – 212
Most line breaks: Ireland – 8
Most possession kicked: England – 23 (41%)
Most turnovers won: Ireland – 8
Most offloads in tackle: Scotland – 14
Most errors made: England – 14
Most penalties conceded: England – 13

 

Least tackles missed: Ireland – 1
Least errors made: Wales – 9
Least penalties conceded: France – 5

 


 

Ireland 42 – 10 Italy

 

Once again Italy’s place-kicking let them down. While Jonny Sexton landed seven of his eight attempts, the Azzurri missed three penalties and a drop. It might not have changed the final result, but it certainly could have changed the complexion of the game as Italy could very well have held the lead in the closing stages of the first half had Tobias Botes been more accurate.

 

Ireland were the better team in almost every aspect. The visitors to Dublin only really competed in the set pieces.

 

Possession:
Ireland 60%
Italy 40%

 

Territory:
Ireland 55%
Italy 45%

 

Penalties conceded:
Ireland: 11
Italy: 12

 

Passes completed:
Ireland: 175
Italy: 125

 

Line breaks:
Ireland: 8
Italy: 2

 

Ruck and drive v Ruck and pass:
Ireland: 22 – 81
Italy: 6 – 41

 

Scrums lost – Line-outs lost:
Ireland: 0 – 2
Italy: 0 – 1

 

Ball won in open play – in opposition 22 – in set pieces – in turnovers:
Ireland: 106 – 42 – 21 – 8
Italy: 52 – 9 – 23 – 2

 

Possession kicked – Kicks to touch – Percentage kicks
Ireland: 19 – 5 – 36%
Italy: 17 – 1 – 32%

 

Tackles made – tackles missed – tackle completion
Ireland: 70 – 1 – 98%
Italy: 125 – 9 – 93%

 

Total errors made – errors from kicks:
Ireland: 10 – 3
Italy: 10 – 2

 


 

England 12 – 19 Wales

 

For all our praise of Wales and their running game, Warren Gatland’s boys were the only team to choose to drive it up more than past to the man outside last weekend.

 

In a game of tiny margins, England’s error count and penalty rate cost them.

 

Possession:
England 49%
Wales 51%

 

Territory:
England 52%
Wales 48%

 

Penalties conceded:
England: 13
Wales: 12

 

Passes completed:
England: 163
Wales: 134

 

Line breaks:
England: 1
Wales: 3

 

Ruck and drive v Ruck and pass:
England: 21 – 60
Wales: 48 -42

 

Scrums lost – Line-outs lost:
England: 0 – 1
Wales: 0 – 2

 

Ball won in open play – in opposition 22 – in set pieces – in turnovers:
England: 84 – 8 – 21 – 5
Wales: 92 – 6 – 24 – 5

 

Possession kicked – Kicks to touch – Percentage kicks
England: 23 – 5 – 41%
Wales: 22 – 1 – 40%

 

Tackles made – tackles missed – tackle completion
England: 110 – 12 – 90%
Wales: 99 – 9 – 91%

 

Total errors made – errors from kicks:
England: 14 – 5
Wales: 9 – 5

 


 

Scotland 17 – 23 France

 

It’s the same old story for Scotland: Lot’s of possession, lots of field position…but what did they do with it? Not a whole lot.

 

Defensive glitches were the deciding factor in the end though as both Wesley Fofana and Julien Malzieu’s tries came as the result of poor tackling by the Scots. And with France giving away minimal penalties, Andy Robinson’s side couldn’t kick their way back into contention.

 

 

Possession:
Scotland 55%
France 45%

 

Territory:
Scotland 54%
France 46%

 

Penalties conceded:
Scotland: 10
France: 5

 

Passes completed:
Scotland: 212
France: 137

 

Line breaks:
Scotland: 6
France: 3

 

Ruck and drive v Ruck and pass:
Scotland: 20 – 84
France: 29 -43

 

Scrums lost – Line-outs lost:
Scotland: 0 – 0
France: 0 – 2

 

Ball won in open play – in opposition 22 – in set pieces – in turnovers:
Scotland: 108 – 37 – 16 – 6
France: 77 – 14 – 24 – 6

 

Possession kicked – Kicks to touch – Percentage kicks
Scotland: 12 – 2 – 21%
France: 16 – 4 – 25%

 

Tackles made – tackles missed – tackle completion
Scotland: 99 – 15 – 86%
France: 142 – 14 – 91%

 

Total errors made – errors from kicks:
Scotland: 12 – 1
France: 11 – 2

Cittadini, la Puma e quell’imbucato di Barbieri…

Una storia buffa ma che fa pensare pescata dal blog lamischia

I rugbisti questi testimonial sconosciuti, oseremmo dire. E’ vero, hanno il physique du rôle dell’uomo che non deve chiedere mai e poi quell’aurea di bravi ragazzi onesti e leali aiuta a vendere il prodotto. Il problema è che se non li conosci rischi di confonderli. Uno vale l’altro, tanto sono tutti grossi e muscolosi e un po’ frigoriferi.
Prendete Lorenzo Cittadini, pilone destro del Benetton Treviso e della nazionale azzurra. Francamente oltre i confini di Ovalia non è un volto noto come può esserlo, per dirne uno, il Castro nazionale spezza cucchiai di legno. Lorenzo Cittadini ha un contratto di sponsorizzazione con il brand d’origine tedesca PUMA.  Questa è la pagina che la PUMA gli ha dedicato (alla fine dell’articolo c’è uno screenshot). Una bellissima foto, una raffazzonata e striminzita biografia ad affiancare una sorta di fototessera e poi una foto con una didascalia “Vincitore di Coppa Italiana, Supercoppa e Campionato 2010″. Tutto bene e tutto giusto? Neanche per idea. Il soggetto ritratto in foto, infatti, non è il massiccio pilone Cittadini, ma il suo compagno di squadra e di nazionale Robert Barbieri. Insomma uno vale l’altro per il marketing della Puma?
Qualcosa di cui sorridere e basta? Potrebbe essere. Ma provate a controllare chi è Lorenzo Cittadini per DATASPORT.IT  SPORTMEDIASET.IT e addirittura per PLANETRUGBY.COM ? (…)

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Video: Treviso verso i Cardiff Blues, parola a Franco Smith

Try Freedom, un documentario tra carcere e palla ovale. In cerca di aiuto.

La Drola è la squadra i rugby dei detenuti del carcere de Le Vallette di Torino che partecipa regolarmente al campionato di Serie C. Una realtà di cui vi ho già parlato. Ora c’è questo progetto del regista e fotografo Gughi Fassino, un documentario intitolato Try Freedom, che però ha bisogno del vostro aiuto:

Il rugby non è solo uno sport ma uno stile di vita, un modo di pensare, un insieme di valori nobili capaci di rendere le persone migliori e di riportarle a credere negli altri. È proprio questa fiducia nel futuro e nei rapporti, che hanno scoperto i detenuti di un carcere italiano, ritrovandosi a giocare in una vera squadra che ha potuto partecipare ad un torneo di rugby regolare.
Try Freedom è un documentario. Un’idea nata dal regista Gughi Fassino, con la volontà di raccontare al resto del mondo la storia di questi uomini che attraverso il rugby hanno capito di poter essere di nuovo liberi.
Ora vogliamo che questa storia prenda vita. Perché solo realizzando questo documentario tutti potranno conoscerla e renderla ancora più vera.

ANDATE A QUESTO LINK PER LA PRESENTAZIONE E TUTTE LE INFO NECESSARIE

Il rugby a 13 ci prova: Quade Cooper va ai Roosters con SBW?

Khoder Nasser è una specie di Mino Raiola. Chi è quest’ultimo? E’ un procuratore di calciatori, di quelli bravi a creare polemiche e tensioni in maniera di alzare ogni anno gli ingaggi già stratosferici dei suoi assistiti. E ingrassando le sue percentuali.
Ecco, Khoder Nasser non è molto diverso: è il manager di Sonny Bill Williams, e dietro le giravolte dell’atleta in questione c’è la sua regia.
Ora, di SBW di ritorno al rugby a 13 ho detto più volte, l’ultima soltanto ieri. Nasser però è anche il manager di Quade Cooper e per la stampa australiana anche l’attuale apertura dei Reds campioni in carica del Super Rugby e della nazionale wallabies sarebbe in procinto di fare lo stesso percorso. Anzi, di giocare proprio con Sonny Bill ai Roosters di Sydney. A partire dalla prossima stagione. E che si tratti di molto più che un semplice rumors è Peter O’Sullivan a dirlo, dirigente e uomo-mercato dei Roosters: “Quade è un giocatore di qualità, ci stiamo pensando ma non so se sarò possibile realizzare questa cosa”.
Ad “aiutare” i Roosters in questo mercato stile Real Madrid c’è la decisione della Lega Nazionale Australiana di rugby a 13 (la NRL) di aumentare il salary cap dei club fino a 5 milioni di dollari. A remare contro invece c’è invece la volontà dei reds di rinnovare il contratto a Cooper e le possibilità, nel giugno 2013, di poter giocare contro i British Lions: una occasione che non capiterebbe più.